Il maltempo non concede tregua. E la Protezione Civile dell’ANA Verona è già attiva e operativa per far fronte alle emergenze che in queste ore si ...

I ragazzi delle scuole medie, una visita gratificante! Una sfida per il nostro museo, al giorno d’oggi, è quella di attirare gli adolescenti. Essi ...

Dopo cento anni, qualcuno può portare un fiore sulle loro tombe. I parenti non sapevano dove fossero sepolti i bisnonni e i prozii caduti sul fronte ...

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19/05/2019 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Dal 14 al 16 giugno Tolmezzo ospiterà il raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto). Nel  fitto programma, oltre alle celebrazioni ufficiali, sarà possibile partecipare a numerosi eventi ...
18/05/2019 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
(Fonte: L'Arena.it) - Gli alpini lupatotini sono tra le migliaia di penne nere veronesi che oggi sfileranno all’adunata nazionale di Milano, ma il 2 giugno festeggeranno anche il quarantesimo ...

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

Milano, 22 ottobre 2018

Prot. S 793/2018

Ill.mo Signor Presidente,

il  4  novembre  del  1918,  con  la  firma  dell’armistizio  a  Villa  Giusti,  si  è concluso  uno  degli  eventi  più  tragici  nella  storia  d’Italia,  che  da  un  lato  ha  portato  alla  completa unificazione  del  territorio  italiano,  ma dall’altro  è  costato  la  vita  a  centinaia  di  migliaia  di  giovani italiani immolatisi sui fronti della Grande Guerra.  I  nostri  Padri  già  dal  1919  istituirono,  nella  giornata  del  4  novembre,  la Festa  delle  Forze  Armate  e  dell’Unità  d’Italia, unendo  in  questo  modo,  indissolubilmente,  il sacrificio  di  così  tanti  uomini  in  armi  e  la  riunificazione  della  nostra  Nazione.  Questa  giornata  fu decretata  Sacra  e festiva  per  consentire  a  tutti  di recarsi  nei  luoghi  della memoria  e  tributare  un doveroso  e  riconoscente  omaggio  a  tutti  i  Caduti,  là dove  anche  le  più  alte cariche  dello  Stato  si sono  sempre  recate  in  muto  pellegrinaggio  e  raccoglimento.  Poi,  nel  1976,  un  improvvido provvedimento  legislativo  relegò  questo  giorno  della  memoria  a celebrazione  di  second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.  

Signor    Presidente,    a    nome    degli    oltre    350.000    Soci    ed    Amici dell’Associazione  Nazionale  Alpini,  La  prego  di  farsi  promotore  nel  ripristino  della  festività  nella  giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori.

Certo che saprà interpretare il nostro sentimento di devozione nei confronti  dei nostri Padri che seppero costruire la nostra Nazione, Le porgo i più distinti saluti. 

Sebastiano Favero

Ottimi risultati nella preparazione tecnica dei nostri volontari del Nucleo Cinofili ANA Verona. Si concluso oggi l’ Iro test a Torino, presso il centro Cinofilo La Piota; ottimo debutto per Tommaso Maschio con Batu’, classe V superficie, 91/100 in ricerca , 90/100 in condotta e si aggiudica il 3 posto in classifica. Risultati eccellenti invece per Enea Dalla Valentina e Maverick che alla gara di questo week end ottengono la qualifica Iro B superficie con 258/300 punti e accedono al campionato del Mondo per cani da soccorso che si terrano a Parigi a fine settembre.Tanto impegno e tanta passione al servizio degli altri.

Gara Production Carabina Lr22

Gara Production Carabina Lr22

Il gruppo Alpini di San Giovanni Lupatoto in collaborazione con il TSN di Verona, sotto l’egida del GSA della Sezione ANA di Verona organizza una gara promozionale aperta a tutti  "Gara Production Carabina Lr22"  Sabato 22 – Domenica 23 Settembre 2018 .

