Grazie a potenti mezzi specializzati in interventi ad alta quota, la strada che si arrampica sul Monte Baldo, oltre il rifugio Fiori del Baldo, è stata aperta. Un risultato storico che spiana la via, letteralmente, ai lavori di ricostruzione della chiesetta alpina di Costabella, sul crinale del Baldo, distrutta dai forti venti della tempesta Vaia che due anni fa hanno causato danni enormi in varie zone di Veneto e Trentino Alto Adige.

La ricostruzione inizierà appena la stagione invernale mollerà la morsa sulla montagna. Il progetto è pronto, i prossimi mesi serviranno per sbrigare le ultime formalità burocratiche propedeutiche al via ai lavori. Poi, finalmente, la ricostruzione voluta e finanziata dall’A.N.A. Verona – solo in parte rallentata dall’emergenza Covid che tanto ha chiesto agli alpini veronesi quanto a spiegamento di forze e di risorse – potrà entrare nel vivo. La chiesetta alpina, nel cui saccello ossario riposano i resti del giovane soldato Raffaele Solve morto a soli 21 anni a Nowo Kalitwa (in Russia) il 4 gennaio del ’43, sarà messa in sicurezza con opere murarie antisismiche, nuovi vetri, strutture consolidate e un design che ben dialoga con il contesto montano in cui è inserita. La tempesta Vaja ne aveva infatti scoperchiato il tetto di rame, divelto tutte le vetrate e addirittura abbattuto parte della costruzione in muratura, riducendola a poco più di un cumulo di macerie. “Il tempo ci è stato amico: abbiamo lavorato in quota fino a fine novembre.Ora siamo davvero pronti a partire”, commenta il presidente dell’A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli, ringraziando la ditta specializzata Zampieri di Erbezzo. “È già un risultato eccezionale: siamo riusciti per la prima volta nella storia a spianare e ad aprire questa strada ai mezzi autorizzati”, aggiunge Maurizio Castellani, presidente Unione Montana del Baldo Garda e sindaco di San Zeno di Montagna.

La radicale ristrutturazione di Costabella è finanziata anche dalla Pandora dell’Alpino, soffice e ghiotto dolce tipico del Natale veronese, griffato Dal Colle e confezionato con i colori dell’Italia, che anche quest’anno è andata a ruba. Pur in questo fine 2020 davvero travagliato, con le baite alpine chiuse ormai da mesi e la vita associativa ridotta al lumicino, le 18mila confezioni di Pandora, distribuite capillarmente dai duecento gruppi di tutta la provincia e del Mantovano, sono state vendute a tempo di record. Non solo. Oltre un migliaio di dolci è andato anche ai militari italiani impegnati sul territorio all’interno del progetto Strade Sicure. Altre ancora sono state acquistate dal 4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger. “Del resto, quella tra alpini – in armi e non – è una collaborazione proficua portata avanti quotidianamente. È stato molto bello sentire attraverso il successo di questa raccolta fondi natalizia, la vicinanza di quanti hanno voluto essere al nostro fianco anche in questa nuova avventura”, ha aggiunto Bertagnoli.

E’ NATALE !

E’  NATALE  !

“  Non c’è  spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita “ (s. Leone Magno)

Buon Natale, Alpini ! Ve lo augura di cuore il vostro cappellano don Rino.  Con questa pandemia abbiamo oggi più che mai il bisogno di riempire il nostro cuore, la nostra vita di una certezza, che Colui che si è fatto piccolo, uno di noi, è quel Dio che dimostra concretamente quanto ama la sua creatura: l’uomo.

Dio Padre ci ha fatto dono di suo Figlio e in Maria, la Madre, lo ha posto sulle nostre braccia.  Che bello !  Dio è con noi  !  È uno di noi  !

Nella Santa Messa della  Vigilia di  Natale, il Profeta Isaia ci descrive come  “ il popolo che cammina nelle tenebre “  ; sì, è proprio vero, con questo virus 19, ci sentiamo un po’ tristi, smarriti, sfiduciati, ma la memoria annuale della Sua incarnazione illumina le nostre menti e rende più generosi i nostri cuori con nuovi propositi di bene per vivere, in modo del tutto diverso, questo nostro  centenario  che il nuovo decreto ministeriale  ci impedisce, per ora, di celebrare; ma ci riserveremo, quando l’epidemia sarà debellata, di viverlo con grande solennità.

