MASCHERINE, SANIFICATORI, ACQUA: IL MONDO IMPRENDITORIALE DEL TERRITORIO SI MOBILITA PER LA PROTEZIONE CIVILE DELL’ANA VERONA. UNA SOLIDARIETÀ CHE VALICA I CONFINI DEL VENETO E APPRODA A BRESCIA.

GS Scampoli ha donato circa termila mascherine lavabili e dunque riutilizzabili. Tecnovap ha consegnato questa mattina alle squadre della Protezione civile della Valpolicella due macchine a vapore che saranno utilizzate per la sanificazione. E ancora, Dolomia ha dato ben 100mila bottiglie di acqua che da domani saranno stoccate nel centro logistico del terzo raggruppamento della Protezione Civile, a Vicenza, sede della colonna mobile nazionale.

La macchina della solidarietà non si ferma. E in questi ultimi giorni è il mondo imprenditoriale a mobilitarsi per la collettività donando i propri prodotti.

“Si tratta per noi di doni preziosi che non fanno in tempo ad arrivare che subito vengono utilizzati sul campo, per i nostri volontari schierati in prima linea sul territorio e i mezzi che utilizzano”, spiega il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. Le macchine di sanificazione mediante il vapore serviranno a igienizzare le auto e i furgoni quotidianamente utilizzati dai volontari. E ancora, l’acqua: non siamo in emergenza di acqua potabile, fortunatamente, ma si tratta comunque di supporti preziosi che la Protezione civile potrà distribuire anche nei prossimi mesi nelle case di riposo, negli ospedali o ovunque ci sarà richiesta. Letteralmente boccate d’ossigeno, urgentissime da subito, per poter operare in sicurezza sul territorio sono invece le mascherine.

“Sono in tessuto e lavabili. Il lavoro in queste settimane è frenetico, ci stanno commissionando in molti, istituzioni comprese, questo tipo di supporti, ma come GS Scampoli e famiglia Scandola abbiamo ugualmente deciso di fare questa donazione per contribuire al ruolo importantissimo che i volontari della N Protezione Civile stanno svolgendo per la collettività”, fa sapere la famiglia Scandola che ha scelto l’ANA Verona anche in memoria del nonno alpino Michelangelo.

La solidarietà, sia in entrata che in uscita, valica i confini territoriali. Dopo aver ricevuto, è l’ANA Verona ad aver donato un migliaio di mascherine ai colleghi di Brescia. “Lì l’emergenza è ancora più drammatica. Il presidente della sezione bresciana del Monte Suello, Sergio Poinelli, mi ha contattato chiedendo se sapessi dove reperire mascherine: da loro non si trova assolutamente più nulla. Ne abbiamo quindi acquistato immediatamente un lotto che è già partito alla volta di Brescia. Inoltre, abbiamo messo in contatto la sezione con la veronese GS e nei prossimi giorni ne verranno commissionate direttamente da Brescia altre 3 o 4mila”, aggiunge Bertagnoli.

Non si ferma, inoltre, la campagna straordinaria che l’ANA Verona, oltre ai canali consueti di raccolta fondi, ha attivato attraverso la piattaforma GoFundMe al link: https://www.gofundme.com/f/gli-alpini-per-l039emergenza-coronavirus-covid19?member=3916080&utm_medium=email&utm_source=customer&utm_campaign=p_email%2Binvitesupporters

Con la causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS – ANA VERONA si può donare anche attraverso il nostro

IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300 204  BIC: ICRAITRRBK0 - Causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS - ANA VERONA

Tra pochi giorni medici, infermieri e tecnici della Federazione Russa inizieranno ad operare a fianco del personale dell’Ospedale Giovanni XXIII nell’ospedale da campo realizzato in tempi record dall’Associazione Nazionale Alpini nelle strutture della Fiera di Bergamo.

Arrivati in Italia il 22 marzo, anche dopo un contatto tra il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, i militari russi, con esperienza in situazioni di emergenza sanitaria, si sono subito messi al lavoro, in squadre composte con il personale militare italiano del 7° Reggimento NBC, avviando l’attività di sanificazione in 65 residenze per anziani (Rsa) bergamasche.

Si tratta di un contingente ben strutturato, di 104 unità (32 tra medici e infermieri, 51 bonificatori, personale di assistenza e interpreti) che opera in realtà indicate dalla Protezione Civile in coordinamento con Regione e autorità sanitarie lombarde.

