Venerdì 30 settembre - ore 18.00 laFeltrinelli, via Quattro Spade 2 - Verona

PAOLO «GIBBA» CAMPANARDI
presenta: "Noi siamo i veci. 15 storie per raccontare i 150 anni degli Alpini" - (HarperCollins Italia)


Interviene il giornalista Vasco Senatore Gondola


L'evento è organizzato in ottemperanza alle disposizioni vigenti ai fini del contenimento del contagio del virus COVID-19

Un gruppo sempre presente e disponibile per la comunità

Sono passati 30 anni dall’inaugurazione della baita alpini di Lugagnano (1992- 2022) un traguardo tagliato a suon di carica. Il mio primo pensiero va sicuramente a tutti quegli alpini e amici andati avanti che hanno reso possibile l’opera, ma anche a tutti quegli che sono andati avanti causa “covid” senza il nostro ultimo saluto, li ricordo tutti con un caloroso abbraccio, ma non mi sento in grado di citarli, anche perché sarebbe per me deleterio se ne dimenticassi qualcuno. Posso dire che la nostra casa in questi anni è stata un importante punto di riferimento per i nostri soci ma direi anche per la nostra comunità. Ricordo con tanta nostalgia il vecchio capogruppo Arnoldo Cristini vero alpino carismatico e grande trascinatore del gruppo, in questo anniversario la baita verrà a lui intitolata. Gli succedetti nel 2002. Sicuramente all’inizio è stato difficile sostituirlo, anche perché non avevo ancora acquisito la necessaria esperienza per condurre un gruppo importante come quello di Lugagnano.

La "Lucia degli alpini", la nostra Lucia Zampieri, è sul Corriere della Sera, raccontata dalla penna del giornalista Stefano Lorenzetto. Un orgoglio per tutti noi, una risorsa molto preziosa per il Centro Studi e per l'A.N.A. Verona. Oltre a far ricerca - sono ben 3.300 le storie dei soldati ignoti della Grande Guerra che ha ricucito partendo da nulla più di un nome e un cognome su una lapide, il più delle volte riuscendo a restituire loro identità e memoria -, documenta con l'occhio delle sue macchine fotografiche i più importanti ed emozionanti momenti di vita vissuta della Sezione.
È vincitrice della prima edizione del Premio Letterario Michele D'Auria, riconoscimento che le sarà consegnato il 15 ottobre a Napoli, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini.

Proseguono nel rispetto dei tempi i lavori per la costruzione del centro polifunzionale nella zona terremotata di Accumoli (Rieti). Terminati gli scavi e lo sbancamento della terra, è stata realizzata la platea portante sulla quale sorgerà l’edificio. Oggi sono al lavoro i topografi Gianfranco Turatti e l’alpino Cristian Peli che hanno gratuitamente messo a disposizione la loro professionalità per i rilievi. A breve l’impresa assegnataria inizierà i lavori per le fondamenta.

Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria al IV° Reggimento alpini paracadutisti ranger il giorno 11 settembre 2022 a Roverbella

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Marano in canto

Sabato 3 Settembre ore 20.45 chiesa Santi Pietro e Paolo a Marano di Valpolicella

