Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Verona

marted 16 gennaio 2018

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Ass. Nazionale Alpini - Sezione di Verona
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Giornata in Grigio Verde - Malga Lessinia 10 Settembre 2017
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145° anniversario delle truppe alpine -
8 x 1000 alla solidarietà
1915 - 1918 Centenario della Grande Guerra



 






Assemblea ordinaria dei soci ANA Verona

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Assemblea ordinaria dei soci ANA Verona, 15 Marzo 2015

Uniti, compatti e coesi. Proiettati al futuro e alle sfide. Un'unica voce forte per essere quella "Bela Fameja" invidiata da molti e per mantenere la promessa e il giuramento di fedeltà alla Patria e alla Bandiera. È stato un discorso appassionato quello tenuto dal presidente sezionale dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA) Verona, Luciano Bertagnoli, nel corso della sua prima Assemblea sezionale svoltasi questa mattina in Gran Guardia alla presenza dei delegati dei 201 gruppi alpini della sezione e delle autorità. La sezione è in forma: terza a livello nazionale per numero di iscritti (22.872 nel 2014) e con il "fiocco verde" del 2014 del neonato gruppo di Roverchiara. Le criticità certo non sono mancate, ma lo spirito alpino come sempre ha consentito di superarle, come ha ricordato il presidente Bertagnoli. «L'esperienza del raduno Triveneto di settembre è stata incredibile, forte e ci ha forgiato: ora abbiamo la consapevolezza che nessun traguardo è impossibile. Basta stare uniti e lavorare tutti per degli obiettivi comuni e condivisi». Uno spirito con il quale affrontare i nuovi impegni. È stato il presidente dell'Assemblea, Alfonsino Ercole, a lanciare la sfida: «Caro presidente Luciano, hai qualche anno per tirare il fiato dopo il grande successo del Triveneto, ma negli anni Venti vogliamo portare l'Adunata nazionale a Verona. Lo faremo per scuotere gli animi e dare la scossa alla nostra città».  Immancabile il richiamo alla "questione morale": «Stiamo sperimentando a livello sociale una crisi che ha messo e sta mettendo ancora in seria difficoltà le nostre famiglie. L'incertezza per un futuro non ben delineato condiziona non poco le scelte lavorative, imprenditoriali e dei singoli lavoratori - ha detto il presidente Bertagnoli -. In questo vorticoso malessere anche i valori della nostra antica storia  sembrano talvolta vacillare. Ci dobbiamo rendere conto che per essere credibili, le nostre baite e circoli devono avere la trasparenza del vetro». E ha lanciato una proposta: « Uno dei metodi per non secolarizzare il gruppo, e per garantire un giusto ricambio, sarà quello di modificare il regolamento mettendo in scadenza anche il mandato di capogruppo. Ma di questo avremo modo di parlarne nei prossimi mesi per portarlo eventualmente all'approvazione dell'assemblea nel 2016». Non è mancato nemmeno il richiamo alla classe politica: «Cari Alpini, cari amministratori e politici, siamo tutti nella stessa cordata. C'è un pressante desiderio di legalità e onestà. Servizio non significa attaccamento alla poltrona ma adempimento a un dovere sacrosanto verso il cittadino. In questa cordata gli Alpini ci sono, ci vogliono e ci debbono essere: piantiamo tutti il chiodo nella dura roccia, cercando la presa forte che garantisca la necessità di essere credibili ed esempio per l'Italia». Parole apprezzate anche dal sindaco di Verona, Flavio Tosi: «Se facessero un sondaggio per conoscere il gradimento degli alpini tra la gente, sareste sicuramente al primo posto. Se la politica riuscisse davvero a far proprie le parole del vostro presidente, l'Italia sarebbe messa molto meglio». Concorde l'assessore regionale Massimo Giorgetti: «Il governo regionale vi segue e vi ritiene assolutamente importanti, vero esempio anche di quello che è la gente veneta». Tema ribadito anche dalla senatrice Anna Bonfrisco: «Viviamo un periodo in cui ci sono poche certezze. Se la società in questo marasma ce lo può fare, lo potrà fare se non perde, nella celebrazione della memoria, l'insegnamento degli alpini». Il generale Claudio Rondano, in rappresentanza del Comfoter, ha ricordato il senso umano e morale che deve contraddistinguere la vita associativa: «Esistono valori come amor di patria e senso del sacrificio che dobbiamo ricordare a tutti. Si deve puntare sulla qualità della gente. Quando la Patria chiama, si risponde presente. Dobbiamo essere uomini che sentono il dovere di avere dei doveri».  Nel corso della mattinata sono stati consegnati il premio "Alpino dell'anno" e il premio sportivo "Anti". Il primo è stato consegnato ad Adriano Pedrolli, classe 1937, del gruppo di Quinto per il «costante contributo nelle varie e molteplici attività». Il gruppo del Basson si è aggiudicato il secondo premio. Consegnata anche una targa al 4° Reggimento Alpino Paracadutisti per gli eccellenti risultati conquistati nel corso dei campionati sciistici delle truppe alpine Casta 2015. Immancabile il ricordo dei Caduti, nell'anniversario del Centenario della Grande Guerra. L'assemblea si era aperta alle 7.45 con la Santa Messa nella chiesa di San Luca di corso Porta Nuova, celebrata dal il cappellano sezionale, don Rino Massella. E al termine della mattinata, gli alpini accompagnati dalla fanfara sezionale di Perzacco, hanno sfilato in piazza Bra per deporre una corona alla targa del 6°  Reggimento alpini. Da lì la sfilata ha proseguito fino al Cimitero Monumentale per deporre una corona al Sacrario ai Caduti.

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