(Fonte:L'arena) - Le Penne nere scaligere parteciperanno al pellegrinaggio sull’altopiano di Asiago
Giornata sull’Ortigara per gli alpini veronesi
La sezione scaligera dell’Ana sarà domani sul monte vicentino per ricordare le vittime «Non dobbiamo dimenticare»

I più avevano 18 - 20 anni appena. Zaino in spalla, un penna nera sul cappello, sono partiti per difendere i confini della Patria sull’altopiano di Asiago. E lì sono rimasti. Le vittime veronesi della tragica battaglia dell’Ortigara furono circa 250. Per ricordare e commemorare queste e le molte altre vite spezzate su quella cima, le Penne Nere torneranno in massa sull’altopiano domenica, in occasione del pellegrinaggio nazionale organizzato dall’ANA Verona in collaborazione con le sezioni di Marostica e Asiago. La sezione veronese anche quest'anno ci sarà con la presenza di tutti i suoi 200 gagliardetti a testimoniare in questo modo, il senso di riconoscenza e di memoria che ogni nostro gruppo della provincia di Verona e Mantova ha con quei luoghi. Una quindicina di pullman da città e provincia si sono già accreditati per raggiungere piazzale Lozze, sull’altopiano, e molti altri raggiungeranno i luoghi del pellegrinaggio in auto e camper partendo già domani, per un totale di circa tremila persone attese dall'area scaligera. «Quello che abbiamo con l’Ortigara è un cordone ombelicale che non vogliamo e non possiamo recidere: tanti ricordi, molti tragici, ci legano a queste cime. Abbiamo un debito ancora da saldare coi nostri ragazzi – avevano vent’anni, potrebbero essere i nostri figli – che sono rimasti lassù, sepolti per oltre un secolo: non dobbiamo dimenticare mai», commenta il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli.

Sono tremila gli alpini veronesi attesi sui luoghi della battaglia dell'Ortigara
„Sono i numeri a dare la dimensione della tragedia dell’Ortigara: su quella cima persero la vita qualcosa come 2.865 persone tra militari e ufficiali dell'esercito italiano e 992 dell'esercito austro-ungarico, senza contare i 5.600 dispersi italiani e i 1.515 dello schieramento opposto. Terribile il conteggio dei feriti: 16.734 italiani e 6.321 austriaci. Il tutto in appena 20 giorni di battaglia, tra il 10 e il 29 giugno del 1917, oltre cent’anni fa. Tra questi, anche i giovani e giovanissimi alpini veronesi. Molti di questi sono stati censiti con precisione grazie al lavoro di ricerca del Centro Studi della sezione scaligera. Uno studio che si è concluso due anni fa, nel centenario della tragica battaglia. E che nel pellegrinaggio del ’17, le Penne Nere veronesi hanno voluto commemorare creando il Giardino della Memoria, a pochi passi dalla chiesetta delle Lozze, dove hanno deposto dei mucchietti di terra prelevata dai Comuni da cui cent’anni prima erano partiti quei ragazzi.“

Sono tremila gli alpini veronesi attesi sui luoghi della battaglia dell'Ortigara
Il pellegrinaggio nazionale prende il via già sabato (13 luglio) alle 15 con l’Ammassamento nel piazzale dello Stadio del Ghiaccio e nell’adiacente Parco Millepini. Alle 15.30 la Resa degli onori al Labaro dell’Ana, l’alzabandiera e, a seguire, la partenza dello sfilamento in direzione del Sacrario Militare dove verrà deposta una corona.

Sono tremila gli alpini veronesi attesi sui luoghi della battaglia dell'Ortigara
Domenica (14 luglio) il Labaro, seguito dai vessilli sezionali, partirà verso il Monte Ortigara alle 7 da piazza II Risorgimento. L’inizio della cerimonia alla Colonna Mozza a oltre duemila metri d’altitudine è fissato per le 9.45. A seguire, la messa sarà concelebrata dal cappellano degli alpini veronesi don Rino Massella e da Padre Milan Pregelj. Terminata la funzione religiosa sarà deposta una corona d’alloro sul cippo austroungarico.

Sono tremila gli alpini veronesi attesi sui luoghi della battaglia dell'Ortigara
Per quanti non possono salire in quota fino ai cippi, alle 11 alla chiesetta del Monte Lozze, sarà celebrata una messa, musicata dal Coro Valbronzale di Ospedaletto Valsugana, Trento. Ultimo appuntamento del pellegrinaggio, ma tra i più sentiti, la cerimonia di deposizione delle reliquie di Beato don Carlo Gnocchi, alle 12.30, sempre nella chiesetta, a benedizione perenne dei caduti dell’Ortigara: cappellano degli alpini, presente nella ritirata di Russia nella guerra del ’45 e autore di “Cristo con gli alpini” è una figura a noi tutti molto cara”, precisa Bertagnoli.