Grazie ad un ponte aereo con quattordici grandi velivoli da trasporto, atterrati a Pratica di Mare, dalla Russia sono giunti anche 150 ventilatori polmonari (in parte già donati all’ospedale Giovanni XXIII e a quello allestito nella Fiera di Milano), 330.000 mascherine, 1.000 tute protettive, 2 macchine per le analisi rapide di tamponi, 10.000 tamponi veloci, 100.000 tamponi normali, un laboratorio campale di analisi, 3 complessi per la sanificazione di mezzi e ambienti e 3 stazioni di sanitizzazione per ampie superfici.

L’Associazione Nazionale Alpini esprime perciò profonda gratitudine agli amici russi, che sono stati tra i primi ad accorrere in soccorso ai nostri territori, così duramente colpiti dal propagarsi dell’infezione da Coronavirus.

Le penne nere hanno stabilito da tempo rapporti di amicizia e solidarietà con la gente russa, rapporti generati dalle sofferenze patite da entrambi i popoli in quella immane tragedia che fu la Seconda Guerra Mondiale. Vent’anni fa, l’Ana ha costruito con i suoi volontari un bellissimo asilo per i bambini della città di Rossosch, dove nel 1942 aveva sede il Comando del Corpo d’Armata alpino: questa struttura è stata oggetto nel 2018 di un esteso intervento di manutenzione e miglioramento ad opera sempre degli alpini, che, contemporaneamente, hanno installato e regalato alla popolazione di Livenka (nei cui sobborghi c’è il villaggio di Nikolajewka) un ponte, prefabbricato in Italia, sul fiume Valuij, chiamato “Ponte dell’amicizia”.

Nell’occasione è stato anche siglato un “Patto di fratellanza” di alto valore simbolico tra la popolazione della Provincia di Birjuc, nel cui territorio si trova Livenka, e la città di Brescia, che ogni anno, in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka, ospita una delegazione russa, unita agli alpini nel nome della pace.

Grazie ancora, dunque, agli amici russi, impegnati con noi in un’opera che risponde a uno dei principi più saldi dell’Associazione Nazionale Alpini: onorare i morti aiutando i vivi.  

Sebastiano Favero
Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini

Con “Schiacciamo insieme il virus “ i soldi risparmiati in affitti e trasferte andranno all’Ana di Verona

Giocatori,famiglie e dirigenti della società Vi.Va di Poiano lanciano un contest sui social aperto a tutti.

Un esempio virtuoso per vincere la battaglia più importante contro il Covid 19. Si cimenta nel campo della solidarietà anche la società VI.VA Volley di Poiano, che spera di coinvolgere tutto il tessuto della pallavolo veronese ma non solo. “Schiacciamo insieme il virus“: questo lo slogan dell’iniziativa della realtà della Valpantena, da oltre trent’anni punto di riferimento della zona che si estende da Marzana a Borgo Venezia. L’idea è molto semplice: donare una parte delle quote atleti e dei soldi risparmiati in affitti o gestione delle palestre. «Noi abbiamo scelto come destinatario della nostra offerta la sezione di Verona degli Alpini», racconta Luca Rupiani, dirigenteVI.VA Volley Poiano e fra i principali promotori del progetto. «La nostra è una piccola realtà, che però è ben consapevole di quello che può essere il valore sociale dello sport in questi giorni», il punto di partenza. «Ecco perché non siamo rimasti con le braccia incrociate ed abbiamo lanciato questo segnale. Fortunatamente ne stiamo già raccogliendo i frutti. L’iniziativa è stata accolta molto positivamente dalle famiglie dei nostri atleti. Questo è il dato che più ci rincuora ma ora vogliamo fare di più». La società VI.VA Volley di Poiano infatti ha anche aperto un contest sui propri canali social, sempre accompagnato dall’hashtag #schiacciamoinsiemeilvirus. Non ci sono regole particolari per partecipare e giocare un ruolo attivo nel progetto solidale. Basta infatti posare insieme ad un pallone oppure con la divisa della società di appartenenza. In alternativa è gradita anche l’esecuzione di un gesto tecnico. Tutti infatti serve per concorrere alla stessa finalità: rendere l’iniziativa virale. «Noi ci siamo anche mossi con alcuni club amici con cui ci affrontiamo da anni », svela Rupiani, «abbiamo riscontrato parecchi apprezzamenti. In molti si stanno già organizzando per seguire la nostra scia. Ora però speriamo di andare oltre. Siamo parecchio motivati. Il nostro vuole essere innanzitutto un esempio. Sarebbe bello che il mondo dello sport veronese donasse compatto una parte di quei soldi ora fermi con l’attività bloccata», l’ulteriore invito. «Sono convinto che alla fine si otterranno degli ottimi risultati. Saremmo orgogliosi se questo progetto venisse abbracciato anche da altre discipline. Ci sono tutte le premesse per riuscire nel nostro intento». Un messaggio di speranza in un momento così duro. Questi sono i riferimenti scelti dalla società VI.VAVolley con donazione alla sezione di Verona del’ Associazione nazionale Alpini. IBAN: IT16 V084 1677 4800 0000 0300204BIC:ICRAITRRBKOCausale: emergenzacoronavirus - covid-19 e il nome della società.•

