Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Verona

giovedì 23 febbraio 2017

Photogallery

gagliardetti ana verona

Sisma Centro Italia - raccolta fondi
Ass. Nazionale Alpini - Sezione di Verona
Pellegrinaggio a Scalorbi - 28 Agosto 2016
Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 11 Settembre 2016
Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 11 Settembre 2016
Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 11 Settembre 2016
Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 11 Settembre 2016
Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 11 Settembre 2016
144° anniversario delle truppe alpine - Verona 22-23 Ottobre
8 x 1000 alla solidarietà
1915 - 1918 Centenario della Grande Guerra



 






La battaglia di Malga Zurez

Doss Casina 30122016

La battaglia di Malga Zurez

Nel ricordo della battaglia di Malga Zurez, una rappresentanza della sezione ANA Verona si è recata all' ex cimitero di guerra di Doss Casina, dove furono sepolti alcuni dei caduti della battaglia di Malga Zurez il 30.12.1915, molti dei quali alpini veronesi. (Fonte: L'Arena) Una battaglia infernale. Costata troppi morti e feriti perché potesse trovare spazio nella memoria nel primo anno di una guerra che doveva essere lampo e vittoriosa. E così, coi suoi soldati, fu sepolta la storia della battaglia di malga Zures (o Zurez) combattuta tra il 30 e il 31 dicembre 1915, sul fronte trentino della Grande Guerra, nel settore dell’Alto Garda. Ma a distanza di un secolo,il Centro studi Ana di Verona ha recuperato nei dettagli il ricordo di quel fatto che costò la vita a 57 militari e registrò 189 feriti e oltre una trentina di dispersi, perlopiù del battaglione «Verona» e una parte del «Val d’Adige», tutti del 6° Alpini. (Maria Vittoria Adami) leggi l'articolo

30 Dicembre 1915 – La Battaglia di Malga Zurez

Il 16 dicembre 1915 la 57ª e la 58ª compagnia del “Verona” iniziavano il trasferimento per unirsi al resto del Battaglione, che due giorni dopo era così tutto schierato sulle posizioni di Doss Casina, Doss Alto e Doss di Remit. Di fronte avevano il nemico asserragliato dentro l'invulnerabile cintura dei suoi forti del Brione, di Nago, del Creino, dello Stivo, del Biaena e del Faè. Da essi Malga Zurez si staccava come un terribile tentacolo: spettava agli alpini del “Verona” l’onore di reciderlo.

Nella notte fra il 30 e il 31 dicembre il Battaglione si lanciava all'attacco della munitissima posizione nemica, difesa da più ordini di reticolato. Questo l'obbiettivo delle varie compagnie: la 58ª Compagnia da Doss Alto doveva puntare ad est di Malga Zurez e prendere quota 700, la 73ª attaccare frontalmente la Malga, la 92ª la quota 167 ad ovest della posizione per richiamare le forze nemiche sulla destra, la 56ª e la 57ª erano di rincalzo e la 256ª compagnia del Battaglione Val d'Adige doveva appoggiare l'azione della 58ª attaccando la quota 700 da nord.

L'azione doveva essere preparata da una batteria di medio calibro appostata sul Monte Altissimo e sostenuta, durante lo svolgimento, da una batteria da montagna. Con magnifico slancio gli eroici alpini della 58ª compagnia raggiungevano l’obiettivo: quota 700, dopo che gli Arditi della compagnia al comando del S. Tenente Serena, erano riusciti a tagliare con i propri mezzi, malgrado il serratissimo fuoco del nemico, ben tre ordini di reticolato.

La 73ª compagnia trovava una più accanita resistenza: i guastatori del reparto, essendo completamente mancata l'azione dell'artiglieria, erano quasi tutti rimasti sui reticolati, che avevano cercato di tagliare con tenaglie e con piccozze , ma alla fine , dopo un eroico sforzo , anche questa compagnia assolveva il suo compito. Sul mezzo-giorno l' Aspirante Angheben Sig. Mario da Fiume prendeva col suo Plotone il trincerone principale della posizione nemica e penetrava nella Malga dove trovava, quasi a consacrare la propria conquista, morte gloriosa. Intanto la 92ª Compagnia procedeva verso Quota 167. Ma gli austriaci ingannati in un primo tempo dalla nostra manovra, riuscivano tosto ad orientare la loro preponderante difesa, contro la quale dolorosamente si infrangeva il valore dei nostri. Decimati dal fuoco che vomitavano i Forti dal Brione al Faè, privi di munizioni per l'impossibilità del rifornimento, nel pomeriggio dovevano lasciare Malga Zurez, rossa d' italico sangue, al nemico e ripiegare sulle posizioni di partenza, protetti dalle Compagnie di rincalzo.

