Fonte: TG Verona

https://m.tgverona.it/pages/929400/attualita/farmaci_consegnati_agli_enti_assistenziali.html?fbclid=IwAR0OvMRYEfe8Qnyx0Hh9AfObeb8goLdVXk_wXpQXp3oBAnh4Q9CnfXMOPhE

Sono stati consegnati a 20 enti socio assistenziali locali i 13.400 medicinali, per un valore di 106.000 euro, donati dai cittadini veronesi in 148 farmacie di tutta la provincia durante la Giornata di Raccolta del Farmaco 2021 (quest’anno durata dal 9 al 15 febbraio) a cura della Fondazione Banco Farmaceutico onlus in collaborazione tra gli altri con Federfarma e Assofarm.

Gli enti assistenziali (tra cui Cesaim, Mensa dei Poveri di San Bernardino, Ronda della Carità, Farsi Prossimo) convenzionati con il Banco Farmaceutico assistono a Verona circa 20.000 persone in stato di disagio economico e sociale.

In Veneto la raccolta svoltasi complessivamente in 507 farmacie della regione ha portato alla raccolta di 40.000 prodotti, per un valore di 310.000 euro, destinati a 113 enti socio assistenziali del territorio. In tutta Italia hanno aderito 4.869 farmacie e sono stati coinvolti oltre 17.000 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato circa 730.000 euro.

Alla cerimonia di consegna dei farmaci che si è svolta oggi davanti al Municipio di Verona sono intervenuti il sindaco Federico Sboarina in rappresentanza delle farmacie comunali con l’assessore ai servizi sociali Daniela Maellare, Mons. Giuseppe Zenti Vescovo di Verona, Matteo Vanzan coordinatore per il Veneto del Banco Farmaceutico onlus, Elena Vecchioni presidente di Federfarma Verona, Gianmarco Padovani vicepresidente di Federfarma Verona, Manuel Scalzotto presidente Provincia di Verona, Michele Lonardoni responsabile Banco Farmaceutico per i rapporti con gli enti assistenziali convenzionati, Federico Realdon presidente Ordine dei farmacisti della provincia di Verona, Massimo Venturini in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini sezione di Verona.

A ricevere i farmaci Ivano Lodola insieme a don Francesco Grazian della Caritas Unità Pastorale San Martino Buon Albergo e Andrea Toffali, del Banco di Solidarietà Verona onlus (in rappresentanza di tutti gli enti beneficiari della raccolta).

Fonte: www.ana.it

Pochi giorni fa i militari italiani appartenenti alle Truppe Alpine in forza al contingente nazionale dell’operazione “Prima Parthica” distaccati alla base di Camp Singara, Erbil, nel Kurdistan iracheno, hanno commemorato la battaglia di Nikolajewka, rendendo onore ai Caduti in terra di Russia.

Sebbene non sia stato possibile celebrare la ricorrenza nella giornata del 26 gennaio, il proposito di ricordare degnamente i tanti che non sono tornati, o sono ritornati profondamente segnati nel fisico e nello spirito, ha fatto sì che il generale di Brigata Francesco Principe, comandante del contingente italiano in Iraq, decidesse di celebrare il sentito anniversario, seppure con qualche giorno di ritardo.    

La commemorazione è cominciata con la deposizione di una corona ai piedi del caratteristico monumento che, a fianco dell’asta portabandiera, ricorda i Caduti italiani. Alle note del “Silenzio” i comandanti, il picchetto in armi e la rappresentanza dei militari del contingente hanno rivolto il pensiero ai loro predecessori con la penna in testa.

È seguita la Messa, celebrata dal cappellano militare del contingente nel locale polifunzionale della base, occupato nei limiti consentiti dall’applicazione rigorosa delle misure anti-Covid. E’ seguita la lettura della “Preghiera del Caduto in Russia”, con le note di “Le voci di Nikolajewka” in sottofondo. I soldati hanno poi ascoltato un breve inquadramento storico della battaglia.

Il generale Principe ha concluso la commemorazione. Le sue sono state parole molto sentite. Il comandante ha infatti condiviso a livello familiare il dramma dell’ARMIR, con il nonno che è tornato in Patria solo dopo anni di dura prigionia.

