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10/02/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
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24/01/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
ATTENZIONE !!! la gara è stata spostata alla nuova data per motivi organizzativi. Cambio data della 15a Edizione Gara di Tiro a Segno con Pistola di Grosso Calibro 2020 Gara - Promozionale - ad ...
19/01/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Si torna a parlare di Giochi Olimpici nella “Petite Patrie”. Incastonata tra le maestosità del Monte Bianco, del Cervino, del Rosa e del Gran Paradiso la più piccola regione italiana affida da sempre ...
24/09/2019 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Il Tempio Ossario per i Caduti della Grande Guerra apre le porte alla città: il sacrario militare, che ospita le spoglie di circa 4000 caduti del primo conflitto mondiale, sarà visitabile ogni ...

alpini a...scuola (S.Martino Buon Albergo)

Lunedì 29 Aprile il gruppo alpini di San Martino Buon Albergo in collaborazione con il Circolo Culturale "M. Balestrieri" della sezione ANA Verona, ha proiettato presso le classi della scuola primaria di secondo grado il film/documentario messo a disposizione dal Centro Studi ANA Verona e rivolto in modo particolare ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di secondo grado. Tema dell'argomenento trattato in classe assieme al personale docente, 1940-1943 Africa Settentrionale – El Alamein

In occasione del 70°anniversario di fondazione, il gruppo alpini Marcellise ha organizzato la serata culturale dal titolo: "PER NON DIMENTICARE ",

il giorno 16 marzo alle ore 21.00 presso il teatro E. PERONI in San Martino Buon Albergo.

 

Gara Production Carabina Lr22

Gara Production Carabina Lr22

Il gruppo Alpini di San Giovanni Lupatoto in collaborazione con il TSN di Verona, sotto l’egida del GSA della Sezione ANA di Verona organizza una gara promozionale aperta a tutti  "Gara Production Carabina Lr22"  Sabato 22 – Domenica 23 Settembre 2018 .

La partecipazione è aperta a tutti gli Alpini, in congedo e in armi, aggregati, amiche e allievi, purché, in regola con il tesseramento A.N.A. dell’anno in corso, la gara è estesa anche agli iscritti ai T.S.N di Verona e provincia; verranno premiati i migliori piazzamenti di ben sette categorie e i migliori tre risultati, Alpini, concorreranno ad aggiudicarsi la classifica finale. Al Gruppo A.N.A., che porterà sulle linee di tiro, il maggior numero di Alpini, con esclusione del Gruppo organizzatore, sarà assegnato un prestigioso Trofeo offerto dalla Ditta Franchi Stefano Premiazioni, di Verona. È obbligo, per gli Alpini, di presentarsi alla due giorni di gara e alle premiazioni, di domenica, con il cappello in testa.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile GSA SGL Provedelli Claudio Tel. 045/9250848

Corresponsabile GSA SGL Perbellini Aldo Cel. 347.6014995

Segretario GSA SGL Ciocchetta Giampietro Cell. 347.9952532

 

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

Milano, 22 ottobre 2018

Prot. S 793/2018

Ill.mo Signor Presidente,

il  4  novembre  del  1918,  con  la  firma  dell’armistizio  a  Villa  Giusti,  si  è concluso  uno  degli  eventi  più  tragici  nella  storia  d’Italia,  che  da  un  lato  ha  portato  alla  completa unificazione  del  territorio  italiano,  ma dall’altro  è  costato  la  vita  a  centinaia  di  migliaia  di  giovani italiani immolatisi sui fronti della Grande Guerra.  I  nostri  Padri  già  dal  1919  istituirono,  nella  giornata  del  4  novembre,  la Festa  delle  Forze  Armate  e  dell’Unità  d’Italia, unendo  in  questo  modo,  indissolubilmente,  il sacrificio  di  così  tanti  uomini  in  armi  e  la  riunificazione  della  nostra  Nazione.  Questa  giornata  fu decretata  Sacra  e festiva  per  consentire  a  tutti  di recarsi  nei  luoghi  della memoria  e  tributare  un doveroso  e  riconoscente  omaggio  a  tutti  i  Caduti,  là dove  anche  le  più  alte cariche  dello  Stato  si sono  sempre  recate  in  muto  pellegrinaggio  e  raccoglimento.  Poi,  nel  1976,  un  improvvido provvedimento  legislativo  relegò  questo  giorno  della  memoria  a celebrazione  di  second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.  

Signor    Presidente,    a    nome    degli    oltre    350.000    Soci    ed    Amici dell’Associazione  Nazionale  Alpini,  La  prego  di  farsi  promotore  nel  ripristino  della  festività  nella  giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori.

Certo che saprà interpretare il nostro sentimento di devozione nei confronti  dei nostri Padri che seppero costruire la nostra Nazione, Le porgo i più distinti saluti. 

