Sono 500 i volontari dell'associazione nazionale alpini di Verona in forza alla Protezione Civile che da quasi un mese si stanno spendendo nell' ...

Prevenzione e cura dei tumori femminili in Benin (Africa) Sabato sera 23 Novembre 2019 ci siamo trovati assai numerosi presso la Baita del Gruppo ...

Il sacrario militare di Verona, all’interno del cimitero monumentale, apre le porte alla città. Ogni secondo fine settimana del mese, a partire da ...

L’improvvisa scomparsa di Pompeo Scalorbi aveva lasciato l’intera Sezione di Verona in uno stato di completa costernazione. La guerra in corso, con ...

In Evidenza

29/03/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
La V.I.VA Volley di Poiano sostiene gli alpini veronesi La società di pallavolo veronese ha lanciato una raccolta fondi per la sezione veronese dell'A.N.A., impegnata a combattere il coronavirus. ...
24/03/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Il nostro presidente Luciano Bertagnoli fa un appello alla fratellanza e all'unione, «per uscire da questo lungo buio». La nostra sezione è stata colpita dai lutti proprio a causa del coronavirus, ...
23/03/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Dalle parole ai fatti, l’Ana Verona ha risposto immediatamente all’appello delle associazioni che si occupano di Pronto intervento sul territorio, in queste settimane in prima linea nell’emergenza ...
17/03/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19   In occasione di questa emergenza dettata dalla pandemia che sta colpendo il nostro Paese e ormai tutto il mondo, la SEZIONE ALPINI DI VERONA oltre ai canali ...

alpini a...scuola (S.Martino Buon Albergo)

Lunedì 29 Aprile il gruppo alpini di San Martino Buon Albergo in collaborazione con il Circolo Culturale "M. Balestrieri" della sezione ANA Verona, ha proiettato presso le classi della scuola primaria di secondo grado il film/documentario messo a disposizione dal Centro Studi ANA Verona e rivolto in modo particolare ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di secondo grado. Tema dell'argomenento trattato in classe assieme al personale docente, 1940-1943 Africa Settentrionale – El Alamein

In occasione del 70°anniversario di fondazione, il gruppo alpini Marcellise ha organizzato la serata culturale dal titolo: "PER NON DIMENTICARE ",

il giorno 16 marzo alle ore 21.00 presso il teatro E. PERONI in San Martino Buon Albergo.

 

Gara Production Carabina Lr22

Gara Production Carabina Lr22

Il gruppo Alpini di San Giovanni Lupatoto in collaborazione con il TSN di Verona, sotto l’egida del GSA della Sezione ANA di Verona organizza una gara promozionale aperta a tutti  "Gara Production Carabina Lr22"  Sabato 22 – Domenica 23 Settembre 2018 .

La partecipazione è aperta a tutti gli Alpini, in congedo e in armi, aggregati, amiche e allievi, purché, in regola con il tesseramento A.N.A. dell’anno in corso, la gara è estesa anche agli iscritti ai T.S.N di Verona e provincia; verranno premiati i migliori piazzamenti di ben sette categorie e i migliori tre risultati, Alpini, concorreranno ad aggiudicarsi la classifica finale. Al Gruppo A.N.A., che porterà sulle linee di tiro, il maggior numero di Alpini, con esclusione del Gruppo organizzatore, sarà assegnato un prestigioso Trofeo offerto dalla Ditta Franchi Stefano Premiazioni, di Verona. È obbligo, per gli Alpini, di presentarsi alla due giorni di gara e alle premiazioni, di domenica, con il cappello in testa.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile GSA SGL Provedelli Claudio Tel. 045/9250848

Corresponsabile GSA SGL Perbellini Aldo Cel. 347.6014995

Segretario GSA SGL Ciocchetta Giampietro Cell. 347.9952532

 