L’aver ricordato Nikolajewka durante l’impiego in una terra lontana, sebbene tanto diversa dalla steppa russa, ha creato negli animi dei soldati una suggestione particolare, accresciuta dalla consapevolezza della vicinanza morale degli alpini delle sezioni dell’ANA coinvolte, che sono stati splendidi, come sempre. La sezione di Udine ha inviato il filmato della commemorazione fatta il 24 gennaio al Tempio Nazionale “Madonna del Conforto” di Cargnacco (in chiave ridotta, a causa del Coronavirus) con le sincere riflessioni del Presidente. Le sezioni di Belluno, di Brescia e Valtellinese hanno inviato i calorosi saluti augurali dei rispettivi Presidenti.

Attualmente, il contingente italiano comprende una grossa presenza della “Julia” con una nutrita aliquota di Alpini del 7° di Belluno, ma gli organici sono completati anche da personale del Comando Brigata, del 3° Reggimento artiglieria terrestre (da montagna) di Remanzacco (UD), del 2° Reggimento genio guastatori di Trento, del 5° Reggimento alpini di Vipiteno (BZ) e del Reggimento logistico “Julia” di Merano (BZ).

Con il cappello, anche se non dipendenti dal Comando Truppe Alpine, ci sono anche i trasmettitori del 2° Reggimento di Bolzano. Sono inoltre in forza diversi militari che in passato hanno prestato servizio nelle Truppe Alpine, ma che ora sono effettivi ad altri prestigiosi comandi ed unità dell’Esercito, conservando l’orgoglio di appartenere comunque al Corpo.

https://www.ana.it/2021/02/24/missione-in-iraq-ricordati-i-caduti-della-campagna-di-russia/?fbclid=IwAR2lILBSab60HHSpVNsVFAUQLkqVMolSzi4ho-pPeufo639-SGJ5RnsyvT4

 

fonte: www.ana.it link: https://www.ana.it/2021/02/20/coronavirus-le-truppe-alpine-impegnate-al-brennero/?fbclid=IwAR2v-pNNAg1j59NTWN4Yu-IVAtt8hWeQODYYyu8vA3UsvZB40WYNvHzswew

Dallo scorso 16 febbraio l’Esercito e in particolare gli alpini sono impegnati, accanto al presidio sanitario della Provincia di Bolzano, per cercare di alleviare i disagi al Brennero, causati da lunghe code di mezzi pesanti e altri veicoli sulla A22, dopo che l’Austria ha chiuso l’ingresso alle persone che non sono in possesso di un certificato di negatività al Coronavirus.

Le Truppe Alpine, e in particolare il personale del 5° Alpini, nell’ambito dell’operazione Igea, hanno attivato e messo a disposizione un dispositivo sanitario dell’Esercito costituito da un medico e un infermiere che affiancherà il team della protezione civile/Asl.

Nella struttura in Vipiteno invece il personale delle Truppe alpine integra il dispositivo Asl per le operazioni di tracciamento e ne regola l’afflusso. Ad oggi i tamponi effettuati sono circa 2000 con una media di 100 tamponi l’ora.

Fonte: www.ana.it Link https://www.ana.it/2021/02/15/la-fanfara-della-brigata-alpina-julia-a-cortina-2021/

La Fanfara della Brigata alpina Julia si è esibita sabato scorso nella suggestiva cornice della pista delle Tofane, in occasione dei Mondiali di sci di Cortina 2021. La celebre formazione musicale, diretta dal sergente maggiore Flavio Mercorillo, ha eseguito alcuni brani della tradizione alpina fra cui il “Trentatré” e il “Canto degli Italiani”. 

L’intrattenimento musicale a ridosso della discesa libera donne rientra nel più ampio contributo in termini di uomini e mezzi che le Truppe Alpine dell’Esercito stanno fornendo per la buona riuscita della manifestazione e si propone di legare ancora di più lo spirito alpino, che si identifica anche attraverso le note delle fanfare, ai momenti formali e di intrattenimento ideati dal Comitato Cortina 2021 per evidenziare le realtà del nostro Paese.