Sebastiano Favero

Ottimi risultati nella preparazione tecnica dei nostri volontari del Nucleo Cinofili ANA Verona. Si concluso oggi l’ Iro test a Torino, presso il centro Cinofilo La Piota; ottimo debutto per Tommaso Maschio con Batu’, classe V superficie, 91/100 in ricerca , 90/100 in condotta e si aggiudica il 3 posto in classifica. Risultati eccellenti invece per Enea Dalla Valentina e Maverick che alla gara di questo week end ottengono la qualifica Iro B superficie con 258/300 punti e accedono al campionato del Mondo per cani da soccorso che si terrano a Parigi a fine settembre.Tanto impegno e tanta passione al servizio degli altri.

Zaino in spalle, motosega in una mano, carburante e altri attrezzi nell’altra. E chilometri macinati a piedi dentro ai pesanti vestiti antitaglio. Nell’ultimo mese, il Nucleo sezionale di Protezione Civile dell’ANA Verona è stato impegnato sui monti dell’Agordino per liberare decine di chilometri di sentieri interrotti, quando non letteralmente sepolti, dagli alberi caduti durante la disastrosa ondata di maltempo che ha colpito il Veneto e l’Alto Adige lo scorso novembre, radendo al suolo interi boschi.

L’operazione “Esercitazione tempesta Vaia”, dal nome della tempesta che ha flagellato il territorio in autunno, è stata organizzata dalla Regione Veneto. Ha preso il via il primo giugno scorso e si concluderà con la fine del mese. In queste settimane e fino a domenica, sono complessivamente quasi 150 i volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona che si stanno alternando sulle alture dell’Agordino, da Falcade al monte Civetta. Dopo Treviso, si tratta del nucleo più numeroso. Organizzati in due turni a settimana, con campo base a Caprile nel Comune di Alleghe (Belluno) a un’altitudine di circa mille metri, i volontari sono impegnati nelle zone boschive per liberare passo dopo passo i sentieri di montagna sepolti anche da cinque strati di tronchi ammassati l’uno sopra l’altro. E stanno operando sia con le motoseghe nei sentieri più impervi, sia con escavatori e ruspe dove il terreno lo permette. Oltre al taglio e alla rimozione dei tronchi caduti, alcune squadre specializzate si sono occupate, con gli opportuni mezzi, di ripristinare il normale corso di alcuni ruscelli che lo hanno deviato a causa dell’alluvione, provocando l’inondazione di alcune strade forestali. “I cantieri aperti sono decine e per lo più dislocati in luoghi molto difficili da raggiungere. Solo per arrivare a Falcade, dal campo base, c’è mezzora di macchina. Poi si prosegue a piedi e i punti chiusi da liberare distano anche un’ora in salita”, elenca Luca Brandiele, coordinatore del Nucleo sezionale di Protezione Civile dell’ANA Verona.

“Non possiamo che essere orgogliosi dei nostro volontari del Nucleo della Protezione Civile che anche in questo caso hanno dimostrato non solo impegno, disponibilità e dedizione ma anche professionalità”, commenta il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli.

“Abbiamo lavorato ininterrottamente per settimane con attrezzi pericolosi e in situazioni senza registrare alcun incidente. Un ottimo risultato che fa ben comprendere anche il grado di formazione e professionalità dei volontari della nostra Protezione Civile”, analizza infatti il vicepresidente sezionale dell’ANA Verona Elio Maurizio Marchesini, con delega alla Commissione Protezione Civile.

L’Operazione Vaia si chiuderà domenica, il 30 giugno. “Possiamo dire: missione compiuta”, commenta soddisfatto Brandiele. E stagione turistica salvata.

“Davvero la quasi totalità dei sentieri è stata liberata, ripristinata e messa in sicurezza. Solo alcuni punti sono ancora inagibili e lo saranno ancora per qualche tempo. Si tratta di quelle zone in cui lavorare per noi, ma anche camminare poi per gli escursionisti, sarebbe stato troppo rischioso a causa delle decine di alberi e tronchi pericolosamente in bilico sui pendii delle montagne. A smuoverli ci vuole poco e trovarsi nella loro traiettoria è decisamente sconsigliabile”.

Sotto il sole, a picco, per una giornata intera e la notte a seguire per preparare i  5.000 «mattoni» con cui costruire il «muro» capace di tenere alla larga dal canale Leb gli inquinanti eredità dell'incendio di Brendola: la mobilitazione alla squadra di protezione civile «Valdalpone» dell'Ana è scattata, a Monteforte d'Alpone, ieri mattina alle 8. E, dopo circa un'ora, nella sede di via XX Settembre, ha aperto il cantiere dell’imponente «commessa» richiesta dalla protezione civile della Regione Veneto. Alle 13, erano già pronti i primi 600 sacchi, alle 16 il quantitativo predisposto era già di 2000 unità. Merito di tante braccia, quelle del centinaio di volontari che hanno dato la propria disponibilità all'appello lanciato dal coordinatore provinciale della protezione civile dell'Ana, Luca Brandiele, e di Gianfranco Lorenzoni, caposquadra dell'Ana-Valdalpone.

