La Basilica di San Zeno ha ospitato domenica mattina la tradizionale messa di Natale delle Penne Nere veronesi. La celebrazione, in una Basilica gremita di alpini, è stata presieduta dal Vescovo monsignor Domenico Pompili e officiata anche dal cappellano sezionale don Rino Massella.
“È bello poter concludere il nostro anno associativo all’interno di questa meravigliosa Basilica. Qui sono presenti tantissime facce della poliedrica grande Associazione alpini. Siamo tutti insieme per dire grazie e proseguire il nostro impegno a favore della collettività anche nell’anno che verrà”, è intervenuto il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “È un momento molto difficile ma qui abbiamo riunito una grandissima forza di Pace e di servizio. Abbiamo al nostro fianco i sindaci che ci aiutano ad essere
promotori di questo impegno verso gli altri. La nostra sfida anche nel prossimo anno sarà continuare a volare alto sopra l’indifferenza della società: uniti ce la faremo ancora una volta”, ha aggiunto Bertagnoli prima di lasciare la parola al vicepresidente Maurizio Trevisan per la lettura della Preghiera dell’Alpino.
Durante l’omelia, il Vescovo Pompili ha invece focalizzato l’attenzione sulla figura del padre e dunque su Giuseppe. “L’amore di Giuseppe, che accoglie e cresce con amore un figlio non biologicamente suo, stupisce. È un amore tanto intenso quanto libero. E ci stupisce ancora di più in questo periodo di amori
malati, amori immaturi che si identificano nel possesso dell’altra persona”, ha spiegato il Vescovo concludendo, a una platea formata da centinaia di padri, “nella società umana, a differenza dei mammiferi, il maschio declina la sua umanità accettando di misurarsi con la fragilità del suo piccolo. Un padre è meglio
di cento insegnanti”.
La messa è stata animata dai brani magistralmente intonati dal coro ANA "Amici Baita Lugagnano”.
La celebrazione della messa è stata preceduta e seguita dal corteo alpino che ha sfilato lungo la piazza.
Assente per la prima volta da quando le varie anime dell’ANA Verona chiudono l’anno associativo nella Basilica, circa un decennio, il gonfalone della città di Verona che dunque non ha aperto il corteo, orfano anche di una rappresentanza ufficiale dell’Amministrazione. A testimoniare la vicinanza all’associazione,
presenti comunque circa 25 sindaci e numerosi rapresentanti delle amministrazioni comunali della provincia con la fascia tricolore al petto, alcuni consiglieri comunali di Verona e della Regione Veneto,
onorevoli e deputati veronesi. E ancora, istituzioni militari tra cui il tenente colonello del Comfoter Filippo Angelucci. Sono entrati a decine e decine, uno dopo l’altro, fino a riempire le navate della Basilica anche i gagliardetti dei gruppi veronesi insieme a una numerosa rappresentanza dell’Unità Sezionale di Protezione
Civile della Sezione Alpini di Verona.
Al termine delle celebrazioni – una buona abitudine sospesa gli anni scorsi a causa del Covid e che finalmente è stato possibile, e sicuro, riprendere – la festa si è spostata in piazza San Zeno per lo scambio di auguri e un caldo ristoro a base di minestrone, vin brulè e una zuccherata fetta della Pandora dell’Alpino; il dolce natalizio con cui le penne nere veronesi raccolgono fondi a favore dei progetti di solidarietà che l'ANA Verona porta avanti. Tra questi c’è la sistemazione della chiesetta di Costabella, sul crinale del Monte Baldo. Distrutta nel 2019 dalla tempesta Vaja, i cui venti hanno quasi raso al suolo la chiesetta alpina, è ora in fase di ricostruzione proprio grazie al progetto dell'ANA Verona. La Pandora è ancora acquistabile nelle baite alpine in città e in provincia.