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

Milano, 22 ottobre 2018

Prot. S 793/2018

Ill.mo Signor Presidente,

il  4  novembre  del  1918,  con  la  firma  dell’armistizio  a  Villa  Giusti,  si  è concluso  uno  degli  eventi  più  tragici  nella  storia  d’Italia,  che  da  un  lato  ha  portato  alla  completa unificazione  del  territorio  italiano,  ma dall’altro  è  costato  la  vita  a  centinaia  di  migliaia  di  giovani italiani immolatisi sui fronti della Grande Guerra.  I  nostri  Padri  già  dal  1919  istituirono,  nella  giornata  del  4  novembre,  la Festa  delle  Forze  Armate  e  dell’Unità  d’Italia, unendo  in  questo  modo,  indissolubilmente,  il sacrificio  di  così  tanti  uomini  in  armi  e  la  riunificazione  della  nostra  Nazione.  Questa  giornata  fu decretata  Sacra  e festiva  per  consentire  a  tutti  di recarsi  nei  luoghi  della memoria  e  tributare  un doveroso  e  riconoscente  omaggio  a  tutti  i  Caduti,  là dove  anche  le  più  alte cariche  dello  Stato  si sono  sempre  recate  in  muto  pellegrinaggio  e  raccoglimento.  Poi,  nel  1976,  un  improvvido provvedimento  legislativo  relegò  questo  giorno  della  memoria  a celebrazione  di  second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.  

Signor    Presidente,    a    nome    degli    oltre    350.000    Soci    ed    Amici dell’Associazione  Nazionale  Alpini,  La  prego  di  farsi  promotore  nel  ripristino  della  festività  nella  giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori.

Certo che saprà interpretare il nostro sentimento di devozione nei confronti  dei nostri Padri che seppero costruire la nostra Nazione, Le porgo i più distinti saluti. 

Sebastiano Favero

Ottimi risultati nella preparazione tecnica dei nostri volontari del Nucleo Cinofili ANA Verona. Si concluso oggi l’ Iro test a Torino, presso il centro Cinofilo La Piota; ottimo debutto per Tommaso Maschio con Batu’, classe V superficie, 91/100 in ricerca , 90/100 in condotta e si aggiudica il 3 posto in classifica. Risultati eccellenti invece per Enea Dalla Valentina e Maverick che alla gara di questo week end ottengono la qualifica Iro B superficie con 258/300 punti e accedono al campionato del Mondo per cani da soccorso che si terrano a Parigi a fine settembre.Tanto impegno e tanta passione al servizio degli altri.

Zaino in spalle, motosega in una mano, carburante e altri attrezzi nell’altra. E chilometri macinati a piedi dentro ai pesanti vestiti antitaglio. Nell’ultimo mese, il Nucleo sezionale di Protezione Civile dell’ANA Verona è stato impegnato sui monti dell’Agordino per liberare decine di chilometri di sentieri interrotti, quando non letteralmente sepolti, dagli alberi caduti durante la disastrosa ondata di maltempo che ha colpito il Veneto e l’Alto Adige lo scorso novembre, radendo al suolo interi boschi.

L’operazione “Esercitazione tempesta Vaia”, dal nome della tempesta che ha flagellato il territorio in autunno, è stata organizzata dalla Regione Veneto. Ha preso il via il primo giugno scorso e si concluderà con la fine del mese. In queste settimane e fino a domenica, sono complessivamente quasi 150 i volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona che si stanno alternando sulle alture dell’Agordino, da Falcade al monte Civetta. Dopo Treviso, si tratta del nucleo più numeroso. Organizzati in due turni a settimana, con campo base a Caprile nel Comune di Alleghe (Belluno) a un’altitudine di circa mille metri, i volontari sono impegnati nelle zone boschive per liberare passo dopo passo i sentieri di montagna sepolti anche da cinque strati di tronchi ammassati l’uno sopra l’altro. E stanno operando sia con le motoseghe nei sentieri più impervi, sia con escavatori e ruspe dove il terreno lo permette. Oltre al taglio e alla rimozione dei tronchi caduti, alcune squadre specializzate si sono occupate, con gli opportuni mezzi, di ripristinare il normale corso di alcuni ruscelli che lo hanno deviato a causa dell’alluvione, provocando l’inondazione di alcune strade forestali. “I cantieri aperti sono decine e per lo più dislocati in luoghi molto difficili da raggiungere. Solo per arrivare a Falcade, dal campo base, c’è mezzora di macchina. Poi si prosegue a piedi e i punti chiusi da liberare distano anche un’ora in salita”, elenca Luca Brandiele, coordinatore del Nucleo sezionale di Protezione Civile dell’ANA Verona.