Nel frattempo, non scordiamoci che il Natale è la festa della gioia. E il segreto della gioia, come  dicevo, è saper accogliere Dio, fargli spazio nel nostro cuore perché possa diventare la povera e umile mangiatoia di Betlemme.

Carissimo commilitone, Dio si è scomodato per te, per me, per tutti; per questo dobbiamo, con il nostro cuore da alpino, accoglierlo, fargli spazio, perché Lui non ama il lusso, la ricchezza, la reggia;  Lui vuole nascere nell’umiltà di una grotta-capanna, adatta solo come rifugio per pastori  con  il loro gregge.

Se vogliamo sinceramente accoglierlo, lo dico a  voi alpini, ma prima di tutto lo dico a me, vostro sacerdote, dobbiamo eliminare dai nostri cuori: l’orgoglio, l’egoismo, qualche parola negativa (di troppo), abbattere i muri dell’indifferenza  e del rancore affinché  possa nascere in noi tutti ed essere la nostra vera gioia.  Sì, facciamo spazio a questo “speciale” Bambino, perché Gesù è Dio; è l’unico, in questi tempi, capace di farci sorridere ancora   e … oggi abbiamo tutti bisogno di sorridere alla vita, non vi sembra ?

Buon  Natale,   Alpini   !  A Voi, alle Vostre famiglie, ai vostri gruppi, a tutto il Consiglio Direttivo, alla segreteria ANA, al nostro Presidente e a tutta la direzione del “Montebaldo” 

e… felice  Anno  Nuovo  2021,  che sia migliore di quello che stiamo per concludere.

La Famiglia di Nazareth Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù benedica tutti noi e la nostra grande famiglia alpina.  AUGURI  !!!

Il vostro  cappellano  don Rino.

Auguri di Buon Natale

Il presidente Luciano Bertagnoli, il Consiglio Direttivo Sezionale e la segreteria, porge a tutti i migliori auguri di Buon Natale e di Buone Feste.

(Fonte: https://www.ana.it/2020/12/17/il-nostro-impegno-in-un-anno-difficile/)

Cari alpini, amici, aggregati e simpatizzanti stiamo per finire un anno, il 2020, che ha segnato in modo profondo e doloroso le sorti dell’Italia e del mondo intero con il diffondersi della pandemia da Covid-19, con una prima fase tra febbraio e aprile e una seconda ripartita ad ottobre e ancora in corso, con molti malati e tanti, troppi, morti.

Purtroppo anche tanti nostri associati sono stati contagiati e parecchi sono “andati avanti” soprattutto nelle valli lombarde dove la pandemia ha colpito duramente nella prima ondata. Ai nostri associati “andati avanti” e con loro a tutti i morti di questa pandemia va il nostro cordoglio e il nostro ricordo, sono le vittime di una “guerra” subdola ed invisibile che non fa sconti e che sta minando le basi morali ed economiche della nostra società.

Anche in questa occasione l’Ana ha risposto presente con le sue forze migliori, dalla Protezione Civile e dalla Sanità Alpina, ai volontari dei Gruppi e delle Sezioni ancora oggi impegnati nell’allestire strutture di supporto ai presidi sanitari, nel recuperare edifici ospedalieri chiusi, nel fornire assistenza e aiuto a quanti hanno bisogno con la distribuzione di presidi sanitari e di viveri. Su tutti, come esempio, il nostro Ospedale degli alpini alla fiera di Bergamo, tuttora in piena attività.

Ai nostri volontari, ai collaboratori, ai sostenitori e ai donatori va il nostro grazie più sincero: insieme abbiamo dato e stiamo dando un supporto alle amministrazioni pubbliche e soprattutto a chi ha necessità, capaci come sempre di andare oltre perché “per gli alpini non esiste l’impossibile”.