Il trentennale della nostra Baita

Sono passati 30 anni dall’inaugurazione della baita di Lugagnano (1992-2022), il direttivo ma anche tanti soci del gruppo hanno voluto festeggiare con una tre giorni questo importante avvenimento. Per lasciare un segno tangibile alla comunità si è pensato di non fare la tradizionale sfilata per le vie del paese, ritengo che questi raduni siano ormai superati da esperienze del passato ma anche più recenti, la sfilata richiede sacrifici, investimenti, impegno di risorse per addobbare il paese, coinvolgimento di bande e quant’altro, per non parlare che in caso di pioggia... e alla fine sfilare nel nulla. Abbiamo preferito di comune accordo di realizzare un libro, il continuo del 90°, prendendo come spunto il nostro notiziario bimestrale che ormai si
avvicina ai 10 anni. Dopo varie consultazioni con la commissione del libro per come impostarlo, si è pensato non a una raccolta cronologica bensì una divisione per tematiche. La presentazione avvenuta venerdì 9 settembre è stata veramente un successo di pubblico e di interesse generale, presenti all’evento c’erano il sindaco del comune di Sona Gianluigi Mazzi, il consigliere sezionale Pellizzato Loris, il direttore della rivista il Monte Baldo Vasco Senatore Gondola e Marco Masotto che ha curato la parte grafica

(fonte:www.ana.it)

Anche quest’anno l’Associazione Nazionale Alpini collaborerà con la Fondazione Banco Alimentare alla 26ª Giornata nazionale della colletta alimentare, in programma il prossimo 26 novembre.

Le penne nere di Sezioni e gruppi alpini saranno tra i 140mila volontari, presenti in molti supermercati di tutt’Italia per raccogliere le donazioni degli alimenti a lunga conservazione, che poi la Rete Banco Alimentare distribuirà alle strutture caritative convenzionate.

L’attività di Banco Alimentare a favore dei poveri del nostro Paese è quotidiana: oltre alla Giornata della colletta, ogni giorno vengono recuperate le eccedenze alimentari per distribuirle a strutture caritative che offrono pasti o pacchi alimentari a persone che vivono in difficoltà.

Per maggiori informazioni www.colletta.bancoalimentare.it

 

Giovedì 24 novembre 2022 Ore 20.30 presso Baita Alpini di Lugagnano “Arnoldo Cristini“ in via Caduti del Lavoro, 4, si terrà il consueto appuntamento culturale: "Conoscere per capire:
l’Inflazione. Cos’è e come difendersi" relatore: Dott. Davide Dal Bosco.

per informazioni: tel.045 984396 - www.analugagnanovr.it - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domenica 23 CIMITERO MONUMENTALE

Ore 08,00: Ammassamento. Ore 09:00: Inizio cerimonia presso il Sacrario Militare con deposizione di una corona, rendendo onore ai caduti.

A seguire sfilata verso PIAZZA BRA' accompagnati dalla Fanfara Sezionale di Caldiero e dalla Banda musicale cittadina di Grezzana.

Domenica 23 PIAZZA BRA'

Ore 10:00: Alzabandiera. A seguire deposizione di una corona alla Targa dedicata al 6° Rgt Alpini. Onore ai caduti.

Allocuzioni ufficiali presso la scalinata di Palazzo Barbieri.

Ore 11:00: Messa celebrata dal Vescovo di Verona S .E. Domenico Pompili con la presenza del Cappellano Sezionale Don Rino Masselle e con il Coro A.N.A. Tre Monti di Montecchia di Crosara.

Ore 17:30: Ammainabandiera.

Questa sera alle ore 20:00 inizieranno i festeggiamenti per il 150° Anniversario delle Truppe Alpine con accensione del Tricolore sulle facciate dei monumenti di Piazza Brà.

A seguire alle ore 21:00 presso il TEATRO FILARMONICO si svolgerà il concerto per il 150° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE delle TRUPPE ALPINE, con l'esibizione congiunta della Fanfara Sezionale di Perzacco e del prestigioso Coro Areniano. (Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)

I 150 anni degli alpini a Napoli

I 150 ANNI DEGLI ALPINI: OGGI A NAPOLI PER LE CELEBRAZIONI UFFICIALI ANCHE LA DELEGAZIONE DELLE PENNE NERE VERONESI.
Sarà invece piazza Bra, il prossimo fine settimana, ad ospitare l’annuale festa delle Truppe Alpine.