Il bilancio complessivo di questo aspro combattimento per il Battaglione “Val d’Adige” fu di 3 ufficiali morti e 3 feriti più o meno gravemente, 8 uomini di truppa morti, 29 feriti e 4 dispersi. Più gravi ancora le perdite del Battaglione “Verona”: 4 ufficiali morti e 10 feriti, in gran parte trentini; e della truppa 42 alpini morti, 148 feriti e 30 dispersi.

Tra questi i caduti alpini veronesi furono: Attilio Annecchini nato a Negrar, Virgilio Giovanni Arduini nato a Costermano, Leonello Azzolini nato a Sant’Ambrogio, Annibale Belligoli nato a Povegliano, Alessandro Bogoni nato a Monteforte, Plinio Bonfante nato a Nogara, Adelino Bongiovanni nato a Cavaion, Eugenio Bortola nato a Roverè V.se, Arturo Francesco Brugnoli nato a Bussolengo decorato di medaglia d’Argento al V.M, Giuseppe Caliari nato a Sona, Gelindo Capuzzo nato a Roveredo di Guà, Giacomo Ceradini nato a Dolcé, Battista Giovanni Ceresini nato a Boscochiesanuova decorato di medaglia di Bronzo al V.M., Giacomo Giuseppe Chignola nato a Caprino, Luigi Cordioli nato a Villafranca, Beniamino De Biasi nato a Verona decorato di medaglia di Bronzo al V.M., S.Ten. Nereo Dentenato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, Luigi Erbice nato a Cazzano di Tramigna, Giuseppe Facchinetti nato a Soave, Giovanni Battista Filippini nato ad Oppeano, Fortunato Foroni nato a Valeggio, Lodovico Mario Gaspari nato a Caprino, Giovanni Gelmetti nato a Sant’Ambrogio, Felice Giacomazzi nato a Caprino, Pietro Guerra nato a Ronco all’Adige, Angelo Magnagnagno nato a Roncà decorato di medaglia di Bronzo al V.M.,Mario Masotti nato a Soave, Domenico Mazzi nato a Valeggio, Giuseppe Mazzurana nato a Costermano, Romeo Milani nato a Colognola ai Colli, Pio Olivieri nato a Pastrengo, Antonio Pelosato nato a Monteforte, Giacomo Peloso nato a Selva di Progno decorato di medaglia di Bronzo al V.M., Pietro Poli nato a Grezzana, Prati Lucillo nato a Cerro, Riolfi Giovanni nato a San Pietro in Cariano, Rizzi Attilio nato a Bardolino, Salvaro Ernesto nato a San Bonifacio, Scandola Giovanni nato a Bosco Chiesanuova decorato di medaglia d’Argento al V.M, Semprebon Angelo nato a Sant'Ambrogio, Francesco Sempreboni nato a San Pietro in Cariano decorato di medaglia di Bronzo al V.M., Umberto Silvestrelli nato a Verona, Giulio Squaranti nato a Roverè decorato di medaglia d’Argento al V.M, Cesare Tommasi nato a Marano,

Ten. Ottavio Tonchia nato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, Giulio Antonio Viviani nato a Cazzano di Tramigna, Augusto Zaffarisa nato a Montecchia di Crosara, Ernesto Zambelli nato a Bosco Chiesanuova, Benvenuto Zamboni nato a Lazise, Riccardo Zerbini nato a Rivoli.

Gli alpini veronesi feriti il 30 Dicembre 1915 nella Battaglia di Malga Zurez

Adami Angelo nato a Soave. Ferito arma da fuoco in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Adamoli Carlo nato a Breonio Partito dal territorio di guerra per ferita arma da fuoco subita alla testa nel fatto d'armi di Malga Zurez 30.12.1915

Azzolini Marcello nato a San Massimo. Venne ferito alla spalla destra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Baciga Giuseppe nato a Povegliano. Disperso a Malga Zurez 30.12.1915 e risultato poi prigioniero di guerra. Posto in congedo assoluto per ferita arma da fuoco all'occhio destro e coscia destra nel combattimento di Malga Zurez del 30.12.1915.

Bante Ettore nato a Illasi. Ferito in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Beccaletto Giuseppe nato a Casaleone. Venne ferito in combattimento a Malga Zurez il 30.12.1915.