Il tradizionale pellegrinaggio alla chiesetta di Costabella, sul Baldo, quest'anno per gli alpini veronesi ha avuto un significato precedente, dopo la tempesta dello scorso ottobre, che l'ha scoperchiata e semidistrutta.

Ieri il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli ha spiegato: «Il progetto di ricostruzione è pronto. Fra una decina di giorni verrà presentato al consiglio degli alpini e immediatamente dopo ai sindaci e agli enti competenti. L’auspicio è di iniziare i lavori già in autunno, almeno per quanto riguarda le opere esterne e il ripristino del terreno adiacente la chiesetta».

Centinaia le persone presenti e trenta i gagliardetti di altrettanti gruppi alpini che hanno sfilato a Costabella. Domenica prossima pellegrinaggio all'Ortigara, sull'altopiano di Asiago; un appuntamento nazionale che Verona organizza insieme alle sezioni  Ana di Asiago e Marostica.

Domenica 12 maggio 2019, il giorno della sfilata, l’ultimo di questa adunata del centenario a Milano. Stavo aspettando il blocco degli alpini paracadutisti. Nell’attesa mi sono ritrovata a scambiare qualche battuta con un alpino anziano sconosciuto che avevo accanto. Improvvisamente, da lontano, un motto urlato attirò la mia attenzione: “1001, 1002, 1003! Mai strac!”. “Eccoli!” gli dissi indicandoli. Ma non ebbi risposta. Mi girai verso di lui e capii che non lo poteva fare: i suoi occhi erano diventati improvvisamente lucidi e le labbra serrate e tremule, tentavano di trattenere l’emozione invano. Un grido, un inno, un richiamo che arrivava direttamente al cuore, passando da anni fatti di nostalgia, di legami fraterni indissolubili.

Ho visto un alpino cieco che portava il suo gagliardetto con orgoglio e grinta.

Ho visto un vecchio alpino che teneva per mano il nipote e lo accompagnava nel mondo fatto di valori che a volte si credono smarriti.

Ho visto la storia, tra le rughe nel viso di un reduce e i moncherini delle sue mani.

Ho visto un mondo diverso, una dimensione parallela, dove ogni barriera e convenzione sociale decade e si è tutti sotto un unico cappello, quello alpino.

E allora anche l’assenza di bandiere alle finestre, della gente affacciata dai palazzi, le vetrine cristallizzate e fredde nella quotidianità milanese, città indifferente e dispersiva, o dell’assenza in più punti di persone lungo la sfilata, passano in secondo piano, perché la vera adunata è l’alpinità vissuta, percepita fin nelle ossa, nei sentimenti che una canzone o un abbraccio fraterno evocano e nell’essenza di quelle lacrime dell’alpino che ho visto piangere.

Lucia Zampieri

Dal 14 al 16 giugno Tolmezzo ospiterà il raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto). Nel  fitto programma, oltre alle celebrazioni ufficiali, sarà possibile partecipare a numerosi eventi collaterali – mostre, concerti, esibizioni musicali e corali – e visitare il territorio locale, soprattutto i numerosi luoghi storici toccati dalla Grande Guerra. 

Per le informazioni e il programma degli eventi
consultate il sito ufficiale della manifestazione: 
www.trivenetotolmezzo2019.it