Un’emozione fortissima, coronata dal duplice passaggio delle Frecce Tricolori sopra Napoli e sopra le migliaia di penne nere radunate in piazza del Plebiscito per le celebrazioni dei 150 anni degli Alpini. Le Truppe Alpine dell’Esercito hanno compiuto oggi 150 anni di vita al servizio del Paese e della comunità, celebrando l’anniversario nella città all’ombra del Vesuvio, dove il 15 ottobre del 1872 Re Vittorio Emanuele II firmò il decreto n. 1056, che costituì le prime quindici compagnie alpine. Da allora i soldati di montagna italiani, destinati alla difesa delle Alpi, crebbero rapidamente in numero e furono organizzati in battaglioni e reggimenti che – lungo un secolo e mezzo – avrebbero partecipato in prima linea a tutte le principali campagne militari, oltre che alle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali. “Abbiamo vissuto giornate davvero dense di emozioni, culminate oggi nelle celebrazioni di piazza dove erano schierate tutte le bandiere di guerra e i vessilli delle sezioni. Giornate celebrative come questa ci dimostrano quanto ancora siano indispensabili gli alpini per la nostra società: oggi, come ieri, come 150 anni fa al servizio della comunità, in modi differenti e molteplici, sempre essenziali”, ha commentato da Napoli il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “È attorno a questo perno che ruoteranno le iniziative del prossimo fine settimana, quando a Verona festeggeremo le Truppe alpine”, aggiunge Bertagnoli. Solo rimandanto di qualche giorno, infatti, l’ormai tradizionale appuntamento con le penne nere veronesi si terrà in centro il prossimo fine settimana: da venerdì con l’accensione dei monumenti di piazza Bra con il Tricolore a sabato, al Teatro Filarmonico, con un concerto per il 150° anniversario di fondazione delle Truppe Alpine. E ancora, sabato e domenica in Bra approderà la Cittadella Alpina con una mostra storica, dimostrazioni della Protezione civile e molto altro. Oggi, intanto, è stata la città partenopea ad accogliere in un grande abbraccio gli alpini italiani e la delegazione di penne nere veronesi, arrivate in Campania ancora giovedì per essere presenti alla premiazione della ricercatrice veronese Lucia Zampieri, insignita del premio letterario nazionale Michele d’Auria. Alla cerimonia di oggi in Piazza del Plebiscito, con lo sfondo di Palazzo Reale, dove ebbe origine il Corpo, erano schierate tutte le Bandiere di Guerra dei Reparti alpini e a vocazione alpina, il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), sul quale sono appuntate 209 Medaglie d’Oro al Valor Militare conferite ad appartenenti al Corpo, e tre compagnie in armi, rispettivamente del 9° reggimento alpini dell’Aquila (brigata Taurinense), 8° reggimento alpini di stanza a Venzone (brigata Julia) e del Centro Addestramento Alpino di Aosta, insieme a una congrua rappresentanza della Protezione Civile e dell’Ospedale da campo dell’ANA. Numerose le cariche istituzionali intervenute alla cerimonia, avvenuta al cospetto del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino. Presenti il decano degli Alpini in servizio, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba e il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, oltre alle autorità civili, militari e religiose della Campania e di Napoli e ai familiari degli alpini caduti in servizio. Arrivato da Verona anche il comandante del IV Reggimento Alpini paracadutisti Ranger Fulvio Menegazzo. E accanto al presidente Bertagnoli e al vessillo della sezione di Verona, ha raggiunto la città partenopea gran parte dei membri del consiglio direttivo sezionale.

Complessivamente sono state migliaia le “penne nere” in congedo provenienti da tutte le regioni italiane hanno colorato la piazza di “verde” – il colore delle mostrine del Corpo – con i loro vessilli e gagliardetti, in rappresentanza dei 340 mila soci dell’ANA. Al termine della cerimonia, scandita dalla musica delle Fanfare delle brigate Julia e Taurinense e dalla lettura della Preghiera dell’Alpino, l’omaggio da parte delle Frecce Tricolori, che hanno sorvolato due volte Piazza del Plebiscito.

