Due giorni per rivivere l’esperienza calamitosa dell’Emilia. Sono passati quasi dieci anni dal terremoto accaduto in emilia e, come ogni volta che si va in emergenza, si incontrano sempre dei volontari speciali che poi rimangono in contatto negli anni a venire. durante quell’evento, personalmente ho fatto quattro turni di una settimana, ho lavorato assieme a Giovanni di Belluno per tre volte e nell’ultimo turno in compagnia di Fausto Mazzi, Claudio Guglielmi e Giordano Cicala. ci siamo rincontrati all’adunata dell’Aquila e di Trento.

UN GRAZIE SINCERO DALL’ALBANIA!

In questi due anni la pandemia ci ha imbavagliati per quanto colorate siano, ci ha fatto sospendere le strette di mano, i saluti ai nostri cari così che il senso del tatto si è fatto più fragile. Certo ha fortificato le linee mediatiche ma queste non fanno emergere le nostre emozioni, i nostri sentimenti anche se si possono esprimere. Per quanto questa epidemia abbia colorato di rosso o arancione l’Italia, non si e sbiadito il suo colore verde della solidarietà. Quanta fantasia positiva è scaturita dalla mente di sacerdoti, laici, suore, Caritas, movimenti di diversa colorazione... che meraviglia. Sono aumentati i poveri? È aumentata la carità, la solidarietà? Mai nessuno è stato allontanato a mani vuote o li si è presentato il piatto bianco. È proprio vero che l’amore aumenta condividendolo. Anche noi suore francescane qui in Albania abbiamo toccato con mano la solidarietà e la sollecitudine con cui i nostri amici Alpini del ponte Kir e altri amici infermieri e medici da loro coinvolti si sono messi in moto per soccorrerci nel nostro bisogno e attraverso di noi i più deboli, fragili, gli scarti quali sono le famiglie delle montagne, le case famiglia del progetto speranza. Questa si chiama SOLIDARIETÀ e partecipare, cioè soffrire con chi soffre, gioire con chi ce l’ha fatta a superare il Covid. La gente sa che quello che possiamo avere lo condividiamo perché niente è più bello dire con San Pietro “quello che ho te lo do”. Così anche tante mascherine sono andate a persone anziane altrimenti la loro pensione non sarebbe bastata per due settimane. Anche in questo è emersa la solidarietà... anche per questo ci sentiamo felici e voi con noi perché ci sentiamo chiesa povera e in uscita. E con la provvidenza che mai delude possiamo aiutare qualcosa anche in generi alimentari. Allora carissimi Amici tutti il nostro grande GRAZIE - FALIMINDERIT parola piccola ma potente, il nostro abbraccio e la nostra riconoscenza che possiamo ricambiare solo con la preghiera per voi e le vostre Famiglie. Sr Sandra e sorelle in Albania

fonte: www.ana.it

Il 5 settembre prossimo la Sezione di Vicenza organizza il Pellegrinaggio sul Monte Pasubio in ricordo dei Caduti. 

La cerimonia inizierà alle ore 10 all’Ossario del Pasubio, Colle Bellavista.

Vista l’emergenza sanitaria ancora in atto l’accesso è consentito solo su invito personale; saranno applicate le norme vigenti anti-Covid.

Per informazioni www.anavicenza.it

Pellegrinaggio sul Monte Tomba

fonte: www.ana.it 

Domenica 5 settembre la Sezione di Bassano del Grappa organizza il Pellegrinaggio sul Monte Tomba. La cerimonia inizierà alle ore 10,15 con la deposizione corona; alle ore 10,45 si svolgerà l’alzabandiera e l’onore ai Caduti; alle ore 11 Messa al campo.
 
A causa dell’emergenza sanitaria gli eventi potrebbero subire delle restrizioni nel numero dei partecipanti e nelle modalità di svolgimento. Per avere informazioni si consiglia quindi di contattare preventivamente la Sezione di Bassano del Grappahttps://www.ana.it/sezioni/bassano-del-grappa/

Foto: https://www.montegrappa.org/

 

Giornata in Grigio Verde

Sabato 28 e Domenica 29 Agosto ritorna l'annuale appuntamento con la storia, per rivivere la storia in una giornata in Grigio-Verde presso Malga Lessinia (vedi locandina)

Saranno presenti vari gruppi storici.

Programma di Sabato 28 Agosto:

15.00 passeggiata con i rievocatori fino al rifugio Castelberto

Programma di Domenica 29 Agosto:

10.00 - Arrivo rievocatori in sfilata con divise d'epoca

10.15 - Alzabandiera

dalle 10.30 alle 13.00 - VITA DI TRINCEA, con visite guidate all'interno del caposaldo di Malga Pidocchio e relativo sistema difensivo

12.30 - Rancio in trincea per i rievocatori

Dalle 14.30 alle 16.00 - VITA DI TRINCEA e PASSEGGIATA CON I RIEVOCATORI AL RIFUGIO CASTELBERTO.