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Un coro alpino e cinquanta ragazzi dai 15 ai 20 anni, unità che si fondono in una sola, a tratti sbavata, melodia legando insieme passato, presente e futuro.
Il campo scuola dell’ANA, in corso in queste settimane al rifugio alpino Merlini poco sopra Ferrara di Monte Baldo, è anche questo: una serata passata a testare la propria voce in un coro, sulle parole del Bènia Calastoria di Bepi de Marzi, racconto del ritorno di Beniamino alle sue montagne venete, dopo l’immigrazione in Belgio per lavorare in miniera.
Ieri sera il direttivo dell’ANA Verona ha raggiunto il gruppo di ragazzi – 39 under 18 e 11 maggiorenni, ragazzi e ragazze, per lo più veronesi ma provenienti anche da fuori regione – che sta partecipando al campo scuola dell’ANA, iniziato sabato 23 luglio e che si chiuderà domenica 7 agosto con l’escursione sul Monte Grappa.
La giornata inizia alle 6.30 e prosegue con la ginnastica mattutina, la colazione, la pulizia personale e delle stanze prima dell’inizio delle attività: corsi di orienteering, nozioni teoriche e pratiche su protezione civile, pronto soccorso, escursioni in montagna, canti alpini, gare sportive. Vengono messi alla prova e mettono dalla prova la propria competitività e l’altruismo.
Proiettati dai racconti nella vita vissuta sui monti dai loro coetanei un secolo fa, imparano la storia. Soprattutto, riscoprono il significato del “noi”, come uscire dall’individualismo per fare squadra e creare comunità. Il tutto, senza smartphone, tablet, social e rete wi-fi: in questo caso, un prezioso valore aggiunto.
In queste due settimane – un’occasione formativa utile anche a livello scolastico per il riconoscimento di crediti formativi – i giovani stanno vivendo un’esperienza di comunità, declinata ai valori alpini, alla storia e alla memoria, sperimentando e vivendo la montagna.
“Essere qui con questi ragazzi, vedere lo spirito di squadra e l’entusiasmo che li muove è un’enorme soddisfazione. Guardarli insegna molto anche a noi adulti e fa riflettere. Questa esperienza èuna palestra di vita e di cittadinanza che dovrebbe essere estesa a tutti i nostri e le nostre giovani”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “Dopo l’alzabandiera, vengono suddivisi in gruppo per le attività, sia in aula che in montagna. Abbiamo insisitito molto per fare di questi giovani un gruppo coeso: i primi momenti sono stati più difficili ma già dopo pochi giorni i progressi sono stati evidenti”, spiega il comandante del campo Claudio Rondano.
“Vorrei entrare in Protezione Civile e questa è un’ottima opportunità per sperimentare dal vivo”, racconta Michela Capietti, 19 anni, che il mondo alpino lo ha conosciuto attraverso i racconti del papà, Penna Nera di Aosta. Tutto il giorno senza cellulare? “Non è un problema per noi, per molti nostri compagni invece i primi giorni sono stati davvero tosti, poi invece si sono abituati”, aggiungono Capietti insieme a un compagno d’avventura: Luca Fattori, 20 anni, già volontario della Protezione Civile, entusiasta dell’attività svolta con i Ranger.
Sottoposti a tamponi periodici, per poter svolgere serenamente attività di gruppo nonostante il Covid, i giovani sono coinvolti nelle attività normalmente svolte dai volontari dell’ANA e di Protezione Civile, imparando nozioni di base sul primo soccorso, sul montaggio delle tende, su attività legate alla logistica, comunicazioni radio, attività delle unità cinofile, del nucelo antincendio boschivo, squadre droni. E ancora, arrampicata su roccia e trekking e la possibilità di trascorrere alcuni momenti con gli alpini in servizio, grazie alla collaborazione tra ANA e Truppe Alpine, per entrare in contatto anche con graduati e volontari di truppa.
Al campo scuola, nei giorni scorsi, i giovani hanno lavorato con i militari del IV reggimento alpini paracadutisti Ranger, facendo orienteering e ricerca delle tracce nel bosco. E la collaborazione prosegue domani mattina dove il gruppo è atteso alle 8 alla caserma Duca di Montorio dove sono distanza i Ranger. A seguire, alla volta di Borgo Roma per sfidare la parete d’arrampicata King Rock.Sabato, invece, partiranno alla volta di Bassano dove, insieme ai gruppi degli altri campi scuola ANA del Veneto, saliranno sulla cimadel Monte Grappa fino all’imponente Sacrario Militare che conserva i resti di oltre 12mila soldati, di cui 10mila ignoti.