Organizzati in squadre di 10-15 persone, volontari e volontarie del Nucleo cinofilo di soccorso dell'Ana di Verona e delle squadre di Verona città, Mincio, Medio Adige, Basso Veronese, Lessinia, Isolana, Basso Lago oltre a quelli dell'Ana-Valdalpone, si sono avvicendati in turni di sei ore organizzati col passare della giornata. Chi è arrivato subito, chi ha atteso la fine del turno di lavoro: ognuno di loro ha fatto del suo meglio, compresi i volontari che hanno permesso di approntare in breve tempo la cucina per garantire i pasti a tutti. Il «nemico» nella torrida giornata di ieri non è stato solo il tempo ma anche il gran caldo ed è stato per questo approntato un gazebo per far lavorare i volontari in sicurezza ma anche rifocillarli e idratarli costantemente.

Al lavoro, come detto, ci si sono messi subito, cioè ben prima che dal Consorzio Leb arrivasse il camion col suo carico da 300 quintali di sabbia e gli operai con la ruspa e la forca per lo spostamento dei pallet: in sede, di sabbia ce n'era già una montagna da 500 quintali e così è stata messa in funzione subito l'insachettatrice  che consente di preparare 200 sacchi l'ora.

Anche  ai  sacchi  la squadra Ana-Valdalpone  ha provveduto subito mettendo mano ai circa duemila già in sede ai quali si sono aggiunti gli altri messi a disposizione dal Genio civile di Verona. Alcune aziende della zona, poi, appreso dell'emergenza, hanno messo a disposizione, a titolo gratuito, i pallet necessari allo stoccaggio prima e al trasporto poi dei sacchi di sabbia. È stato questo lo scenario  dell'emergenza  visto da Monteforte, alluvionata nove anni fa e che, stante l'allerta meteo, si era messa in allarme vedendo la mobilitazione dei volontari coi sacchi di sabbia ma anche i lampeggianti dei mezzi della Protezione civile della Provincia quando Armando Lorenzini, dirigente dell'unità operativa, ha fatto tappa a Monteforte.

Decine di volontari, dunque, andati ad unirsi alla decina del gruppo comunale di protezione civile di Cologna Veneta, coordinato da Riccardo Seghetto, mobilitati nella notte di martedì esattamente come i due (compreso il coordinatore Marco Grazia) del gruppo comunale di Pressana, che ha messo a disposizione, in caso di necessità, quattro persone sia ieri che oggi. A questo contingente vanno aggiunti   gli   otto volontari dell'associazione di protezione civile di Castelnuovo, coordinata da Alessandro Massari, che nella notte hanno messo in movimento la colonna mobile che ha portato a Zimella il materiale anti-inquinamento ed ha garantito supporto ai vigili del fuoco.

 

(fonte: L'Arena )

"Sono entrata nel campo profughi e ho smesso di essere bambina, non sono stata più capace di giocare". Marina Smaila.

Inoccasione della giornata del ricordo Valeggio sul Mincio ospita Marina Smaila, esule fiumana dell' ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).

Sarà presente anche Gualtiero Manganotto Vice Presidente della  ANVGD

Martedì 11 Febbraio 2020 alle ore 20.30 presso la baita degli alpini di Valeggio sul Mincio in via Baden Powell.

 

Si è celebrato oggi 10 Febbraio 2020,  il “Giorno del ricordo” delle foibe e dell’esodo giuliano e dalmata. Ieri il capo dello Stato Sergio Mattarella, parlando della tragedia che si consumò nel dopoguerra al confine fra Italia e Jugoslavia, ha ricordato come le foibe furono "una sciagura nazionale sottovalutata", ma oggi bisgna stare attenti "oltre al negazionismo anche all'indifferenza". Alla cerimonia alla Foiba di Basovizza, iniziata questa mattina, era presente il Vessillo della nostra seizione ANA Verona scortato dal presidente Luciano Bertagnoli, da alcuni consiglieri sezionali e da diversi alpini con i rispettivi familiari.

3° trofeo “battaglione alpini Uork Amba” -  S.Ten. Bruno Brusco – medaglia d’Oro – Cheren 18 marzo 1941

Il 22 e 23 Febbraio 2020 il Gruppo alpini di Avesa in collaborazione con la Sezione ANA di Verona e il Tiro a Segno Nazionale di Verona, organizza il 3° Trofeo “Battaglione Alpini Uork Amba”, gara promozionale di tiro a segno con fucili ex ordinanza a carica ridotta e con bersaglio alla distanza di metri 50. Verranno stilate cinque classifiche: A - Alpini in congedo tesserati ANA che abbiano già concorso in gare simili e con buoni risultati. B - Alpini come sopra che non abbiano mai concorso in gare simili, oppure che non abbiano ottenuto buoni risultati. C - Amici ANA e soci iscritti al TSN non alpini. D - Open, aperta a tutti quelli che usano armi e colpi personali. Ogni tiratore può partecipare a due categorie: la sua di appartenenza e la Open. E - Gruppi ANA, sommando i punti di almeno 3 alpini. 

