Viste le nuove disposizioni governative, a casua dell'aggravarsi della diffusione pandemica, a maggior tutela della salute pubblica, la presentazione del libro :"Il battaglione val d'Adige nella prima guerra mondiale" previsto per il giorno 29 dicembre E' STATA ANNULLATA.

Auguri di Buon Natale

Il presidente Luciano Bertagnoli, il Consiglio Direttivo Sezionale e la segreteria, porgono a tutti i migliori auguri di Buon Natale e di Buone Feste.

(Fonte:L'Arena) L’abbraccio alpino a Ercole «Noi sempre in cordata con te» - Don Fasani: «Bravo a mediare nelle situazioni più complesse».

Lui, come di cono le “penne nere”, è andato avanti. Mala traccia è segnata. E resta indelebile. «Ora la strada si fa più erta, per noi, ma saremo sempre in cordata con te e raggiungeremo la meta». Parla con il cuore alpino in mano Sebastiano Favero, presidente nazionale dell’ANA, l’Associazione nazionale alpini, al funerale del veronese Alfonsino Ercole, il direttore generale dell’ANA, già vicepresidente nazionale nonché per tanti anni presidente della sezione di Verona. Una nutrita rappresentanza dei 198 gruppi dell’ANA di Verona, che conta diciannovemila soci, ha dato l’ultimo saluto a Ercole - scomparso al 78 anni - nel Tempio del Canova, a Possagno, in provincia di Treviso, di cui è originario lo stesso Favero. Ha presieduto la messa funebre il veronese monsignor Bruno Fasani, direttore della rivista L’Alpino, che di Ercole, originario di Selva di Progno, ha sottolineato anzitutto «l’intelligenza e la capacità di affrontare le situazioni più complesse ». In primis nella sua esperienza amministrativa, di sindaco di Tregnago, di direttore generale di Agsm e Amia e poi di dirigente in Regione. Fasani ha citato poi la «psicologia politica» di Ercole. «Lui era un politico, anche nella sua attività alla guida degli alpini. Sapeva per questo mediare, mettere insieme le diversità e comporle, trovando soluzioni anche nelle situazioni più complesse». Ercole, che lascia la figlia Stefania e il fratello Alberto, è stato poi ricordato dal presidente Favero come «un amico vero, sincero, un prezioso compagno di strada, un uomo di grande determinazione e fiducia. Un vero alpino. Onesto, coerente, disponibilità alla solidarietà, fedele alla civiltà cristiana e alla fratellanza. Non dimenticheremo mai, Alfonsino, i tuoi consigli e suggerimenti». Il presidente dell’ANA di Verona Luciano Bertagnoli ha letto la preghiera dell’Alpino, al termine della cerimonia funebre.

Ieri pomeriggio Alfonsi­no Ercole è andato avanti. «Era il papà degli alpini veronesi e la notizia ci lascia costernati», è stato il commen­to a caldo del presidente dell'Ana Verona Luciano Ber­ tagnoli. Originario di Selva di Pro­gno, Ercole frequentò la scuola militare alpina diventando poi ufficiale con il grado di capitano. Già presi­dente della sezione di Verona per lungo tempo, è poi stato eletto nel consiglio nazionale per diventare vicepresidente evicepresidente onorario. All'ultima assemblea sezio­nale, lo scorso giugno inocca­ sione della dismissione dalla carica di vicepresidente vicario per limiti di mandato (era direttore e segretario genera­le alla sede Nazionale dell'ANA a Milano), è stato premiato da tutti i suoi alpini con una targa e con vari striscioni che hanno testimoniato l'affetto di tutta lasezione. "Era da tempo che non sta­ va bene ma non lo faceva capi­re", ha confermato Bertagnoli, "siamo stati purtroppo col­ ti di sorpresa. Ho condiviso poco fa un messaggio v'ocale a tutti i gruppi e sono statovolto da una marea di messaggi di cordgolio e dispiace­re. Ora penseremo al modo in cui l'associazione alpini potrà degnamente rendergli onore". E ha aggiunto: "Al­ fonsino ha dato tutto per l'Ana. Io stesso sono cresciuto all'ombra di Ercole, prima da capogruppo, poi come consi­gliere sezionale e infine da presidente. Era una persona saggia, un grandissimo uo mo. Ci manca già immensa­mente», ha aggiunto Berta gnoli. Anche ilpresidente naziona­ le dell'Ana Sebastiano Favero ha avuto parole di grande stima: «Da poche ore, il no­stro caro amico Alfonsino Er­cole, direttore generale dell'Associazione, ha posato lo zaino. Certo dell'affetto che tutti avevate per lui, mi unisco al vostro dolore e a quello della sua famiglia per la dolorosa perdita>>, ha co­municato Favero a tutti i suoi alpini.