All'interno del caposaldo saranno allestite delle piccole mostre dedicate con materiale originale dell'epoca, un posto comando ed un piccolo ospedale da campo illustrato da personale in divisa.

Pellegrinaggio sezionale al rif. Scalorbi, DOMENICA 29 AGOSTO 2021 -

7° TROFEO CADUTI ALPINI DELLA VAL D’ILLASI

PROGRAMMA:

Ore 7.00 alle 8.45: Ritrovo atleti, con iscrizioni alla corsa.

Ore 9.00 : Partenza 7° Trofeo Caduti Alpini della Val d’Illasi.

Ore 10.30: Premiazioni corsa Alpina.

Ore 11.00: Ammassamento al Rifugio Pompeo Scalorbi - Alzabandiera.

Ore 11.30: S. Messa alla Chiesetta “Ai morti Alpini” celebrata dal cappellano sezionale Don Rino Massella.

 

I gruppi alpini di Sona, Palazzolo, S. Giorgio in Salici e Lugagnano, tutti insieme per un grande evento per vivere un speciale sabato alpino!

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fonte: www.ana.it

La solenne celebrazione nel 50° anniversario di costituzione del Bosco delle Penne Mozze di Cison di Valmarino (Treviso) si terrà il prossimo 29 agosto.

La cerimonia inizierà alle ore 10 con l’omaggio alle Penne Mozze e lo scoprimento delle foglie di Sezioni ANA sull’Albero del Ricordo. La Messa verrà celebrata dall’Ordinario Militare per l’Italia.

scarica la locandina

fonte: www.ana.it

L’Ana, con tutte le sue Sezioni ed i suoi Gruppi, torna in campo a fianco delle popolazioni colpite dalle recenti calamità naturali, con nubifragi, grandinate ed esondazioni che hanno pesantemente devastato varie località del territorio nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha infatti deciso di aprire una sottoscrizione per raccogliere fondi destinati alla gente funestata dai recenti violenti eventi atmosferici.

Chi volesse contribuire potrà dunque utilizzare il conto corrente intestato a:

FONDAZIONE A.N.A. ONLUS
Via Marsala 9, 20121 Milano
presso BANCA INTESA SANPAOLO – ag. 55000 Milano
IBAN IT94 G030 6909 4231 0000 0001 732
BIC BCITITMM
Specificando la causale: “Calamità naturali 2021”

Un pennone aguzzo che da cinquant’anni punta al cielo. Due aquile scolpite nella pietra: una con l’aria dimessa della sconfitta, l’altra, la più alta, troneggia con il piglio e la fierezza della vittoria.

Alto 16 metri, voluto dalla comunità montana e dai comuni di Erbezzo, Boscochiesanuova, Ala e Sant’Anna d’Alfaedo, il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre ha accolto ieri ancora una volta le Penne Nere veronesi che, da quando è stato inaugurato, tutti gli anni la terza domenica di luglio si trovano qui all’ombra dell’imponente pennone per far memoria. Una tradizione che si rinnova anche in tempo di pandemia e che quest’anno, pur nel rispetto della normativa antiCovid con mascherine anche all’aperto, ha visto tornare in quota alpini, giovani e famiglie. “Ininterrottamente da cinquant’anni issiamo questo bandierone, ora con qualche rammendo, al pennone di Passo Fittanze, monumento carissimo agli alpini veronesi proprio nel punto in cui l’Alta Lessinia si spartisce tra Verona e Trento e dove un tempo passava il confine tra l’Impero AustroUngarico e il Regno d’Italia”, ha esordito il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli, ricordando le origini del monumento. I decenni sono passati e il tempo, che non ha scalfito le aquile di pietra, ha forgiato l’essenza stessa dell’ANA Verona. Con il terremoto del Friuli, “al forte grido di storica memoria “Tridentina avanti!” si aggiunse un altro motto “Onorare i morti aiutando i vivi” che ben sintetizza ciò che gli alpini stanno facendo al fianco della popolazione, ovunque ci sia bisogno; dalla protezione civile all’impegno sociale, all’impegno quotidiano oggi nei centri vaccinali”. Così Bertagnoli ha riassunto in poche parole cinque decenni di storia recente dell’ANA.