Ora più che mai c’è bisogno di rinsaldare i nostri valori e di essere uniti sapendo di guardare in avanti per la nostra Italia e per le giovani generazioni, sperando che finalmente chi ne ha la responsabilità abbia compreso la necessità di un servizio obbligatorio a favore della Patria per riaffermare l’identità della Nazione e trasmettere ai giovani il senso del dovere e della solidarietà.

Comprendo il disorientamento dei nostri soci per aver dovuto rinunciare ai tradizionali appuntamenti del nostro calendario associativo, in primis l’Adunata Nazionale che si doveva tenere a Rimini-San Marino e di tanti centenari di fondazione delle nostre Sezioni, senza trascurare i momenti di incontro, spesso settimanali, nelle nostre sedi di Sezioni e Gruppi. Sono certo che sapremo resistere e rimanere fedeli ai nostri valori e alle nostre tradizioni non facendo mancare all’Ana il nostro sostegno che in questo tempo si concretizza principalmente nel rinnovo del bollino.

Torneremo a ritrovarci e a condividere insieme, come è nostra abitudine e tradizione, capaci di recuperare la forza e lo stimolo per perseguire i nostri obiettivi legati alla memoria e alla solidarietà per un’Italia e un futuro migliore. Anche in questo anno difficile chiudo con un atto di speranza e di fiducia affinché finisca questa pandemia e auguro a tutti gli iscritti all’Ana, alle loro famiglie, ai nostri reduci, ai capigruppo, ai presidenti di Sezione, ai miei Consiglieri e Revisori nazionali, a tutti i collaboratori, al Ministro della Difesa, ai comandanti della Difesa, dell’Esercito e delle Truppe Alpine, agli alpini in armi e ai loro familiari, un santo Natale e un sereno 2021.

Con un forte abbraccio il vostro Presidente
Sebastiano Favero

Giovedi 17 Dicembre alle ore 14.00, si terrà una video-conferenza dalla Sala Arazzi del Comune organizzata dall'Azienda Ulss 9 Scaligera dal titolo: "Ai tempi del Covid-19 il significato del DONO ".
 
La Conferenza sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook
ULSS 9 Scaligera
.
Il dott. Pietro Girardi, Direttore Generale dell'Azienda Ulss 9 Scaligera durante la Conferenza dei Servizi dedicherà una riflessione speciale e un ringraziamento sincero per quanto è stato donato nell’emergenza Covid.
 
Nell’emergenza Coronavirus, l’ANA Verona si è mobilitata anche con una raccolta fondi che ha portato all’acquisto di sette ventilatori polmonari di ultima generazione consegnati ad aprile agli ospedali di città e provincia.
 
In foto, l’attestato di ringraziamento.

La Santa Messa di Natale sarà celebrata Domenica 20 Dicembre alle ore 10.00 sul piazzale esterno della Basilica di San Zeno dove verranno collocate delle sedie nel rispetto delle normative anti Covid.

 

messa natale 2020

Tutti gli alpini veronesi lo conoscono perché per parecchi anni è stato presidente dell’Assemblea annuale della sezione ANA Verona; tanti lo ricordano come comandante del IV Corpo d'Armata; in molti hanno letto i suoi articoli su “Il Montebaldo”; non tutti sono a conoscenza che il cappello alpino portato dal Papa Giovanni Paolo II, in occasione dell'indimenticabile adunata nazionale del 1979 era il suo; pochi sanno che questo illustre socio, che fa onore alla nostra Sezione, riceve il bollino annuale dal Gruppo di Calmasino.

Per chi non sapesse da dove deriva tanto meritato prestigio, riporto un “curriculum vitae”, mostrando in sintesi il percorso che ha condotto un diciannovenne sottotenente di artiglieria - protagonista nella Lotta di Liberazione - ai vertici delle FFAA.

Il generale Giorgio DONATI è nato a Moncalieri (Torino) il 7 marzo 1924. Allievo della Scuola Militare di ROMA (1939-41) e della R. Accademia di Artiglieria e Genio di TORINO (1941-43), dopo la nomina a Sottotenente, nel marzo 1943 ha partecipato nell’ultimo conflitto mondiale alla Guerra di Liberazione (1943-45) come capo pattuglia O. C. e comandante di plotone mortai del btg. alp. « Piemonte » nel Corpo Italiano di Liberazione e, successivamente, nel Gruppo di Combattimento « Legnano ». Nel 1944 è stato ferito in combattimento nel corso delle operazioni per la conquista di Monte Marrone; ha inoltre conseguito un Encomio solenne per l’azione in VaI Canneto (Parco Nazionale degli Abruzzi).