(fonte: www.ana.it)

Il 28 novembre a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), l’Ana celebrerà la “Giornata della memoria e della riconoscenza” per ricordare i tanti alpini che sono “andati avanti” a causa del Covid e per ringraziare quanti hanno operato a fianco l’Associazione durante l’emergenza sanitaria, comprese le aziende e i privati che hanno contribuito, con generose offerte, anche alla realizzazione dell’Ospedale in Fiera a Bergamo.

La località è stata scelta volutamente perché è a cavallo tra le provincie di Bergamo e Brescia, le più colpite durante la prima ondata della pandemia.

Nel rispetto delle normative anti-Covid la cerimonia è unicamente ad invito e vedrà la partecipazione dei rappresentanti dei gruppi alpini delle Sezioni di Bergamo e Brescia – le più colpite – mentre ogni Sezione dell’Associazione parteciperà con una delegazione.

nella foto: L'ingresso del padiglione della Fiera che ospitava l'ospedale realizzato dagli alpini.

Il presidente della sezione ANA di Verona Luciano Bertagnoli, il presidente della sezione ANA di Trento Paolo Frizzi, il consigliere nazionale Elio Maurizio Marchesini e l'On. Diego Zardini in visita al palazzo Senatorio ora municipio di Roma.

5^ camminata libera con gli alpini

Nella tradizione ormai consolidata dopo lo stop dovuto al Covid 19 torna la camminata organizzata dai gruppi Alpini di Pacengo Cola e Lazise un modo per ricominciare stando insieme e ritrovarsi e comunque per raccogliere un piccolo contributo per la Protezione Civile basso Lago a ringraziamento di tutto il lavoro svolto in questo brutto periodo di pandemia

La Basilica di San Zeno, domenica mattina alle 10, sarà gremita di alpini. Il vescono monsignor Giuseppe Zenti, insieme all’abate don Gianni Ballarini e al cappellano sezionale don Rino Massella, celebrerà la messa di Natale dell’ANA Verona, tradizionale momento celebrativo che chiude l’anno di attività delle Penne Nere veronesi; un altro anno schierate a 360gradi al fianco della comunità. A testimoniare la vicinanza della città e delle istituzioni militari e civili agli alpini, saranno presenti il gonfalone della città di Verona scortato dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore Marco Padovani, il comandante del Quarto reggimento Alpini paracadutisti Ranger il colonnello Fulvio Menegazzo, il tenente colonnello Filippo Angelucci del Comfoter, Comando delle forze operative terrestri. Entreranno numerosi, uno dopo l’altro, nelle navate della Basilica anche i gagliardetti dei gruppi veronesi insieme ai rappresentanti delle tante anime delle Penne nere, dai nuclei di Protezione Civile ai gruppi storici. “Sarà l’occasione per tracciare un bilancio di quanto fatto ma anche un momento di riflessione e preghiera per ricordare tutti coloro che durante questo anno ci hanno lasciato, come il nostro presidente passato, Alfonsino Ercole, che ha da poco posato lo zaino a terra”, riflette il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “Ci auguriamo che questa celebrazione possa rappresentare anche un momento di serenità, stato d’animo che ancora ci manca ma che speriamo di riacquistare presto il prossimo anno, insieme alla nostra vita normale”, aggiunge Bertagnoli. E proprio per motivi cautelativi, a fronte del netto rialzo dei contagi registrato in queste ultime settimane, l’ANA Verona ha scelto in via prudenziale di annullare il tradizionale minestrone sul sagrato della Basilica, che avrebbe dovuto seguire la celebrazione religiosa. Le Penne Nere torneranno a riunirsi anche l’8 gennaio, sabato, nella chiesa di San Nicolò per una cerimonia commemorativa in ricordo di Alfonsino Ercole, gia presidente dell’ANA Verona e dell’ANA nazionale, recentemente scomparso e i cui funerali si sono svolti a Treviso. La messa sarà celebrata da don Bruno Fasani e concelebrata da don Rino Massella.