“Non possiamo che essere orgogliosi dei nostro volontari del Nucleo della Protezione Civile che anche in questo caso hanno dimostrato non solo impegno, disponibilità e dedizione ma anche professionalità”, commenta il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli.

“Abbiamo lavorato ininterrottamente per settimane con attrezzi pericolosi e in situazioni senza registrare alcun incidente. Un ottimo risultato che fa ben comprendere anche il grado di formazione e professionalità dei volontari della nostra Protezione Civile”, analizza infatti il vicepresidente sezionale dell’ANA Verona Elio Maurizio Marchesini, con delega alla Commissione Protezione Civile.

L’Operazione Vaia si chiuderà domenica, il 30 giugno. “Possiamo dire: missione compiuta”, commenta soddisfatto Brandiele. E stagione turistica salvata.

“Davvero la quasi totalità dei sentieri è stata liberata, ripristinata e messa in sicurezza. Solo alcuni punti sono ancora inagibili e lo saranno ancora per qualche tempo. Si tratta di quelle zone in cui lavorare per noi, ma anche camminare poi per gli escursionisti, sarebbe stato troppo rischioso a causa delle decine di alberi e tronchi pericolosamente in bilico sui pendii delle montagne. A smuoverli ci vuole poco e trovarsi nella loro traiettoria è decisamente sconsigliabile”.

Sotto il sole, a picco, per una giornata intera e la notte a seguire per preparare i  5.000 «mattoni» con cui costruire il «muro» capace di tenere alla larga dal canale Leb gli inquinanti eredità dell'incendio di Brendola: la mobilitazione alla squadra di protezione civile «Valdalpone» dell'Ana è scattata, a Monteforte d'Alpone, ieri mattina alle 8. E, dopo circa un'ora, nella sede di via XX Settembre, ha aperto il cantiere dell’imponente «commessa» richiesta dalla protezione civile della Regione Veneto. Alle 13, erano già pronti i primi 600 sacchi, alle 16 il quantitativo predisposto era già di 2000 unità. Merito di tante braccia, quelle del centinaio di volontari che hanno dato la propria disponibilità all'appello lanciato dal coordinatore provinciale della protezione civile dell'Ana, Luca Brandiele, e di Gianfranco Lorenzoni, caposquadra dell'Ana-Valdalpone.

Organizzati in squadre di 10-15 persone, volontari e volontarie del Nucleo cinofilo di soccorso dell'Ana di Verona e delle squadre di Verona città, Mincio, Medio Adige, Basso Veronese, Lessinia, Isolana, Basso Lago oltre a quelli dell'Ana-Valdalpone, si sono avvicendati in turni di sei ore organizzati col passare della giornata. Chi è arrivato subito, chi ha atteso la fine del turno di lavoro: ognuno di loro ha fatto del suo meglio, compresi i volontari che hanno permesso di approntare in breve tempo la cucina per garantire i pasti a tutti. Il «nemico» nella torrida giornata di ieri non è stato solo il tempo ma anche il gran caldo ed è stato per questo approntato un gazebo per far lavorare i volontari in sicurezza ma anche rifocillarli e idratarli costantemente.

Al lavoro, come detto, ci si sono messi subito, cioè ben prima che dal Consorzio Leb arrivasse il camion col suo carico da 300 quintali di sabbia e gli operai con la ruspa e la forca per lo spostamento dei pallet: in sede, di sabbia ce n'era già una montagna da 500 quintali e così è stata messa in funzione subito l'insachettatrice  che consente di preparare 200 sacchi l'ora.

