A causa delle norme sanitarie imposte dall’emergenza Coronavirus, quest’anno la Colletta alimentare si terrà unicamente in modalità “dematerializzata” dal 21 novembre all’8 dicembre: le persone saranno invitate ad acquistare, al posto dei generi alimentari, delle “Carte regalo”, disponibili alle casse dei supermercati e corrispondenti a quantità di un paniere di prodotti. Successivamente il valore di queste “Carte regalo” verrà trasformato in cibo e consegnato alle sedi che gestiscono la distribuzione ai più bisognosi.

La “Carta regalo” in tagli da 2, 5 o 10 euro, è acquistabile anche on line fino all’8 dicembre sul sito www.collettaalimentare.it

Il 28 novembre, Giornata della colletta alimentare, a seguito alle limitazioni alla mobilità decise dal Governo nel Dpcm di ottobre per contenere la diffusione del virus, davanti ai supermercati delle zone rosse e arancioni non saranno presenti né alpini, né altri volontari. Nelle zone gialle gli alpini invece ci saranno, opportunamente distanziati e in numero ridotto, per invitare chi entra nei supermercati a donare, spiegando la particolare modalità di raccolta di questa edizione.

Sul sito del Banco alimentare si può donare tutto l’anno con carta di credito e PayPal: www.bancoalimentare.it/it/donaora

Per chiunque volesse contribuire nelle attività legate all' emergenza sanitaria in atto da Covid-19, può effettuare una donazione effettuando un versamento tramite bonifico bancario intestato ad
Associazione Nazionale Alpini Sezione di Verona – IBAN: IT 60 U 05034 11730 0000000 20967 – con causale RACCOLTA FONDI EMERGENZA COVID-19.
È disponibile il Calendario storico dell’Ana 2021 che quest’anno cambia veste. Pur volendo continuare a raccontare le attività e la storia dell’Associazione sulle consuete 24 pagine, ha
cambiato modo di farlo, prediligendo fotografie a pagina intera capaci di catturare l’attenzione e suggestionare il lettore, almeno questo è quanto ci si augura.
 
CALENDARIO STORICO ANA 2021
 
Pagg. 24 in grande formato, con cordino per appendere il calendarioEuro 9,63 comprese le spese di spedizione.
Sono previsti sconti per quantitativi elevati.
 
L.Editrice srl, via Pighini 24, 17014 Cairo Montenotte (Savona)
Le Sezioni, i Gruppi e le persone interessate possono acquistare il Calendario storico 2021, ed eventualmente richiedere le copie degli anni precedenti, contattando direttamente L. Editrice srl per telefono allo 019/821863, al cell. 333/4189360, via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure acquistarlo on line in questa pagina con PayPal o Carta di Credito:https://www.ana.it/calendario-ana-2021/

La troupe di Telepace nella nostra sede per raccontare i 100 anni della Sezione di Verona, con interventi del Presidente, Protezione Civile, Gruppo Giovani, Centro Studi.

Per chi volesse vedere la replica del servizio di Telepace dalla nostra sede, basta accedere al link qui sotto ?
 
 

Direttive sulle misure precauzionali da adottare per l'emergenza sanitaria da COVID19. Chiusura temporanea dei Sacrari Militari Nazionali posti alle dirette dipendenze del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti - Roma.

A seguito dei recenti sviluppi circa l’emergenza in oggetto ed in osservanza al D.P.C.M. del 03 novembre 2020, il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti di Roma procederà a titolo cautelativo/prudenziale alla chiusura temporanea al pubblico dei Sacrari Militari dal giorno 10 novembre 2020.

Il 4 novembre, celebrato come festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, è per l’Italia la data della fine della Prima Guerra Mondiale.