 

Il prossimo 27 novembre i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini saranno nei supermercati per la “Giornata nazionale della colletta alimentare” che da 25 anni aiuta i poveri del nostro Paese grazie alle donazioni e alla raccolta di generi alimentari non deperibili, offerti dai clienti.

Fino al 5 dicembre è possibile donare anche acquistando, in cassa oppure online, una card da 2, 5 o 10 euro.

Ogni anno sono oltre 5milioni gli italiani che donano cibo che viene raccolto dalla rete Banco Alimentare in 11mila punti vendita aderenti con i suoi 145mila volontari, tra i quali anche i soci dell’ANA che aderisce all’iniziativa. I prodotti raccolti e gli alimenti donati derivanti dal controvalore delle card acquistate, arriveranno nelle sedi Banco Alimentare territorialmente prossime e verranno distribuiti alle strutture caritative convenzionate che, a loro volta, li consegneranno a persone e famiglie assistite.

Per maggiori info www.colletta.bancoalimentare.it

Desidero ricordare di esporre e di far esporre alla cittadinanza, ma soprattutto agli alpini IL TRICOLORE ?? nelle giornate del 4 novembre e nelle celebrazioni successive.
Nel centenario del milite ignoto un motivo in più per ricordare e per onorare i nostri Caduti e per ribadire che non li abbiamo dimenticati.
Vi ricordo inoltre la lettura della lettera del presidente Nazionale il 3 novembre ore 19 presso i monumenti come segno di unità associativa.
L'unità e la partecipazione sono la nostra grande forza.
Grazie
Il presidente Luciano Bertagnoli
Soldato ignoto
Lungo le vie dell'urbe
lentissimo passa
il carro che fiori
non porta, ma porta
i tre colori,
come ghirlanda
su piccola cassa.
Soldati lo seguono,
fanciulle lo seguono, .
anch'esse in aspetto di guerra,
croce rossa, su tunica blu.
Da vani di porte,
dai marciapiedi lucenti,
rapide genti
guardano: un cenno
di riverenza gli uomini,
un segno di croce le donne,
fra un sospiro e un brivido.
Chi è?
Un soldatino ignoto
ancor quasi un bambino;
la cassa è cosi piccola
sotto il vessillo si grande!..
Forse laggiù al paese
la mamma che lo aspetta
ch'egli sia morto non sa,
ancora non sa.
E sferruzza una calza sull'uscio,
e sorride: - A Natale verrà...
Ada Negri
Il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini è tornato a Roma per rendere omaggio alla tomba del Milite Ignoto, il soldato eletto cento anni fa, il 4 novembre 1921, a simbolo del sacrificio di tutti gli italiani Caduti nella Prima Guerra Mondiale.
Schierati come guardie d’onore lungo la scalinata del Vittoriano gli alpini dell’Ana e un picchetto in armi del 9° reggimento alpini de L’Aquila, mentre il Labaro era scortato dal nostro Presidente nazionale, Sebastiano Favero, con i Consiglieri nazionali, e dal comandante delle Truppe Alpine, gen. C.A. Claudio Berto, con il comandante del 9°, col. Gianmarco Laurencig.
La breve ma intensa e significativa cerimonia ha di fatto dato anche il via alla serie di iniziative e manifestazioni che, da qui al 15 ottobre del 2022, in sinergia tra Ana e Truppe Alpine, celebreranno il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli alpini.
Il Museo Nazionale Storico degli Alpini sul Doss Trento, inaugurato il 18 ottobre scorso dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, dal Presidente nazionale Sebastiano Favero e dalle autorità locali, ha i seguenti orari di apertura: martedì-giovedì: 9-12; 13.30-16, venerdì ore 9-12. Sabato e domenica nei fine settimana programmati (vedi link in basso): 9 – 12 ; 13.30 – 17. Lunedì chiuso.
Nel periodo natalizio il Museo sarà chiuso dal 23 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
 