Anche  ai  sacchi  la squadra Ana-Valdalpone  ha provveduto subito mettendo mano ai circa duemila già in sede ai quali si sono aggiunti gli altri messi a disposizione dal Genio civile di Verona. Alcune aziende della zona, poi, appreso dell'emergenza, hanno messo a disposizione, a titolo gratuito, i pallet necessari allo stoccaggio prima e al trasporto poi dei sacchi di sabbia. È stato questo lo scenario  dell'emergenza  visto da Monteforte, alluvionata nove anni fa e che, stante l'allerta meteo, si era messa in allarme vedendo la mobilitazione dei volontari coi sacchi di sabbia ma anche i lampeggianti dei mezzi della Protezione civile della Provincia quando Armando Lorenzini, dirigente dell'unità operativa, ha fatto tappa a Monteforte.

Decine di volontari, dunque, andati ad unirsi alla decina del gruppo comunale di protezione civile di Cologna Veneta, coordinato da Riccardo Seghetto, mobilitati nella notte di martedì esattamente come i due (compreso il coordinatore Marco Grazia) del gruppo comunale di Pressana, che ha messo a disposizione, in caso di necessità, quattro persone sia ieri che oggi. A questo contingente vanno aggiunti   gli   otto volontari dell'associazione di protezione civile di Castelnuovo, coordinata da Alessandro Massari, che nella notte hanno messo in movimento la colonna mobile che ha portato a Zimella il materiale anti-inquinamento ed ha garantito supporto ai vigili del fuoco.

 

(fonte: L'Arena )

Alpiniadi 2020: le penne nere veronesi salgono sul podio

È quasi un ritorno al passato, sulle cime innevate delle Alpi della Valle d’Aosta. Un richiamo annuale che gli alpini non possono e non vogliono ignorare e che in questi giorni ha portato in vetta per le Alpiniadi 2020 oltre un centinaio di Penne Nere veronesi. Da venerdì e fino ad oggi, gli atleti veronesi si sono sfidati in varie prove, salendo sul podio più di una volta.

Il primo e più rilevante successo proprio in prima giornata, nella prova di scialpinismo sul tracciato di La Thuile che ha visto gareggiare, tra le 200 squadre con 400 atleti partecipanti, 8 squadre veronesi. Una di queste, quella formata da Mattia Tanara e Matteo Solstizio, classe 2000 e 2001, ha ottenuto il primo posto assoluto. “Forte vento in quota che cancellava le tracce e un percorso davvero impegnativo ma abbiamo spinto forte ed è andata bene: siamo molto contenti. Alle gare degli alpini si va anche con questo meteo, il vero scialpinismo è questo”, hanno commentato i due giovani a fine gara, stanchi ma soddisfatti. Complessivamente, la sezione veronese si è guadagnata l’argento posizionandosi seconda.

Ieri mattina, a Cogne, è stato ancora una volta il giovane atleta Mattia Tanara a salire sul podio. La disciplina che lo ha visto vincitore è lo sci di fondo. Gli alpini hanno gareggiato su due differenti percorsi di 5 e 10 chilometri.

Aosta ha ospitato invece le gare di biathlon, ieri pomeriggio, con un percorso artificiale di sci di fondo allestito in piazza Chanoux sul tracciato delle pista in plastica Neveplast, e una sfida con carabina laser. I veronesi in gara erano otto, 200 complessivamente i partecipanti. Diego Menegazzi, atleta aggregato classe 1973, ha ottenuto il terzo posto, mentre complessivamente la sezione dell’ANA Veronese ha conquistato il gradino più alto del podio.

Oggi è toccato alla velocità e all’adrenalina con la sfida dello slalom gigante, a Pila: 15 gli atleti veronesi, oltre 500 gli iscritti. I risultati saranno noti nel tardo pomeriggio o in serata.

“Una sezione che si presenta così lontano con una cinquantina di atleti e conquista questi risultati non può che essere motivo d’oroglio per tutti noi e per tutto il veronese. La sezione a livello sportivo è molto forte e viva”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli, salito sulle cime della Val d’Aosta per sostenere le penne nere veronese. “Un plauso va agli organizzatori”, aggiunge il presidente citando Remo Pigozzi, responsabile sportivo della sezione, insieme a Giuseppe Bombieri per i discesisti e Francesco Grisi per fondo, scialpinismo e biathlon. “La presenza di così tanti alpini e amici degli alpini nelle discipline invernali è un ritorno alle origini che ci fa molto piacere, è un volano importante per coinvolgere le giovani generazioni, passando loro lo spirito di aggregazione e i valori genuini dello sport”, aggiunge Bertagnoli.