La partecipazione è aperta a tutti gli Alpini, in congedo e in armi, aggregati, amiche e allievi, purché, in regola con il tesseramento A.N.A. dell’anno in corso, la gara è estesa anche agli iscritti ai T.S.N di Verona e provincia; verranno premiati i migliori piazzamenti di ben sette categorie e i migliori tre risultati, Alpini, concorreranno ad aggiudicarsi la classifica finale. Al Gruppo A.N.A., che porterà sulle linee di tiro, il maggior numero di Alpini, con esclusione del Gruppo organizzatore, sarà assegnato un prestigioso Trofeo offerto dalla Ditta Franchi Stefano Premiazioni, di Verona. È obbligo, per gli Alpini, di presentarsi alla due giorni di gara e alle premiazioni, di domenica, con il cappello in testa.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile GSA SGL Provedelli Claudio Tel. 045/9250848

Corresponsabile GSA SGL Perbellini Aldo Cel. 347.6014995

Segretario GSA SGL Ciocchetta Giampietro Cell. 347.9952532

 

In occasione del 70°anniversario di fondazione, il gruppo alpini Marcellise ha organizzato la serata culturale dal titolo: "PER NON DIMENTICARE ",

il giorno 16 marzo alle ore 21.00 presso il teatro E. PERONI in San Martino Buon Albergo.

 

alpini a...scuola (S.Martino Buon Albergo)

Lunedì 29 Aprile il gruppo alpini di San Martino Buon Albergo in collaborazione con il Circolo Culturale "M. Balestrieri" della sezione ANA Verona, ha proiettato presso le classi della scuola primaria di secondo grado il film/documentario messo a disposizione dal Centro Studi ANA Verona e rivolto in modo particolare ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di secondo grado. Tema dell'argomenento trattato in classe assieme al personale docente, 1940-1943 Africa Settentrionale – El Alamein

I ragazzi delle scuole medie, una visita gratificante!

Una sfida per il nostro museo, al giorno d’oggi, è quella di attirare gli adolescenti. Essi hanno bisogno di attenzioni particolari, apposite metodologie, azioni didattiche mirate, per questo motivo noi alpini offriamo visite guidate concordate con gli insegnanti su argomentazioni e programmi con loro condivisi. Nel mese di aprile due classi della terza media della Scuola Anna Frank, accompagnate da alcuni insegnanti, sono venute a far visita al nostro Museo. I ragazzi hanno trascorso circa due ore della loro mattinata, ore in cui hanno potuto ammirare i reperti di un mondo istruttivo, e grazie anche al nostro aiuto hanno potuto scoprire nozioni e curiosità a loro sconosciute. In particolar modo ad attrarre i ragazzi sono stati i reperti bellici e le radio militari, mentre le ragazze hanno preferito la zona ove sono raggruppati gli attrezzi agricoli, la parte con oggetti della vecchia chiesa e le vetrine dedicate alle macchine da cucire di un tempo. La visita al museo ha rappresentato per i ragazzi un’ottima occasione per trascorrere un po’ del loro tempo in modo istruttivo, l’ambiente museale ha offerto un’esperienza di apprendimento ed approfondimento di materie spesso a loro sconosciute e diverse dall’abitudinario scolastico, alcuni di loro si sono promessi di ripetere la visita al museo con le proprie famiglie. Sarebbe importante per i ragazzi visitare il museo con i propri cari, con genitori e nonni che si trasformerebbero in formidabili guide nel riscoprire le cose che avevano conosciuto da giovani nella convinzione che fossero andate perdute.  Albino Turata