I primi ad aprire le celebrazioni per il 50esimo del monumento a Passo Fittanze sono stati i bambini, saliti in quota già sabato con i genitori e un gruppo di alpini per un’esperienza di storia e memoria, organizzata dal Gruppo Giovani dell’ANA Verona. Con loro anche il comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger Marco Manzone. Le famiglie hanno montato le tende a pochi passi dalle trincee del Ridotto del Pidocchio. Qui, dopo la visita al Ridotto e dopo aver ascoltato le spiegazioni storiche e i racconti della vita di trincea, della guerra sui monti, hanno trascorso la notte in tenda e ieri mattina sono scesi a piedi fino a Passo Fittanze, dove alla recinzione del monumento sono stati affissi i disegni fatti dai piccoli durante questa due giorni che ha voluto simbolicamente unire passato, presente e futuro.

“Alla prima alza bandiera su questo monumento mai pensavamo che dal Ridotto delle trincee di malga Lessinia sarebbero scesi a piedi i figli dei nostri figli che ora sono qui per ricordarci che abbiamo bisogno di loro per continuare a crescere e che loro hanno bisogno di noi per capire dove vogliono liberamente andare”, ha commentato Bertagnoli. “Nonni, genitori, nipoti, alpini: tutti insieme per segnare un legame forte tra generazioni e instillare nei nostri ragazzi valori importanti e l’amor di patria”, ha aggiunto Manzone. Il sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli, nel suo intervento, ha ricordato altri bimbi: i piccoli Tommaso e Michele, morti schiacciati a inizio luglio dalle pietre di una ghiacciaia poco distante da lì. “La commozione si respira ancora forte su queste montagne. Il nostro abbraccio e le nostre preghiere sono anche per loro e per le loro famiglie”. La messa è stata celebrata dal cappellano della sezione veronese dell’ANA don Rino Massella. Tutte le fasi della commemoriazione sono state animate dal corpo bandistico di Grezzana. Alla cerimonia erano presenti anche i primi cittadini dei vicini Sant’Anna d’Alfaedo, Ala di Trento, Boscochiesanuova e Cerro Veronese, e di Pescantina e Sant’Ambrogio, il comandante Manzone, il deputato veronese Diego Zardini, i consiglieri regionali Alberto Bozza e Stefano Valdegamberi, l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Verona Marco Padovani, il presidente del Parco regionale della Lessinia Giuliano Menegazzi.

IL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Dedicato agli alpini e ai Caduti di tutte le guerre, era una vecchia aspirazione, sentita dalle popolazioni montanare della Lessina ancora durante la Prima guerra mondiale. Dal 1917 a Sega di Ala si iniziò a lavorare ai gruppi marmorei che avrebbero dovuto onorarli ma per anni non si riuscì a passare dalle parole ai fatti. L’idea di ripristinare il monumento venne ripresa alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale, con lo scopo di onorare gli alpini e le altre truppe combattenti che da Passo Fittanze, sui monti Lessini, in corrispondenza dell’antico confine di Stato con l’Austria, mossero verso i confini naturali della Patria, raggiunti al termine del conflitto del ’15-’18. La realizzazione dell’opera fu affidata allo scultore Giuseppe Cinetto. L’ampia struttura si articola in un compendio monumentale costituito da una base circolare con gradini di accesso, cippi dedicatori, cippi con fregi distintivi e incisi delle varie Armi e Corpi delle FF.AA. Comprende due maestose aquile e occupa 8 metri di fronte, 6 metri di profondità.

Gli alpini veronesi tornano sull’ortigara. E' il primo pellegrinaggio nazionale dall’inizio dell’emergenza covid.