Benedetti Quintino nato a Prun decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Essendo stato ferito gravemente alla coscia, continuava a combattere incitando i compagni con la voce e con l’esempio. Rimaneva poi ferito una seconda volta.- Malga Zurez, 30.12.1915”

Bottura Giuseppe nato a Caprino. Venne ferito arma da fuoco alla gamba destra nel combattimento a Malga Zurez il 30.12.1915.

Sergente Capiotti Luigi nato a S. Michele Extra decorato di medaglia d’Argento al V.M. :” Portava con splendido coraggio, la sua squadra all’assalto della posizione nemica e, caduto gravemente ferito, rifiutava qualunque soccorso e persisteva a rimanere sulla linea del fuoco, incitando i suoi uomini a raggiungere l’obbiettivo assegnato.- Malga Zurez, 30.12.1915”. Partito dal territorio di guerra per ferita arma da fuoco al ventre nel combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Sergente Cinquetti Antonio nato a Sona decorato di medaglia d’Argento al V.M

Chiecchi Eugenio nato a Marcellise. Ferito al braccio sinistro nel combattimento a Malga Zurez 30.12.1915..

Dalla Paola Mario Giuseppe nato a Veronella. Encomiato perché con mirabile calma combatté ininterrottamente per parecchie ore nonostante fosse fatto segno a insistente fuoco nemico, esempio ai compagni di vero sangue freddo e sprezzo del pericolo. Azione di Malga Zurez, 30.12.1915.

 

Caporal Maggiore Dall’Ora Aldo nato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Ferito nell’accorrere in rinforzo di altro plotone, persisteva con la sua squadra nell’avanzata fino a che, nuovamente ferito, fu impossibilitato a muoversi. Rifiutava ciononostante i soccorsi, ed ordinava ed incitava la sua squadra a raggiungere il posto assegnatole.- Malga Zurez, 30.12.1915”.                     

Fasoli Angelo nato a Cadidavid. Ferito arma da fuoco al braccio nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915

Ferrari Umberto nato a S. Ambrogio. Ferito nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915

Filippozzi Antonio nato a Vestenanova. Ferito arma da fuoco al braccio destro nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Gallina Giuseppe nato a Villafranca. Ferito in combattimento da arma da fuoco al piede destro. Malga Zurez 30.12.1915.

Gandini Giulio nato a Roverè. In congedo assoluto per ferita subita al capo nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Gherardi Angelo Andrea nato a Peschiera. Ferito arma da fuoco nella regione glutea nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Giardini Ernesto nato a San Massimo. Ferito arma da fuoco al piede destro nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Gottardi Angelo nato ad Avesa. Ricoverato in luogo di cura e posto in congedo temporaneo di anni 5 per ferita subita in combattimento a Malga Zurez 30 12.1915

Grezzani Andrea nato a San Bonifacio. Ferito arma da fuoco nella regione lombare destra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Lavarini Andrea nato a Breonio. Ferito da arma da fuoco al pollice destro nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Magagna Angelo nato a San Massimo. Ferito arma da fuoco in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Maraia Angelo nato a Bussolengo. Ferito al fianco destro a Malga Zurez 30.12.1915.

Mazzi Vittorio nato ad Arcole. Ferito arma da fuoco in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Meneghello Carlo nato a Monteforte. Partito dal territorio di guerra per ferita subita a Malga Zurez e trasportato in luogo di cura 30.12.1915.

Modesti Luigi nato a Mezzane di Sotto. Ferito in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Nale Cesare Giuseppe nato a San Giovanni Lupatoto. Ferito arma da fuoco alla coscia sinistra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Oliboni Attilio nato a Illasi. Ferito arma da fuoco al ginocchio destro a Malga Zurez 30.12.1915.

Perantoni Egidio nato a Lazise. Nel combattimento di Malga Zurez venne ferito da arma da fuoco al ginocchio sinistro.

Piccoli Emilio nato a Illasi. Ferito al piede sinistro nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915

Piccoli Giuseppe nato a Illasi. Il 30.12.1915 venne ferito da arma da fuoco alla testa nel combattimento di Malga Zurez.

Righetti Eugenio nato a Parona. Ferito arma da fuoco alla gamba sinistra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Ronconi Bernardo nato a Breonio. Venne ferito da arma da fuoco al torace destro nel combattimento di Malga Zurez il 30.12.1915.

Alpino Giuseppe Scarpari nato a Isola della Scala decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Durante il combattimento lasciava l'appostamento, sotto violento fuoco, per catturare un nemico. Usciva una seconda volta, con lo stesso intento, rimanendo ferito. Caduto e sopraffatto da un ufficiale e quattro soldati avversari, si difendeva col calcio del fucile uccidendo l’ufficiale e mettendo in fuga gli altri, due dei quali rimanevano feriti. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”. Le ferite subite da arma da fuoco a Malga Zurez furono al braccio-spalla e addome.