Pellegrinaggio a Conca dei Parpari

PROGRAMMA

Ore 10.00 - Ammassamento nel piazzale davanti alla Chiesetta, resa degli Onori al Vessillo Sezionale e Alzabandiera;
Ore 10.30 - SANTA MESSA celebrata dal CAPPELLANO SEZIONALE DON RINO MASSELLA accompagnata dai Cori “Schola Cantorum” di Roverè Veronese e Coro Sezionale A.n.a. “Tre monti” di Montecchia di Crosara.
Ore 11.30 - Sfilata dalla Chiesetta al Monumento per la commemorazione ai Caduti unitamente all’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI e deposizione della corona di alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre; allocuzioni delle autorità presenti e uscita del Vessillo. Durante la manifestazione si esibirà il Corpo Bandistico di Illasi.
Ore 12.30 - Rancio Alpino APERTO A TUTTI.

Ricordare e far memoria, affinché ciò che è stato non accada più. Parole importanti sempre, a maggior ragione ora con i venti di guerra. Il Pellegrinaggio alpino, coorganizzato dalle sezioni dell’Ana di Verona e di Trento, a Passo Fittanze di ieri è stato votato alla pace. Gli interventi dei presenti, dal presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli al comandante del 4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger Fulvio Menegazzo, dal sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli all’accorato intervento del cappellano sezionale don Rino Massella a chisura della messa, hanno invocato la pace. E si sono rivolti alla grande platea di Penne Nere che ha fatto tappa in Lessinia fin dalle prime ore della domenica. “La democrazia è costata molti morti. La storia è una grande maestra ma insegna solo a chi vuole ascoltare. È nostro dovere ribadire la condanna alla guerra e il nostro impegno a tramandare alle future generazioni confini che non siano luogo di conflitto ma al contrario di confronto tra i popoli”, ha sottolineato il sindaco Campedelli. “Il mondo non vuole ricordare ciò che è stato. E ancora torniamo a far vivere ai nostri giovani le stesse tragedie che sono state vissute dalle passate generazioni”, ha esordito il comandante Menegazzo. “Siamo un insieme di gocce che, quando si uniscono, formano un grande, generoso, salvifico fiume di solidarietà, Noi alpini che non smettiamo di ricordare la storia e fare memoria, desideriamo e amiamo anche essere il presente. Il nostro futuro è servizio, prestato con il sorriso, con semplicità e senza individualismi e vitalizi”, ha aggiunto Bertagnoli. Tra i presenti che hanno partecipato al Pellegrinaggio all’ombra del pennone di pietra, anche il gruppo Giovani dell’ANA Verona. Alcuni alpini insieme a una ventina di ragazzini, dagli 11 ai 13 anni, con le proprie famiglie, sono saliti in quota già il pomeriggio del sabato raggiungendo Rifugio Valbella, sopra Erbezzo. Qui, dopo l’alzabandiera e aver montato un piccolo campo base, il gruppo è partito per un’escursione in Lessinia visitando le trincee della Grande Guerra, all’Ecomuseo Malga Pidocchio. “Sono momenti fondamentali per i nostri giovani, è per noi prezioso far comprendere alle nuove generazioni la storia, i nostri valori e la passione e il rispetto per la montagna”, spiega Bertagnoli. Domenica, pochi minuti dopo le 10 le Penne Nere, presenti con oltre 150 gagliardetti, hanno sfilato davanti al monumento. Alle 11, dopo i saluti delle autorità presenti, don Massella ha celebrato la messa animata, così come l’intera giornata, dalla banda cittadina di Grezzana e dal coro «Valli Grandi» di Legnago.