Da simbolo di ricordo e memoria a simbolo di ripartenza. Gli alpini veronesi sono tornati domenica 11 luglio sull’Ortigara per commemorare i circa tremila militari italiani che su questo altipiano hanno perso la vita durante i conflitti del 1917.
È il primo pellegrinaggio partecipato dall’inizio dell’emergenza Covid. Non ci sono state, partenze organizzate con pullman e macchinate da città e provincia per raggiungere l’Altopiano di Asiago, come invece è sempre stata tradizione delle Penne Nere: la situazione ancora non permette questo tipo di ritorno alla normalità.
Ma al richiamo dell’Ortigara, a oltre duemila metri di altitudine, hanno risposto in molti che autonomamente o in piccoli gruppi si sono dati appuntamento alle 10.30 per la cerimonia alla Colonna Mozza, a quota 2.015metri, aperta dalla messa celebrata dal cappellano della sezione veronese don Rino Massella.
“In questo anno e mezzo, abbiamo sacrificato molto. L’impegno per la collettività, speso dalla Protezione Civile e dai gruppi alpini, è stato massimo. Ci siamo mobilitati tutti, tra le nostre fila abbiamo anche subito perdite importanti, proprio come in una guerra vera. Poter tornare a riunirci e a far memoria, a commemorare insieme i circa 250 alpini veronesi che proprio su questi prati hanno perso la vita è per noi un momento importantissimo. Questa giornata è un segnale di ripartenza e speranza”, commenta Luciano Bertagnoli, presidente della sezione veronese dell’ANA che insieme alle sezioni di Asiago e Marostica ha organizzato la giornata.
La cerimonia si è svolta con delle limitazioni nel numero di presenze e nelle modalità di svolgimento ma in quota, in quegli spazi enormi e senza il rischio dunque di creare assembramenti, si sono ritrovati in molti.
L’anno scorso, a cento anni esatti dalla prima adunata sul monte vicentino, solo una piccola delegazione di alpini veronesi era potuta essere presente. “Stiamo calpestando con i nostri scarponi un suolo sacro, dove ogni metro di terra, ogni zolla, ogni pietra ha visto cadere un soldato. Ogni anfratto ha accolto le spoglia mortali di un nostro alpino. Ogni anno, camminando su queste pietraie che ancora mostrano i segni evidenti di ciò che è stata la guerra, il massacro, su questa terra si sente il richiamo dei nostri giovani. Il loro sacrificio non deve essere dimenticato”, ha esordito Bertagnoli,
prima dell’alzabandiera. Del resto, sono i numeri a raccontare la storia e a dare la dimensione della tragedia che qui si è consumata: su quella cima persero la vita qualcosa come 2.865persone tra militari e ufficiali dell'esercito italiano e 992 dell'esercito austro-ungarico, senza contare i 5.600 dispersi italiani e i 1.515 dello schieramento opposto. Terribile il conteggio dei feriti: 16.734 italiani e 6.321 austriaci. Il tutto in appena 20 giorni di battaglia.
Alla cerimonia sull’Ortigara erano presenti, oltre al presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero e al consiglio direttivo nazionale, Michele Risi, vicecomandante delle truppe alpine, l’assessore regionale Elena Donazzan e molti sindaci veneti tra cui anche i primi cittadini veronesi di Sant’Ambrogio e di Sant’Anna d’Alfaedo.
Il pellegrinaggio nazionale dell’Ortigara, segue di una settimana esatta il 58esimo pellegrinaggio di una delegazione degli alpini della Sezione di Verona alla chiesetta di Costabella, sul Montebaldo.
Progettata dal reduce di Russia Guido Tisato, architetto, e fortemente voluta dall'allora cappellano Sezionale monsignor Piccoli, la chiesetta dedicata ai santi Maurizio (protettore degli alpini) e Bernardo (protettore degli alpinisti), oltre che alla Madonna Regina Pacis, versa in uno stato di degrado per colpa del passaggio della tempesta Vaia, che l’ha quasi totalmente distrutta. Un degrado che ha però le settimane contate. Grazie ai fondi raccolti con l'operazione Pandora di Natale dell’ANA Verona, il restauro della chiesetta – nel cui Sacello Ossario dal 1994, sono custoditi i resti del Alpino Raffaele Solve morto a soli 21 anni nella Campagna di Russia – ha già dato i primi segnali concreti. Si tratta dellIa sistemazione della strada per permettere, a breve, l'accesso ai mezzi d'opera per iniziare i lavori.
Domenica prossima, invece, l’appuntamento è a Passo Fittanze.
 
Assemblea ordinaria sezionale dei delegati dei gruppi Sabato 11 Giugno 2021 presso il Palazzetto dello Sport di Villafranca "Belladelli forum"
 
ASSEMBLEA ORDINARIA SEZIONALE DEI DELEGATI DEI GRUPPI
(art. 8 del Regolamento Sezionale)
L’Assemblea ordinaria sezionale dei Delegati dei Gruppi è convocata per SABATO 12 GIUGNO 2021 presso il PALAZZETTO DELLO SPORT “ Belladelli FORUM” via della Speranza
nel Comune di Villafranca (Verona) - alle ore 05.00 in prima convocazione
ed alle ore 08.30 in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO
Saluto alla bandiera
Nomina del Presidente dell’Assemblea
Nomina del Segretario dell’Assemblea
Nomina dei componenti il Seggio elettorale
Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente
Relazione morale del Presidente sezionale
Presentazione del Bilancio consuntivo
Relazione del Tesoriere
Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti
Approvazione bilancio consuntivo anno sociale 2020
Presentazione e approvazione bilancio di previsione anno sociale 2021
Determinazione Quota Associativa annuale
Interventi dei delegati e loro rappresentanti
Saluto ed interventi delle Autorità presenti all'Assemblea
Consegna del premio “Alpino dell’anno”
Consegna del premio “Volontario dell’anno” Protezione Civile
Operazioni di VOTAZIONE
 