Steccanella Attilio nato a Montecchia di Crosara. Ferito regione orbitale in combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Stoppele Palmino nato a Badia Calavena. Venne ferito arma da fuoco alla coscia sinistra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Caporal Maggiore Terragnoli Eugenio nato a Verona. Ferito arma da fuoco alla gamba destra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Terron Antonio nato a San Bonifacio. Venne ferito arma da fuoco nel combattimento di Malga Zurez alla spalla sinistra da pallottola di fucile 30.12.1915.

Tessari Mario nato a Monteforte. Ferito da scheggia di pietra proiettata da scoppio di granata al piede sinistro a Malga Zurez 30.12.1915.

Varalta Angelo nato a San Mauro Saline. Ferito da arma da fuoco all’avambraccio destro nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Venturini Antonio nato a Marano. Venne ferito alla coscia sinistra nel combattimento di Malga Zurez 30.12.1915.

Citazioni delle Medaglie al Valor Militare degli alpini veronesi nella battaglia di

Malga Zurez del 30 dicembre 1915

Quintino Benedetti nato a Prun decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Essendo stato ferito gravemente alla coscia, continuava a combattere incitando i compagni con la voce e con l’esempio. Rimaneva poi ferito una seconda volta.- Malga Zurez, 30.12.1915”

Caporale Arturo Francesco Brugnoli nato a Bussolengo decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Benché ferito gravemente continuava a combattere con mirabile valore finché le forze non gli vennero meno.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”

Caporale Battista Giovanni Ceresini nato a Bosco Chiesanuova decorato di medaglia di Bronzo al V.M., ”Si offriva volontario per il taglio dei reticolati tenacemente difesi dal nemico e persisteva nel suo compito per ben sei ore riuscendo a tagliarne due linee. Bell’esempio di fermezza, calma e coraggio. Cadeva sul campo. .- Malga Zurez 30 dicembre 1915”

Sergente Luigi Capiotti nato a S. Michele Extra decorato di medaglia d’Argento al V.M. :” Portava con splendido coraggio, la sua squadra all’assalto della posizione nemica e, caduto gravemente ferito, rifiutava qualunque soccorso e persisteva a rimanere sulla linea del fuoco, incitando i suoi uomini a raggiungere l’obbiettivo assegnato.- Malga Zurez, 30.12.1915”. Partito dal territorio di guerra per ferita arma da fuoco al ventre nel combattimento a Malga Zurez 30.12.1915.

Sergente Cinquetti Antonio nato a Sona decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Benché ammalato con oltre 39 gradi di febbre, insisteva per partecipare con il proprio plotone al taglio dei reticolati ed all’assalto. Esempio di coraggio, si esponeva per raccogliere le cartucce dei morti e dei feriti per distribuirle personalmente ai soldati della sua squadra; colpito alla testa non lasciava la linea di fuoco che in seguito ad ordine superiore, incitando alla più fiera resistenza. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”.  

Caporal Maggiore Dall’Ora Aldo nato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Ferito nell’accorrere in rinforzo di altro plotone, persisteva con la sua squadra nell’avanzata fino a che, nuovamente ferito, fu impossibilitato a muoversi. Rifiutava ciononostante i soccorsi, ed ordinava ed incitava la sua squadra a raggiungere il posto assegnatole.- Malga Zurez, 30.12.1915”.     

Sottotenente di complemento Nereo Dentenato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Comandante di un plotone, con brillante assalto conquistava una munita trincea nemica. Ferito, rimaneva sul posto, respingendo reiterati attacchi avversari: mirabile esempio di calma e coraggio durante ben dodici ore di furioso combattimento. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”.

Il sottotenente Nereo Dente di Verona, trasportato in un ospedale della sua stessa città, vi morì pochi giorni dopo tra atroci sofferenze.

Caporal Maggiore Beniamino De Biasi nato a Verona decorato di medaglia di Bronzo al V.M., ”Col suo fermo contegno rianimava i compagni scossi dall’intenso fuoco nemico e contrastava l’avanzata dell’avversario, continuando a combattere con calma, finché cadeva mortalmente colpito.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”.  