Nel dopoguerra e sino al 1955 ha prestato servizio nei gradi di Tenente e Capitano in Alto Adige nei Gruppi di Artiglieria da montagna « Bergamo » e « Vicenza ». Ha frequentato la Scuola di Guerra e l’Istituto Stati Maggiori Interforze, oltre a numerosi corsi nazionali e NATO. Comandante del Gruppo di Artiglieria da montagna « Susa » della Br. alp. « Taurinense » negli anni 1960-61, ha successivamente comandato il 3° Rgt. da mont, « Julia » (1969-71), la Br. alp. « Cadore » (1974-75) ed il 4° Corpo d’Armata Alpino (1980-81).

Quale Ufficiale di Stato Maggiore ha ricoperto numerosi importanti incarichi, tra i quali: Capo Sez. Addestramento e Manovre del Comando FTASE (1961-65); Capo di Stato Maggiore della Br. alp. « Tridentina » (1965-69); Capo Ufficio Addestramento del Comando FTASE (1971-73); Capo di Stato Maggiore del V Comando Militare Territoriale (1975-76); Capo di Stato Maggiore

Promosso Generale di Corpo d’Armata il 10 febbraio 1980, ha comandato il Corpo d’Armata Alpino sino al 30 novembre 1981 e successivamente la Regione Militare Nord Est sino al 26 aprile 1983. Nel maggio 1983, in un periodo particolarmente difficile sull’orizzonte internazione (ma anche su quello interno) è tornato a Verona per assumere il Comando delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa (FTASE), fino al 15 maggio 1987. Il 30 giugno 1985 è stato nominato Presidente del Consiglio Superiore delle Forze Armate.

E’ stato insignito di due Croci al Merito di Guerra, della Medaglia d’Oro al Merito di lungo comando e della Medaglia Mauriziana. Dal 1978 è Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. Il 24 aprile 1986 gli è stata conferita “LA LEGION OF MERIT” dal Presidente degli Stati Uniti d’America. Dal congedo (maggio 1987) è socio ANA della Sezione di Verona.

La “penna” la usa molto bene anche nello scrivere, lo troviamo spesso sulla stampa alpina, dove commemora fatti e personaggi, ma non ama raccontare sé stesso. Da ricordare le sue appassionate lettere in difesa della naja alpina e delle “sue” Brigate ridimensionate o soppresse.

Per concludere riporto uno stralcio di quanto scritto su di lui, dal nostro giornale sezionale, nel 1980 “Il sorriso che illumina il Suo viso di grande galantuomo, la tranquilla sicurezza che emana dalla Sua forte personalità di Artigliere da Montagna” . C'è da chiedersi come la Sezione di Verona non abbia saputo cogliere l'occasione di avere un Presidente di così alto spessore. (Fonte: https://www.alpinicalmasino.com/albo-d-oro/gen-donati/)

Il presidente Luciano Bertagnoli, tutto il Consiglio Direttivo Sezionale e tutti gli alpini della nostra sezione si uniscono in cordoglio alla famiglia e porgono le più sentite condoglianze.

 

Modulo Libro Verde 2020

In allegato inviamo il modulo per il LIBRO VERDE 2020, che dovrà essere restituito a questa Segreteria, debitamente compilato, tassativamente ENTRO IL 19 FEBBRAIO 2021.

Il Libro Verde per l’anno 2020 riguarda tutto ciò che il Gruppo ha fatto  o donato - AD ESCLUSIONE DI TUTTO CIO’ CHE RIGUARDA IL COVID -19  - dal 1 GENNAIO al 31 DICEMBRE 2020 – SOLAMENTE PER QUANTO RIGUARDA ENTI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI, ECC.  AL DI FUORI DEL GRUPPO, quindi NON per ciò che riguarda attività, donazioni, spese per il Gruppo (esempio: NON devono essere indicate le ore e le persone per il servizio del bar della baita, spese per manutenzione della stessa e/o sue pertinenze, gite sociali, ecc.).