LE OPERAZIONI DI VOTAZIONE INIZIERANNO CON L’APERTURA DEI SEGGI ALLA FINE DEGLI INTERVENTI DELL’ASSEMBLEA ALLINCIRCA ALLE ORE 12.00 CON LA DURATA MASSIMA DI 1 ORA.
VERRA’ CONSEGNATA DURANTE LA FASE DI VOTAZIONE LA TARGA CON LA MEDAGLIA CELEBRATIVA DEL CENTENARIO DI FONDAZIONE DELLA SEZIONE ALPINI DI VERONA REALIZZATA PER I GRUPPI
Il Presidente sezionale
Luciano Bertagnoli

Oggi, 10 giugno, si è svolta ad Accumoli (Rieti) la cerimonia di posa della prima pietra dell’edificio polifunzionale, progettato per favorire il rilancio del territorio devastato dai terremoti del 2016 e 2017.
Hanno partecipato alla cerimonia il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, il sindaco di Accumoli Franca D’Angeli e i rappresentanti dei principali finanziatori dell’opera: Vincenzo Aloe, Responsabile della Direzione Regionale Centro-Sud di Crédit Agricole Italia ed Eugenio Ficorilli, Presidente del Comitato Terremoto-Lions Distretto 108L.
Con questo intervento va completandosi la serie opere che l’Associazione Nazionale Alpini ha pensato a favore delle popolazioni del Centro Italia che tanto hanno sofferto negli ultimi anni. 

“È un giorno che aspettavamo da tanto – ha ribadito il Presidente dell’Ana Favero – anche perché questo era il primo progetto che avevamo ideato. Ringrazio chi vi ha creduto, l’amministrazione comunale e il gruppo alpini locale, i responsabili della Commissione Grandi Opere, in una prima fase Lorenzo Cordiglia e oggi Luciano Zanelli, e le tante realtà private e i cittadini che hanno donato e ci hanno sostenuto. L’Ana, come sempre dopo un’emergenza, vuole lasciare un segno concreto alla cittadinanza di fiducia e di prospettiva nel futuro”.
 
“Oggi è un giorno importante per la comunità di Accumoli ma lo è anche per Crédit Agricole in Italia e per le migliaia di clienti e sottoscrittori che hanno aderito alla nostra raccolta fondi subito dopo il sisma che ha devastato il Centro Italia, permettendoci di donare 300 mila euro per la realizzazione del Centro polifunzionale – ha dichiarato Vincenzo Aloe di Crédit Agricole Italia. Un nostro sentito grazie va anche all’Associazione Nazionale Alpini che con tenacia ha sempre lavorato perché questa struttura fosse cantierizzata e messa a disposizione dei cittadini”.
 
“I Lions del Distretto 108L e dell’Italia tutta sono lieti, grazie alla donazione della Fondazione LCIF frutto di contributi raccolti tra i Lions di tutto il mondo, di essere presenti nella realizzazione di un’opera a favore degli amici di Accumuli. – ha sottolineato Eugenio Ficorilli – Di questa possibilità ringraziano gli eroi del fare: gli Alpini, colonna portante dell’iniziativa”.
 
I PROGETTI AD ACCUMOLI E SARNANO
Il progetto dell’Associazione per Accumoli, già definito e presentato nei primi mesi del 2018, ha dovuto sottostare ai tempi della burocrazia che ha fatto slittare per lunghi mesi tutte le attività previste e già programmate. L’edificio ricettivo verrà realizzato in località “Madonne delle Coste” ed è progettato su tre livelli di circa 200 mq ciascuno. Sarà a disposizione dei cittadini e degli utenti che vogliono visitare il territorio, in modo da garantire importanti benefici economici, occupazionali e d’immagine e che andrà a colmare il vuoto di un’offerta turistica sinora limitata.
Di pari passo l’Ana avvierà i lavori anche a Sarnano (Macerata) dove sarà costruita una sala polifunzionale che sarà donata al Comune e utilizzata dagli abitanti.
 
I DONATORI
La costruzione dell’edificio polifunzionale di Accumoli è resa possibile grazie alle donazioni di privati e dei soci Ana, nonché al lavoro gratuito dei volontari dell’Associazione che si sono occupati della fase progettuale e verranno impiegati in alcune attività edili.
Tra i grandi finanziatori ci sono:

  • Crédit Agricole in Italia, che ha aperto una sottoscrizione alla fine del 2016, raccogliendo circa 130mila euro. A questi si sono aggiunti poi 170mila euro versati attraverso il Fondo Beneficenza dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, portando il totale del contributo a 300mila euro.
  • Il Lions Clubs International Foundation ha donato circa 130mila euro.

fonte: www.ana.it

Va completandosi la serie di interventi dell’Associazione Nazionale Alpini a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Giovedì 10 giugno, infatti, l’ANA inizierà ufficialmente i lavori per la costruzione della struttura polifunzionale ad Accumoli (Rieti) progettata per favorire il rilancio del suo territorio devastato dai sismi.