Un conflitto che, nel 1918, attraverso il sacrificio di centinaia di migliaia di  giovani, ha sancito la definitiva dimensione nazionale del nostro Paese.
Gli Alpini furono protagonisti valorosi di molte battaglie, pagando un tributo pesantissimo. Ma è proprio dalle ceneri di quella terribile esperienza che ha tratto vita la nostra Associazione: la Colonna Mozza sul Monte Ortigara, tragico teatro del dolore, riporta tre semplici parole “Per non dimenticare”.
E noi non abbiamo dimenticato, portando avanti da oltre un secolo valori di amore per la pace, spirito di servizio e sacrificio, rispetto per le istituzioni e solidarietà, soprattutto nei confronti dei più deboli e di chi vive situazioni di difficoltà o emergenza, attraverso milioni di ore di lavoro totalmente volontario.
In quest’anno, funestato dalle conseguenze della pandemia, che molti lutti ha causato anche tra le nostre file, abbiamo agito e continuiamo ad agire seguendo la nostra immutata linea di condotta a fianco della nostra gente, nelle nostre contrade.
Come noi sono impegnate le Forze Armate, a cui oggi è tributata questa giornata di celebrazione e alle quali, a cominciare dalla Truppe Alpine, siamo indissolubilmente legati, perché è proprio dalla esperienza in divisa, durante la “naja”, che la nostra Associazione ha tratto doti e valori che le sono unanimemente riconosciuti.
E con le Forze Armate ci impegniamo oggi anche concretamente sul terreno nelle grandi operazioni di Protezione Civile, purtroppo sempre più indispensabili.
Proprio per questo ci stiamo adoperando affinché si possa giungere all’istituzione di un nuovo servizio per i giovani che, in forma moderna e condivisa, possa riportarli ad essere protagonisti di un impegno concreto a favore della Patria.
Rivolgendo quindi il nostro riconoscente pensiero a quanti si sono sacrificati per l’Unità Nazionale, oggi, 4 novembre, non possiamo che ribadire il nostro sostegno ai valori che l’hanno generata ed essere a fianco delle Forze Armate nel loro operare al servizio del Paese.
Viva l’Italia, viva le Forze Armate e viva gli Alpini.

Sebastiano Favero
Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini

(Fonte:www.ana.it)

https://www.ana.it/2020/11/04/4-novembre-giorno-dellunita-nazionale-e-giornata-delle-forze-armate/

La troupe di Telepace nella nostra sede per raccontare i 100 anni della Sezione di Verona, con interventi del Presidente, Protezione Civile, Gruppo Giovani, Centro Studi.

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A PONTICELLO DI BRAIES IL RICORDO DEI 7 “BOCIA” TRAVOLTI DALLA VALANGA NEL 1970.

Come allora, c’è la neve. Assassina all’epoca, leggera quasi come una carezza sulle ferite dell’animo ancora aperte, oggi, nel 50° anniversario della tragedia della Croda Scabra dove sette alpini veronesi della 62^ Compagnia del Battaglione “Bassano” del 6° Reggimento Alpini persero la vita travolti da una valanga nel corso di un’attività addestrativa invernale in località Ponticello, nelle Dolomiti di Braies.

La tragedia, una delle vicende più tristi e drammatiche in tempo di pace, avvenne il 7 marzo del 1970 e lasciò attonita e sconvolta tutta la città. Questa mattina, i sette “bocia”, alpini di leva nella caserma di San Candido, morti poco più che ventenni, sono stati ricordati da una delegazione di un centinaio di alpini veronesi che si è ritrovata davanti al monumento eretto in loro ricordo a Ponticello di Braies, qualche chilometro a nord del celebre, omonimo lago.

“Ciao Fausto, Franco, Bruno, Luciano, Angelo, Vittorio, Luigi. Dopo 50anni siamo ancora qui”. Il presidente della Sezione veronese dell’A.N.A. Luciano Bertagnoli ha preso la parola ricordandoli uno per uno, chiamandoli per nome. Sono Franco Bagolin di Veronella, Fausto Baietta di San Pietro Carlano, Angelo Benedetti di Malcesine, Vittorio Bonfante di Gazzo Veronese, Bruno Pighi di Avesa, Luigi Rigo da Quinzano e Luciano Turata di Verona. Tutti classe 1949, tutti veronesi. “Di loro, nei registri sezionali non c’è praticamente traccia. Questo perché nelle Sezioni si registrano gli alpini al momento del congedo e loro questo momento non hanno fatto in tempo a viverlo. Ugualmente, hanno lasciato un solco indelebile nei nostri cuori”, spiega Bertagnoli.

Quella di oggi è la terza giornata del ricordo dall’inizio dell’anno del 50° dalla tragedia. In marzo è salita a Ponticello, dove è stato eretto in passato un monumento a ricordo dei sette, una delegazione di amici e alpini. A settembre, è toccato ai familiari e a una delegazione della 62^ Compagnia. Ieri, (dopo alcuni posticipi a causa dell’emergenza Coronavirus) è stata la volta della Sezione di Verona, accompagnata dal presidente della Sezione di Bolzano, dal deputato Diego Zardini, alcuni sindaci del territorio, la presidente della seconda circoscrizione (Borgo Trento, Parona, Avesa e Quinzano) Elisa Dalle Pezze.