Inoltre, se una stessa attività e/o donazione viene fatta in più occasioni durante l’anno, deve essere indicato il loro COMPLESSIVO UNA SOLA VOLTA, non singolarmente ogni volta, non indicare date, numero delle persone presenti, ecc.  Sono dati che non vengono richiesti .

Ancora: USARE ESCLUSIVAMENTE IL MODULO ALLEGATO, evitare di mandare le descrizioni su moduli fai-da-te, anche se questi possono sembrare belli per colori, disposizioni varie dei dati, ecc. 

Se ci sono dubbi e/o necessitano chiarimenti e/o precisazioni nella compilazione, meglio fare un colpo di telefono in Segreteria sezionale e chiedere spiegazioni.

Inviare poi il modulo alla Segreteria Sezionale tramite mail oppure consegnarlo al Consigliere di Zona che provvederà alla consegna.

Confidiamo in una corretta e fattiva collaborazione e, con l’occasione, porgiamo cordiali saluti.

SEGRETERIA SEZIONALE ANA VERONA  

Pandora dell'alpino - Natale 2020

Anche questo anno si ripete la fortunata iniziativa solidale promossa per il periodo natalizio la “PANDORA DELL’ALPINO” un progetto GRAZIE al quale da oltre 10 anni, la SEZIONE ALPINI di VERONA raccoglie FONDI di SOLIDARIETA’ che vengono poi utilizzati ed impiegati nelle attività sociali e di volontariato che da sempre vedono gli Alpini in prima linea.
Quest’anno oltre a raccogliere fondi per fronteggiare l’Emergenza Coronavirus, dove la PROTEZIONE CIVILE dell’Associazione con i suoi Volontari è impiegata in servizi alla comunità e a supporto delle attività richieste dalla Regione e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, il ricavato dal progetto, verrà anche utilizzato per procedere al restauro della Chiesetta di Costabella sul Monte Baldo a quota 1.800 m s.l.m. fortemente danneggiata dal passaggio della Tempesta Vaia, con raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 180 km/h abbattendosi sulla struttura.

E’ possibile richiedere informazioni contattando la Sezione Alpini di Verona telefonando allo 045 800.25.46 oppure tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fai un bel regalo e aiuta ad aiutarci … con un’offerta minima di 5 €uro puoi sostenere ed essere vicino agli alpini di verona

A causa delle norme sanitarie imposte dall’emergenza Coronavirus, quest’anno la Colletta alimentare si terrà unicamente in modalità “dematerializzata” dal 21 novembre all’8 dicembre: le persone saranno invitate ad acquistare, al posto dei generi alimentari, delle “Carte regalo”, disponibili alle casse dei supermercati e corrispondenti a quantità di un paniere di prodotti. Successivamente il valore di queste “Carte regalo” verrà trasformato in cibo e consegnato alle sedi che gestiscono la distribuzione ai più bisognosi.

La “Carta regalo” in tagli da 2, 5 o 10 euro, è acquistabile anche on line fino all’8 dicembre sul sito www.collettaalimentare.it

Il 28 novembre, Giornata della colletta alimentare, a seguito alle limitazioni alla mobilità decise dal Governo nel Dpcm di ottobre per contenere la diffusione del virus, davanti ai supermercati delle zone rosse e arancioni non saranno presenti né alpini, né altri volontari. Nelle zone gialle gli alpini invece ci saranno, opportunamente distanziati e in numero ridotto, per invitare chi entra nei supermercati a donare, spiegando la particolare modalità di raccolta di questa edizione.

Sul sito del Banco alimentare si può donare tutto l’anno con carta di credito e PayPal: www.bancoalimentare.it/it/donaora

Per chiunque volesse contribuire nelle attività legate all' emergenza sanitaria in atto da Covid-19, può effettuare una donazione effettuando un versamento tramite bonifico bancario intestato ad
Associazione Nazionale Alpini Sezione di Verona – IBAN: IT 60 U 05034 11730 0000000 20967 – con causale RACCOLTA FONDI EMERGENZA COVID-19.

EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19

EMERGENZA CORONAVIRUS - COVID-19

in occasione di questa nuova emergenza dettata dalla pandemia che sta colpendo il nostro paese e tutto il mondo, la sezione alpini di Verona ha scelto di attivare una campagna di raccolta fondi.

attraverso il nostro IBAN: IT 68 U 05034 11730 0000000 20967  - CAUSALE: RACCOLTA FONDI EMERGENZA COVID-19

Nell’emergenza Coronavirus, l’ANA Verona si è mobilitata all’acquisto di 7 ventilatori polmonari di ultima generazione consegnati ad aprile agli ospedali di città e provincia.

È disponibile il Calendario storico dell’Ana 2021 che quest’anno cambia veste. Pur volendo continuare a raccontare le attività e la storia dell’Associazione sulle consuete 24 pagine, ha
cambiato modo di farlo, prediligendo fotografie a pagina intera capaci di catturare l’attenzione e suggestionare il lettore, almeno questo è quanto ci si augura.
 
CALENDARIO STORICO ANA 2021
 
Pagg. 24 in grande formato, con cordino per appendere il calendarioEuro 9,63 comprese le spese di spedizione.
Sono previsti sconti per quantitativi elevati.
 
L.Editrice srl, via Pighini 24, 17014 Cairo Montenotte (Savona)
Le Sezioni, i Gruppi e le persone interessate possono acquistare il Calendario storico 2021, ed eventualmente richiedere le copie degli anni precedenti, contattando direttamente L. Editrice srl per telefono allo 019/821863, al cell. 333/4189360, via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure acquistarlo on line in questa pagina con PayPal o Carta di Credito:https://www.ana.it/calendario-ana-2021/

La troupe di Telepace nella nostra sede per raccontare i 100 anni della Sezione di Verona, con interventi del Presidente, Protezione Civile, Gruppo Giovani, Centro Studi.

Per chi volesse vedere la replica del servizio di Telepace dalla nostra sede, basta accedere al link qui sotto ?
 
 

Direttive sulle misure precauzionali da adottare per l'emergenza sanitaria da COVID19. Chiusura temporanea dei Sacrari Militari Nazionali posti alle dirette dipendenze del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti - Roma.

A seguito dei recenti sviluppi circa l’emergenza in oggetto ed in osservanza al D.P.C.M. del 03 novembre 2020, il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti di Roma procederà a titolo cautelativo/prudenziale alla chiusura temporanea al pubblico dei Sacrari Militari dal giorno 10 novembre 2020.

La potrai trovare presso il tuo gruppo alpini oppure richiedi informazioni presso la segreteria sezionale, mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando al numero 045 800.25.46

Il 4 novembre, celebrato come festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, è per l’Italia la data della fine della Prima Guerra Mondiale.

Un conflitto che, nel 1918, attraverso il sacrificio di centinaia di migliaia di  giovani, ha sancito la definitiva dimensione nazionale del nostro Paese.
Gli Alpini furono protagonisti valorosi di molte battaglie, pagando un tributo pesantissimo. Ma è proprio dalle ceneri di quella terribile esperienza che ha tratto vita la nostra Associazione: la Colonna Mozza sul Monte Ortigara, tragico teatro del dolore, riporta tre semplici parole “Per non dimenticare”.
E noi non abbiamo dimenticato, portando avanti da oltre un secolo valori di amore per la pace, spirito di servizio e sacrificio, rispetto per le istituzioni e solidarietà, soprattutto nei confronti dei più deboli e di chi vive situazioni di difficoltà o emergenza, attraverso milioni di ore di lavoro totalmente volontario.
In quest’anno, funestato dalle conseguenze della pandemia, che molti lutti ha causato anche tra le nostre file, abbiamo agito e continuiamo ad agire seguendo la nostra immutata linea di condotta a fianco della nostra gente, nelle nostre contrade.
Come noi sono impegnate le Forze Armate, a cui oggi è tributata questa giornata di celebrazione e alle quali, a cominciare dalla Truppe Alpine, siamo indissolubilmente legati, perché è proprio dalla esperienza in divisa, durante la “naja”, che la nostra Associazione ha tratto doti e valori che le sono unanimemente riconosciuti.
E con le Forze Armate ci impegniamo oggi anche concretamente sul terreno nelle grandi operazioni di Protezione Civile, purtroppo sempre più indispensabili.
Proprio per questo ci stiamo adoperando affinché si possa giungere all’istituzione di un nuovo servizio per i giovani che, in forma moderna e condivisa, possa riportarli ad essere protagonisti di un impegno concreto a favore della Patria.
Rivolgendo quindi il nostro riconoscente pensiero a quanti si sono sacrificati per l’Unità Nazionale, oggi, 4 novembre, non possiamo che ribadire il nostro sostegno ai valori che l’hanno generata ed essere a fianco delle Forze Armate nel loro operare al servizio del Paese.
Viva l’Italia, viva le Forze Armate e viva gli Alpini.