Presente come sempre e in un’ottima forma anche quest’anno, Alessandro Perin. Classe 1933, con i suoi 87 anni e una grinta da far invidia a molti quarantenni, è stato in assoluto l’atleta più anziano in gara.

Complessivamente, sono 50 le Sezioni iscritte, per un totale di quasi 1.500 atleti gara, con rappresentanze provenienti anche dalla Sicilia e dal Lazio. Numeri importanti che scandiscono il crescente successo delle Alpiniadi invernali, creatura sportiva dell’Associazione Nazionale Alpini giunta quest’anno alla terza edizione. Oltre allo sport, in questa tre giorni valdostana, c’è stato spazio anche per il ricordo. Ad Aosta, le penne nere si sono radunate per rendere onore al monumento al Soldato Valdostano, un omaggio corale e dovuto ai nostri Caduti.

Ufficio stampa ANA VERONA     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il nostro presidente Luciano Bertagnoli fa un appello alla fratellanza e all'unione, «per uscire da questo lungo buio».

La nostra sezione è stata colpita dai lutti proprio a causa del coronavirus, ma comunque in prima linea in questi giorni con diverse centinaia di volontari per aiutare gli altri come il riallestimento degli ospedali dismessi, nella consegna dei dispositivi di protezione, nella consegna di pasti e farmaci.

«Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani», dice Bertagnoli, «dobbiamo essere uniti. Questa è una tragedia del tutto simile a una guerra, con un nemico silenzioso e invisibile. Ma ne verremo fuori come persone migliori. La primaverà arriverà».

Guarda il video

{facebook}https://www.facebook.com/140640745981618/videos/735181893554448/

Provinciali Alpini - Gli Alpini in Vetta -

Provinciali Alpini - Gli Alpini in Vetta -

Le penne degli alpini veronesi svettano sulle nevi di Brentonico. Lo slalom gigante “4° Memorial Agostino Soardi”, organizzato sulle piste di Polsa in collaborazione con il gruppo ANA di Mori, ha sancito la buona riuscita dell'appuntamento invernale del 12 gennaio scorso. La pista della Montagnola ha registrato un numero abbastanza ristretto di partecipanti che comunque hanno movimentato questa edizione dei Campionati Provinciali della sezione ANA di Verona.

Per la cronaca i titoli sono stati assegnati a G.Carlo Signoretto nella categoria Master a/4, sul gradino più basso anche Gianni Pasquetto, entrambi del Gruppo di Quinto, mentre nella Master a/5 Alberto Peretti del Gruppo Verona Centro ha sopravanzato Paolo Beghini di Sant'Ambrogio. Nella b/6 la vittoria è andata a Lucio Pedrazzini dell'ANA S. Zeno e nella b/7 il podio se lo è aggiudicato Alfredo Salerno del Gruppo di Verona Centro. Per chiudere, Alberto Cipriani di Verona Centro si aggiudica il titolo per gli Amici degli Alpini.

A seguire, il calendario sportivo prevede la trasferta in Val d'Aosta per le gare nazionali. Dal 14 al 16 febbraio la rappresentativa veronese sarà chiamata a ribadire la sua costante presenza nell' alta classifica nazionale e confermare gli ottimi risultati individuali conseguiti nell' edizione precedente di Alleghe.

La V.I.VA Volley di Poiano sostiene gli alpini veronesi

La società di pallavolo veronese ha lanciato una raccolta fondi per la sezione veronese dell'A.N.A., impegnata a combattere il coronavirus. L'invito a partecipare all'iniziativa è stato rivolto a tutte le squadre di volley veronesi.

#SCHIACCIAMOINSIEMEILVIRUS

Ciao a tutti.