(Fonte l’Arena - Alessio Faccincani)

Dentro l’Ospedale degli alpini: siamo pronti per operare! 

In una settimana gli alpini, coadiuvati dai volontari bergamaschi, hanno ultimato l’allestimento dell’Ospedale all’interno dei padiglioni della Fiera di Bergamo.
Partito come struttura campale d’emergenza, sulla base della nostra Colonna Mobile, il progetto è stato modificato in corsa, per ottenere un vero e proprio ospedale con 72 posti in terapia intensiva e altrettanti in condizioni sub intensiva e di normale ricovero. La flessibilità dell’organizzazione alpina, l’abitudine ad operare in emergenza e, soprattutto, la grande reputazione di cui gode la nostra Associazione, hanno concretizzato un piccolo miracolo: i volontari bergamaschi sono accorsi a centinaia a fianco delle penne nere e, lavorando 24 ore su 24, hanno conseguito l’obiettivo in soli sette giorni. Adesso la struttura è pronta, attrezzata per operare, per l’afflusso del personale sanitario e dei pazienti.
Vi portiamo con le nostre telecamere all’interno dell’Ospedale degli Alpini, accompagnati dai responsabili della nostra Protezione Civile e della Sanità Alpina, col supporto della Sezione di Bergamo.

https://youtu.be/9ybyio-0PSo

 

Il nostro presidente Luciano Bertagnoli fa un appello alla fratellanza e all'unione, «per uscire da questo lungo buio».

La nostra sezione è stata colpita dai lutti proprio a causa del coronavirus, ma comunque in prima linea in questi giorni con diverse centinaia di volontari per aiutare gli altri come il riallestimento degli ospedali dismessi, nella consegna dei dispositivi di protezione, nella consegna di pasti e farmaci.

«Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani», dice Bertagnoli, «dobbiamo essere uniti. Questa è una tragedia del tutto simile a una guerra, con un nemico silenzioso e invisibile. Ma ne verremo fuori come persone migliori. La primaverà arriverà».

Guarda il video

{facebook}https://www.facebook.com/140640745981618/videos/735181893554448/

EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19
 
In occasione di questa emergenza dettata dalla pandemia che sta colpendo il nostro Paese e ormai tutto il mondo, la SEZIONE ALPINI DI VERONA oltre ai canali consueti di raccolta fondi da destinare poi ad un progetto che verrà successivamente condiviso e deciso dal Consiglio Sezionale Provinciale, ha scelto di attivare una CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI anche attraverso una piattaforma online creata appositamente per aiutare e raccogliere fondi.
 
Attraverso il nostro IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300 204  BIC: ICRAITRRBK0 - Causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS - ANA VERONA
 
Inoltre, grazie al potere dei social network e di internet, nasce il CROWDFUNDING che offre la possibilità e l'opportunità di raccogliere fondi per i propri obiettivi e per aiutare gli altri a superare questa difficoltà.
 
Abbiamo quindi attivato in aggiunta, anche una campagna sul sito GoFundMe, che è il sito numero 1 al mondo e la piattaforma più affidabile per raccogliere fondi online gratuitamente.
 
Ti invitiamo quindi a divulgare attraverso i TUOI SOCIAL questi dati e questo link informando tutti i tuoi contatti di questa iniziativa della Sezione Alpini Verona.
 
Per qualsiasi informazione la Segreteria resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.
#iorestoacasa  #andratuttobene
 

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