“Siamo qui ancora una volta per salutarvi. La bellezza e la sciagura della neve, parte preponderante nella montagna, che ha sepolto questi nostri ragazzi a Croda Scabra, con volti ancora fanciulli, ci affascina e ci perseguita. È stato così anche al 40esimo”, ha aggiunto il presidente prima di scoprire il nuovo cippo in marmo e legno con le foto e i nomi dei sette alpini travolti nel ’70 che va ad aggiungersi alle lapidi erette negli anni. Alla cerimonia è seguita la messa celebreata sotto una fitta nevicata dal cappellano sezionale don Rino Massella.

Le celebrazioni e i festeggiamenti sono dunque definitivamente RIMANDATI A DATA DA DESTINARSI, quando la situazione lo consentirà.
 
“Abbiamo preso questa decisione con il cuore gonfio di tristezza, ma anteponendo il senso di responsabilità, cui tutti siamo chiamati in questo nuovo e duro momento, alla voglia di celebrare, finalmente, i nostri 100 anni di storia”, ha commentato il presidente dell’A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli.
 
Venerdì 23 alle 18 in piazza Bra è prevista l’accensione dei monumenti di piazza Bra che rimarranno illuminati con il Tricolore fino a domenica sera.
L’appello ad appendere alla finestra, sulle porte o nelle vetrine dei negozi i colori dell’Italia a simboleggiare la vicinanza della città all’A.N.A. Verona è rivolto a tutti.
Domenica mattina alle 10 il presidente Bertagnoli accompagnato solo dal comandante del 4° reggimento alpini paracadutisti “Ranger” col. Marco Manzone, da un volontario della Protezione Civile dell’A.N.A., un alpino, depositerà una corona alla targa bronzea del 6° Reggimento Alpini e, a seguire, al Sacrario militare all’interno del Cimitero Monumentale.
È fresco di stampa, inoltre, il libro “1920-2020 Sezione Alpini: cent’anni con Verona” (edito da Mediaprint) che in circa 400 pagine racconta nel dettaglio la storia dei cento anni della Sezione veronese dell’A.N.A. vissuta sia dentro che fuori i confini territoriali e nazionali.
“Ci fermiamo momentaneamente in attesa che passi la tempesta, sapendo però che la cima è vicina e forti dell’ottimismo che ci viene dalla scienza. Questo rimane un Centenario di memoria: gli alpini attraverso il ricordo di ciò che è stato restituiscono contenuto alla storia e valori alle nuove generazioni”, ha aggiunto monsignor Bruno Fasani, direttore de L’Alpino.
La raccolta fondi promossa a suo tempo anche da ANA Verona , si è concretizzata.
 
Campotosto (L’Aquila) è stato ufficialmente siglato il passaggio di proprietà all’amministrazione comunale dell’immobile realizzato nel 2017 dall’Associazione Nazionale Alpini per la popolazione colpita dal sisma in Centro Italia.
 
Il Presidente Sebastiano Favero e il sindaco Luigi Cannavicci hanno firmato l’atto alla presenza del vice Presidente vicario Alfonsino Ercole, dei Consiglieri nazionali Federico Di Marzo e Antonio Di Carlo, del Presidente della Sezione Abruzzi Pietro D’Alfonso e del Capogruppo di Campotosto Alfredo Perilli.

L’edificio polifunzionale di Campotosto, realizzato con le donazioni di soci Ana e di privati, era stato inaugurato il 25 novembre di tre anni fa. Ha una superficie interna di 224 metri quadri con una grande sala polivalente e altri quattro locali più servizi, mentre la parte esterna ha 50 metri quadri di porticato coperto.

In questi anni la nuova costruzione è stata adibita ad uso sociale ed aggregativo e ha concorso a ricreare comunità, una delle sfere dove il terremoto ha ferito maggiormente.

Domenica 13 settembre è avvenuto a Roma l'incontro tra la vincitrice del concorso della medaglia del Centenario , Francesca Lanciano , ed il Segretario Sezionale della Sezione di Verona per la consegna dei calchi in gesso realizzati dalla stessa che verranno utilizzati per coniare le medaglie in argento e bronzo

In numero decisamente ridotto, senza assembramenti, gruppi organizzati, pullman e camper, ma con la voglia di esserci comunque, di fare memoria, di portare avanti la missione del ricordo. Gli alpini veronesi tornano a salire in quota per commemorare le vittime delle guerre, nei luoghi che li hanno visti protagonisti in battaglia.
 