Ritorna il pellegrinaggio in Adamello, giunto alla 58ª edizione, organizzato dalle Sezioni di Trento e Vallecamonica che quest’anno è intitolato al cap. Guido Larcher (primo Presidente della Sezione di Trento) e alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Ferruccio Stefenelli (primo segretario della Sezione di Trento).
Giovedì 21 luglio partiranno le colonne 1 e 2, venerdì 22 le colonne 3, 4 e 5. Sabato 23 luglio partenza delle colonne 6 e 7; arrivo di tutte le colonne al rifugio Adamello Collini al Bedole, alle ore 11 la Messa e alle 12:30 l’intitolazione del sentiero Acque Pendenti alla memoria dei fratelli Pedretti. Alle ore 15 a Carisolo, deposizione corona ai Caduti; ore 16 Pinzolo, deposizione corona ai Caduti; ore 18 Spiazzo Rendena, deposizione corona ai Caduti. Ore 19 cena alpina sotto al tendone NuVolA. Domenica 24 luglio a Spiazzo Rendena: ore 9 ammassamento, 9:30 inizio sfilata. Alle 10:30 allocuzioni autorità e alle ore 11 la Messa. Alle 12:30 rancio alpino sotto al tendone NuVolA.
 
ANA Verona. Polemiche Campionati Nazionali ANA e Pride: la sezione veronese si dissocia e ribadisce il proprio "sì" alle libertà di ciascun individuo.
 
In merito alle polemiche su alpini e Pride che stanno girando sui social, l'ANA Verona conferma di non aver mai inoltrato o diffuso la comunicazione in oggetto e si dissocia da quanto riportato.
La Sezione di Verona dell'Associazione Nazionale Alpini, che ospita domani e domenica in città il Campionato Nazionale di Tiro a Segno, ha deciso in completa autonomia ancora alcune settimane fa, di svolgere la cerimonia di Commemorazione dei caduti e la deposizione della corona all'interno del Sacrario Militare anziché, come prassi, a ridosso delle Mura di piazza Bra (lato Gran Guardia) sotto la targa del VI Reggimento Alpini, per lo svolgimento simultaneo di un'altra manifestazione pubblica negli stessi luoghi e orari. "Si tratta di una scelta di opportunità e non certo ideologica, presa per l'esigenza di favorire un momento di raccoglimento ed evitare assembramenti, così come abbiamo sempre fatto soprattutto negli ultimi due anni e che continuiamo a fare considerato l'aumento esponenziale dei contagi di queste settimane. Quanto alla manifestazione in oggetto, il Verona Pride, e alle strumentalizzazioni che ne sono seguite, ci tengo a sottolineare che noi siamo per la libertà di espressione e per la libertà di ciascun individuo, da difendere sempre e comunque", commenta il presidente dell'ANA Verona Luciano Bertagnoli, trovatosi suo malgrado nell'occhio del ciclone per dichiarazioni e posizioni non sue o della sua Sezione.
L'ANA Verona è invece lieta di annunciare la presenza del neo sindaco della città Damiano Tommasi domani alla cerimonia delle 18 al Sacrario Militare e domenica alle 15.30 alle premiazioni della due giorni dei Campionati Nazionali di Tiro a Segno.
 
In allegato il programma della due giorni che prevede la sfida sportiva in città e il Pellegrinaggio a Passo Fittanze.

Pallegrinaggio a passo Fittanze

PELLEGRINAGGIO A PASSO FITTANZE - DOMENICA 17 LUGLIO 2022

PROGRAMMA
ORE 9.30 Ammassamento
ORE 10.00 Inizio sfilata
ORE 10.30 Saluto delle autorità
ORE 11.00 Santa Messa
La messa sarà celebrata dal Cappellano Sezionale Don Rino Massella

SI AVVISA CHE IL PASSO POTREBBE ESSERE CHIUSO AL TRAFFICO DALLE 10.00 ALLE 12.00 CIRCA PER LA SFILATA DEGLI ALPINI
Presenti
BANDA CITTADINA di GREZZANA - CORO «VALLI GRANDI» di Legnago

