l'Alpino Carlo Emilio Gadda

Pubblicato Domenica, 02 Ottobre 2016 22:02
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l'Alpino Carlo Emilio Gadda

Appuntamento Sabato 8 Ottobre, al DIM teatro comunale di Sandrà, con il convegno “Carlo Emilio Gadda a Cavalcaselle. Gli ingegneri di Gadda”.

Nel corso del convegno, che sarà introdotto dal saluto delle autorità, interverranno il consigliere ing. Maurizio Bernardi su “Gadda a Cavalcaselle”; il prof. Emilio Manzotti, professore ordinario di Linguistica italiana alla facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra tratterà “Gli ingegneri di Gadda”; l'ing. Paolo Soardo, presidente del Collegio degli ingegneri della Provincia di Verona illustrerà “Gadda ingegnere del mondo” ed il dott. Arnaldo Liberati, nipote di Giuseppina, la governante che Gadda scelse come sua erede, affronterà “Gadda in guerra”.
In programma anche la lettura di alcuni testi di Gadda, accompagnati dalla fisarmonica di Roberto Toscan. Sarà presente il Gruppo Storico 6° Alpini BTG di Verona.
Al termine del convegno degustazione del risotto “Carlo Emilio Gadda” accompagnato dai vini della Cantina di Castelnuovo del Garda.

Ma cosa lega lo scrittore lombardo al nostro territorio? La villa di Cavalcaselle, attualmente sede di una casa di riposo di religiose.

La madre di Gadda, Agnese Lehr, di origine austroungarica, era nata a Verona e sua figlia Clara aveva sposato il veronese Paolo Ambrosi, vivendo, fino alla fine degli anni Sessanta, nella villa di Cavalcaselle (venduta poi per rovesci economici e passata ad essere Casa di riposo per religiose). Qui Carlo Emilio soggiornerà più volte, essendo fortemente legato alla sorella.
E ancora, l'archivio gaddiano è in gran parte conservato a Villafranca, grazie ad Arnaldo Liberati, nipote di Giuseppina, governante di Gadda negli ultimi dieci anni della sua vita.

Una vita vissuta intensamente che attraversa buona parte del secolo appena trascorso quella di Gadda. Nasce a Milano nel 1893, da una famiglia di media borghesia, rinunciando alla sua passione, gli studi letterari, si iscrive alla facoltà di Ingegneria, al Politecnico di Milano. Poi la grande guerra lo porta ad arruolarsi volontario nel corpo degli Alpini (e ci rimangono i suoi intensi diari di guerra).

Al ritorno si laurea in Ingegneria e lavora in Sardegna, Lombardia e Argentina. Non rinuncia alla sua passione letteraria e pubblica una serie di scritti (tra cui ricordiamo i romanzi La cognizione del dolore, Adalgisa e, forse il più famoso per il grande pubblico, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana). Muore, in una sorta di isolamento volontario, nel 1973.

L’evento è promosso dall’Amministrazione di Castelnuovo del Garda e dal Collegio degli Ingegneri della Provincia di Verona con il patrocinio dell'Ordine, del Collegio ingegneri e architetti di Milano, del Liceo Classico Parini di Milano e della Sezione ANA Verona. leggi la locandina