Alla cerimonia della posa della prima pietra interverranno il Presidente dell’ANA Sebastiano Favero, il sindaco di Accumoli Franca D’Angeli e i rappresentanti dei principali sostenitori dell’opera (Crédit Agricole Italia e Lions Clubs International Foundation); è prevista anche la partecipazione delle autorità regionali e provinciali.

Il progetto dell’Associazione per Accumoli, già definito e presentato nei primi mesi del 2018, ha dovuto sottostare ai tempi della burocrazia che ha fatto slittare per lunghi mesi tutte le attività previste e già programmate. L’edificio ricettivo verrà realizzato su tre livelli di circa 200 mq ciascuno. Sarà a disposizione dei cittadini e degli utenti che vogliono visitare il territorio, in modo da garantire importanti benefici economici, occupazionali e d’immagine e che andrà a colmare il vuoto di un’offerta turistica sinora limitata.

Quello di Accumoli è uno dei progetti che l’Associazione Nazionale Alpini ha in cantiere, e in buona parte già realizzato, per aiutare le popolazioni del Centro Italia dopo il terremoto ed è stato reso possibile grazie alle donazioni di privati e dei soci Ana, nonché al lavoro gratuito dei volontari dell’Associazione che si sono occupati della fase progettuale e verranno impiegati in alcune attività edili.

Tra i grandi donatori dell’edificio di Accumoli ci sono il Lions Clubs International Foundation e Crédit Agricole Italia, che ha aperto una sottoscrizione alla fine del 2016, raccogliendo circa 130 mila euro. A questi si sono aggiunti poi 170 mila euro versati attraverso il Fondo Beneficenza dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, portando il totale del contributo a 300 mila euro.

PROGRAMMA

  • Ore 10,30 – Incontro tra il sindaco di Accumoli, il Presidente Ana Sebastiano Favero e le autorità presso la Sala comunale di Accumoli (via Salaria km 141,600 Accumoli, Rieti);
  • Ore 11,00 – Cerimonia al monumento ai Caduti in zona SAE Accumoli paese;
  • Ore 11,30 – Cerimonia di posa della prima pietra in località “Madonne delle Coste”.

Fonte www.ana.it

https://www.ana.it/2021/06/08/edificio-polifunzionale-ad-accumoli-cerimonia-di-posa-della-prima-pietra/?fbclid=IwAR2P6GZqtCLkoQiweKyoVC-8HOG-YtN3RsdR0tbk4KigLT5LqutZWEHboqE

Il Ponte deturpato

L’Associazione Nazionale Alpini esprime sdegno e rammarico per il gesto compiuto domenica notte da un gruppetto di giovani ai danni del Ponte degli Alpini, a Bassano del Grappa.
Incuranti dello sforzo compiuto per restituire allo splendore il bellissimo e simbolico ponte, da pochi giorni restituito ai bassanesi ed all’Italia intera, questi scriteriati hanno infatti imbrattato le balaustre con pennarelli indelebili tracciando dei “tag”, sorta di scritte prive di qualunque significato se non quello spregiativo e praticando alcune incisioni con un coltellino.
Non si può, perciò, non essere sdegnati ed al tempo stesso rammaricati nel constatare una volta di più come in una parte, purtroppo non irrilevante, dei nostri giovani si registri una perdita dei valori fondamentali del vivere civile, unita ad un impoverimento culturale che coinvolge tutti, famiglie, scuola e società.
Confidiamo perciò nel fatto che queste persone siano rapidamente individuate e poste di fronte alle loro responsabilità e dal canto nostro ci impegniamo nel continuare la trasmissione alle nuove generazioni dei nostri valori fondamentali, cercando di avvicinarle sempre di più alla nostra realtà, impegnata da oltre un secolo al servizio della comunità e del territorio.

Sebastiano Favero
Presidente Associazione Nazionale Alpini 

Il 1° giugno iniziano le celebrazioni per il Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, celebrazioni che si concluderanno solennemente il 4 novembre.
L’Associazione Nazionale Alpini, da sempre custode della memoria di quanti hanno dato la vita al servizio della Patria e testimone della storia da essi dolorosamente disegnata, si unisce idealmente all’omaggio che l’intero Paese rende a quel soldato senza nome, che Maria Maddalena Bergamas scelse nel 1921 a simbolo del sacrificio di una intera generazione.
Un simbolo che si rinsalderà grazie anche al progetto del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, che prevede la concessione della cittadinanza onoraria a quel soldato da parte di tutti i Comuni d’Italia.
E non è certo un caso se le celebrazioni iniziano di fatto in coincidenza con il 2 Giugno: a 75 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, l’affermazione dei valori dell’unità nazionale fondata su libertà e democrazia si impone infatti forte come non mai. Specie ora che il Paese ha attraversato un momento molto difficile, da cui sta faticosamente ma fortunatamente uscendo, grazie all’impegno corale delle sue istituzioni, a cui associazioni di volontariato e combattentistiche come la nostra hanno dato e danno un contributo rilevante.
Gli alpini come sempre onoreranno questa giornata issando il Tricolore su tutte le loro sedi, in Italia e nel mondo, confermando il loro impegno a favore della comunità, in difesa dei valori su cui si fonda la Repubblica: auspicando che questo impegno possa fungere anche da volano per istituire a livello nazionale un servizio per i giovani, i quali possano così contribuire in modo responsabilmente operativo alla solidità ed al futuro di quella Patria costruita sul sacrificio delle generazioni che li hanno preceduti. ?? Fonte www.ana.it 