IL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Dedicato agli alpini e ai Caduti di tutte le guerre, era una vecchia aspirazione, sentita dalle popolazioni montanare della Lessina ancora durante la Prima guerra mondiale. Dal 1917 a Sega di Ala si iniziò a lavorare ai gruppi marmorei che avrebbero dovuto onorarli ma per anni non si riuscì a passare dalle parole ai fatti. L’idea di ripristinare il monumento venne ripresa alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale, con lo scopo di onorare gli alpini e le altre truppe combattenti che da Passo Fittanze, sui monti Lessini, in corrispondenza dell’antico confine di Stato con l’Austria, mossero verso i confini naturali della Patria, raggiunti al termine del conflitto del ’15-’18. La realizzazione dell’opera fu affidata allo scultore Giuseppe Cinetto. L’ampia struttura si articola in un compendio monumentale costituito da una base circolare con gradini di accesso, cippi dedicatori, cippi con fregi distintivi e incisi delle varie Armi e Corpi delle FF.AA. Comprende due maestose aquile e occupa 8 metri di fronte, 6 metri di profondità. Lo scorso anno, proprio in occasione del tradizionale pellegrinaggio annuale degli alpini di Verona e Trento, è stato festeggiato il 50° anniversario della costruzione del monumento.

FINE SETTIMANA ALPINO, TRA CITTÀ E PROVINCIA: IL CENTRO OSPITA IL CAMPIONATO NAZIONALE ANA DI TIRO A SEGNO, LA LESSINIA IL PELLEGRINAGGIO AL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Sport e memoria. Questo fine settimana alpino tra città e provincia si può riassumere così. Il centro città, dal Sacrario Militare al poligono di tiro di via Magellano (quartiere Navigatori), ospiterà sabato e domenica i Campionati Nazionali ANA di Tiro a Segno con il 51° Campionato Nazionale Carabina Libera e il 37° Campionato Nazionale Pistola Standard. In Lessinia, a Passo Fittanze nel comune di Erbezzo, domenica mattina si terrà invece il tradizionale pellegrinaggio al monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre: quel pennone aguzzo alto 16 metri che da oltre cinquant’anni punta al cielo sopra due aquile scolpite nella pietra, una con l’aria dimessa della sconfitta, l’altra, la più alta, troneggia con il piglio e la fierezza della vittoria.

Il fitto programma del fine settimana alpino si apre sabato, alle 8.30, al Tiro a Segno Nazionale ai Navigatori con l’alzabandiera e, a seguire, i turni di gara. Iscritti ai Campionati ci sono già 220 alpini (94 per la carabina e 126 per la pistola) provenienti da 27 sezioni di tutta Italia. Nel pomeriggio, il gruppo alla presenza del presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli e delle autorità militari e cittadine, si sposterà alle 18 al Sacrario Militare dentro il Cimitero Monumentale per la deposizione di una corona e la celebrazione della messa. Le gare proseguono domenica nella sede del Tiro a Segno Nazionale con le finali e, dalle 15, la cerimonia delle premiazioni. “Attendiamo con ansia i partecipanti al Campionato di Tiro a segno nello storico poligono cittadino e nella nostra città. Nel 2017 del abbiamo festeggiato insieme a voi il 150° anno di fondazione del Tiro a segno veronese, quest'anno abbiamo l'onore di ospitare il Campionato nell'anno in cui festeggiamo il 150° anno di fondazione del Corpo degli alpini. Ringrazio la commissione Sport dell’ANA Verona che ha organizzato e pianificato questo evento in ogni minimo dettaglio”, commenta il presidente Bertagnoli che tra sabato e domenica farà la spola tra centro e Lessinia per poter essere presente a ciascuno dei due importanti appuntamenti. Anche il pellegrinaggio a Passo Fittanze, infatti, inizia già il sabato. Il gruppo Giovani dell’ANA Verona, infatti, salirà in quota già il pomeriggio raggiungendo Rifugio Valbella dove, dopo aver montato un piccolo campo base, pernotterà insieme ai ragazzi, bimbi e genitori per un’esperienza di storia, memoria e montagna. La domenica, i giovani raggiungeranno Passo Fittanze a piedi per prendere parte alla cerimonia. Il programma della giornata, coorganizzata dalle sezioni di Verona e di Trento, inzia alle 9.30 con l’ammassamento dei partecipanti. Alle 10 la sfilata e alle 11, dopo i saluti delle autorità presenti, sarà celebrata la messa, officiata dal cappellano sezionale don Rino Massella e animata, così come l’intera giornata, dalla banda cittadina di Grezzana e dal coro «Valli Grandi» di Legnago. Dalle 10 alle 12, il passo potrebbe subire delle chiusure al traffico per permettere il regolare svolgimento della sfilata.