In questo periodo di sosta obbligata abbiamo pensato di aiutare e sostenere una delle tante associazioni di volontariato impegnate in prima linea nell’emergenza sanitaria, con un piccolo gesto di solidarietà! Abbiamo deciso di devolvere una parte della quota delle iscrizioni di voi atleti all’Associazione Nazionale Alpini (Sezione di Verona) per dare anche noi un piccolo un contributo tangibile! Potete verificare tramite i vari social quello che ogni giorno gli alpini fanno soprattutto in occasione di questa emergenza. Quindi RINGRAZIAMO fin da subito tutti voi atleti (piccoli e grandi) e voi genitori che di conseguenza siete parte attiva di questa donazione… GRAZIE!!!

A tal proposito vi inviamo la locandina con l’iniziativa SCHIACCIAMO INSIEME IL VIRUS promossa dalla nostra società a favore degli Alpini SchiacciamoinsiemeilVirus.

Per tutti voi atleti (piccoli e grandi) e allenatori c’è una seconda iniziativa: Potete postare tramite INSTAGRAM una vostra foto con la divisa della vostra squadra (con il nome della squadra e della società di appartenenza con l’hashtag #SchiacciamoInsiemeilVirus e taggare @vivavolley, ovviamente con la massima libertà di fantasia!

L’obiettivo principale è quello di sentirci più UNITI ANCHE SE DISTANTI!!! Potete condividere l’iniziativa con tutti gli amici appassionati di Volley!!
A presto per divertirci ancora insieme.

Il Direttivo del V.I.VA Volley

“L’Ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini sarà attivato in tempi brevissimi, d’intesa con la Regione Lombardia, non appena sarà assicurata la disponibilità del personale sanitario”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero: “Abbiamo aderito subito alla richiesta della Regione di intervento della nostra Colonna Mobile, per cercare di alleviare la difficilissima situazione della provincia di Bergamo – sottolinea Favero – facendo presente però che il nostro personale sanitario, che è su base volontaria e che normalmente lavora negli altri ospedali, era già pressoché tutto impegnato nelle strutture in cui opera quotidianamente. Una volta ricevuta la formale assicurazione che medici ed infermieri sarebbero stati assegnati al costituendo ospedale direttamente dalla Regione, abbiamo attivato il nostro dispositivo, che logisticamente si trova già nella base di Orio al Serio, vicinissimo alle strutture della Fiera di Bergamo”.

“Comprendiamo perfettamente – continua Favero – le difficoltà del momento e siamo stati perciò confortati dall’apprendere dal Presidente lombardo Fontana che il personale sanitario sarà reperito con la collaborazione di altre Regioni. Pertanto – conclude il presidente delle penne nere – assicuriamo la nostra prontezza logistica nell’attivare quello che è il più grande ospedale da campo civile d’Europa, come è nelle dimostrate tradizioni di solidarietà, disponibilità ed efficienza degli alpini in congedo”.

https://www.ana.it/2020/03/19/ospedale-da-campo-gli-alpini-sono-sempre-pronti/?fbclid=IwAR2JJ7r2M0PmY16imW39Pr3WK1WxTT-eMLp-D41iUjIOu9Ozg35Xwf6ovDY

Per info sulla Sanità Alpina-Ospedale da campo www.ana.it/ospedale-da-campo/

 