Per le prenotazioni di gruppi numerosi o per esigenze particolari, si prega di contattare via mail/telefono la segreteria del Museo con congruo anticipo.
 
Si ricorda che l’entrata è gratuita e che per accedere alla struttura è necessario esibire il Green Pass.
 
Per maggiori informazioni:  www.museonazionalealpini.it

Il Regio Decreto che sancì la nascita delle Compagnie alpine fu firmato il 15 ottobre 1872 da Vittorio Emanuele II a Napoli. L’intento, perorato secondo la tradizione dal capitano Giuseppe Perrucchetti   era quello di affidare la difesa dell’arco alpino a truppe formate da persone nate in quelle valli, che fossero capaci di muoversi ed operare in quell’ambiente.

Nasceva così una delle specialità più conosciute ed amate dell’Esercito Italiano: gli Alpini.

Per celebrare il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini, il Comando Truppe Alpine dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini hanno organizzato una serie di manifestazioni ed eventi culturali, sportivi e militari che, nell’arco di un anno, da oggi, 15 ottobre 2021, porteranno alla celebrazione finale, che si terrà appunto nel capoluogo campano il 15 ottobre 2022.

Scopo dell’intera operazione è mettere in luce i valori che da sempre contraddistinguono le Penne Nere nella storia del nostro Paese, a cominciare dal formidabile spirito di Corpo che accomuna sia i militari in servizio nell’Esercito (oggi riuniti nelle Brigate “Taurinense” e “Julia” e nel Centro Addestramento Alpino di Aosta), sia la grande famiglia dei soci dell’Associazione Nazionale Alpini, che coi suoi oltre trecentomila iscritti è l’Associazione d’arma più importante del mondo.

Attraverso i vari appuntamenti, verranno esaltate le caratteristiche che fanno degli Alpini una specialità dell’Esercito con pochi eguali per preparazione fisica e mentale, utile per operare nel complesso ambiente montano, unendo alla tradizionale preparazione una ampia gamma di nuove tecnologie.

Alcune attività avranno un valore altamente simbolico, unito ad una connotazione tecnica e spettacolare, come la scelta di salire su 150 cime dell’Arco Alpino e dell’Appennino durante la prossima estate. Affidate alle Brigate Alpine “Julia” e “Taurinense”, le ascensioni privilegeranno numerose cime legate alla storia degli Alpini: le vette più difficili, una quarantina, saranno appannaggio del solo personale dell’Esercito (con le 19 più ostiche affidate agli istruttori militari del centro Addestramento Alpino di Aosta), mentre quelle tecnicamente meno complesse potranno essere svolte anche in sinergia con i soci dell’ANA e gli appassionati di montagna.

Una spedizione (in fase di definizione) di Guide Alpine Militari della Sezione Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino scalerà infine anche una vetta di 6.126 m in Perù, nella cordigliera Huayhuash.

