Giovani con gli alpini in caserma a Bassano. Esperienza volontaria di protezione civile. A Verona ricerca storica con gli studenti del “Copernico”

C’erano anche sette veronesi tra i sessanta giovani (35 maschi e 25 femmine) del Triveneto che l’estate scorsa, nell’ultima settimana di luglio, hanno voluto vivere una “sei giorni” di mininaia-protezione civile con gli alpini nella caserma “Monte Grappa” di Bassano: un’esperienza di autentica vita di caserma, senza telefonini, passatempi e svaghi serali, scandita da orari, regole, disciplina, studio, esperienze nuove di protezione civile, attività fisiche ed escursioni. In quei giorni essi hanno studiato storia, ed educazione civica, appreso elementi di primo soccorso, difesa personale, antincendio e svolto attività sportive, escursioni e roccia; e soprattutto hanno toccato con mano i significati di solidarietà e identità nazionale.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è stata voluta dalle Sezioni ANA del Triveneto e organizzata dalla Sezione ANA “Monte Grappa” sulla scia di iniziative governative quali “Pianeta Difesa” e “Vivi le forze armate”, avviate dopo che nel 2005 venne sospeso il servizio militare obbligatorio. A questo riguardo è doveroso registrare che da più parti e da autorevoli figure istituzionali, oltre che dall’ANA nazionale, si vanno avanzando proposte di ripristino per i giovani d’un periodo di servizio obbligatorio di pubblica utilità, che possa rafforzare la loro formazione umana, civica e l’acquisizione dei valori di appartenenza e solidarietà. L’iniziativa di Bassano è stata coordinata con grande competenza dall’ ing. Fabrizio Busnardo, vicepresidente e responsabile della Protezione Civile ANA della Sezione Monte Grappa; ad essa hanno collaborato anche i Vigili del Fuoco di Vicenza, il CAI di Bassano e i sanitari dell’Ospedale San Bassiano. I giovani, che hanno aderito versando una quota di partecipazione, l’hanno vissuta con serietà, impegno ed entusiasmo, come un’esperienza nuova ed arricchente, tanto che si ripromettono di ripeterla. L’anno prossimo, ci ha detto l’ing. Busnardo, l’esperienza durerà due giorni in più e prevederà anche un’escursione sull’Ortigara ed un corso abilitante di primo soccorso e anti-incendio.

A forme concrete di coinvolgimento dei giovani in iniziative formative e di valenza sociale sta pensando anche la Sezione ANA di Verona; in città, inoltre, il Centro Studi della Sezione ha coinvolto una cinquantina di studenti del liceo “Copernico” in una preziosa e originale ricerca tesa a dare un volto e un’identità ai 3915 caduti veronesi raccolti nel Sacrario militare del Cimitero Monumentale. L’iniziativa, che rientra nel progetto nazionale dell’ANA “Il milite … non più ignoto” è stata condotta dagli studenti con impegno, interesse e consapevolezza del valore storico dei dati trattati.  V.S.G.

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