La musica d’ordinanza della Brigata alpina Julia nasce nel 1967 dall’unione delle disciolte fanfare reggimentali del 3° reggimento artiglieria da montagna e dall’ 8° reggimento alpini. È stanziata a Udine presso la caserma Pio Spaccamela, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici Julia.

Il complesso musicale è formato da strumenti a fiato e a percussione; gli strumentisti che ne compongono le fila, appartengono alle categorie dei sottufficiali, sergenti, graduati e Volontari in Ferma Prefissata dell’Esercito Italiano, svolgono l’attività artistica in ragione degli studi musicali pregressi presso i conservatori di musica del territorio italiano.

Foto :www.ana.it

Informiamo che, causa il protrarsi dell’emergenza COVID-19, l’assemblea sezionale dei delegati viene rimandata a data da destinarsi.

Sarà nostra cura informare quando si potrà fare.

Cordiali saluti

Segreteria sezionale

Fonte: www.ana.it  - https://www.ana.it/2021/02/09/e-andato-avanti-il-senatore-e-alpino-franco-marini/?fbclid=IwAR1lU-jATNM6ZN6aTSW8eRyLwUHLPoc95JmWEzBBkv_fUO925F2SCqEtpmE

L’Ana ha appreso con dolore la notizia della scomparsa del Senatore Franco Marini. Si è spento a 87 anni nella clinica Villa Mafalda di Roma dove era ricoverato a causa del riacutizzarsi del Covid. Da alpino, la montagna e gli alpini li aveva sempre nel cuore e quando gli impegni politici lo permettevano partecipava volentieri alle Adunate e ai convegni organizzati dall’Associazione. Aveva fatto la naja come ufficiale a Bressanone, nel battaglione Bolzano, 6° Alpini, durante il periodo buio degli attacchi terroristici in Alto Adige.

Marini era abruzzese, nato a San Pio delle Camere nel 1933, in una famiglia di umili origini. Primo di quattro figli perse la madre quando aveva 11 anni. Impegnato in politica dal 1950, quando si iscrisse nelle liste della Democrazia Cristiana, lavorò per la Cisl di cui nel 1970 diventerà vicesegretario e poi la guiderà dal 1985 al 1991. L’anno successivo venne eletto alle politiche nelle file della Dc che diventerà Partito Popolare Italiano, del quale Marini fu Segretario. Nella sua lunga carriera politica è stato Ministro, Presidente del Senato e in lizza per diventare Presidente della Repubblica.

Il presidente nazionale Sebastiano Favero esprime alla famiglia del Senatore Marini il cordoglio dell’Ana per la scomparsa di questa solida figura di penna nera che si è a lungo impegnata al servizio del Paese.

foto: ww.ana.it Franco Marini all'Adunata degli alpini con l'allora Presidente Corrado Perona.

Fonte: www.ana.it - https://www.ana.it/2021/02/09/giorno-del-ricordo-alla-foiba-di-basovizza-2/?fbclid=IwAR39-0BHBqc3WxTOggVWkZSg-4_4_ECn6AIQIF64yVz4K0wdowgCBukzLxo

Domani, 10 febbraio, verranno commemorate le vittime degli eccidi in occasione del “Giorno del Ricordo”.

La cerimonia inizierà alle ore 10,30 alla Foiba di Basovizza ma sarà chiusa al pubblico in osservanza alle normative previste per l’emergenza sanitaria. L’Associazione Nazionale Alpini parteciperà con il presidente Sebastiano Favero e i consiglieri nazionali Renato Romano e Romano Bottosso.

E’ possibile seguire la diretta sul canale Facebook del Comune di Trieste (www.facebook.com/comuneditrieste).