scarica la brochure del raduno

(Fonte: L'Arena.it) - Gli alpini lupatotini sono tra le migliaia di penne nere veronesi che oggi sfileranno all’adunata nazionale di Milano, ma il 2 giugno festeggeranno anche il quarantesimo dell’ordinazione di don Rino Massella, cappellano della sezione Ana di Verona (e anche di quella di Mantova), ordinato il 2 giugno 1979. Don Rino ricorda con emozione quel momento. «Fui ordinato in Duomo a Verona dal vescovo monsignor Giuseppe Amari e venni subito assegnato alla parrocchia di san Michele Extra», racconta il sacerdote. «Dopo quattro anni fui trasferito alla parrocchia di Montorio e quindi nel 1991 diventai parroco di Vestenavecchia e Castelvero, dove rimasi otto anni per assumere la stessa responsabilità a Settimo di Pescantina. Dal 2004 il vescovo mi ha nominato cappellano della sezione veronese dell’Associazione nazionale alpini». Scrisse per l’occasione Luciano Bertagnoli, presidente della sezione Ana di Verona. «Sei diventato parroco di 24 mila alpini: tutti quelli iscritti alla sezione di Verona. Sei conosciuto non soltanto dagli alpini di Verona, ma anche da tutti quelli che ogni anno salgono sull’Ortigara per il pellegrinaggio e assistono alla celebrazione della messa alla Colonna Mozza. È la prima volta che un parroco viene ufficialmente designato a cappellano con un incarico esclusivo, come se la sezione e tutti i suoi alpini costituissero una parrocchia. Vogliamo dunque felicitarci». Quella di don Rino è quella che si dice una vocazione tardiva. Entrato in seminario a 24 anni, è diventato prete a 31. Prima aveva studiato e anche fatto la naja da alpino, e per questo può indossare (lo fa puntualmente durante le cerimonie anche religiose) il tradizionale cappello con la penna nera. «Ho prestato servizio nel 1969 a San Candido alla caserma Generale Cantore del Sesto Battaglione Alpini», racconta il sacerdote. La più grande emozione vissuta in questi quindici anni trascorsi da cappellano? La risposta è immediata: «Senz’ altro la celebrazione della prima messa alla Colonna Mozza sulla vetta dell’Ortigara». E alle «sue» penne nere che cosa dice? «Li ringrazio per le preghiere e per la festa. Li invito a non venire mai meno alla caratteristica degli alpini che intendono la vita come dono agli altri perché nel loro Dna c’è sempre e soprattutto la solidarietà. Viva le mani callose!». Gli alpini di San Giovanni Lupatoto sono indaffaratissimi nell’organizzazione della festa per il quarantesimo di don Massella. «Siamo orgogliosi di poter ospitare ed organizzare la cerimonia del quarantesimo anniversario di sacerdozio di don Rino», dice Edio Fraccaroli, capogruppo degli alpini lupatotini. «La sua è una presenza sempre gradita nella nostra baita e fra le nostre file. Per ringraziarlo della sua opera abbiamo organizzato una festa alla quale attendiamo la partecipazione di svariate centinaia di persone. Sarà il grazie delle penne nere e di molti altri amici di don Rino». Don Rino è nato a Erbezzo ma giovanissimo nel 1952 si è trasferito con la famiglia (padre, madre e quattro fratelli) alla corte Bagnolo di Mazzantica dalla quale nel 1954 si è spostato a San Giovanni Lupatoto. •

Al “Vittoriale degli Italiani” giurano i soldati dell’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”

Nell'anfiteatro del Vittoriale con alle spalle il lago di Garda, i giovani Soldati dell’Esercito Italiano giurano fedeltà alla Repubblica sommersi dall'affetto dei propri cari.

Gardone Riviera (BS), 3 maggio 2019. Nella mattinata di oggi presso la suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS), 280 Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), di cui 22 donne, dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Verona” hanno giurato fedeltà alla Repubblica. La cerimonia si è svolta al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia. Presenti anche il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, e numerose autorità politiche, giudiziarie, civili e religiose del territorio bresciano e scaligero. Agli ordini del Comandante dell’85° RAV, Colonnello Gianluca Ficca, e di fronte a oltre 1000 persone, tra parenti e amici giunti da ogni parte d’Italia per essere vicini ai loro cari, gli uomini e le donne arruolati col 4° Blocco 2018 hanno gridato il loro “LO GIURO!”.