“Il pennone di Passo Fittanze è un monumento carissimo agli alpini veronesi, costruito 51anni fa proprio nel punto in cui l’Alta Lessinia si spartisce tra Verona e Trento e dove un tempo passava il confine tra l’Impero AustroUngarico e il Regno d’Italia”, spiega Bertagnoli, ricordando le origini del monumento.

IL MONUMENTO DI PASSO FITTANZE

Dedicato agli alpini e ai Caduti di tutte le guerre, era una vecchia aspirazione, sentita dalle popolazioni montanare della Lessina ancora durante la Prima guerra mondiale. Dal 1917 a Sega di Ala si iniziò a lavorare ai gruppi marmorei che avrebbero dovuto onorarli ma per anni non si riuscì a passare dalle parole ai fatti. L’idea di ripristinare il monumento venne ripresa alcuni anni dopo la Seconda guerra mondiale, con lo scopo di onorare gli alpini e le altre truppe combattenti che da Passo Fittanze, sui monti Lessini, in corrispondenza dell’antico confine di Stato con l’Austria, mossero verso i confini naturali della Patria, raggiunti al termine del conflitto del ’15-’18. La realizzazione dell’opera fu affidata allo scultore Giuseppe Cinetto. L’ampia struttura si articola in un compendio monumentale costituito da una base circolare con gradini di accesso, cippi dedicatori, cippi con fregi distintivi e incisi delle varie Armi e Corpi delle FF.AA. Comprende due maestose aquile e occupa 8 metri di fronte, 6 metri di profondità. Lo scorso anno, proprio in occasione del tradizionale pellegrinaggio annuale degli alpini di Verona e Trento, è stato festeggiato il 50° anniversario della costruzione del monumento.

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VENERDÌ 8 LUGLIO
Canove di Roana
Ore 14.00 Inaugurazione ampliamento Museo della Grande Guerra.
Asiago
Ore 15.30 Onori al Labaro nazionale e al Gonfalone della città di Asiago.
Ore 15.45 Alzabandiera Piazza Giovanni Carli.
Ore 16.00 Sfilata da Piazza Giovanni Carli verso il Sacrario del Leiten.
Ore 17.00 Santa Messa in onore dei caduti della Grande Guerra celebrata dal Segretario
di Stato Vaticano sua Eminenza Cardinale Pietro Parolin. Al termine della
Santa Messa, inaugurazione della cittadella alpina e scioglimento.
Ore 18.45 Palazzo del turismo Millepini di Asiago, presentazione del libro: Racconti
e immagini, Breve antologia di ricordi della Grande Guerra sull’Altopiano.

SABATO 9 LUGLIO • ASIAGO
In collaborazione con le Sezioni di Verona e Marostica, Pellegrinaggio Nazionale
sul Monte Ortigara.