Fonte: https://www.veronasera.it/attualita/giornata-raccolta-farmaco-verona-farmacie-bisognosi-5-febbraio-2021.html

Da martedì 9 a lunedì 15 febbraio 2021 si svolgerà a Verona e in tutta Italia la XXIa Giornata di Raccolta del Farmaco, che il 5 febbraio è stata presentata nel corso di una videoconferenza alla quale hanno partecipato: il Presidente della Provincia, Manuel Scalzotto; l’Assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona, Daniela Maellare; la Presidente di Federfarma Verona, Elena Vecchioni; Matteo Vanzan, delegato provinciale di Banco Farmaceutico; Roberto Niccolai, Presidente Agec; Germano Montolli di Assofarm; Michele Lonardoni, responsabile Enti Banco Farmaceutico; Federico Realdon, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e Massimo Venturini, dell’Associazione Nazionale Alpini.

L'iniziativa durerà una settimana, nella quale sarà possibile acquistare, presso le 147 farmacie che aderiscono all'iniziativa in tutta la provincia scaligera, farmaci da automedicazione che saranno donati a 20 mila bisognosi assistiti attraverso 19 enti caritativi del territorio, convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e che partecipano alla raccolta.

In questa edizione, nel rispetto delle misure anticontagio, i volontari saranno presenti sabato 13 febbraio esclusivamente all’esterno delle farmacie. Come sempre, invece, i cittadini potranno donare antipiretici, colliri, antidolorifici, antiacidi, solo per fare alcuni esempi, e tutti gli altri prodotti sanitari già selezionati in base alla richiesta dell’ente abbinato alla singola farmacia.

Verona è al primo posto nel Veneto per farmacie aderenti, nonché tra le prime in Italia. Nel concreto ciò rappresenta una maggiore possibilità per i cittadini di donare prodotti, che non richiedono ricetta medica, alle persone in difficoltà.

Quest’anno in Veneto aderiscono all’iniziativa 480 farmacie, a cui sono abbinati 113 enti che assistono 65.000 persone in stato di bisogno. A livello nazionale la raccolta si svolge in oltre 5.000 farmacie collegate a 1.800 realtà assistenziali.

«Le conseguenze economiche della pandemia hanno messo in difficoltà anche molte famiglie veronesi – ha ricordato il Presidente della Provincia, Manuel Scalzotto –. Perciò quest’anno, ancor più che nelle edizioni precedenti, questa iniziativa assume un valore sociale essenziale. Auspico che molti cittadini della nostra provincia rispondano all’appello».

«Siamo molto soddisfatti per l’elevato numero di farmacie partecipanti alla raccolta in un momento tanto difficile – ha affermato Elena Vecchioni, Presidente di Federfarma Verona -. La loro adesione è doppiamente importante perché consente ai cittadini di recarsi agevolmente nella farmacia vicino a casa per donare e perché ciascuna farmacia dona un contributo economico per sostenere l’operatività della Giornata di Raccolta del Farmaco. Quest’anno ci sentiremo senz’altro più “soli” in farmacia senza la tradizionale e importante presenza all’interno dei volontari che a Verona annoveravano tra gli altri anche gli Alpini, ma siamo sicuri che i cittadini sapranno dimostrare come sempre il loro animo generoso nei confronti di chi si trova in stato di povertà sanitaria».

«La XXI edizione della Giornata di Raccolta del farmaco sarà davvero speciale – ha dichiarato Matteo Vanzan, delegato provinciale del Banco Farmaceutico -. Nella settimana dal 9 al 15 febbraio chiediamo infatti ai cittadini una grande partecipazione personale perché non troveranno i volontari a illustrare come di consueto l’iniziativa e la modalità di donazione che è comunque molto semplice. Basta chiedere al farmacista cosa poter scegliere, si tratta di prodotti da banco che partono da pochi euro l’uno, ed effettuare l’acquisto che verrà poi tracciato, come sempre, in piena trasparenza. Anche se mancherà il toccante gesto della consegna personale nel box dedicato alla raccolta, siamo certi che i donatori accorreranno numerosi, come sempre, pensando a chi è più sfortunato. Abbiamo invitato alla conferenza gli Alpini per un debito morale nei loro confronti poiché ci supportano dalla prima ora come volontari e come sempre anche quest’anno saranno dei donatori irrinunciabili per la buona riuscita della raccolta. In questi mesi dobbiamo inoltre sottolineare quanto la povertà, compresa quella sanitaria, sia drammaticamente aumentata. Ecco perché donare adesso è ancora più importante».