«Quella di oggi sarà una giornata che lascerà un segno indelebile nella vostra memoria e nei vostri cuori....a breve, con un atto solenne, vi impegnerete, in primis, di fronte alla vostra coscienza come individui, come cittadini e come soldati.....quanto state per fare, determinerà non solo il vostro percorso professionale ma soprattutto il vostro essere Uomini e Donne di questo meraviglioso Paese.» così, nel suo intervento, il Colonnello Ficca. «Il mio augurio per voi, e per tutti noi, è che possiate vivere nell'eroismo del tempo di pace, che è fatto di senso del dovere, un dovere civile ma tanto più importante per chi ha scelto di essere militare.». Con queste parole, del suo breve indirizzo di saluto, il Presidente della Fondazione del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha desiderato essere vicino ai giurandi. A premessa dell’evento, nell'affascinante piazzetta dalmata del Vittoriale, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera a cui hanno partecipato alcune classi di istituti scolastici primari del Veronese. Al termine di questa, i bambini hanno desiderato incontrare i giovani Volontari per offrire loro una coccarda tricolore, da loro prodotta, pensata in ricordo di questo importante momento della loro vita. Il percorso formativo dei VFP1 ha la durata complessiva di 11 settimane, ed è organizzato su due moduli, basico e avanzato. Durante questo iter, i Soldati sono severamente valutati in tre principali aree di formazione: Tecnico-professionale, fisico-sportiva e comportamentale-motivazionale. Con la cerimonia di Giuramento odierna, i Volontari si apprestano a concludere il“modulo avanzato”, fase principalmente caratterizzata da attività tecnico-professionali, al termine del quale si concluderà l’intero corso. Così, il prossimo 23 maggio i Soldati saranno inviati ai reparti operativi, dislocati su tutto il territorio nazionale. Gli aspiranti alpini e paracadutisti, invece, effettueranno un ulteriore periodo di addestramento alla specialità rispettivamente presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta e il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa. Dal 1997 l’85° RAV è uno dei tre reggimenti dell’Esercito, l’unico dell’area del Nord Italia, che svolge il compito di addestrare i giovani VFP1, donne e uomini, che decidono di intraprendere la carriera militare, formandone oltre 1.500 ogni anno.

36° raduno alpini della Valpolicella e 90° di fondazione del gruppo alpini Sant’Ambrogio - Domegliara

Venerdì 3 Maggio

Ore 10.30 inaugurazione della mostra fotografica “In ricordo dei caduti della 1° e 2° Guerra Mondiale” a cura dell’Alpino Cecchini Riccardo del gruppo Alpini Sant’Ambrogio Domegliara e della mostra “La Grande Guerra sul Monte Baldo di Nago” a cura del gruppo Alpini di Nago in collaborazione con il gruppo culturale di Nago e Torbole. Saranno presenti gli studenti dei nostri plessi scolastici presso il quartiere fieristico.

Sabato 4 Maggio

Ore 16.00 partenza della staffetta del 36° raduno Alpini della Valpolicella da Piazza Vittoria a Parona, percorso che visiterà i monumenti di Corrubbio, Pescantina, Arcé, Ponton, Domegliara, Sant’Ambrogio. L’orario di arrivo presso il quartiere _eristico è previsto per le ore 19.00 circa.

Ore 21.00 inizio rassegna corale con la presenza del coro ANA “Coste Bianche” e del coro “Monti Lessini”. A seguire verrà servito il minestrone Alpino.

Domenica 5 Maggio

Ore 9.00 ammassamento e registrazione gagliardetti in piazza degli Alpini a Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Ore 10.00 inizio della cerimonia con l’alza bandiera; si procederà in sfilata fino al polifunzionale accompagnati dalla Fanfara storica ANA di Vicenza. All’arrivo un breve carosello della Fanfara, a seguire la benedizione del nuovo gagliardetto del gruppo da parte del nostro Cappellano don Rino Massella.

Ore 11.15 Santa Messa accompagnata dal coro “La Chiusa”.

Ore 13.00 circa pranzo presso il quartiere fieristico.

Durante tutta la manifestazione sarà possibile visitare la mostra fotografica

Adunata alpini 2019 - l'Adunata del Centenario.
 
Nel luglio del 1919, a Milano, sotto le volte della Galleria Vittorio Emanuele, un piccolo gruppo di reduci ebbe l’idea di costituire l’Associazione Nazionale Alpini. Tale desiderio era dovuto alla volontà di mantenere i legami di amicizia fra coloro che avevano combattuto con lo stesso cappello e di non dimenticare le emozioni che avevano condiviso, suscitate dal ricordo delle tragiche vicende legate alla Grande Guerra. Con questa Adunata Nazionale, con i nostri simboli, Labaro, Vessilli e Gagliardetti, con la concordia e la tenacia che ci caratterizza, vogliamo rivivere con orgoglio e allegria i cento anni della nostra storia. Le generazioni di Alpini che si sono succedute hanno saputo mantenere intatti i principi dei nostri padri fondatori. Le adunate vogliono anche essere un omaggio al territorio che le ospita, offrendo musiche e colori che possano trasmettere il piacevole gusto di stare insieme, caratteristica tipica di noi Alpini. A Milano, metropoli lanciata verso il futuro, gli Alpini si sentono a casa, sono di casa. Questo nostro incontro si realizza non solo grazie alla volontà dell’associazione in tutte le sue componenti, Sezione di Milano in testa, ma anche con il contributo di enti, amministrazioni locali, partner e tanti volontari, cui va il nostro ringraziamento per la straordinaria accoglienza e soprattutto per il sostegno nell’organizzare l’Adunata del Centenario. L’Ana e le sue numerosissime Sezioni, dalle Alpi alle isole e in varie parti del mondo, ne hanno fatta di strada e non solo con gli scarponi d’ordinanza. La partecipazione ai valori di sempre, il ricordo di chi è andato avanti, l’amore per la Patria e il rispetto per il Tricolore, ci spronano a proseguire orgogliosi il nostro cammino.
 