Asiago
Ore 06.30 Partenza delle autorità e vessilli dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio per
il Monte Ortigara con mezzi autorizzati delle Sezioni di Asiago, Marostica, Verona e della
Protezione Civile. Dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio, i Giovani del 3° raggruppamento,
ripercorreranno una parte del cammino degli Alpini della prima adunata Nazionale,
partiranno con mezzi propri fino a Campo Magro e raggiungeranno a piedi la Colonna
Mozza quota 2105. Dal piazzale dello Stadio del Ghiaccio, le sezioni di Asiago Marostica e
Verona, in collaborazione con le Guide Alpine Altopiano, partiranno con mezzi propri fino a
Bivio Italia e raggiungeranno a piedi la Colonna Mozza quota 2105.

SABATO 9 LUGLIO • ZONA ORTIGARA
Ortigara
Ore 10.45 Resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, che entra
nello schieramento, al Gonfalone della Regione Veneto, al Gonfalone della Provincia di
Vicenza e ai Gonfaloni dei Comuni presenti.
Ore 11.00 Santa Messa sul Monte Ortigara celebrata dal Vescovo di Padova Sua Eccellenza
Claudio Cipolla, dal Cappellano Don Rino Massella, dal Parroco di Enego Don Federico e
Concelebranti.
Ore 11.00 Santa Messa presso la Chiesetta del Lozze.
Ore 12.00 Deposizione di una Corona presso il Cippo Austriaco, a seguire deposizione di
Corona presso le lapidi dei Ten. Perrero e Cecchin (Sez. di Marostica).
Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta televisiva.
Al termine delle celebrazioni ritorno ad Asiago.
Ore 21.00 Concerto di Cori e Fanfare dei vari Comuni dell’Altopiano.

DOMENICA 10 LUGLIO
Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta televisiva da Media Nordest

Asiago
Ore 09.30 Ammassamento.
Ore 09.45 Resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, entrano
nello schieramento il Gonfalone della Regione Veneto, il Gonfalone della Provincia di
Vicenza, il Gonfalone del Comune di Asiago ed i Gonfaloni di tutti i Comuni presenti.
A seguire Inizio sfilamento. I reduci verranno scortati dai Giovani del 3°
raggruppamento.
Al termine Passaggio della “Stecca” tra la Sezione Alpini Monte Ortigara e la Sezione di
Belluno in Piazza Giovanni Carli.
Ammainabandiera

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Dopo la pausa forzata, imposta dalla pandemia, tornano i raduni di Raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini. Il primo appuntamento è quello del 3° Raggruppamento (Triveneto) che si terrà ad Asiago dall’8 al 10 luglio prossimi e si intreccerà con l’annuale pellegrinaggio all’Ortigara.

L’apertura venerdì 8 pomeriggio con l’inaugurazione del Museo della Grande Guerra, rinnovato e ampliato; alle 15:30 l’inizio delle cerimonie con la sfilata al Sacrario del Leiten e la Messa, celebrata dal Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin. A seguire l’inaugurazione della Cittadella alpina e, alle ore 18:45 al Palazzo del turismo Millepini di Asiago, la presentazione del libro: “Racconti e immagini, Breve antologia di ricordi della Grande Guerra sull’Altopiano”.

Sabato 9 luglio si svolgerà il pellegrinaggio nazionale sul Monte Ortigara, organizzato in collaborazione con le Sezioni di Verona e Marostica.

Domenica 10 la cerimonia conclusiva dalle ore 9:30 con lo sfilamento e il passaggio della stecca alla Sezione di Belluno che organizzerà il raduno nel 2023.

La manifestazioni del 9 luglio e la sfilata del 10 luglio saranno trasmesse in diretta su TvA (canale 10 in Veneto +  Sky e tivùsat  832 + streaming www.tvavicenza.it ) e su Telechiara (canale 17 in Veneto e Mantova +  canale 18 in Friuli Venezia Giulia e nella Provincia Autonoma di Trento +  streaming www.telechiara.it).