Caporal Maggiore Angelo Magnagnagno nato a Roncà decorato di medaglia di Bronzo al V.M., “Di sua iniziativa e colla propria squadra occupava una posizione fiancheggiante, e, raggiuntala, si batteva con un ufficiale nemico uccidendolo. Dava bell’esempio di coraggio, arditezza e criterio tattico.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”.  

Alpino Giacomo Peloso nato a Selva di Progno decorato di medaglia di Bronzo al V.M., ”Si offriva volontariamente per il taglio dei reticolati tenacemente difesi dal nemico e persisteva nel suo compito per ben sei ore riuscendo a tagliarne due linee, dando prova di fermezza, calma e coraggio fino a che non rimaneva ferito.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”

Alpino Giuseppe Scarpari nato a Isola della Scala decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Durante il combattimento lasciava l'appostamento, sotto violento fuoco, per catturare un nemico. Usciva una seconda volta, con lo stesso intento, rimanendo ferito. Caduto e sopraffatto da un ufficiale e quattro soldati avversari, si difendeva col calcio del fucile uccidendo l’ufficiale e mettendo in fuga gli altri, due dei quali rimanevano feriti. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”.

Alpino Scandola Giovanni nato a Bosco Chiesanuova decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Benché ferito ad una gamba fin dal principio dell’azione, rimaneva al suo posto e non si ritirava che a sera avanzata, trasportando sulle spalle un altro ferito, e ritornava poscia sulla linea di fuoco per proteggere il ripiegamento dei suoi compagni. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”.

Alpino Francesco Sempreboni nato a San Pietro in Cariano decorato di medaglia di Bronzo al V.M., ”Si offriva volontariamente per il taglio dei reticolati tenacemente difesi dal nemico e persisteva nel suo compito per ben sei ore riuscendo a tagliarne due linee, dando prova di fermezza, calma e coraggio fino a che non rimaneva ucciso.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”

Alpino Giulio Squaranti nato a Roverè decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Benché ferito gravemente, continuava a combattere con grande valore fino a quando vennero a mancargli le forze.- Malga Zurez 30 dicembre 1915”

Tenente Ottavio Tonchia nato a Verona decorato di medaglia d’Argento al V.M, “Alla testa del suo plotone riusciva ad aprire un varco nel reticolato ed attaccava, poi, arditamente il nemico, fugandolo. Ferito mortalmente non cessava di gridare: “Avanti, alpini - Viva l’Italia. - Malga Zurez 30 dicembre 1915”.

Caporale Zanotti Giuseppe nato a Pescantina decorato di medaglia di Bronzo al V.M,: “Si offriva volontariamente pel taglio dei reticolati tenacemente difesi dal nemico e persisteva nel suo compito per ben sei ore, riuscendo a tagliare due linee, con bello esempio di fermezza, calma e coraggio. Rimaneva ferito.- Malga Zurez, 30.12.1915”

Cesare Battisti a Malga Zurez il 30 dicembre 1915

Anche Cesare Battisti è a Malga Zurez, Sotto Tenente della 258ª compagnia del Battaglione Alpini “Val d’Adige” comandata dal Capitano veronese Aleardo Fronza ma non prende parte, con la sua compagnia, all'aspro combattimento, ma si trova assai vicino alla posizione di Malga Zurez, sicché può, se non assistervi, in qualche modo seguire le successive fasi dell'azione e apprendere, tra i primi, notizie sul ripiegamento finale, sulle gravi perdite sofferte, sulla fine gloriosa di non pochi suoi corregionali. Pochi giorno dopo scrive ad un amico : « ....Nell'azione caddero molti Trentini, ma il loro contegno fu eroico. Il Colonnello mi ha fatto or ora vedere l'ordine del giorno alle truppe, nel quale ricorda con speciale riconoscenza l'eroismo dei volontari trentini ». E in un'altra lettera di poco successiva : «Alle quattro di sera si combatteva ancora e quando né i nostri né gli austriaci, tutti tagliati fuori dalle retrovie pei torrenti di fuoco lanciati dalle opposte artiglierie (quella austriaca sparò sui nostri ben tremila colpi) non ebbero più munizioni, si combatté a sassate e col calcio del fucile ».

Fonti consultate :

“Agli alpini del Verona” Masolini & C . Udine 1920

“Batt. Val d’Adige – Gli alpini di fronte al nemico” 10° regg. Alpini Editore Roma

“Giorgio Bini-Cima: la mia guerra” Milano, Edizioni Corbaccio 1932

“La Valle di Gresta e la valle del Cameras nella prima guerra mondiale” Giovanni Fioroni

Archivio storico di Stato

Archivio Dott. Dario Graziani

Istituto del Nastro Azzurro