Scarica il programma ed il regolamento

Calendario delle gare sportive alpine sezionali e nazionali del 2020

Nello specifico le specializzazioni sono: Tiro - Corsa - Pesca - Bocce - Podismo - Corsa in Montagna - Tiro al Piattello - Mountain-bike - Corsa campestre - Podistica . Mentre le gare a livello nazionale : Sci di Fondo - Sci slalom Gigante - Sci Alpinisimo - Mountain bike - Corsa in montagna - Marcia di regolarità in montagna - Tiro a segno - Corsa in montagna a staffetta.

Possono partecipare alle gare tutti i soci in regola con il tesseramento.

Per ulteriori informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure contattare la nostra segreteria in Via del Pontiere, 1 - 37122 Verona Tel - 045.8002546

Si torna a parlare di Giochi Olimpici nella “Petite Patrie”. Incastonata tra le maestosità del Monte Bianco, del Cervino, del Rosa e del Gran Paradiso la più piccola regione italiana affida da sempre la sua immagine nel mondo agli sport della neve grazie all’offerta di comprensori tra i più prestigiosi dell’arco alpino e saranno proprio quelli di La Thuile, Cogne e Pila/Gressan ad ospitare la terza edizione delle Alpiniadi.

Sci alpinismo, fondo, sci alpino e biathlon (ad Aosta) non avranno il fascino delle gare a “cinque cerchi” ma le Olimpiadi delle penne nere non ha nulla da invidiare in quanto ad entusiasmo, calore partecipativo e spirito agonistico, anzi! Sicuramente tra gli alpini l’etica sportiva e il rispetto delle regole è da sempre limite morale invalicabile e in tempi di pesanti sanzioni contro nomi altisonanti dello sport, colpevoli di doping, noi alpini possiamo con fierezza aggiustare la penna sul nostro cappello e metterla ancor più dritta! «Le Alpiniadi saranno uno degli avvenimenti più importanti per lo sport valdostano nel 2020 ed il Governo regionale è lieto di aiutare gli organizzatori affinché la manifestazione possa svolgersi nel migliore dei modi».

Così l’assessore al Turismo, Laurent Vierin, rivolgendosi al Presidente della Sezione di Aosta Carlo Bionaz durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Regionale. Anche il Presidente del Consiglio, Emily Rini, ha sottolineato la grande valenza promozionale che questo evento potrà avere per la presenza di migliaia di alpini e dei loro famigliari. Dopo l’intervento di Renato Romano, responsabile della Commissione sportiva nazionale, che ha portato i saluti del Presidente nazionale Sebastiano Favero, esprimendo nel contempo il suo «compiacimento per il livello organizzativo sinora raggiunto. Ho visto un Comitato molto operativo e sono certo che a febbraio potremo assistere ad una fantastica edizione delle Alpiniadi»!

Quindi l’intervento di Carlo Bionaz il quale ha illustrato il programma delle gare. Si inizia il 13 febbraio ad Aosta, nel pomeriggio, con la tradizionale cerimonia di apertura, gli onori al monumento ai Caduti, con i saluti, l’accensione del tripode, giuramento, dichiarazione di apertura, breve sfilata e Messa in Cattedrale. Venerdì 14 febbraio primo impegno agonistico a La Thuile, per lo sci alpinismo, sulle nevi che a fine mese accoglieranno le gare di Coppa del Mondo femminile. Un’anticipazione dello spettacolo che offriranno le azzurre Sofia Goggia, Federica Brignone, Nicol Delago e compagne.

Il percorso di gara è stato realizzato con il supporto tecnico di Gloriana Pellissier, una campionessa internazionale dello sci alpinismo. Una garanzia di successo! Sabato 15 febbraio tutti a Cogne, sulle magiche piste del Prato di Sant’Orso, teatro di esaltanti duelli tra i più grandi campioni del fondo mondiale, tra gli ultimi Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani. Uno spettacolo nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel pomeriggio sarà Aosta, il capoluogo regionale, a salire in cattedra con la prova di biathlon. Nella centralissima Piazza Chanoux, davanti all’eleganza architettonica del Municipio, i concorrenti spareranno sui bersagli con fucili laser e scieranno su di una pista di plastica.

Una scelta tecnica questa fatta sia per promuovere questa disciplina e infatti prima delle penne nere ci sarà una piccola competizione riservata ai ragazzi, sia per esaltare la ricchezza storica di Aosta, città millenaria, con un patrimonio importante di siti archeologici da scoprire e visitare. Portare la montagna in città è sempre stata una sfida suggestiva ed in questo caso si è voluto andare oltre, offrendo al pubblico i ritmi di una specialità – il biathlon – che vede oggi l’Italia ai massimi vertici mondiali. Domenica 16 febbraio gran finale con lo sci alpino sulle piste di Pila dove la mano esperta di un grande campione della velocità azzurra, Mauro Cornaz, assicura preparazioni impeccabili del manto nevoso.