Il servizio sulla riapertura del Ponte degli Alpini, realizzato dal Tg5 e andato in onda. ?? Fonte: www.ana.it

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Anche se la pandemia ha rallentato un po’ lo svolgersi degli eventi, ha dato buoni frutti la campagna intrapresa sotto l’egida dell’Ana – su iniziativa della Sezione di Milano – dalle Distillerie Fratelli Branca in occasione del Centenario dell’Associazione, per contribuire alle attività delle penne nere.

Nella Sede Nazionale di Milano, infatti, il Presidente Sebastiano Favero e il Direttore generale Adriano Crugnola, hanno ricevuto tre simboliche gigantografie di altrettanti assegni, che in totale hanno portato in dote alla realtà operativa dell’Ana quarantaseimila euro: si tratta di parte del ricavato della vendita del noto amaro Fernet Branca in eleganti confezioni nere con il marchio dell’Ana.

La distribuzione è avvenuta attraverso il Network Agorà (che comprende i supermercati Tigros, Iperal, Poli e Basko), rappresentato per l’occasione da Igor Doria, e l’Iper Tosano, rappresentato da Zeno Chiarotto, mentre per le Distillerie Fratelli Branca sono intervenuti Ivan Chiaffrino e Stefano Cattaneo.

Fonte: www.ana.it

Il fabbricato costruito nel 2019 da SEA s.p.a. come area imbarchi di Linate avrà una nuova vita. SEA infatti l’ha ceduto all’Associazione Nazionale Alpini, che, una volta smontato, lo rimetterà in funzione a Brescia, nella zona di via Grandi, su un terreno comunale. Il fabbricato sarà utilizzato come centro operativo, di formazione e come base logistica. "Questa struttura - ha spiegato il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero - diverrà punto di riferimento per gli Alpini lombardi ma non solo: sarà infatti al servizio della nostra Protezione Civile e delle attività associative miranti a realizzare compiti e impegni istituzionali".
L’Ana lo ha acquisito da SEA tramite Banco Building, rappresentata dal Presidente Silvio Pasero, organizzazione di volontariato che fa da ponte fra aziende e mondo no profit per eliminare gli sprechi e favorire la sostenibilità ambientale con il riutilizzo di materiali edili, arredamento, tessile e altro.
"Siamo riusciti a terminare la nuova Linate nei tempi previsti. Consegnare oggi il fabbricato all'Associazione Nazionale Alpini conferma il nostro impegno verso tutte le attività sostenibili", ha aggiunto Alessandro Fidato, Chief Operating Officer di SEA.
Alla cerimonia erano presenti anche il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e l'assessore bresciano alla Protezione Civile Valter Muchetti. (fonte: www.ana.it )
Lo scorso 23 aprile, presso la base del contingente italiano ad Erbil (Iraq), nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della pandemia in atto, si è svolta la festa di Corpo del 7° Alpini, della Julia.Attualmente impegnato con diversi suoi assetti in Iraq e primo contributore come numero di personale nell’ambito dell’operazione "Prima Parthica", il 7° Alpini ha ricordato l’80° anniversario della fine dei fatti d’arme della Campagna greco-albanese del 1941, eventi che gli valsero la Medaglia d’Argento al Valor Militare per il grande eroismo dimostrato e per il grave tributo di Caduti, tra i quali spiccano diverse Medaglie d’Oro al Valor Militare. 
Fonte: www.ana.it

Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini riunito oggi, lunedì 3 maggio, in videoconferenza, ha deciso lo spostamento al secondo fine settimana di maggio del 2022 della 93ª Adunata Nazionale di Rimini-San Marino.

L’importante appuntamento era già stato fatto slittare al prossimo settembre, ma il CDN, visto che la situazione pandemica pur in miglioramento non si è certo esaurita e dopo aver incontrato e sentito le autorità di Rimini e San Marino, ha valutato che per quel mese non sarà ancora possibile garantire le indispensabili condizioni di sicurezza sanitaria; condizioni difficili da ottenere in una manifestazione che in pochi giorni concentra in una località centinaia di migliaia di persone.