 

Cori Alpini

I giovani alpini in collaborazione con il gruppo alpini di Palù ANA Verona, organizzano una serata cori alpini Sabato 27 Aprile 2019 alle ore 20.30 presso il centro culturale San Zenone Palù.

Con la partecipazione del Coro Euterpe, il Coro ANA "Amici della Baita" e Coro Piccole Dolomiti.

Rifresco a fine serata con offerta libera il cui ricavato sarà devoluto alla ricostruzione delle chiesette alpine ANA Verona seriamente danneggiate dal mal tempo.

Raduno di zona Val d'Alpone

Gruppo Alpini Montecchia di Crosara con il patrocinio del Comune di Montecchia di Crosara in collaborazione con la Pro Loco Montecchia di Crosara organizza 70° di fondazione del gruppo.

Dal 26 al 28 aprile 2019

 - Venerdì 26, ore 20.30 rassegna di canti alpini presso il centro convegni.

 - Sabato 27, ore 20.45 concerto della fanfara congedati brigata alpini presso il centro convegni.

 - Domenica 28, ore 10.20 inizio sfilata presso il parco delio vicentini (via domenico dal cortivo)

leggi la locandina

Domenica 14 aprile, dopo pochi mesi di lavoro dei volontari delle Sezioni alpine, alla presenza del Labaro e dei vertici dell’Associazione, sarà inaugurato il Centro polifunzionale dell’Ana ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

Passata la fase dell’emergenza (in cui l’Ana è stata presente nei territori colpiti dal sisma con i propri volontari per oltre 15mila giornate di lavoro) si è passati alla realizzazione di cinque interventi per realizzare altrettante strutture. I progetti, uno per ognuna delle regioni interessate dal sisma, resi possibili dalle offerte raccolte (oltre 2,4 milioni di euro), sono stati scelti dopo aver consultato sindaci ed alpini locali, prevedendo la realizzazione di strutture polifunzionali per rispondere tempestivamente alle esigenze di aggregazione della gente.

Gli interventi riguardano Campotosto per l’Abruzzo, Accumoli per il Lazio, Preci (Norcia) per l’Umbria ed Arquata del Tronto per le Marche, oltre ad una stalla a Visso (Macerata).

L’edificio di Arquata rappresenta un’innovazione per la vita che si sta sviluppando nei villaggi temporanei. La struttura è destinata a tre attività collettive: una sala polifunzionale di 80 posti per eventi e dibattiti, tre uffici per professionisti che hanno perso il loro ambiente di lavoro e la sede del Gruppo alpini locale.

Davanti al Centro Ana di Borgo c’è una piccola piazza in cui sorge il monumento del gruppo Alpini, che ha resistito al sisma ed è divenuto simbolo di rinascita. L’edificio è in regola con le moderne regole antisismiche, corredato delle necessarie dotazioni termiche ed impiantistiche. Il disegno ricorda una capanna alpina posta ai piedi del Monte Vettore, cima più alta dei Monti Sibillini, una sorta di avamposto al Rifugio Ana “M.o. Giacomini” sul passo di Forca di Presta.

La realizzazione è stata affidata ad una ditta di provata competenza in tema antisismico. Le finiture sono state realizzate dai volontari dei Gruppi alpini, soprattutto bresciani. Importante la compartecipazione economica del Four Club One Vision (composto da Club 41, Round Table, Ladies Circle Italia e Club Agora Italia) che fra gli scopi associativi  ha anche quello di favorire iniziative al servizio della collettività. 