Arturo Andreoletti: storia di un uomo, storia dell’Ana
Tra le iniziative culturali di avvicinamento alla 92 a Adunata, dedicata al Centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, non poteva mancare la presentazione del libro intitolato al suo fondatore, il 7 maggio a Palazzo Marino. Fresco di stampa e con un suggestivo corredo di immagini in bianco e nero e a colori, il volume ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, pubblicato da Nomos Edizioni e promosso dal Museo del Risorgimento di Milano, è disponibile in libreria e online. Prezzo scontato per i soci Ana. E’ stato un gran lavoro ricostruire la figura carismatica ma anche complessa e sfaccettata di Arturo Andreoletti capitano degli Alpini, pioniere dell’esplorazione alpinistica, grande esperto dell’ambiente dolomitico, appassionato di fotografia, pluridecorato e fondatore dell’Ana- ma il risultato è eccezionale: il prestigioso volume fotografico ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, di 224 pagine, fortemente voluto dal Museo del Risorgimento di Milano e appena pubblicato da Nomos Edizioni, proprio nel Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini. Il libro, accurato ed esaustivo, vuole presentare –sottolinea il Comune di Milano- Arturo Andreoletti non solo come Alpino, ma anche come impiegato della ragioneria municipale, fervente promotore dell’Archivio della Guerra presso il Museo del Risorgimento di Milano nel primo dopoguerra, capo di gabinetto del podestà di Milano nel biennio 1928-1929, personalità di rilievo nell’attività di finanziamento del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia tra il 1943 e il 1945, industriale di successo presso grandi aziende come S.N.I.A. Viscosa, nonché medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano. Realizzato grazie a una rigorosa e approfondita ricerca condotta sulla base dei documenti inediti conservati negli archivi delle Civiche Raccolte Storiche di Milano e dell’Associazione Nazionale Alpini, è impreziosito da uno straordinario corredo iconografico, che comprende anche le spettacolari vedute dolomitiche scattate dallo stesso Andreoletti e che restituisce allo stesso tempo la suggestione dei luoghi e la memoria viva dei protagonisti. Il fondo fotografico, composto da oltre 1100 opere, è stato oggetto nel 2018 di un intervento di studio, digitalizzazione e catalogazione finalizzato alla consultazione on line sul portale fotografieincomune. Il volume, curato da Saverio Almini, ospita i contributi di Gregorio Taccola e Andrea Bianchi e le testimonianze di Orazio Andrich, Andrea Bianchi e Mariolina Cattaneo. Il volume -in vendita nelle librerie e online al prezzo di 24,90 euro (sconto per i soci Ana)- verrà presentato ufficialmente martedì 7 maggio, alle ore 17, nella Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala, 2), alla presenza degli autori. Interverranno Filippo Del Corno (assessore alla Cultura), Mario Vanni (capo di gabinetto del Sindaco), Claudio A. M. Salsi (direttore Area Soprintendenza Castello Musei Archeologici e Musei Storici), Sebastiano Favero (presidente Associazione Nazionale Alpini) e Saverio Almini (curatore del volume).

Domenica 2 giugno si terrà a Bistagno (Alessandria) la 4ª edizione del Campionato Ana di mountain bike sui 27 km del percorso, per un dislivello complessivo di 600 metri, che si snoda sul sentiero naturalistico “500”.

Le iscrizioni dovranno essere redatte sugli appositi moduli che dovranno pervenire entro le ore 18 di giovedì 30 maggio, all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nel pomeriggio del 1° giugno sono in programma l’omaggio ai Caduti e la cerimonia di apertura del campionato.

 

scarica modulo iscrizione

https://www.ana.it/2019/05/14/il-4-campionato-ana-di-mountain-bike-a-bistagno/

 

VERONA – Palazzo della Gran Guardia Sabato 22 Giugno  (ore 21,00) - Gli alpini ricordano Vittorio Trento Bozzini (entrata libera)

E' andato avanti il 19 aprile del 2009. A 10 anni di distanza gli alpini della sezione ANA Verona vogliono ricordare con lui, tutti i reduci della Campagna di Russia.

Vittorio Bozzini ,“El Trento”, era nato il 4 dicembre 1921 e fu uno dei pochi alpini che riuscirono a tornare “a baita” dopo la tremenda tragedia di Nikolajewka. Alpino del 5°, fu fatto prigioniero dai russi nel febbraio 1943.

Lo salvarono la sua tenacia, la pietà delle donne ucraine, la Speranza e la Fede in Dio, cui non mollò mai, ed il pensiero della mamma.

Ha raccontato la sua prigionia, il suo destino, la traversie impossibili della sua esistenza fra i ghiacci e la temperatura e meno -40 gradi, fra le miniere ucraine ed i còlcos siberiani nel libro Neve Rossa.

Ma Vittorio Bozzini è stato sindaco nella sua Lazise e preside della locale Scuola media, uno dei fondatori della sezione Avis per la donazione del sangue.

Nel decennale della morte di Vittorio Bozzini la sezione di Verona e gli alpini tutti desiderano ricordare l’Uomo e l’Alpino. Vittorio, chi l’ha conosciuto l’ha poi amato per il suo impeto, per il suo carisma, e per la sua passione alpina. La nostra esistenza nell’ANA è merito di chi ci ha preceduto, e riteniamo di averne colto lo spirito e l’ardore. Nel tragico vissuto di Bozzini, possiamo ancora una volta comprendere la sofferenza,il dolore, e il valore degli affetti umani, ma possiamo anche carpirne l’essenza e lo slancio, per coltivare sempre la memoria, ed essere veramente degni dei nostri avi.