Dalle parole ai fatti, l’Ana Verona ha risposto immediatamente all’appello delle associazioni che si occupano di Pronto intervento sul territorio, in queste settimane in prima linea nell’emergenza Coronavirus. E ha stanziato 21mila euro, 7mila ciascuna, per Croce Rossa, Croce Verde e Rete Uni.Ver.So; associazione di secondo livello composta da Croce Bianca, SOS Sona, SOS Valeggio, Polo Emergency Villafranca, Croce Blu, ALS Soccorso, Opera Assistenziale Stefano Toffoli. «Queste donazioni sono gocce di solidarietà che vogliono significare l’affetto e la vicinanza del mondo alpino a tutti i soccorritori e i volontari. A loro, per l’impegno e il senso
civico dimostrato in questo difficile periodo e che ci unisce indelebilmente, va il nostro più sentito ringraziamento» spiega il presidente dell’Ana Verona Luciano Bertagnoli. Queste risorse economiche rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno per le associazioni che stanno già provvedendo a tradurle in dispositivi di protezione individuale per i soccorritori, quotidianamente a contatto con pazienti positivi o sospetti Covid-19, spesso senza i necessari presidi protettivi. Non solo fondi. Nelle scorse settimane l’Ana Verona è scesa direttamente in campo con i volontari della Protezione civile che da fine febbraio sono impegnati nell’emergenza. In città e negli ospedali della provincia hanno allestito le tende per il triage. E in circa 500 sono rimasti al lavoro per allestire nuovi posti letti destinati ai malati di Covid-19 nelle strutture ospedaliere di Bussolengo, Villafranca, Isola della Scala, Caprino Veronese, Valeggio sul Mincio, Zevio. «In pochi giorni abbiamo reso disponibili oltre 200 posti letto. Anche questa è una guerra e anche in questo caso i nostri alpini, i volontari, hanno risposto immediatamente alla chiamata dimostrando massima disponibilità» conclude Bertagnoli, «facendo ciascuno anche doppi turni».

Sono 500 i volontari dell'associazione nazionale alpini di Verona in forza alla Protezione Civile che da quasi un mese si stanno spendendo nell'emergenza coronavirus.

Sono stati tra i primi a mobilitarsi montando le tende per il triage allestite nelle scorse settimane fuori dagli ospedali cittadini e della provincia: Borgo Trento, Borgo Roma, Bussolengo, Isola della Scala, Caprino Veronese, Valeggio sul Mincio, Zevio.

Da ieri, sono scesi in campo un altro centinaio di persone: un’ottantina all’interno dell’ospedale di Bussolengo e il resto in quello di Isola della Scala dove, con oggi, sarà ultimata la sistemazione di 120 nuovi posti letto disposti su tre piani e destinati ai pazienti di Covid-19. «In pochi giorni abbiamo reso disponibili circa 200 posti letto. Ultimato questo intervento, rimarremo a disposizione e aspetteremo le prossime indicazioni. Anche questa è una guerra e anche in questo caso i nostri alpini, i volontari, hanno risposto immediatamente alla chiamata dimostrando massima disponibilità e operando ininterrottamente, facendo ciascuno anche doppi turni», spiega il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli che sta seguendo sul campo gli interventi di questi giorni.

Anche gli alpini però si sono dovuti confrontare con la mancanza di mascherine: attivata quindi una campagna di raccolta fondi attraverso una piattaforma online creata appositamente. Con la causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS – ANA VERONA si può donare attraverso l’IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300.

Offerte anche online al link https://www.gofundme.com/f/gli-alpini-per-l039emergenza-coronavirus-covid19?member=3916080&utm_medium=email&utm_source=customer&utm_campaign=p_email%2Binvitesupporters

Da oltre 48 ore all’Orlandi di Bussolengo è un via vai ininterrotto di mezzi e camionette della Protezione civile e di volontari in divisa gialla e caschetto che stanno riallestendo il terzo e il quarto piano della struttura con l’attrezzatura necessaria per accogliere degenti. Le manovre hanno destato curiosità e apprensione tra la popolazione, che si interrogava sulle ragioni dell’operazione attraverso i social e le chat. L’altro ieri il sindaco, Roberto Brizzi, scriveva su Facebook: «Vorrei fare chiarezza su quanto sta accadendo all’ospedale. Sicuramente a molti non è sfuggito il movimento di mezzi in queste ore. Le autorità competenti mi hanno informato che è relativo all’allestimento di 70 posti letto al terzo e quarto piano per ospitare pazienti non gravi affetti da Codiv-19, nel caso fosse necessario».

Il sindaco prosegue anche ringraziando Protezione civile e associazione alpini, al lavoro in queste ore. Letti attrezzati e comodini sono stati recuperati nei locali dell’ex Ipab, acquisita negli anni scorsi dall’Ulss 9 Scaligera, mentre oggi è prevista la sanificazione dei locali dell’ospedale Orlandi al momento inutilizzati. Ma altri letti e attrezzature pare saranno portati anche in altri presidi ospedalieri della provincia per fronteggiare le necessità.

