l’Ortigara e l’opera delle chiesette alpine (Centenario ANA Verona 1920-2020)

Dopo il 1955 sembrò che il “male della pietra” avesse contagiato tutti i Gruppi della Sezione. Il più “infettato” di tutti parve essere il Cappellano Mons. Luigi Piccoli, sempre pronto a nuove avventure... edilizie. Tra le tante iniziative ci furono l’Ortigara e l’Opera delle Chiesette Alpine; nell’anno 1956 egli lanciò l’idea di erigere sulla cima dell’Ortigara una statua dedicata alla “Madonna degli Alpini dell’Ortigara” e subito cominciò la sottoscrizione. Anche i Gruppi non potevano essere da meno: a Caprino Veronese, sul Colle dei Cappuccini, c’era la vecchia caserma (ora il vecchio ospedale) del Distaccamento del 6° Reggimento Alpini che comprendeva la 56ª e la 57ªCompagnia del Battaglione “Verona”, comandato, nell’anno 1894, dal Maggiore Davide Menini. Di là partirono gli Alpini volontari per formare il 1° Battaglione d’Africa, che poi s’immolò ad Adua il 1°marzo del 1896. Nel 60° anniversario della battaglia, la Sezione fece murare – a lato di una piccola lapide a ricordo – un bassorilievo in bronzo raffigurante la testa di un’aquila. L’inaugurazione ebbe luogo, in forma solenne, il 3 giugno 1956. In tale occasione il Cap. Orlando Spagnoli tratteggiò brevemente su “Il Montebaldo” – riassumendo i tratti salienti – la storia dei Battaglioni “Val d’Adige” e “Monte Baldo”. Naturalmente, Bosco Chiesanuova non volle essere da meno e così con un’altra splendida manifestazione, venne murata sulla caserma della 58ª Compagnia Alpini una lapide la cui epigrafe recitava: Questa colonia oggi ospitale opera umana per l’infanzia è dedicata al colonnello Davide Menini simbolo ed espressione delle più elette virtù militari e alpine. Da qui spiccarono il volo verso tutte le glorie le penne nere del battaglione “Verona”.

Nel frattempo a Verona veniva solennemente organizzata una grossa cerimonia per la commemorazione del 40° anniversario della battaglia dell’Ortigara e la consegna delle trombe e delle drappelle ai vari reparti del 12° CAR Alpino (erano tre: uno per ogni Brigata), di stanza a Montorio veronese. Il reparto era sorto da poco, per trasformazione del 4° CAR di Fanteria. Madrine furono – per l’occasione – alcune signore vedove di Medaglie d’Oro al V.M. Giusto un mese dopo aveva luogo l’annuale pellegrinaggio sul Monte Ortigara, dove convennero ben15.000 Alpini, per ricordare il sacrificio dei 22 Battaglioni Alpini, e dei tanti Caduti del Giugno 1917. In tale occasione, Mons. Pintonello, Arcivescovo militare, benedisse la posa della prima pietra del piccolo Sacrario di Monte Lozze – opera e vanto della sezione veronese – che sarà terminato nel 1959. Nel basa-mento venne murata una pergamena con le firme di Mons. Pintonello, Mario Balestrieri, Guido Pasini, Mons. Luigi Piccoli, Carlo Tomiolo, Manlio Buffoni, Giuseppe Cinetto e Nicola Giannesini. L’attività sezionale, intanto, vide incrementarsi le sue attività con particolare riferimento alla “giostra” in provincia, dove i Gruppi, sempre più attivi, organizzavano manifestazioni, incontri, celebrazioni e mille altre iniziative. Ma lo sforzo maggiore fu rivolto alla costruzione del monumento voluto a Cima Lozze.

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