Grande Guerra: con 'Silenzio'

Pubblicato Mercoledì, 30 Luglio 2014 19:31
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Grande Guerra Paolo Fresu
Grande Guerra: Paolo Fresu con 'Silenzio' ad eco da brividi

(fonte www.ansa.it) Un concerto di Paolo Fresu (tromba) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon) dalle forti emozioni e sotto la pioggia a quota 1.670 metri al Forte Dosso delle Somme, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra. Circa 2000 persone sono giunte a piedi o in funivia sull'altopiano di Folgaria per assistere al concerto voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che aveva invitato tutti i Paesi allora belligeranti a condividere un progetto di commemorazione e omaggio ai caduti nel conflitto.
La manifestazione in Italia si svolgeva nel primo pomeriggio in Trentino, precisamente sui prati del Forte Dosso delle Somme chiamato anche Forte Serrada, di cui sono rimaste poche pietre, e che per la sua grandezza fu, cento anni fa, una delle principali strutture difensive austro-ungariche di tutto il fronte.
Momento veramente toccante quando Paolo Fresu con la tromba ha iniziato a suonare "Il silenzio", la musica che nelle caserme segna la fine della giornata, il momento del riposo, e la montagna a suo modo ha riprodotto le note con un eco da brividi.
Paolo Rumiz, il giornalista che ha firmato il progetto per l'Italia, ha rivolte parole di saluto al pubblico e alle maggiori Autorità. Presente anche Franco Marini, il presidente del Comitato storico scientifico, e Anna Villari, la presidente del Comitato centenario. "Anche in altre parti del mondo trombettisti si esibiranno con un brano di eguale significato dai luoghi storicamente più significativi del primo conflitto mondiale", ha ricordato Rumiz. Partito da Budapest con 16 paesi ad alternarsi, anche gli USA, fino all'ultimo "saluto" offerto a Tirana. Per l'occasione era presente all'evento anche il Presidente emerito del Senato Franco Marini, il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento Alessandro Olivi, il regista Ermanno Olmi e il direttore del Museo storico italiano della Guerra di Rovereto Camillo Zadra.
Prima dell'esibizione il regista Ermanno Olmi ha presentato la suo nuova pellicola Torneranno i prati, il film che arriverà nei cinema a novembre e che parla della guerra del 1915-1918 vissuta in trincea. Olmi ha forse sintetizzato il pensiero di tutti dicendo che ''non è facile parlare di pace perché le parole sembrano già consumate e l'unica soluzione è quella di rinnovare noi stessi per dare nuovo significato alle parole''.
Infine, il concerto vero e proprio di Fresu e Di Bonaventura. La prima interpretazione del Silenzio di Paolo Fresu tutta giocata su effetti e riverberi che hanno dato l'idea di una melodia capace di percorrere pascoli, abetaie e superare montagne e confini. A seguire un viaggio tra canzoni d'epoca cantate su questo o quel fronte, di canzoni invece che rappresentavano anche la voglia di vedere il sole nella notte europea e altre che invece furono ideate da una parte del fronte e poi vennero cantate nell'altro schieramento. Il tutto ripreso e ricreato dalla verve jazz di Fresu e Bonaventura. Così dopo il saluto del silenzio è arrivata "Addio padre, madre addio" recuperata dall'etnomusicologo Leydi, quindi "Reginella" e "Joska la rossa" molto familiare alle popolazione montane del triveneto. Con "Demonius" il tema militare è tornato prepotente. Una reinterpretazione molto originale dell'inno della Brigata Sassari da parte di Fresu. Il bandoneon di Di Bonaventura ha invece trasportato tutti sulle rive del Piave, il fiume sacro italiano sul quale i soldati italiani hanno salvato l'Italia dalla capitolazione. Al tema "Va l'Alpino" si è poi alternato il motivo più gioioso di "'O surdato 'nammurato" durante il quale il pubblico ha ritmato con gli applausi la melodia e salutato il sole che ha fatto capolino per un breve momento. Prima della fine ancora Benia Calastoria e il brano che Fresu ha ideato per la colonna sonora di Olmi "Del soldato in trincea": un omaggio al potere della musica capace di superare le divisioni e unire gli uomini.
L'evento è stato trasmesso in diretta agli ascoltatori di Radio3 e sarà ritrasmesso da Rai Storia il 3 agosto prossimo in una puntata dedicata al tema. (fonte : www.ansa.it)