Appuntamenti che, quest’anno, nel rispetto delle normative antiCovid si svolgono in forma ristretta. La settimana scorsa, tra le Penne Nere salite all’Ortigara a cento anni esatti dalla prima adunata sul monte vicentino, c’era anche la delegazione degli alpini veronesi con il presidente Luciano Bertagnoli. Ieri è toccato a Passo Fittanze ospitare la memoria.
Domenica prossima, il 26 luglio, sarà la volta di Conca dei Parpari con la Festa del Tricolore. Tanti appuntamenti, accomunati dalle stesse rigide regole che impediscono i raduni con centinaia di alpini, volontari, amici e simpatizzanti e che mantengono un copione pressoché fisso con la deposizione della corona, l’alzabandiera, gli interventi istituzionali, la commemorazione ai caduti. E un generale, veloce, sciogliete le righe.
 
Cerimonie brevi e quantitativamente meno partecipate ma non meno significative. Ieri a Passo Fittanze per onorare i caduti di tutte le guerre, all’ombra delle due grandi aquile di pietra che presidiano l’imponente monumento del Passo, terra di confine tra Veneto e Trentino, erano presenti una cinquantina di gagliardetti, i sindaci di Erbezzo, Ala di Trento, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, Boscochiesanuova e Grezzana.
 
ORTIGARA, PASSO FITTANZE, CONCA DEI PARPARI: GLI ALPINI VERONESI SALGONO IN QUOTA A FAR MEMORIA NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTICOVID. CONFERMATI, I TRADIZIONALI APPUNTAMENTI SI STANNO SVOLGENDO IN FORMATO RIDOTTO PER EVITARE ASSEMBRAMENTI.
 
In numero decisamente ridotto, senza assembramenti, gruppi organizzati, pullman e camper, ma con la voglia di esserci comunque, di fare memoria, di portare avanti la missione del ricordo. Gli alpini veronesi tornano a salire in quota per commemorare le vittime delle guerre, nei luoghi che li hanno visti protagonisti in battaglia. Appuntamenti che, quest’anno, nel rispetto delle normative antiCovid si svolgono in forma ristretta.
 
La settimana scorsa, tra le Penne Nere salite all’Ortigara a cento anni esatti dalla prima adunata sul monte vicentino, c’era anche la delegazione degli alpini veronesi con il presidente Luciano Bertagnoli. Ieri è toccato a Passo Fittanze ospitare la memoria. Domenica prossima, il 26 luglio, sarà la volta di Conca dei Parpari con la Festa del Tricolore. Tanti appuntamenti, accomunati dalle stesse rigide regole che impediscono i raduni con centinaia di alpini, volontari, amici e simpatizzanti e che mantengono un copione pressoché fisso con la deposizione della corona, l’alzabandiera, gli interventi istituzionali, la commemorazione ai caduti. E un generale, veloce, sciogliete le righe. Cerimonie brevi e quantitativamente meno partecipate ma non meno significative.
 
Ieri a Passo Fittanze per onorare i caduti di tutte le guerre, all’ombra delle due grandi aquile di pietra che presidiano l’imponente monumento del Passo, terra di confine tra Veneto e Trentino, erano presenti una cinquantina di gagliardetti, i sindaci di Erbezzo, Ala di Trento, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, Boscochiesanuova e Grezzana. Alle 10 l’alazabandiera e la deposizione della corona, l’Inno d’Italia, la benedizione officiata dal parroco di Erbezzo. “Il mio primo intervento pubblico dopo la riconferma a presidente di questa meravigliosa sezione non poteva che essere qui, ai piedi di questo monumento che ho visto nascere e che ha fatto crescere in me l’amore per l’Associazione Alpini. Speriamo il prossimo anno di festggiare in modo solenne il 50° della sua costruzione”, è intervenuto il presidente Bertagnoli. “La devastazione provocata dal Covid ha purtroppo annullato ogni forma di assembramento.
 
Per questo, in forma assolutamente contingentata e anomala, oggi abbiamo comunque deposto un fiore e riaffermato con l’innalzamento della nostra bandiera, l’appartenenza a un popolo che, con la forza delle sue origini e convinzioni, desidera essere unito e coeso per rinascere. In questo contesto, gli alpini ci sono e ci saranno sempre”, ha aggiunto Bertagnoli. Il riferimento è anche all’incredibile spiegamento di volontari, mezzi, professionalità e risorse che l’ANA Verona ha saputo mettere in campo durante i mesi dell’emergenza sanitaria.
 