Nel pomeriggio, al Teatro Giacosa di Aosta, premiazioni ufficiali delle Alpiniadi e successiva cerimonia di chiusura con l’ammainabandiera. Un programma sontuoso, impegnativo ed esaltante nello stesso tempo; una settimana che richiederà il massimo sforzo alle penne nere valdostane per dare lustro all’immagine organizzativa di una piccola Sezione alla quale però non mancano il coraggio , le forze e la voglia di rendere onore a quel detto che sempre ci accompagna nelle sfide più importanti: “Ch’a cousta lon ch’a cousta viva l’Aousta”.

scarica i moduli e la presentazione

https://www.ana.it/2020/01/16/le-alpiniadi-2020-in-valle-daosta/

ATTENZIONE !!! la gara è stata spostata alla nuova data per motivi organizzativi.

Cambio data della 15a Edizione Gara di Tiro a Segno con Pistola di Grosso Calibro 2020

Gara - Promozionale - ad estensione sezionale aperta anche ai Gruppi Alpini delle Sezioni limitrofe, organizzata dal Gruppo A.N.A. di Avesa sabato 8 e domenica 9 Febbraio 2020.

Gara riservata ai soci ANA e Amici degli Alpini in regola con il tesseramento 2020, iscritti ad una sezione TSN e/o in possesso della tessera UITS.


REGOLAMENTO

Poligono: Stand con 5 linee di tiro a 22 metri, circa, presso il Poligono di Verona in Via Magellano n. 15/A, zona Ponte Catena.

Orari : Sabato 25 gennaio dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 9 alle ore 12.

Armi: Saranno messe a disposizione dei tiratori 5 pistole calibro 9x21 con caratteristiche similari. E’ vietato usare armi personali, eccetto che nelle categorie “MAESTRI, VETERANI MAESTRI e OPEN“ queste categorie potranno usare pistole personali. In queste categorie non saranno forniti i colpi se diversi dal calibro 9x21. Cartucce: Nella tassa di iscrizione sono compresi i 25 colpi in calibro 9x21. Bersagli: Per la 1^ fase di tiro “Mirato” saranno utilizzati 2 bersagli del tipo TARGET (modificato) che verranno posizionati in fondo al poligono a 22 metri su cui si spareranno 5 colpi di prova sul primo e 10 colpi di gara sul secondo. Tempo massimo per ogni serie di 5 colpi sarà di 2,5 minuti. Per la 2^ fase di tiro “Celere” sarà utilizzato n.1 bersaglio del tipo TARGET (modificato) che verrà posizionato a 10 metri dal tiratore (tiro ravvicinato) su cui si spareranno 10 colpi. La posizione di partenza sarà con pistola carica di 5 colpi e inclinata di 45 gradi, al fischio di comando del direttore di tiro si solleverà la pistola e si spareranno i 5 colpi con un tempo massimo di 10 secondi. Se il tiratore sparerà dopo il fischio finale verrà penalizzato eliminando il punto o i punti più alti del bersaglio.

Posizione: Regolamentare in piedi senza alcun appoggio, è consigliabile usare tutte e due le mani. E’ fatto obbligo al tiratore di utilizzare le cuffie a protezione dell’udito.

Il TSN di Verona ne metterà a disposizione una per ogni tiratore ed è comunque possibile e consigliabile usare cuffie e occhiali personali.

Categorie: Alpini – Alpini Veterani (da 65 anni compiuti) con armi del TSN.
Maestri – Maestri Veterani (da 65 anni compiuti) con armi personali. Amici – Amiche e Allievi - (dai 18 ai 20 anni compiuti) con armi del TSN.

Open - con arma propria o comunque con una pistola scelta tra quelle disponibili del TSN – VR.
Premiazioni: Individuali con medaglia d’Argento ai primi tre classificati di ogni categoria

Altri premi, in natura, da decidere al momento delle premiazioni. N.B. a ogni tiratore verranno offerte 3 salsicce mantovane (di cui 1 cotta compreso un panino caldo) come premio di iscrizione e ne verrà data in premio
UNA per ogni -10- che avrà colpito nei venti colpi di gara.

Trofeo “ANA AVESA” al gruppo che avrà concorso con il maggior numero di concorrenti Alpini escluso il gruppo organizzatore. A pari numero si conteggeranno anche tutti gli altri appartenenti allo stesso gruppo.

Squadre: Saranno premiate le squadre formate da almeno tre tiratori Alpini utilizzando i tre migliori risultati per ogni gruppo con coppe o targhe. Iscrizioni: Presso Luciano Brunelli tel. 336-358277 – fax 045-8347715 –
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. versando una quota per iscrizione di € 20,00.
Si prega di iscriversi entro martedì 21 gennaio 2020
Rientri: Saranno possibili solo tempo permettendo, ma comunque per la classifica rimarrà

valido solo il risultato della 1a prova. Quota da versare per l’eventuale rientro  €15,00.