Un altro evento decisamente spettacolare affidato alle Truppe Alpine dell’Esercito avrà una connotazione sportiva e coinvolgerà, oltre alle realtà locali dell’ANA, le scuole e le società sportive. Si tratta della Staffetta Alpina, formata da militari appartenenti a tutte le Unità Alpine, partendo da Ventimiglia raggiungeranno Trieste, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, percorrendo l’intero arco alpino, su un percorso di 971 km, portando la fiaccola della Pace. Fiaccola realizzata dal coordinamento giovani alpini delle Sezioni del Trentino Alto Adige, che accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91° Adunata Nazionale degli Alpini di Trento del 2018.

Inoltre un road show (attività promozionali dell’Esercito) proporrà al pubblico momenti illustrativi delle capacità operative, di soccorso in montagna e le modalità di arruolamento nell’Esercito: le sedi previste sono città che ospiteranno Raduni di Raggruppamento dell’ANA, ovvero Asiago, Ivrea, Assisi, Lecco, oltre a Rimini (in coincidenza con l’Adunata Nazionale di maggio 2022) e Napoli (per la cerimonia del 15 ottobre 2022).

Una serie di convegni culturali sui temi della storia del Corpo degli Alpini sarà poi ospitata nell’arco della primavera in alcune delle maggiori città di storico reclutamento alpino: Brescia, Teramo, Torino, Trento, Udine e Vicenza. Un convegno scientifico sarà inoltre dedicato alla “Medicina in montagna”.

Un momento di omaggio e ricordo di tutti gli Alpini Caduti e “andati avanti” si terrà in occasione della Messa di Natale dell’ANA nel Duomo di Milano a dicembre del 2022.

L’Esercito ha inserito nella serie di celebrazioni, oltre all’ascensione alle 150 cime ed alla marcia sulle cime storiche, anche alcune delle tradizionali esercitazioni come la “Volpe bianca”, dedicata alle capacità di movimento e combattimento in montagna e la “Vertigo”, che dimostra l’eccezionale capacità delle Truppe Alpine dell’Esercito di operare anche sulle pareti più difficili delle Alpi e degli Appennini.

L’aspetto legato al mondo dello sport, invece, si concretizzerà, oltre che nella Staffetta Ventimiglia-Trieste in un evento di alto livello (una competizione di triathlon invernale), nelle Alpiniadi (le competizioni estive dell’Ana) e nel Trofeo del Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito.  Forte la collaborazione con il mondo dello Sport nella celebrazione dei 150 anni ci sarà una presenza delle Truppe Alpine al Giro d’Italia i cui dettagli verranno presentati dopo la presentazione del Giro d’Italia stesso che avverrà a novembre.

La cerimonia commemorativa della costituzione del Corpo degli Alpini, a 150 anni dalla firma del Regio Decreto, si terrà a Napoli il 15 ottobre 2022.

Il programma e gli aggiornamenti verranno pubblicati sul sito ufficiale www.alpini150.it