Prima di Conca dei Parpari, dove a impartire la benedizione sarà il cappellano sezionale don Rino Massella, si tiene sabato a Piacenza l’assemblea nazionale dei delegati e dal veronese partiranno una quarantina di alpini. Unico appuntamento estivo che potrebbe svolgersi in modo più partecipato, il tradizionale raduno alla chiesetta del rifugio Scalorbi, fissato l’ultima domenica di agosto. “C’è attesa per il nuovo Dpcm che potrebbe modificare le attuali restrizioni. In tal caso, in accordo con le autorità della Val d’Illasi, ci muoveremo per organizzare una cerimonia un po’ più corposa rispetto alle attuali, con la celebrazione della messa”, spiegano dal direttivo dell’ANA Verona.

Luciano Bertagnoli rimane a capo degli alpini. Con 391 voti a favore su 518 votanti, il Presidente uscente della sezione veronese dell’A.N.A. è stato riconfermato per i prossimi tre anni.

“Oggi più che mai sento battere in me il cuore di tutti gli alpini veronesi. Questo nuovo mandato è un importante carico di responsabilità ma anche un’enorme dimostrazione di fiducia. Già lunedì riprenderemo lo zaino in spalle e ripartiremo a servizio della colletività”. È così che il presidente, uscente e riconfermato, Luciano Bertagnoli ha commentato gli esiti del voto. Giunto al terzo mandato e dunque al settimo anno di presidenza, Bertagnoli ha avuto la meglio sullo sfidante, Claudio Rondano, con 391 preferenze.

Le operazioni di voto, iniziate questa mattina poco dopo le 8, si sono svolte al palazzetto dello sport.

Sono stati infatti gli ampi spazi dell’Agsm Forum, concesso dal Comune di Verona e per l’occasione ornato di un tricolore grande oltre trenta metri quadrati, a permettere alla sezione veronese dell’ANA di poter svolgere in presenza l’annuale assemblea degli alpini e ospitare le elezioni.

I votanti sono stati 518. Tolte cinque schede nulle, 5 bianche e le 121 preferenze andate a Rondano, il resto è stato incassato da Bertagnoli, proclamato nuovamente presidente pochi minuti dopo mezzogiorno dal vice presidente dell’ANA nazionale Alfonsino Ercole.

In platea, oltre ai delegati, le autorità militari e cittadine del territorio. “Voglio dire a tutti gli alpini un grande grazie perché oggettivamente se non ci foste stati anche voi in un periodo così drammatico come quello che abbiamo appena vissuto a causa del Covid19, avremmo fatto fatica a fare molte cose. Invece, grazie anche al supporto e all’impegno, all’abnegazione alla passione per il nostro territorio, città e provincia, ne siamo usciti”, ha commentato il sindaco Federico Sboarina. Accanto a lui, oltre all’assessore al Decentramento Marco Padovani, il comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger Marco Manzone e il Col Luca Fontana in rappresentanza del Comando Forze Operative Terrestri e Zeno Falzi in rappresentanza della Provincia

Durante l’assemblea, è stato assegnato a Gianfranco Maraia, classe 1938, di Villafranca il premio Alpino dell’Anno. Già capo squadra del gruppo di Protezione Civile di Villafranca, Maraia è attivo da una vita in campo sociale e ha portato sia in Italia che all’estero i valori della solidarietà alpina. È intervenuto in situazioni di calamità ed emergenza passate e recenti dal ’76 in Friuli a sostegno delle popolazioni terremotate fino al ’97 in Umbria dopo il sisma. Il premio Volontario dell’Anno è andato invece a Enea Dalla Valentina del nucleo cinofilo dell’ANA Verona, già classificato con la fedele e bravissima cagnetta Maverick ai campionati mondiali dell’IRO, organismo internazionale che si occupa della valutazione dei cani da soccorso, per la ricerca dispersi in superficie. E ancora, il Gruppo Sportivo dell’Anno è stato assegnato agli atleti del Tiro a segno del gruppo di Avesa.

Lunedì, nella sede dell’ANA Verona di via Del Pontiere, proseguirà lo spoglio delle schede dei membri del direttivo.