59° Pellegrinaggio a Costabella

59° Pellegrinaggio a Costabella Domenica 3 Luglio 2022
Programma
ore 10.20
Ritrovo al rifugio Fiori del Baldo per poi incamminarsi verso la chiesetta.
Onori ai Vessilli, Alzabandiera, Onore ai caduti.
Allocuzioni delle autorità presenti.
ore 11.00
S. Messa celebrata dal nostro cappellano don Rino Massella e animata dal
coro A.N.A “Amici della baita”.
Quest’anno abbiamo l’onore di ospitare l’Arch. Avanzini, primo progettista della
Chiesetta, accompagnato da alcuni rappresentanti del Gruppo Alpini di Attimis con il
Vessillo della Sezione di Cividale del Friuli .

N.B: i pantaloni corti non sono ammessi;
Alla fine della cerimonia, rinfresco offerto dalla zona alto lago

Sabato 21 e domenica 22 maggio ci sarà il 38° raduno di zona degli alpini della Valpolicella e il 50° di fondazione del Gruppo Alpini di Cavallo- Montecastello- Mazzurega. ??

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Cent'anni di monumenti 1922-2022

Serata culturale del gruppo alpini di Lugagnano giovedì 19 Maggio ore 20.30

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I ragazzi vivranno, mangeranno e dormiranno all’interno del campo sempre seguiti dai volontari A.N.A. e dagli Alpini della Sezione di Verona, toccando con mano le esperienze di una vera emergenza.

Tutti i giorni sono previste attità in aula con istruttori certificati ANA presso Area scuole di Via Gandhi e Baita Alpini di Cerea dal 20 al 25 Giugno 2022

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Adunata Nazionale - Rimini 2022

Rimini-San Marino, 5-8 maggio 2022

In queste pagine troverete notizie, informazioni sull’Adunata nazionale e sul territorio.
Un’ampia sezione è dedicata alle richieste di prenotazione online di alberghi e campeggi, attraverso gli enti di accoglienza turistica.
E’ inoltre possibile segnalare la partecipazione di cori e fanfare e prenotare i posti per i pullman che portano i gruppi alla manifestazione.

Vi aspettiamo!

https://www.adunatalpini.it/

(fonte: www.ana.it)

Viviamo tempi angoscianti, afflitti da eventi che credevamo sepolti nel dimenticatoio della storia. Proprio per questo cresce ancor di più l’importanza di celebrare una ricorrenza come il 25 Aprile. La liberazione dall’oppressione nazi-fascista fu una azione corale, che portò in montagna quanti volevano garantire alla nostra Patria un futuro di convivenza civile e democratica: erano giovani uomini, col prezioso supporto di tante donne, provenienti dal mondo cattolico, dagli ambienti liberali, socialisti e comunisti e dai reparti delle forze armate che si ribellavano al giogo delle dittature.
Lo fecero tutti rischiando e soffrendo, ma soprattutto combattendo, perché l’aspirazione alla libertà richiedeva in quel momento anche le azioni più coraggiose .
L’Associazione Nazionale Alpini onora dunque oggi la memoria di tutti i combattenti per la libertà e lo fa nella consapevolezza che oggi più che mai i suoi valori di amicizia, fratellanza e solidarietà sono pilastri su cui si regge la convivenza pacifica della democrazia, che va difesa contro chiunque, con qualunque pretesto, voglia opprimerla.
Ce lo hanno insegnato figure luminose di alpini, che numerosi presero parte alla lotta di liberazione: a cominciare dal Beato Teresio Olivelli, ufficiale alpino in Russia e partigiano una volta tornato in Patria, andato poi incontro al supremo sacrificio nei lager nazisti.
Per questo ci stringiamo attorno ai nostri valori, ponendoci col consueto spirito al servizio delle nostre comunità. E issando il Tricolore su tutte le nostre Sedi, per onorare la Patria, che può contare sempre sulle penne nere.
Viva la libertà, dunque, viva l’Italia e viva gli Alpini.

Sebastiano Favero
Presidente Associazione Nazionale Alpini

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