I sindaci di Isola della Scala e di Zevio accennano a una riunione con la Protezione civile e all’imminente arrivo di letti per reparti, anche in questo caso per post acuti, a Zevio e Isola della Scala. Ma per ora manca qualsiasi dichiarazione ufficiale dell’Ulss 9. Intanto, anche all’ospedale Pederzoli di Peschiera sono ore di superlavoro per riuscire a garantire assistenza al maggior numero di pazienti possibile. Come evidenziato in questi giorni da Aiop, l’associazione che raggruppa le strutture venete del privato convenzionato, la collaborazione viene garantita al cento per cento. 

https://www.larena.it/home/provincia/all-orlandi-arrivano-70-nuovi-letti-per-le-emergenze-1.7990119?fbclid=IwAR1gCmAPNc3w6hLN8y--Ebmo8ot7UIldwiAK3inTvDcxC_4DKoykkYGRdwc

EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19
 
In occasione di questa emergenza dettata dalla pandemia che sta colpendo il nostro Paese e ormai tutto il mondo, la SEZIONE ALPINI DI VERONA oltre ai canali consueti di raccolta fondi da destinare poi ad un progetto che verrà successivamente condiviso e deciso dal Consiglio Sezionale Provinciale, ha scelto di attivare una CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI anche attraverso una piattaforma online creata appositamente per aiutare e raccogliere fondi.
 
Attraverso il nostro IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300 204  BIC: ICRAITRRBK0 - Causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS - ANA VERONA
 
Inoltre, grazie al potere dei social network e di internet, nasce il CROWDFUNDING che offre la possibilità e l'opportunità di raccogliere fondi per i propri obiettivi e per aiutare gli altri a superare questa difficoltà.
 
Abbiamo quindi attivato in aggiunta, anche una campagna sul sito GoFundMe, che è il sito numero 1 al mondo e la piattaforma più affidabile per raccogliere fondi online gratuitamente.
 
Ti invitiamo quindi a divulgare attraverso i TUOI SOCIAL questi dati e questo link inform

Per qualsiasi informazione la Segreteria resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.
#iorestoacasa  #andratuttobene
 
 
EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19
 
In occasione di questa emergenza dettata dalla pandemia che sta colpendo il nostro Paese e ormai tutto il mondo, la SEZIONE ALPINI DI VERONA oltre ai canali consueti di raccolta fondi da destinare poi ad un progetto che verrà successivamente condiviso e deciso dal Consiglio Sezionale Provinciale, ha scelto di attivare una CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI anche attraverso una piattaforma online creata appositamente per aiutare e raccogliere fondi.
 
Attraverso il nostro IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300 204  BIC: ICRAITRRBK0 - Causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS - ANA VERONA
 
Inoltre, grazie al potere dei social network e di internet, nasce il CROWDFUNDING che offre la possibilità e l'opportunità di raccogliere fondi per i propri obiettivi e per aiutare gli altri a superare questa difficoltà.
 
Abbiamo quindi attivato in aggiunta, anche una campagna sul sito GoFundMe, che è il sito numero 1 al mondo e la piattaforma più affidabile per raccogliere fondi online gratuitamente.
 
Ti invitiamo quindi a divulgare attraverso i TUOI SOCIAL questi dati e questo link informando tutti i tuoi contatti di questa iniziativa della Sezione Alpini Verona.
 
Per qualsiasi informazione la Segreteria resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.
#iorestoacasa  #andratuttobene
 

"Sono entrata nel campo profughi e ho smesso di essere bambina, non sono stata più capace di giocare". Marina Smaila.

Inoccasione della giornata del ricordo Valeggio sul Mincio ospita Marina Smaila, esule fiumana dell' ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).

Sarà presente anche Gualtiero Manganotto Vice Presidente della  ANVGD

Martedì 11 Febbraio 2020 alle ore 20.30 presso la baita degli alpini di Valeggio sul Mincio in via Baden Powell.

 

Pagina 1 di 10

Sport

Pellegrinaggi

Solidarietà

Alpini