N.B. Ogni tiratore può partecipare a due categorie: La propria di appartenenza e alla speciale categoria Open. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per fatti e incidenti causati dai tiratori prima, durante e dopo la gara. Ogni tiratore si assume la responsabilità della propria imperizia.
Come nella tradizione ANA le premiazioni concluderanno la manifestazione. E’ doveroso che alle premiazioni ci sia almeno un rappresentante per ogni Gruppo.
Vi aspettiamo numerosi con il Cappello Alpino!
Durante la manifestazione verrà offerto il panino caldo!! ai tiratori che avranno già concluso la gara.

La coralità degli alpini, un valore d’arte e d’umanità. Ma va salvaguardata l’originalità storica.

“Canta, che ti passa”, è uno dei motti degli alpini. Ma cosa significa la coralità alpina? perché è gradita, oggi più che mai? come è nata e come si è evoluta, dai canti spontanei popolari ottocenteschi alle successive dotte armonizzazioni novecentesche? e ancora, cos’è oggi, potrà ambire al riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco e potrà aprirsi anche alle voci femminili? Questi ed altri aspetti e interrogativi sono stati al centro dell’interessantissimo convegno nazionale “La coralità degli alpini. Musiche, testi, esperienze”, svoltosi l’8 giugno scorso a Milano, presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”. Organizzato dal Centro Studi dell’A.N.A., è stato aperto dal presidente Sebastiano Favero, il quale ha introdotto i lavori ricordando che i cori dell’Associazione sono attualmente ben 150 e che fondamentalmente gli alpini cantano sia per ricordare eventi e momenti storici, sia per esprimere la gioia di stare insieme. Coordinatore autorevole il professor Nicola Labanca, il quale, da storico qual è, s’è soffermato sul permanere dell’interesse per i canti alpini di montagna in un mondo in trasformazione sempre più urbanizzato ed ha affermato che in questo settore l’A.N.A. vanta autentiche eccellenze e presenta, nel contempo, nei cori quell’ “anarchia organizzata” che è la nota tipica dell’Associazione. È seguita una serie di relazioni di notevole spessore culturale svolte dagli studiosi Carlo Perucchetti (Il canto della tradizione orale nei repertori dei cori), Alessio Benedetti (Come cantavano i soldati?), Bruno Zanolini (Evoluzione delle armonizzazioni e delle elaborazioni corali), Mauro Zuccante (Canti degli alpini, alio modo), Alberto Lovatto (Il lunghissimo passato dei acanti alpini sino alla Grande Guerra), Quinto Antonelli (I canti alpini fra Grande guerra, fascismo e seconda guerra mondiale), Domenico Rizzo (Il linguaggio di caserma e la figura della donna nei canti alpini), Massimo Marchesotti (La socialità nei cori e i cori nella società attuale) e Filippo Masina (La coralità alpina oggi: continuità e discontinuità), intervallate da felici ed originali esecuzioni esemplificative dei cori spontanei di Reggio Emilia e Premana. Impossibile in questa sede dar conto dei contenuti delle singole relazioni, che compariranno in un prossimo volume degli Atti del convegno. Ci limitiamo a riprendere qualcuno dei concetti emersi. Innanzitutto è stato chiarito che le radici della coralità alpina vanno individuate già nella tradizione orale popolare anonima prebellica di canti di lavoro, d’evasione e d’altro, portati poi come bagaglio affettivo dai soldati in guerra, ripresi nelle melodie, ma modificati nei testi; la guerra fu un crogiuolo in cui s’incontrarono le tradizioni canore delle diverse regioni, distinguibili in due macroaree, una mediterranea-meridionale, più lirico-melodica, ed un’altra settentrionale, più corale. È stato ricordato il ruolo fondamentale per la prima raccolta e valorizzazione dei canti di guerra svolto dall’ufficiale alpino e poeta Piero Jahier, che li raccolse nel 1919 in Canti di soldati con versione musicale curata da Vittorio Gui, intendendoli come espressione più autentica dei valori e dei sentimenti del popolo. Si è parlato delle successive armonizzazioni (per qualcuno “tradimenti”) di quei canti, di qualità non più popolare, della ridefinizione del repertorio dei canti alpini negli anni del fascismo, funzionali alle logiche del regime, e del ruolo rilevante che vi ebbe l’on. Angelo Manaresi, presidente dell’ANA e poi del CAI; s’è fatto cenno alla posizione guida assunta allora dal coro della trentina SOSAT (Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini), divenuta poi solo “Coro della SAT”. Sempre in tema di armonizzazioni s’è osservato che, anche quelle più recenti, seppur in sé valide e apprezzabili, sono lontane dalla realtà del canto popolare, che invece va lasciato com’è; ed al riguardo s’è ripercorsa la polemica contro le armonizzazioni sviluppatasi nel secondo dopoguerra che aveva portato ad un convegno nel 1965 per la difesa del canto alpino autentico, cui aveva fatto seguito la definizione di un “canone” di soli 31 canti, oggi per altro in buona parte disatteso. Nel convegno ha trovato posto anche un’analisi approfondita delle forti valenze sociali presenti nei canti popolari, i quali hanno rispecchiato le trasformazioni della società e dell’economia da contadine a industriali e operaie. Acute considerazioni sono state svolte pure
sulla rappresentazione della donna nei canzonieri alpini, più “puliti” rispetto alle licenziosità da caserma; in essi si parla delle diverse fasi dell’amore giovanile, della partenza del soldato, della nostalgia che lo attanaglia, con la costante d’una donna lontana, sofferente, in attesa. S’è riflettuto infine su quanto di quel patrimonio corale sopravviva nella società odierna, nella quale esso può rischiare di essere relegato e snaturato in una dimensione meramente tecnica o folkloristica. L’auspicio dell’Associazione, invece, come ha scritto Mauro Azzi, presidente del Centro Studi dell’A.N.A., è che il tema della coralità sia “restituito a tutta l’Associazione, nella sua complessità e soprattutto nella sua bellezza… e che i cori tornino ai canti alpini e gli alpini a cantare insieme. Il sogno sono i concerti all’aperto, le voci che si uniscono fino a diventare una sola”.