Il presidente sez. ANA Verona
Luciano Bertagnoli

logocomuneVeronacon il patrocinio del Comune di Verona

(Fonte: L'Arena.it) "Il Milite non più ignoto": vincono gli alunni di Erbezzo

Hanno raccontato nei pochi minuti del video «In memoria di..» la vita degli alpini nella grande guerra e nel gioco delle trasposizioni fra la storia e l’attualità, sono entrati a pieno titolo da protagonisti i piccoli alunni della scuola primaria di Erbezzo, vincendo i 500 euro messi in palio dal concorso nazionale «Il milite non più ignoto», promosso dall’Associazione nazionale alpini in collaborazione con il ministero della difesa.

Nella cerimonia di consegna, svoltasi nel teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, oltre ai sindaci Lucio Campedelli e Claudio Melotti, c’erano il presidente di Ana Verona Luciano Bertagnoli, il vicario nazionale Alfonsino Ercole e i dirigenti scolastici di Bosco Chiesanuova Alessio Perpolli e dell’Istituto Cangrande Sara Agostini, perché anche gli studenti della scuola superiore hanno mostrato il video del lavoro di rilievo delle trincee della Lessinia condotto sotto la guida del professore Aldo Romanelli e dell’ideatore del loro recupero Flavio Melotti. I canti del coro La Sengia della Lessinia di Stallavena e la presenza del gruppo storico del battaglione Verona con il gagliardetto della sezione hanno dato solennità all’evento.

L’insegnante Barbara Massella, a nome di tutti i colleghi, si è detta emozionata ed orgogliosa del lavoro svolto insieme ai bambini, un viaggio alla ricerca della memoria, partito da un questionario che gli alunni hanno affidato a genitori e nonni e che ha portato allo scoperto informazioni, lettere, oggetti, sui quali è stato facile costruire una storia su tematiche anche impegnative, in una continua trasposizione fra il presente e il passato, in cui i giovanissimi studenti sono diventati artefici in prima persona della cultura della memoria. V.Z.

https://www.larena.it/territori/lessinia/erbezzo/il-milite-non-pi%C3%B9-ignoto-vincono-gli-alunni-di-erbezzo-1.7339933

http://video.larena.it/video-server/media/video/175401.mp4

 

 

Dopo le forti grandinate della notte scorsa che ha visto impegnati alcuni volontari della nostra protezione civile, la situazione questa mattina era ancora critica nella zona del Lago di Garda.

Oltre ai problemi dovuti ad allagamenti in più punti della zona, si sono registrati anche interventi a causa della caduta di alberi, che ha visto i nostri volontari impegnati fino a tarda sera.

foto: PC ANA Squadra Basso Lago
foto: PC ANA Squadra Mincio

Dal 14 al 16 giugno Tolmezzo ospiterà il raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto). Nel  fitto programma, oltre alle celebrazioni ufficiali, sarà possibile partecipare a numerosi eventi collaterali – mostre, concerti, esibizioni musicali e corali – e visitare il territorio locale, soprattutto i numerosi luoghi storici toccati dalla Grande Guerra. 

Per le informazioni e il programma degli eventi
consultate il sito ufficiale della manifestazione: 
www.trivenetotolmezzo2019.it