Giornata particolarmente emozionante nel centenario della prima adunata sull'Ortigara. Le Penne Nere salite all’Ortigara a cento anni esatti dalla prima adunata sul monte vicentino, c’era anche la delegazione degli alpini veronesi con il presidente Luciano Bertagnoli.

La mattina del 9 luglio, il Sacrario Militare di Verona, all’interno del Cimitero Monumentale cittadino, è stato oggetto della visita del Generale di Divisione Mario Gualtiero De Cicco, vice commissario del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti accompagnato dal Tenente Colonnello Giuseppe Margoni, direttore del Sacrario Militare di Asiago e dei Sacrari Militari del Triveneto.

Ad accoglierli c’erano Ivano Antolini, Capo Sezione Servizi Cimiteriali Operativi, il nuovo Direttore Generale di AGEC, l'ing. Marco Peretti, il presidente della sezione di Verona Luciano Bertagnoli, il direttore de “Il Montebaldo” Vasco Senatore Gondola, le ricercatrici Giulia Gambarotto e Lucia Zampieri.

La visita è stata un’occasione per fare il punto della situazione strutturale del Sacrario e per pianificare la riapertura mensile a cura degli alpini che ricomincerà a settembre.

Il Generale si è dimostrato alquanto interessato alla storia del monumento e di alcuni caduti custoditi all’interno. È stata anche l’occasione per presentare da parte del Caposezione Servizi Cimiteriali Ivano Antolini, il nuovo progetto di riconfigurazione e ridistribuzione delle tombe esterne del campo militare adiacente

Il Vice Commissario ha ringraziato i rappresentanti dell’Azienda e tutti i volontari alpini che si dedicano alla valorizzazione e manutenzione del Sacrario, promuovendo il ricordo dei Caduti soprattutto alle nuove generazioni: una struttura unica nel suo genere che rappresenta pure una attrazione storico-culturale e turistica su cui si sta lavorando per promuoverla al meglio.

Il giorno 27 giugno 2020, alle ore 9.00, dopo la nomina da parte dell’Assemblea dei Delegati di un Presidente del seggio e di 3 scrutatori, si è dato inizio alla distribuzione delle schede elettorali e alle successive operazioni di voto per la nomina di: presidente sezionale, n. 18 consiglieri sezionali, n. 3 revisori dei conti, n. 29 delegati assemblea nazionale, n. 15 consiglieri di zona. In allegato l'esito del voto con il relativo verbale. Verbale votazioni 2020-2023

 

                                                                                                                               Verona, 09 giugno 2020

ASSEMBLEA ORDINARIA SEZIONALE DEI DELEGATI DEI GRUPPI
(art. 8 del Regolamento Sezionale)

L’Assemblea ordinaria sezionale dei Delegati dei Gruppi è convocata per SABATO 27 GIUGNO 2020 presso PALASPORT “ AGSM FORUM”
Piazzale Atleti Azzurri D’Italia, 1 - VERONA -
alle ore 05.00 in prima convocazione ed alle ore 08.30 in seconda convocazione per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
- Saluto alla bandiera
- Nomina del Presidente dell’Assemblea
- Nomina del Segretario dell’Assemblea
- Nomina dei componenti il Seggio elettorale
- Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente
- ELEZIONI VOTAZIONI
- Relazione morale del Presidente Sezionale
- Presentazione del Bilancio consuntivo
- Relazione del Tesoriere
- Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti
- Approvazione bilancio consuntivo anno sociale 2019
- Presentazione e approvazione bilancio di previsione anno sociale 2020
- Determinazione Quota Associativa annuale
- Interventi dei delegati
- Consegna del premio “Alpino dell’anno”
- Consegna del premio sportivo Anti
- Consegna del premio volontario dell’anno
- Nomina del Presidente Sezionale
- Interventi delle Autorità

Il Presidente sezionale
Luciano Bertagnoli

I Seggi per espletare le operazioni di voto, dopo essere costituiti, verranno aperti per espletare le operazioni di voto come da punto all’ordine del giorno, e resteranno aperti per circa 45 minuti. Alla chiusura dei seggi si procederà allo spoglio delle schede per la nomina del PRESIDENTE SEZIONALE.

Lo spoglio delle restanti schede procederà il giorno successivo presso la Segreteria Sezionale A.N.A. – Sezione di Verona –

Via del Pontiere n.1 – 37122 – Verona . Web: www.anaverona.it, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 045.800.25.46 - Fax: 045.80.11.141

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