Vasco Senatore Gondola

“La luna correva fra le nubi; non c’erano più le cose, non c’erano più gli uomini, ma solo il lamento degli uomini” (Il sergente nella neve, Mario Rigoni Stern)

Il 16 gennaio 1943 viene diramato l'ordine di ripiegamento del Battaglione Verona n. 130/Op. Fu l'ultimo ordine scritto emanato in Russia dal Comando del Verona.
Il 17 gennaio inizia il ripiegamento delle truppe italiane sul fronte orientale: per l’ARMIR è la dolorosa ritirata di Russia. In 10 giorni i soldati percorreranno 120km a piedi nella neve, in condizioni climatiche atroci.

Romolo Ragnoli, reduce del Battaglione Verona, così scrive: "Il giorno 16 gennaio ricevo dal Comando di Battaglione il preavviso di ripiegamento su nuove posizioni che dovrebbero costituire una nuova difesa a Nord di Podgornoje. Questo ordine mi svela in tutto il suo tragico significato i motivi dell'agire degli ungheresi. Ore 12 del 17 gennaio. Il preavviso diventa esecutivo: ripiegare lasciando sulla linea un velo di copertura costituito da tre plotoni (uno per ciascuna delle tre compagnie) al comando di tre Ufficiali subalterni, distruggere i materiali ed il munizionamento non trasportabile. Ore 17.30 del 17 gennaio. Inizio del ripiegamento. Povero Verona tra due giorni salirai il tuo Calvario, per consumare il tuo Sacrificio! Dopo pochi chilometri inizia il rito di passione. La morsa del gelo, resa ancor più rigida da un vento impetuoso che fa penetrare la polvere di neve in tutte le pieghe più recondite del corpo, la marcia estenuante nella neve, la paura, la disperazione che per i più deboli si avvicina ai confini della follia, il buio infinito in cui sembrano cadute le nostre esistenze, fanno le prime vittime. Gli alpini che cadono non fai in tempo a rialzarli. Sono già un pezzo di ghiaccio. Non puoi nemmeno riporli in una fossa perchè la terra si rifiuta di accoglierli. Solo la neve ha compassione di loro e li copre del suo manto grigio. Addio amici!" . (tratto dal libro "Battaglione Verona- Cimì")

Calendario delle gare Alpine 2017

Calendario delle gare Alpine 2017

Pubblichiamo il calendario sezionale delle gare Gruppo Sportivo Alpini. Nello specifico le specializzazioni sono: Tiro - Corsa - Pesca - Bocce - Podismo - Corsa in Montagna - Tiro al Piattello - Mountain-bike - Corsa campestre - Podistica . Mentre le gare a livello nazionale : Sci di Fondo - Sci slalom Gigante - Sci Alpinisimo  - Mountain bike - Corsa in montagna - Marcia di regolarità in montagna - Tiro a segno -  Corsa in montagna a staffetta. Possono partecipare tutti i soci in regola con il tesseramento scarica il calendario

La battaglia di Postojali

La battaglia di Postojali 19 Gennaio 1943

(fonte l'Arena: Maria Vittoria Adami). Il 19 gennaio 1943 nella steppa russa il terribile scontro che anticipa di poco la sconfitta di Nikolajewka
Postojali, l'estremo sacrificio del Verona Furono 144 gli alpini che persero la vita. Il centro studi Ana ha ricostruito tutti i nomi di quei giovani che morirono nella battaglia
«Avanti Verona,» riecheggia nella lastra di gelo e neve della steppa russa.  leggi l'articolo

Pubblichiamo la lista dei caduti Alpini Veronesi nella battaglia di Postojali

Epilogo della Battaglia tratto dal Libro: Battaglione Verona "Cìmì"

15a Edizione Gara di Tiro a Segno con Pistola di Grosso Calibro 2020

Gara - Promozionale - ad estensione sezionale aperta anche ai Gruppi Alpini delle Sezioni limitrofe, organizzata dal Gruppo A.N.A. di Avesa sabato 25 e domenica 26 Gennaio 2020.