scarica la brochure del raduno

(Fonte: L'Arena.it) - Gli alpini lupatotini sono tra le migliaia di penne nere veronesi che oggi sfileranno all’adunata nazionale di Milano, ma il 2 giugno festeggeranno anche il quarantesimo dell’ordinazione di don Rino Massella, cappellano della sezione Ana di Verona (e anche di quella di Mantova), ordinato il 2 giugno 1979. Don Rino ricorda con emozione quel momento. «Fui ordinato in Duomo a Verona dal vescovo monsignor Giuseppe Amari e venni subito assegnato alla parrocchia di san Michele Extra», racconta il sacerdote. «Dopo quattro anni fui trasferito alla parrocchia di Montorio e quindi nel 1991 diventai parroco di Vestenavecchia e Castelvero, dove rimasi otto anni per assumere la stessa responsabilità a Settimo di Pescantina. Dal 2004 il vescovo mi ha nominato cappellano della sezione veronese dell’Associazione nazionale alpini». Scrisse per l’occasione Luciano Bertagnoli, presidente della sezione Ana di Verona. «Sei diventato parroco di 24 mila alpini: tutti quelli iscritti alla sezione di Verona. Sei conosciuto non soltanto dagli alpini di Verona, ma anche da tutti quelli che ogni anno salgono sull’Ortigara per il pellegrinaggio e assistono alla celebrazione della messa alla Colonna Mozza. È la prima volta che un parroco viene ufficialmente designato a cappellano con un incarico esclusivo, come se la sezione e tutti i suoi alpini costituissero una parrocchia. Vogliamo dunque felicitarci». Quella di don Rino è quella che si dice una vocazione tardiva. Entrato in seminario a 24 anni, è diventato prete a 31. Prima aveva studiato e anche fatto la naja da alpino, e per questo può indossare (lo fa puntualmente durante le cerimonie anche religiose) il tradizionale cappello con la penna nera. «Ho prestato servizio nel 1969 a San Candido alla caserma Generale Cantore del Sesto Battaglione Alpini», racconta il sacerdote. La più grande emozione vissuta in questi quindici anni trascorsi da cappellano? La risposta è immediata: «Senz’ altro la celebrazione della prima messa alla Colonna Mozza sulla vetta dell’Ortigara». E alle «sue» penne nere che cosa dice? «Li ringrazio per le preghiere e per la festa. Li invito a non venire mai meno alla caratteristica degli alpini che intendono la vita come dono agli altri perché nel loro Dna c’è sempre e soprattutto la solidarietà. Viva le mani callose!». Gli alpini di San Giovanni Lupatoto sono indaffaratissimi nell’organizzazione della festa per il quarantesimo di don Massella. «Siamo orgogliosi di poter ospitare ed organizzare la cerimonia del quarantesimo anniversario di sacerdozio di don Rino», dice Edio Fraccaroli, capogruppo degli alpini lupatotini. «La sua è una presenza sempre gradita nella nostra baita e fra le nostre file. Per ringraziarlo della sua opera abbiamo organizzato una festa alla quale attendiamo la partecipazione di svariate centinaia di persone. Sarà il grazie delle penne nere e di molti altri amici di don Rino». Don Rino è nato a Erbezzo ma giovanissimo nel 1952 si è trasferito con la famiglia (padre, madre e quattro fratelli) alla corte Bagnolo di Mazzantica dalla quale nel 1954 si è spostato a San Giovanni Lupatoto. •

47^ edizione campionato sezionale ANA di tiro a segno con pistola standard

La Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Verona, con la collaborazione dei Gruppi ANA di Avesa e San Giovanni Lupatoto, organizza nei giorni di sabato 18 e domenica 19 Maggio la 47^ edizione del Campionato Sezionale di tiro a segno con pistola standard calibro 22. Dedicheremo la gara alla memoria del Maresciallo Alpino Giuseppe De Chirico recentemente “andato avanti”.

“1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico”

Regolamento

Partecipazione: La gara avrà carattere promozionale e vi possono partecipare tutti gli Alpini ed Aggregati ANA in regola con il tesseramento 2019, nonché gli iscritti ad una Sezione di Tiro a Segno Nazionale della

Provincia di Verona e zone limitrofe divisi in categorie di appartenenza.

Categorie: ANA Maestri – 1^ classe – 2^ classe – Veterani – Maestri Veterani – Aggregati – Signore e Allievi  Open. Chi spara con un arma propria sarà inserito nelle classifiche Maestri – Maestri Veterani e Open

gli altri spareranno con le pistole messe a disposizione del TSN di Verona. Per stabilire le classi si farà riferimento a gare disputate negli anni scorsi.

Svolgimento: Si spareranno 5 colpi di prova su di un bersaglio posto alla distanza di 25 metri. Seguiranno altri due bersagli di gara dove si spareranno 10 colpi ciascuno – sempre in serie di cinque colpi nel tempo

massimo di 150 secondi. Posizione in piedi e si spara con una sola mano. Sarà possibile sparare con due mani solo nelle categorie ANA Veterani, 2^ classe e Signore/Allievi.