Sebastiano Favero
Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini

(Fonte:www.ana.it)

https://www.ana.it/2020/11/04/4-novembre-giorno-dellunita-nazionale-e-giornata-delle-forze-armate/

La troupe di Telepace nella nostra sede per raccontare i 100 anni della Sezione di Verona, con interventi del Presidente, Protezione Civile, Gruppo Giovani, Centro Studi.

Per chi volesse vedere la replica del servizio di Telepace dalla nostra sede, basta accedere al link qui sotto ?

Video collegato

A PONTICELLO DI BRAIES IL RICORDO DEI 7 “BOCIA” TRAVOLTI DALLA VALANGA NEL 1970.

Come allora, c’è la neve. Assassina all’epoca, leggera quasi come una carezza sulle ferite dell’animo ancora aperte, oggi, nel 50° anniversario della tragedia della Croda Scabra dove sette alpini veronesi della 62^ Compagnia del Battaglione “Bassano” del 6° Reggimento Alpini persero la vita travolti da una valanga nel corso di un’attività addestrativa invernale in località Ponticello, nelle Dolomiti di Braies.

La tragedia, una delle vicende più tristi e drammatiche in tempo di pace, avvenne il 7 marzo del 1970 e lasciò attonita e sconvolta tutta la città. Questa mattina, i sette “bocia”, alpini di leva nella caserma di San Candido, morti poco più che ventenni, sono stati ricordati da una delegazione di un centinaio di alpini veronesi che si è ritrovata davanti al monumento eretto in loro ricordo a Ponticello di Braies, qualche chilometro a nord del celebre, omonimo lago.

“Ciao Fausto, Franco, Bruno, Luciano, Angelo, Vittorio, Luigi. Dopo 50anni siamo ancora qui”. Il presidente della Sezione veronese dell’A.N.A. Luciano Bertagnoli ha preso la parola ricordandoli uno per uno, chiamandoli per nome. Sono Franco Bagolin di Veronella, Fausto Baietta di San Pietro Carlano, Angelo Benedetti di Malcesine, Vittorio Bonfante di Gazzo Veronese, Bruno Pighi di Avesa, Luigi Rigo da Quinzano e Luciano Turata di Verona. Tutti classe 1949, tutti veronesi. “Di loro, nei registri sezionali non c’è praticamente traccia. Questo perché nelle Sezioni si registrano gli alpini al momento del congedo e loro questo momento non hanno fatto in tempo a viverlo. Ugualmente, hanno lasciato un solco indelebile nei nostri cuori”, spiega Bertagnoli.

Quella di oggi è la terza giornata del ricordo dall’inizio dell’anno del 50° dalla tragedia. In marzo è salita a Ponticello, dove è stato eretto in passato un monumento a ricordo dei sette, una delegazione di amici e alpini. A settembre, è toccato ai familiari e a una delegazione della 62^ Compagnia. Ieri, (dopo alcuni posticipi a causa dell’emergenza Coronavirus) è stata la volta della Sezione di Verona, accompagnata dal presidente della Sezione di Bolzano, dal deputato Diego Zardini, alcuni sindaci del territorio, la presidente della seconda circoscrizione (Borgo Trento, Parona, Avesa e Quinzano) Elisa Dalle Pezze.