 

L’ambulanza dell’A.N.A. Associazione Nazionale Alpini Verona entra in forze al S.O.S., Servizio Operativo Sanitario, Sona. Il mezzo sanitario è stato acquistato dagli alpini alcuni anni fa, grazie ai proventi della raccolta fondi della Pandora natalizia.

Pur rimanendo di proprietà dell'A.N.A., il moderno mezzo di pronto intervento viene dato in comodato d'uso gratuito ai soccorritori del S.O.S. Sona che lo impiegheranno quotidianamente sul territorio, durante i servizi di trasporto sanitario. Per l’associazione di pronto intervento è dunque possibile liberare un’altra ambulanza destinandola al servizio d’emergenza.

Il sodalizio tra le due associazioni prevede inoltre che saranno i volontari soccorritori del S.O.S a garantire il presidio sanitario durante gli eventi di piazza e comunitari organizzati dalle Penne Nere veronesi, ovviamente non appena sarà possibile allentare le restrizioni imposte dal dilagare della pandemia e riprendere le attività associative che rappresentano uno dei cuori pulsanti dell’A.N.A Verona. L’ambulanza ha mantenuto la propria livrea originaria dell’A.N.A. Verona arricchendosi delle scritte del S.O.S. Sona, associazione certificata Merita Fiducia, e di una particolare dedica. Il mezzo è infatti titolato a Fernando Parise, alpino, volontario, soccorritore, tra i soci fondatori del S.O.S. Sona, scomparso nel 2019.

La consegna del mezzo, che dopo l’abilitazione del 118 entrerà a tutti gli effetti a far parte del parco macchine del S.O.S. Sona, si è svolta all’esterno della baita degli alpini del gruppo di Lugagnano. 

Fonte:www.ana.it

Le nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria decise dal Governo non permettono il regolare svolgimento delle manifestazioni programmate, in particolare la Sede Nazionale comunica che sono state annullate:

  • 78° ANNIVERSARIO NIKOLAJEWKA (SEZIONE DI BRESCIA) in programma il 23 gennaio;
  • 78° ANNIVERSARIO NIKOLAJEWKA AL TEMPIO DI CARGNACCO (SEZIONE DI UDINE) in programma il 24 gennaio;
  • VALLECAMONICA – 78° anniversario Nikolajewka a Darfo Boario Terme in programma il 24 gennaio;
  • VARESE – 78º anniversario Nikolajewka al Sacro Monte di Varese in programma il 26 gennaio;
  • GENOVA – 78° anniversario Nikolajewka al Cimitero di Staglieno in programma il 31 gennaio;
  • PAVIA – 78º anniversario Nikolajewka a Cigognola, in programma il 31 gennaio;
  • COLICO – 78° anniversario della battaglia di Nikolajewka in programma il 7 febbraio;
  • CARNICA – Commemorazione dei Caduti sul fronte greco-albanese a Tolmezzo in programma il 14 febbraio;
  • PADOVA – 78º anniversario Nikolajewka a Cittadella, prevista per il 21 febbraio.

https://www.ana.it/2021/01/18/coronavirus-annullamento-manifestazioni/

fonte:www.ana.it

Il Consiglio Direttivo Nazionale nella seduta di ieri ha deciso di spostare a settembre l’Adunata nazionale di Rimini, prevista a maggio di quest’anno, riservandosi di definire la data precisa della manifestazione.

La decisione è la conseguenza all’evoluzione non positiva della pandemia e delle relative restrizioni adottate dal Governo, nonché della proroga dello stato di emergenza a fine aprile.

Nella stessa seduta il Consiglio ha deciso anche di fissare una nuova data per l’Assemblea nazionale dei delegati che si terrà tra la fine di giugno e gli inizi di luglio, mentre i termini per le assemblee sezionali vengono prolungati al 15 giugno in modo da agevolarne le possibilità di svolgimento.

https://www.ana.it/2021/01/16/spostata-a-settembre-ladunata-nazionale-a-rimini/

 

Al comune 67 mila euro per gli alpini e la loro attività’. Sindaco: “è la prima volta che accade, segno di riconoscimento per ciò che rappresentano”.