Venerdì sera, dopo l'accensione delle luci in Piazza Brà, ci sarà la presentazione del volume realizzato in occasione del centenario di costituzione della Sezione Alpini di Verona a cura del prof. Vasco Senatore Gondola e di Luca Antonioli e la presentazione in anteprima del lavoro didattico realizzato in occasione dei 100 anni della traslazione della salma del Milite Ignoto a cura del prof. Tommaso Migliorini presso il palazzo della Gran Guardia.
L'accesso al Palazzo sarà ad INGRESSO LIBERO a seguito del controllo del green pass da parte di personale autorizzato e fino a capienza massima di 200 persone seconde le restrizioni causa covid 19.
Sarà inoltre possibile acquistare il volume del centenario della Sezione A.N.A. Verona.
Il Tricolore avvolgerà piazza Bra e i suoi monumenti: l’Arena, il Palazzo della Gran Guardia e Palazzo Barbieri saranno illuminati di verde, bianco e rosso per tutto il fine settimana in occasione del 149° anniversario dalla fondazione delle Truppe Alpine.
Venerdì sera, alle 20, l’accensione dei colori dell’Italia nel salotto cittadino sancirà ufficialmente il via alla tre giorni di iniziative e appuntamenti culturali, organizzata dall’ANA Verona, per celebrare questo importante traguardo. Dopo la pausa forzata, imposta dal Covid e lunga quasi due anni, le Penne Nere veronesi tornano dunque in piazza per far memoria, celebrare circa un secolo e mezzo di storia al fianco della comunità e guardare all’impegno presente e futuro grazie alle molteplici attività di Protezione Civile.
“Non è la prima volta che piazza Bra si veste a festa, illuminata dal Tricolore. È accaduto anche l’anno scorso in occasione delle celebrazioni, svoltesi in formato ridotto, per il Centenario della sezione veronese dell’ANA. Siamo più che emozionati nel poter riproporre questo spettacolo che, ora, senza più coprifuoco e limitazioni agli spostamenti, tutti potranno vedere e apprezzare. Il nostro è un invito ad esserci, nei prossimi giorni la Bra sarà una piazza di gioia, di impegno e di solidarietà”, fa appello Luciano Bertagnoli, presidente dell’ANA Verona.
Venerdì, dopo l’accensione, la serata proseguirà alle 20.30 nella sala congressi del Palazzo della Gran Guardia (ad ingresso libero con Green Pass) per la presentazione di due opere realizzate dalla Sezione Alpini di Verona: il libro redatto in occasione del Centenario di costituzione dell’ANA Verona e il DVD realizzato in occasione dei 100 anni della traslazione del Milite Ignoto.
Sabato e domenica, piazza Bra (inaugurazione alle 10.30) ospiterà la cittadella alpina. Qui, infatti, la sezione veronese dell'Ana allestirà una serie di mostre statiche e un’inedita “trincea multimediale”; una
trincea dove i visitatori potranno sperimentare dal vivo suoni e rumori della Grande Guerra, aiutati in questo singolare tuffo nel passato dalla presenza dei rievocatori in uniforme storica.
In Bra infatti saranno dispiegate tende da ospedale e da truppa dove verranno proiettati filmati storici. Il reparto sanitario sarà
presente con tutta la strumentazione originale del 15-18, insieme al reparto artiglieria da montagna.
Immancabili, come sempre, i gruppi di rievocatori con le uniformi storiche dell'Usr del Battaglione Alpino Sette Comuni 145^ cp e del gruppo storico 6° Alpini Battaglione “Verona” con le dotazioni dell'epoca.
A completare l'allestimento, il Museo Storico di Lugagnano, il gruppo sportivo e il gruppo filatelico della sezione veronese.
Tra i protagonisti anche il Gruppo Sportivo che allestirà un proprio stand in cui sarà possibile cimentarsi con il tiro a segno laser con le carabine.
Il Gruppo dei Giovani Alpini prenderanno in carico le vendite della Pandora dell’Alpino, i cui proventi servono a finanziare il progetto di ricostruzione della chiesta di Costabella, sul Baldo.In piazza ci saranno poi i nuclei di Protezione Civile - uno dei cuori pulsanti dell’ANA Verona che in questi ultimi due anni ha dimostrato di essere a completa disposizione della comunità anche nell’emergenza Coronavirus - con i nuovi mezzi in dotazione. Le unità cinofile con le esercitazioni di ricerca tra le macerie e il nucleo anti incendio boschivo, attraverso alcune dimostrazioni,
permetteranno anche ai più piccoli di cimentarsi nelle attività dei volontari.
Per tutto il fine settimana, inoltre, sarà a disposizione dei più coraggiosi una palestra di roccia in cui mettersi alla prova con una scalata vertiginosa.
Sabato sera, l’appuntamento è nell'Auditorium della Gran Guardia alle 20.30 (ad ingresso libero con Green Pass) con il concerto del coro Alpino "El Biron" e la Fanfara sezionale di Perzacco.
Domenica mattina, alle 9.15, al Sacrario del Cimitero Monumentale si terrà la cerimonia di celebrazione degli onori ai caduti e alla tomba del milite ignoto con la deposizione di una corona d’alloro alla presenza delle autorità cittadine militari e civili.
Le Penne Nere raggiungeranno poi piazza Bra (non in sfilata, come da normativa Covid) dove, dopo gli interventi delle autorità, alle 11 il vescovo di Verona, Monsignor Giuseppe Zenti celebrerà la Santa Messa insieme al cappellano sezionale, don Rino Massella.
Il 149° anniversario di costituzione del Corpo degli Alpini deve rappresentare, per tutti noi, un avvenimento di assoluto rilievo, nell'ambito del quale poter RICORDARE ed ONORARE tutti coloro che hanno donato la loro vita per la vita degli altri, che hanno sacrificato la loro giovinezza per consentire a noi di raggiungere la vecchiaia.
 