Programma

  • Ore 10,30 ammassamento vessilli e gagliardetti nel piazzale zona municipio
  • Ore 10,55 arrivo del Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini
  • Ore 11,00 corteo dal piazzale Municipio alla nuova struttura da inaugurare
  • Ore 11,15 Arrivo della massima autorità
  • Ore 11,20 Alzabandiera
  • Ore 11,25 Presentazione dell’opera a cura del responsabile commissione Grandi Opere
  • Ore 11,35 Allocuzioni autorità
  • Ore 12,00 Benedizione della struttura ed inaugurazione con taglio del nastro
  • Ore 12,10 Visita della struttura
  • Ore 12,30 Termine cerimonia con buffet in struttura predisposta zona municipio

https://www.ana.it/2019/03/27/inaugurazione-del-centro-polifunzionale-ad-arquata/

 

90° anniversario gruppo Castelnuovo D/G

PROGRAMMA

5 • 6 • 7 Aprile 2019

Venerdì 5 aprile

dalle 8.00 alle 17.00 circa presso la baita Didattica con le scuole elementari e medie di Castelnuovo, con l’ “eccezionale” partecipazione di uomini e mezzi dell’esercito italiano, della Polizia, Carabinieri,(salvo emergenze), Sq. Prot. Civile, Nuclei Cinofili di salvamento e Pet Therapy, rievocatori con le divise della Prima guerra mondiale gruppo storico 6°alpini di Verona.

ore 20.30 presso la chiesa Parrocchiale

Rassegna di cante alpine e popolari con i cori : A.N.A. Montegaleto di Bussolengo e Costabella di Pacengo con la “straordinaria” partecipazione della Banda Cittadina di Castelnuovo d/g . Tutti siete invitati a questo unico evento, dove non sarete solo spettatori, ma anche parte attiva della serata.

I cori e la banda alterneranno le loro esecuzioni per rendere il tutto più dinamico e coinvolgente.

Sabato 6 aprile

dalle 10.30 presso la baita

Ripercorreremo, con ricordi ed eventi, la strada che ha segnato la storia del nostro gruppo.

Riconoscimenti alle persone che in questi 90 anni ci hanno aiutato in maniera significativa a sostenere il gruppo.

Presentazione alla cittadinanza dei lavori svolti presso la baita per adeguamenti vari.

Seguirà momento conviviale.

Domenica 7 aprile Adunata e Cerimonia finale

dalle ore 08.30 (l’orario d’inizio della cerimonia varierà in funzione al numero dei presenti) Ammassamento presso la baita Alpini in via Testi, registrazione gagliardetti. A seguire alzabandiera e sfilata, commemorando anche i Martiri di Castelnuovo, accompagnati dalla banda cittadina di Castelnuovo, Gruppo tamburi di Pacengo, bandierone di Lazise, e da tutti gli altri gruppi della zona.

ore 10.00

Santa messa (al Brolo delle Melanie tempo permettendo) celebrata dal nostro cappellano sezionale

Don Rino Massella, accompagnata dal Coro Costabella, ripresa della sfilata, onore ai caduti e discorsi ufficiali.

Ripresa della sfilata con un saluto “speciale” durante il ritorno alla baita ove renderemo onore all’uscita del Vessillo Sezionale.

ore 12.30 circa

Rancio alpino presso tensostruttura accanto alla baita previa prenotazione:

Giorgio: 348 232 00 11 / Matteo: 349 144 31 00

Il programma potrà subire qualche variazione che sarà comunicata in tempo reale grazie alla pagina

L’ANA, in collaborazione con uno studio specializzato, ha avviato da tempo la revisione delle regole e delle procedure legate al trattamento dei dati, con l’obiettivo di ottenere l’adeguamento normativo al dlgs. 196/2003 (codice privacy) e al regolamento UE 2016/679. A seguito di ciò cambia tutta la modulistica e la documentazione che riguarda gli associati ANA.

Si tratta dei tre modelli per l’iscrizione di nuovi Soci, Aggregati e di eventuali minorenni e dell’informativa sulla privacy per ogni associato che andrà sottoscritta, oltre che dai nuovi associati, anche dagli chi è già socio, magari approfittando della fase di tesseramento 2019. Il modulo di proposta di riconoscimento ad “Amico degli Alpini” rimane invece invariato.

Le regole per la privacy interesseranno anche altre attività sezionali per le quali ci riserviamo di dare informazioni più puntuali e dettagliate nei prossimi mesi, organizzando eventualmente anche degli incontri specifici.

I NUOVI MODULI D'ISCRIZIONE
(sono in Word, in modo da essere modificabili per ogni esigenza locale)

- MODULO ISCRIZIONE SOCI »

- MODULO ISCRIZIONE AGGREGATO »

- MODULO ISCRIZIONE MINORENNE »

- INFORMATIVA PRIVACY »

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