Adunata Sezionale - Ronco all'Adige

Pubblicato Giovedì, 27 Giugno 2013 22:23
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gagliardetti ana veronafonte (www.larena.it) Il grande cuore degli alpini ha sfilato ieri mattina per le vie di Ronco. Oltre duemila penne nere provenienti da tutta la provincia si sono ritrovate per l'adunata sezionale e per dire che, nonostante le difficoltà e la crisi economica, le alluvioni e i terremoti, gli alpini ci sono e ci saranno sempre a fianco di chi è in difficoltà. Un centinaio i gagliardetti dei gruppi in parata, assieme ai vessilli delle sezioni Ana di Verona, Trento, Valdagno, Udine e Milano.

Davanti a loro i rappresentanti delle tredici squadre Ana di protezione civile di Verona. Gli alpini ronchesani hanno sorretto 61 bandiere tricolori, a simboleggiare i 61 anni di attività del gruppo alpini di Ronco. Dietro il gonfalone del Comune di Ronco, sorretto dagli agenti di polizia locale, tanti amministratori, sindaci, vice sindaci e assessori di una dozzina di Comuni, assieme al presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, al presidente del consiglio provinciale, Antonio Pastorello e al generale dell'esercito Mario Castellani. Hanno sfilato i rappresentanti dei carabinieri, i fanti con la loro grande bandiera tricolore, i cavalieri della Repubblica, i combattenti e reduci e le crocerossine. Ad aprire e chiudere il corteo, il corpo bandistico sezionale «Edoardo ed Oreste Tognetti» di Perzacco e la banda alpina di Montecchia. Una Fiat Campagnola scoperta ha accompagnato in sfilata quattro reduci ronchesani. Il corteo, partito da Scardevara, ha sostato davanti alle tre case di riposo «per portare un momento di allegria e serenità agli anziani ospiti», ha sottolineato il presidente provinciale Ana, Ilario Peraro. Piazza Garibaldi non è mai stata imbandierata come in questa occasione, con il tricolore dappertutto. All'arrivo degli alpini in piazza, sono stati sparati fuochi d'artificio e durante l'alzabandiera è stato cantato l'inno nazionale. Quindi è risuonata la tromba con il «Silenzio» mentre gli alpini sull'attenti, onoravano i caduti. Prima dei discorsi, il gruppo alpini di Ronco ha consegnato una targa di merito e di ringraziamento al capogruppo onorario Claudio Lanza, attivo alpino anche nella protezione civile, per lunghi anni capogruppo dell'Ana di Ronco. «L'adunata sezionale rappresenta il momento nel quale tutti gli alpini rinnovano il credo di appartenenza ad un corpo militare che si è contraddistinto per fedeltà, impegno e sacrificio, altruismo e solidarietà nella storia più recente del nostro Paese», ha ricordato il sindaco di Ronco, Moreno Boninsegna. «Una storia che vi ha sempre visti in prima linea a difesa di quei valori e principi che stanno alla base del motto “Di qui non si passa”. Valori per i quali avete combattuto nelle sanguinose battaglia abissine e sovietiche e, più recentemente, nelle missioni internazionali umanitarie a difesa della pace e della democrazia». «Il nostro Paese vi è riconoscente per i numerosi interventi che avete effettuato a servizio dei più deboli, delle persone colpite da eventi sismici ed alluvionali», ha sottolineato Boninsegna. «Voi c'eravate sempre. Voi ci siete e ci sarete sempre e la vostra presenza rende l'Italia più forte». «Anche se il servizio militare non è più obbligatorio, le vostre attività procedono incessanti, conservando inalterati i valori e i principi», ha continuato il primo cittadino di Ronco. «Voglio ricordare e ringraziare tutte quelle persone che si sono adoperate per fondare il nostro gruppo alpini e per costruire la nostra baita a Ronco, quegli alpini che ci sono ancora e quelli che non ci sono più». «Oggi è il tripudio del tricolore, non solo qui in piazza, ma in tutto il paese di Ronco, con le bandiere esposte ovunque da finestre e balconi», ha notato il presidente provinciale Ana, Ilario Peraro. «Il tricolore è qualcosa che ci accomuna e ci unisce. Questa cerimonia serve a farci riflettere e ricordare i valori che dal 1919 stanno alla base della nostra sezione, fatta di persone degne e capaci che non dimenticano il loro fondamento». L'adunata sezionale era stata preceduta, sabato sera, dal grande concerto della fanfara sezionale «Tognetti» di Perzacco, assieme ai cori «La Preara» di Lubiara e «San Maurizio» di Vigasio. UNo spettacolo al quale hanno assistito circa 750 spettatori.


Zeno Martini