Classifiche: Come da regolamento UITS. Eventuali reclami dovranno essere presentati entro 30 minuti

dall’esposizione dei risultati e accompagnati da una tassa di 25 Euro, saranno resi solo in caso di avvenuto accoglimento del reclamo.

Armi e colpi: Saranno messe a disposizione dal TSN di Verona pistole standard di buona qualità con caratteristiche simili e con 25 colpi calibro 22 lr. per ogni prestazione di tiro.

Quota di iscrizione: E’ stata fissata in euro 15 per tutte le categorie escluso la mista Signore/Allievi che pagheranno 10 euro. Eventuali rientri 10 euro ma solo se il tempo a disposizione lo permette e comunque

in classifica sarà valida solo la prima gara. E’ possibile sparare nella propria categoria e nella categoria Open entrando così nelle due classifiche. Le iscrizioni si riceveranno direttamente al poligono.

E’ importante sapere quali saranno i Gruppi ANA che parteciperanno.

Premiazioni: Al temine della gara di domenica alle circa 12,30 / 13. Premi individuali per le otto categorie.

Verranno premiati i Gruppi ANA, con almeno 3 tiratori Alpini, con coppe o targhe.

Per incentivare la partecipazione a questa gara, che ha dato grandi soddisfazioni alla Sezione di Verona

nelle gare nazionali, il “1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico” verrà consegnato al gruppo che porterà più concorrenti sulle linee di tiro.

Il gruppo alpini di Lugagnano organizza la serata culturale presso la propria sede in Via Caduti del Lavoro, 4 a Lugagnano

Giovedì 16 Maggio 2019 Ore 20.45 in Baita

PRIGIONIERI: ULTIMI FRA LE VITTIME - Il campo delle Beccarie del 1918

Relatore: MASSIMO GASPARATO - Storico

con l'assistenza di GIOVANNI ZANDONÀ

Al termine della serata il gruppo alpini offrirà un gustoso piatto a tutti i presenti

INFO: 045 984396

www.analugagnanovr.it email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sezione di Verona - Gruppo alpini di Lugagnano

Associazione Museo Storico "Baita Monte Baldo"

Il bacco da Seta

Con il patrocinio del Comune di Sona

scarica la locandina

36° raduno alpini della Valpolicella e 90° di fondazione del gruppo alpini Sant’Ambrogio - Domegliara

Sabato 4 Maggio al Quartiere fiera 

Ore 21.00 inizio rassegna corale con la presenza del coro ANA “Coste Bianche” e del coro “Monti Lessini”.

A seguire verrà servito il minestrone Alpino.

Terremoto simulato a scuola. Anche i cani cercano i bimbi

La Protezione civile degli Alpini alla prova di evacuazione. Presenti i quattro zampe Impiegati durante i soccorsi.

Quattrozampe formidabili: la protezione civile degli Alpini tra le sue fila ha anche gli psicologi a quattro zampe. Sono Scot, Fibra e Sky, i tre componenti del Nucleo pet teraphy

della Protezione civile dell'Ana che ieri gli eventi collaterali all'adunata di zona degli Alpini hanno portato al polo scolastico di Montecchia di Crosara. Il paese, vestito a festa con bandiere, pon pon tricolori e invaso dalle penne nere, oggi vivrà la giornata clou dell'adunata della Zona Val d'Alpone che si estende su 10 Comuni e conta ben 20 gruppi.