Pertanto l’intera programmazione delle Adunate, a cominciare dalla 94ª, già assegnata ad Udine, si sposterà avanti di un anno.

“Una scelta – ha commentato il Presidente nazionale Sebastiano Favero – che aggiunge un’ulteriore nota di tristezza al difficile periodo che stiamo vivendo, ma che non può prescindere dal grande senso di responsabilità che l’Ana ha sempre dimostrato e continua a dimostrare ogni giorno, con migliaia di volontari impegnati nelle strutture che combattono per uscire da questa emergenza”.

Fonte: www.ana.it

RIPARTE LA FORMAZIONE PER I NUOVI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE: SONO I PRIMI CORSI IN PRESENZA DALL’INIZIO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS.

Non si sono mai fermati. Dall’inizio della pandemia, sono scesi in campo per la collettività e non sono ancora rientrati. Inizialmente con l’allestimento delle tende da campo fuori dagli ospedali, nelle primissime ore dopo la notizia del primo contagiato in Veneto, poi con la sistemazione di interi comparti ospedalieri dismessi per accogliere pazienti Covid, e la distribuzione capillare delle mascherine, ora nei punti vaccinali di città e provincia, i volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona stanno lavorando senza mai arretrare. Eppure la giornata di oggi, per l’ANA Verona, ha il sapore di una nuova ripartenza.

Sono iniziati in mattinata al Distretto 5 di Legnagno, e in contemporanea anche a Grezzana, i corsi di formazione per i nuovi volontari di Protezione Civile. Si tratta dei primi corsi dall’inizio della pandemia che possono tenersi in presenza, come da nuove disposizioni governative.

Complessivamente si tratta di una sessantina di nuovi volontari, che andranno ad aggiungersi presto ai 468 già operativi nelle varie squadre dell’ANA Verona che coprono città e provincia e varie specialità d’intervento, che hanno ricevuto il benvenuto dal presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli e dai rispettivi sindaci di Grezzana Arturo Alberti e di Legnago Graziano Lorenzetti.

“Sono iniziati i corsi base che si chiuderanno domani con le prove pratiche. E a breve altri corsi sono in previsione, sia per chi vuole diventare volontario e rendersi utile sia per chi lo è già perché i nostri devono essere tutti professionisti, pronti a scendere in campo con competenza durante le calamità, qualunque esse siano”, ha spiegato Bertagnoli. “Finalmente siamo tornati a fare formazione in presenza nei giorni in cui ci prepariamo a tornare in zona gialla: mi auguro però che i prossimi non siano giorni da “liberi tutti” ma che ciascuno gestisca questa nuova libertà con coscienza. Solo così potremo presto tornare a far ripartire anche tutte le nostre attività”, ha aggiunto il presidente.

“Sono orgoglioso di potervi ospitare in questo nuovo inizio per quello che la Protezione Civile ha fatto, sta facendo e farà, anche grazie a voi, per la nostra comuità”, ha salutato i volontari il sindaco Alberti.

“È questa una giornata importante per Legnago e per il Distretto 5 che diventerà il fulcro della formazione: ci prepariamo al meglio, ed è fondamentale, per eventi che speriamo non accadano mai”, ha spiegato il collega di Legnago Lorenzetti. Il via al nuovo corso base a Legnago è stato anche l’occasione per inaugurare gli spazi del Distretto 5, recentemente dati in concessione all’ANA Verona, alla presenza tra gli altri del capogruppo degli alpini di Legnagno Maurizio Mazzocco, di Albertina Bighelli consigliera delegata alla Protezione Civile della Provincia, e di Armando Lorenzini responsabile Unità Operativa di Protezione Civile della Provincia. “Anche nei giorni scorsi, siamo stati impegnati contemporaneamente su due fronti per la ricerca di persone scomparse: qui in zona e in Lessinia. Ciò che chiediamo a voi è grande responsabilità, tempo, dedizione e preparazione”, ha esortato le nuove leve il responsabile Lorenzini. La delegazione è poi proseguita facendo tappa al centro vaccinazioni di Legnago – dove i volontari della Protezione Civile dell’ANA sono operativi– e alla nuova baita del Gruppo Alpini Legnagno che dall’inizio dell’anno scolastico sta ospitando due classi del liceo Cotta.

Nei primi quattro mesi di pandemia, una delle fasi più drammatiche dell’emergenza Coronavirus, la Protezione Civile dell’ANA Verona ha svolto circa 35mila ora di attività: 4.352 giornate lavorative che, svolte da un’unica persona, sarebbero state equivalenti a ben 12 anni di lavoro.

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