Gli Alpini di Verona possono tirare un respiro di sollievo. L’Amministrazione infatti, ha concesso un contributo di 67 mila 500 euro che permetterà all’associazione di continuare a svolgere l’attività programmata su tutto il territorio, in cui è presente con ben 27 baite.

Si tratta di una somma ‘una tantum’, un contributo mai erogato prima, che la giunta comunale ha deciso di stanziare per andare incontro alle difficoltà riscontrate dalle diverse realtà volontaristiche a causa del Covid. Gli Alpini, in particolare, per la mancanza di risorse hanno dovuto sospendere alcune attività realizzate nelle baite, veri punti di aggregazione sociale e di riferimento per tutti i quartieri.
Un grido di dolore a cui l’Amministrazione ha dato subito ascolto, consapevole del ruolo fondamentale che gli alpini e più in generale le associazioni di volontariato e sportive svolgono per il bene della comunità.
Da qui lo stanziamento di 600 mila euro per il Terzo settore, erogati, attraverso un bando, a tutte quelle realtà volontaristiche, senza scopo di lucro, che, a causa della pandemia, hanno dovuto sostenere maggiori costi e non sono state in grado di svolgere l’attività programmata.
La somma destinata agli Alpini soddisfa interamente la richiesta di contributo presentata dall’associazione. Lo stesso vale per tutti gli altri enti che hanno partecipato al bando, i 600 mila euro hanno infatti evaso tutte le richieste pervenute.
L’assegno simbolico è stato consegnato personalmente dal sindaco Federico Sboarina al presidente dell’A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli. Presenti in sala Arazzi anche gli assessori alla Protezione civile Marco Padovani e al Bilancio Francesca Toffali.
“Avevamo promesso che durante la pandemia non avremmo lasciato indietro nessuno e oggi ne diamo ulteriore dimostrazione – ha detto il sindaco -. Abbiamo raccolto la richiesta di aiuto degli Alpini così come quello di altre associazioni e realtà volontaristiche la cui attività è fondamentale per il nostro territorio. E’ la prima volta che l’associazione degli Alpini riceve un contributo dal Comune, lo facciamo come riconoscimento per ciò che i volontari rappresentano per la città, sono una colonna portante della comunità che ne riconosce il valore e l’importanza. Ne abbiamo avuto ampia testimonianza durante il lockdown e in tutte le fasi di gestione dell’emergenza sanitaria, ma anche in tante altre situazioni. Quando c’è un problema, gli Alpini sono sempre disponibili, per noi sono una certezza. Grazie a questo sostegno economico l’attività può proseguire regolarmente e i volontari possono lavorare con maggiore tranquillità. Non solo, ci siamo già attivati con la Regione per ottenere ulteriori contributi. Il consigliere regionale Daniele Polato ha già parlato con l’assessore al Bilancio Francesco Calzavara che si è dimostrato disponibile e favorevole a dare riscontro positivo alla nostra istanza”.
“Questo è un vero e proprio ristoro – commenta Padovani-. Non c’è quartiere della città che non benefici della presenza degli alpini, sempre attivi e disponibili nel collaborare per la risoluzione di ogni tipo di situazione, dai problemi più piccoli alle calamità naturali, oltrepassando i confini cittadini quando serve. Proprio la settimana scorsa un gruppo di alpini veronesi sono partiti per il Comelico nel bellunese per dare aiuto alla zona colpita dall’emergenza neve”.
L’assessore Toffali ha sottolineato “lo sforzo profuso dall’Amministrazione per andare incontro alla difficoltà del Terzo settore. Abbiamo stanziato 600 mila euro per associazioni sportive e realtà di volontariato, il bando ha soddisfatto tutte le richieste arrivate”.
"La promessa è stata mantenuta, alla grande aggiungerei!", commenta il presidente dell'A.N.A. Verona Luciano Bertagnoli. "Questa assegnazione, che non ha pari, è un merito per ciò che gli alpini stanno facendo, dimostrazione di quanto siano necessari anche in un momento complesso come questo. La somma ricevuta sarà ripartita tra i 27 gruppi interni al Comune di Verona, in base a una graduatoria di requisiti che sarà valutata dal consiglio provinciale.
Per quanto riguarda la Baita di San Michele si tratta di un discorso organizzativo perché gli Alpini si trasferiranno nei locali della parrocchia che hanno una gestione più semplice”.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale Daniele Perbellini, con particolare riferimento alla baita che gli alpini gestiscono a San Michele e che, per le difficoltà generate dal Covid, l’associazione ha deciso temporaneamente di chiudere.
“A livello personale mi spiace molto che la baita di San Michele non torni attiva come prima del Covid – ha detto Perbellini -. Una scelta che non è legata a questioni economiche, non è un problema di soldi ma di organizzazione dei volontari in questo particolare contesto storico. Questa baita l’ho vista nascere quando ero presidente della Circoscrizione e in tutti questi anni è sempre stata un importante centro di aggregazione, l’auspicio è che torni ad esserlo al più presto”.
 