L'appuntamento più imponente è quello delle 10.20 quando le strade saranno invase dalla sfilata delle penne nere dell'Est veronese e la chiusura sarà affidata al carosello della fanfara dei congedati della Brigata Cadore. La giornata di vigilia, però, è stata per gran parte riservata ai piccoli: tutta la mattina, per gli alunni delle scuole dell'obbligo del paese, è stata in compagnia delle penne nere per la prova di evacuazione della scuola che è stata anche l'occasione per scoprire buona parte dei protagonisti della macchina del soccorso. Tra loro c'erano Scot (labrador chocolate) condotto da Francesca assieme a Sky (golden doodle) e il bassethound Fibra condotti entrambi da Ada: sono tre dei componenti del secondo Nucleo pet therapy-Ana attivato in Italia a gennaio per «interventi assistiti ». Entrano in campo, con i loro conduttori, quando un post emergenza richiede un lavoro di rilassamento delle persone coinvolte e ieri hanno stregato i bambini. Più sprintose le performance degli otto componenti del Nucleo cinofilo da soccorso dell'Ana di Verona: sono i cani operativi e in formazione usati per la ricerca di superficie. A scuola, ieri, sono stati utilizzati anche per cercare i bambini che, nell'emergenza simulata, risultavano scomparsi. Protagonisti Wendy al fianco di Marco, Batu con Tommaso, Natalie con Carlo, Beacon Rosy, Artu con Enrico, Adara con Eros, Clover con Angelo e Max con Marco. Che si sia trattato di una festa è impossibile negarlo ma alla fine tanto i ragazzi quanto i loro insegnanti sono stati promossi dai professionisti dell'emergenza dopo la prova di evacuazione ripetuta due volte: a guardarli, correggerli e intervenire simulando micro scenari dentro lo scenario generale di un terremoto simulato, sono stati i 28 volontari della Squadra Ana «Valdalpone» di Protezione civile intervenuta con due mezzi, sette vigili del fuoco arrivati con due mezzi dal distaccamento di Caldiero (due dei quali fuori servizio più un ottavo pompiere in sala operativa), dieci volontari del Comitato Est veronese della Croce rossa italiana intervenuti con due mezzi. Promossi, dunque, i piccoli. «Esperienza bella, ma soprattutto formativa», il commento che Franco Casotto, capogruppo dell'Ana di Montecchia, ha condiviso sia coi bambini che con i protagonisti di questa mobilitazione.•  Paola Dalli Cani

Fonte: l'Arena

Foto:Nucleo Pet Therapy Cinofili ANA Verona

https://www.facebook.com/Nucleo-Pet-Therapy-Cinofili-ANA-Verona-364758054101221/?tn-str=k*F

 

A Milano una mostra dedicata al Capitano Gennaro Sora, l’alpino-eroe della spedizione di Nobile al Polo Nord
Nell’ambito degli appuntamenti di Aspettando la 92 a Adunata, il 16 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia del capoluogo lombardo apre i battenti una mostra fotografica dedicata alle gesta del Capitano Gennaro Sora in occasione della celebre impresa del Generale Nobile del 1928, finita in tragedia. Gli scatti sono dello stesso Sora.Tutto partì dal dirigibile Italia. Ma non ci sarebbe stato un ritorno senza le gesta di un eroico Alpino. Era il 1928 e per il Generale Umberto Nobile –grande esploratore, oltre che ingegnere e accademico, dell’epoca- era la seconda spedizione al Polo Nord, a carattere scientifico. All’impresa parteciparono, come supporto un gruppo di Alpini al comando del Capitano Gennaro Sora, scelto per la sua capacità di domare i ghiacciai e per la straordinaria resistenza fisica. Per quell’avventura che, come raccontano le cronache, finì in tragedia, partirono proprio da Milano, il 15 aprile 1928. Oggi, esattamente a 91 anni dall’impresa, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano ospita una mostra fotografica a cura del Museo Nazionale Storico degli Alpini sulla figura eroica dell’Ufficiale Sora, che si distinse negli interventi di salvataggio in seguito allo schianto - il 25 maggio - del dirigibile sul pack, a causa di una violenta tempesta. Nel voler rintracciare i dispersi, il Capitano fu incredibilmente tenace. Gli scatti proposti a Milano sono opera dello stesso Sora, che con l’obiettivo immortalò i momenti della spedizione di salvataggio e i ben 400 km di marcia sulla banchisa polare. A impreziosire la mostra “Il Generale Nobile e il Capitano Sora al Polo Nord”, aperta dal 16 aprile fino al 25 maggio (a ricalcare le date salienti della spedizione), e a rendere omaggio alla figura del Capitano Sora sarà esposta anche un’opera a tema dell’artista Franz Baruffaldi Preis. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci (accesso da via San Vittore, 21). Per informazioni e orari di apertura: www.museoscienza.org. “Siamo particolarmente felici –sottolinea il Generale Renato Genovese, presidente del COA-Comitato Organizzatore Adunata- di portare un pezzo della nostra storia non a tutti conosciuto proprio nella città da cui il dirigibile, e tutto, partì. L’impresa del Capitano Sora incarna lo spirito degli Alpini, sempre pronti quando c’è bisogno e determinati fino allo stremo”. Ufficio stampa Adunata Nazionale ANA 2019

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