Gara riservata ai soci ANA e Amici degli Alpini in regola con il tesseramento 2020, iscritti ad una sezione TSN e/o in possesso della tessera UITS.


REGOLAMENTO

Poligono: Stand con 5 linee di tiro a 22 metri, circa, presso il Poligono di Verona in Via Magellano n. 15/A, zona Ponte Catena.

Orari : Sabato 25 gennaio dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 9 alle ore 12.

Armi: Saranno messe a disposizione dei tiratori 5 pistole calibro 9x21 con caratteristiche similari. E’ vietato usare armi personali, eccetto che nelle categorie “MAESTRI, VETERANI MAESTRI e OPEN“ queste categorie potranno usare pistole personali. In queste categorie non saranno forniti i colpi se diversi dal calibro 9x21. Cartucce: Nella tassa di iscrizione sono compresi i 25 colpi in calibro 9x21. Bersagli: Per la 1^ fase di tiro “Mirato” saranno utilizzati 2 bersagli del tipo TARGET (modificato) che verranno posizionati in fondo al poligono a 22 metri su cui si spareranno 5 colpi di prova sul primo e 10 colpi di gara sul secondo. Tempo massimo per ogni serie di 5 colpi sarà di 2,5 minuti. Per la 2^ fase di tiro “Celere” sarà utilizzato n.1 bersaglio del tipo TARGET (modificato) che verrà posizionato a 10 metri dal tiratore (tiro ravvicinato) su cui si spareranno 10 colpi. La posizione di partenza sarà con pistola carica di 5 colpi e inclinata di 45 gradi, al fischio di comando del direttore di tiro si solleverà la pistola e si spareranno i 5 colpi con un tempo massimo di 10 secondi. Se il tiratore sparerà dopo il fischio finale verrà penalizzato eliminando il punto o i punti più alti del bersaglio.

Posizione: Regolamentare in piedi senza alcun appoggio, è consigliabile usare tutte e due le mani. E’ fatto obbligo al tiratore di utilizzare le cuffie a protezione dell’udito.

Il TSN di Verona ne metterà a disposizione una per ogni tiratore ed è comunque possibile e consigliabile usare cuffie e occhiali personali.

Categorie: Alpini – Alpini Veterani (da 65 anni compiuti) con armi del TSN.
Maestri – Maestri Veterani (da 65 anni compiuti) con armi personali. Amici – Amiche e Allievi - (dai 18 ai 20 anni compiuti) con armi del TSN.

Open - con arma propria o comunque con una pistola scelta tra quelle disponibili del TSN – VR.
Premiazioni: Individuali con medaglia d’Argento ai primi tre classificati di ogni categoria

Altri premi, in natura, da decidere al momento delle premiazioni. N.B. a ogni tiratore verranno offerte 3 salsicce mantovane (di cui 1 cotta compreso un panino caldo) come premio di iscrizione e ne verrà data in premio
UNA per ogni -10- che avrà colpito nei venti colpi di gara.

Trofeo “ANA AVESA” al gruppo che avrà concorso con il maggior numero di concorrenti Alpini escluso il gruppo organizzatore. A pari numero si conteggeranno anche tutti gli altri appartenenti allo stesso gruppo.

Squadre: Saranno premiate le squadre formate da almeno tre tiratori Alpini utilizzando i tre migliori risultati per ogni gruppo con coppe o targhe. Iscrizioni: Presso Luciano Brunelli tel. 336-358277 – fax 045-8347715 –
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. versando una quota per iscrizione di € 20,00.
Si prega di iscriversi entro martedì 21 gennaio 2020
Rientri: Saranno possibili solo tempo permettendo, ma comunque per la classifica rimarrà

valido solo il risultato della 1a prova. Quota da versare per l’eventuale rientro  €15,00.

N.B. Ogni tiratore può partecipare a due categorie: La propria di appartenenza e alla speciale categoria Open. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per fatti e incidenti causati dai tiratori prima, durante e dopo la gara. Ogni tiratore si assume la responsabilità della propria imperizia.
Come nella tradizione ANA le premiazioni concluderanno la manifestazione. E’ doveroso che alle premiazioni ci sia almeno un rappresentante per ogni Gruppo.
Vi aspettiamo numerosi con il Cappello Alpino!
Durante la manifestazione verrà offerto il panino caldo!! ai tiratori che avranno già concluso la gara.

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