Augusto Castellani è andato avanti.
Classe 1919 Augusto Castellani era il reduce più longevo degli alpini di Caldiero e tra gli ultimi rimasti della nostra sezione.
Augusto Castellani venne arruolato nella 57esima compagnia del battaglione "Verona" della divisione Tridentina. Il battaglione era soprannominato anche battaglione “CìMì” e tutti i reduci veronesi che ne hanno fatto parte, tra questi anche Augusto Castellani, andavano fieri di quel soprannome. Il reparto era formato in prevalenza da alpini provenienti dalle montagne , dalle colline ed anche dalla pianura della provincia di Verona; vi erano inoltre alpini di Reggio Emilia e Modena provenienti dall’appennino tosco-emiliano ma anche alpini della provincia di Brescia e qualcuno da quella di Bergamo. Quando un ufficiale si rivolgeva agli alpini veronesi per affidare qualche incarico difficoltoso oppure pericoloso, avevano l’abitudine di rivolgersi al superiore nella forma dialettale con la domanda: “Cì ? Mì?” (Chi? Io?), da quì il soprannome battaglione "CìMì".
Dopo un periodo di addestramento in Val di Vizze nel giugno 1939 il battaglione si trasferì nei pressi di Gignod in Val d’Aosta e poi nell’ autunno dello stesso anno a Castellamonte nel Canavese. Nel maggio 1940 il battaglione partì da Castellamonte per raggiungere le pendici sud-ovest del Monte Bianco in Val Veny verso il Colle de la Seigne in territorio francese.
Rientrato dal fronte Occidentale in autunno del 1940 il battaglione venne poi inviato in Albania. Su quel fronte Augusto Castellani conobbe anche Mario Rigoni Stern in quanto la compagnia del sergente di Asiago (battaglione “Vestone”) era a stretto contatto con quella di Augusto Castellani e rimase poi grande amico dello scrittore per tutta la vita.
In Albania Castellani si ammalò di tifo oltre a subire ferite per il congelamento dei piedi e proprio a causa di queste sue precarie condizioni di salute fu poi congedato.
Nell' ultima intervista rilasciata al nostro centro studi, proprio un anno fa, Augusto Castellani dimostrava di avere ancora una lucida e ferrea memoria.

Il Consiglio Direttivo Nazionale, considerato l’impegno degli alpini durante la pandemia, ha realizzato una edizione speciale del Libro Verde che raccoglie quanto è stato fatto sul campo dai nostri volontari alpini e dai volontari delle Unità di Protezione Civile e di Sanità Alpina, dal 1° febbraio al 30 settembre 2020. I risultati sono straordinari e raccontano quanto il lavoro e l’umanità degli alpini siano ogni volta una conferma, ovunque ve ne sia bisogno.

La nostra sezione ANA VERONA con tutti i suoi 200 gruppi, ha contribuito per 12.087 ore di servizio ed un valore complessivo erogato di € 257.628,00.

fonte: www.ana.it

https://www.ana.it/2021/01/04/pubblicato-il-libro-verde-emergenza-sanitaria/?fbclid=IwAR2yAAbdTgevRA5oN4Rpwb7htCwpbsZ0opaXtVr8S1zbE4FWKXWMxCWUS5U

 

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