Alpini della Sezione di Verona, DIMOSTRIAMO alla popolazione veronese il nostro convinto e manifesto sentimento di "Italianità" sia con un'importante presenza a tutti gli eventi definiti nel programma sia con l'esposizione del Tricolore nei luoghi delle celebrazioni, ai balconi ed alle finestre delle nostre abitazioni.
 
Dimostriamo, con i FATTI, la nostra identità di "portatori" di valori positivi.
 
Il vostro presidente
??Siamo a ridosso dell’evento, che riguarda il mondo Alpino Veronese, più importante dell’anno: l’anniversario della costituzione del Corpo degli Alpini.??
Questa ricorrenza dovrebbe essere, soprattutto per noi Alpini, un momento da condividere assieme con forza ed energia.
Da commemorare con una partecipazione di massa per rafforzare di anno in anno quei valori che da 149 anni sono la colonna portante di questo corpo.
 

fonte: www.ana.it

Il 5 settembre prossimo la Sezione di Vicenza organizza il Pellegrinaggio sul Monte Pasubio in ricordo dei Caduti. 

La cerimonia inizierà alle ore 10 all’Ossario del Pasubio, Colle Bellavista.

Vista l’emergenza sanitaria ancora in atto l’accesso è consentito solo su invito personale; saranno applicate le norme vigenti anti-Covid.

Per informazioni www.anavicenza.it

Pellegrinaggio sul Monte Tomba

fonte: www.ana.it 

Domenica 5 settembre la Sezione di Bassano del Grappa organizza il Pellegrinaggio sul Monte Tomba. La cerimonia inizierà alle ore 10,15 con la deposizione corona; alle ore 10,45 si svolgerà l’alzabandiera e l’onore ai Caduti; alle ore 11 Messa al campo.
 
A causa dell’emergenza sanitaria gli eventi potrebbero subire delle restrizioni nel numero dei partecipanti e nelle modalità di svolgimento. Per avere informazioni si consiglia quindi di contattare preventivamente la Sezione di Bassano del Grappahttps://www.ana.it/sezioni/bassano-del-grappa/

Foto: https://www.montegrappa.org/

 

Giornata in Grigio Verde

Sabato 28 e Domenica 29 Agosto ritorna l'annuale appuntamento con la storia, per rivivere la storia in una giornata in Grigio-Verde presso Malga Lessinia (vedi locandina)

Saranno presenti vari gruppi storici.

Programma di Sabato 28 Agosto:

15.00 passeggiata con i rievocatori fino al rifugio Castelberto

Programma di Domenica 29 Agosto:

10.00 - Arrivo rievocatori in sfilata con divise d'epoca

10.15 - Alzabandiera

dalle 10.30 alle 13.00 - VITA DI TRINCEA, con visite guidate all'interno del caposaldo di Malga Pidocchio e relativo sistema difensivo

12.30 - Rancio in trincea per i rievocatori

Dalle 14.30 alle 16.00 - VITA DI TRINCEA e PASSEGGIATA CON I RIEVOCATORI AL RIFUGIO CASTELBERTO.

All'interno del caposaldo saranno allestite delle piccole mostre dedicate con materiale originale dell'epoca, un posto comando ed un piccolo ospedale da campo illustrato da personale in divisa.

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