“Siamo qui ancora una volta per salutarvi. La bellezza e la sciagura della neve, parte preponderante nella montagna, che ha sepolto questi nostri ragazzi a Croda Scabra, con volti ancora fanciulli, ci affascina e ci perseguita. È stato così anche al 40esimo”, ha aggiunto il presidente prima di scoprire il nuovo cippo in marmo e legno con le foto e i nomi dei sette alpini travolti nel ’70 che va ad aggiungersi alle lapidi erette negli anni. Alla cerimonia è seguita la messa celebreata sotto una fitta nevicata dal cappellano sezionale don Rino Massella.

Le celebrazioni e i festeggiamenti sono dunque definitivamente RIMANDATI A DATA DA DESTINARSI, quando la situazione lo consentirà.
 
“Abbiamo preso questa decisione con il cuore gonfio di tristezza, ma anteponendo il senso di responsabilità, cui tutti siamo chiamati in questo nuovo e duro momento, alla voglia di celebrare, finalmente, i nostri 100 anni di storia”, ha commentato il presidente dell’A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli.
 
Venerdì 23 alle 18 in piazza Bra è prevista l’accensione dei monumenti di piazza Bra che rimarranno illuminati con il Tricolore fino a domenica sera.
L’appello ad appendere alla finestra, sulle porte o nelle vetrine dei negozi i colori dell’Italia a simboleggiare la vicinanza della città all’A.N.A. Verona è rivolto a tutti.
Domenica mattina alle 10 il presidente Bertagnoli accompagnato solo dal comandante del 4° reggimento alpini paracadutisti “Ranger” col. Marco Manzone, da un volontario della Protezione Civile dell’A.N.A., un alpino, depositerà una corona alla targa bronzea del 6° Reggimento Alpini e, a seguire, al Sacrario militare all’interno del Cimitero Monumentale.
È fresco di stampa, inoltre, il libro “1920-2020 Sezione Alpini: cent’anni con Verona” (edito da Mediaprint) che in circa 400 pagine racconta nel dettaglio la storia dei cento anni della Sezione veronese dell’A.N.A. vissuta sia dentro che fuori i confini territoriali e nazionali.
“Ci fermiamo momentaneamente in attesa che passi la tempesta, sapendo però che la cima è vicina e forti dell’ottimismo che ci viene dalla scienza. Questo rimane un Centenario di memoria: gli alpini attraverso il ricordo di ciò che è stato restituiscono contenuto alla storia e valori alle nuove generazioni”, ha aggiunto monsignor Bruno Fasani, direttore de L’Alpino.
La raccolta fondi promossa a suo tempo anche da ANA Verona , si è concretizzata.
 
Campotosto (L’Aquila) è stato ufficialmente siglato il passaggio di proprietà all’amministrazione comunale dell’immobile realizzato nel 2017 dall’Associazione Nazionale Alpini per la popolazione colpita dal sisma in Centro Italia.
 
Il Presidente Sebastiano Favero e il sindaco Luigi Cannavicci hanno firmato l’atto alla presenza del vice Presidente vicario Alfonsino Ercole, dei Consiglieri nazionali Federico Di Marzo e Antonio Di Carlo, del Presidente della Sezione Abruzzi Pietro D’Alfonso e del Capogruppo di Campotosto Alfredo Perilli.

L’edificio polifunzionale di Campotosto, realizzato con le donazioni di soci Ana e di privati, era stato inaugurato il 25 novembre di tre anni fa. Ha una superficie interna di 224 metri quadri con una grande sala polivalente e altri quattro locali più servizi, mentre la parte esterna ha 50 metri quadri di porticato coperto.

In questi anni la nuova costruzione è stata adibita ad uso sociale ed aggregativo e ha concorso a ricreare comunità, una delle sfere dove il terremoto ha ferito maggiormente.

Domenica 13 settembre è avvenuto a Roma l'incontro tra la vincitrice del concorso della medaglia del Centenario , Francesca Lanciano , ed il Segretario Sezionale della Sezione di Verona per la consegna dei calchi in gesso realizzati dalla stessa che verranno utilizzati per coniare le medaglie in argento e bronzo

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