La mostra nasce per celebrare i 150 anni dalla fondazione del corpo degli Alpini, avvenuta il 15 ottobre 1872 a firma del re Vittorio Emanuele II, dando l’opportunità ai concittadini di scoprire una parte rappresentativa del ricco patrimonio documentario conservato dall'Archivio comunale, che vuole raccontare le relazioni che la città ha intessuto nel corso degli anni con l’Associazione Nazionale Alpini, attraverso l'esposizione di diverse tipologie documentali, quali: gli atti deliberativi, i progetti di edifici e monumenti, le mappe antiche della città, le fotografie inedite, i registri di leva dei militari e dei quadrupedi e qualche cimelio d’epoca: questi ultimi gentilmente prestati dal Gruppo storico del 6° Alpini Battaglione Verona. Il percorso espositivo è articolato in tre aree tematiche: la prima area vuole raccontare come la Città abbia saputo accogliere il corpo degli Alpini fin dagli albori, concedendo una sede in via del Pontiere, intitolando una via cittadina e celebrando i caduti con targhe commemorative; la seconda si propone di esaltare e descrivere i monumenti celebrativi eretti in memoria dei caduti della prima Guerra mondiale, quali: il Ponte della Vittoria, il Tempio Ossario e infine il Cimitero austro-ungarico, sul quale è opportuno porre un riflettore in quanto pur essendo un luogo ormai dimenticato è intriso di storia cittadina. La terza area ha lo scopo di commemorare i giovani caduti veronesi del 6° Reggimento Alpini, insieme ai loro compagni d'armi e di fatica: i muli. Così uno di loro scrisse alla propria famiglia: ..."dalle massime cime, pronti a conquistare ciò che l'occhio vede, che la mente sa nostro da tempo e che lo spirito saprà riconquistare dominando"...

NB: è possibile ascoltare l'AUDIOGUIDA e scaricare l'App
Informazioni e contatti:
telefono +39 045 8077207
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Dove: Palazzo Barbieri - Piazza Bra - Verona

Quando: Dal 20 ottobre al 2 novembre 2022

orario
10.00 - 18.00, tutti i giorni

Categoria: Mostre

Come: INGRESSO GRATUITO
Visite guidate su richiesta, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Organizzato da: L' Archivio del Comune di Verona in collaborazione con l' Associazione Nazionale Alpini Sezione Verona e il Gruppo Storico 6° Alpini Battaglione Verona

Tutti i diritti sui contenuti sono riservati al Comune di Verona (c) 2007 Comune di Verona - Piazza Bra,1 - 37121 Verona - P.IVA e C.F. 00215150236

PROGRAMMA

Sabato 22 PIAZZA BRA'

Ore 20:00: Inizio festeggiamenti per il 150° Anniversario delle Truppe Alpine con accensione del Tricolore sulle facciate dei monumenti di Piazza Brà.
Ore 21:00: TEATRO FILARMONICO: Concerto per il 150° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE delle TRUPPE ALPINE, con l'esibizione congiunta della Fanfara Sezionale di Perzacco e del prestigioso Coro Areniano. (Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)

Domenica 23 CIMITERO MONUMENTALE

Ore 08,00: Ammassamento. Ore 09:00: Inizio cerimonia presso il Sacrario Militare con deposizione di una corona, rendendo onore ai caduti.

A seguire sfilata verso PIAZZA BRA' accompagnati dalla Fanfara Sezionale di Caldiero e dalla Banda musicale cittadina di Grezzana.

Domenica 23 PIAZZA BRA'

Ore 10:00: Alzabandiera. A seguire deposizione di una corona alla Targa dedicata al 6° Rgt Alpini. Onore ai caduti.

Allocuzioni ufficiali presso la scalinata di Palazzo Barbieri.

Ore 11:00: Messa celebrata dal Vescovo di Verona S .E. Domenico Pompili con la presenza del Cappellano Sezionale Don Rino Masselle e con il Coro A.N.A. Tre Monti di Montecchia di Crosara.

Ore 17:30: Ammainabandiera.

Venerdì 30 settembre - ore 18.00 laFeltrinelli, via Quattro Spade 2 - Verona

PAOLO «GIBBA» CAMPANARDI
presenta: "Noi siamo i veci. 15 storie per raccontare i 150 anni degli Alpini" - (HarperCollins Italia)


Interviene il giornalista Vasco Senatore Gondola


L'evento è organizzato in ottemperanza alle disposizioni vigenti ai fini del contenimento del contagio del virus COVID-19

Una promessa è una promessa e va mantenuta, tanto più se rende felici chi la onora forse più dei destinatari stessi. La giornata in Lessinia – tra Pet therapy, la Storia e le storie della Grande guerra raccontate nelle trincee del Ridotto del Pidocchio, canti alpini e gnocchi di malga al Rifugio Valbella – è stata esattamente questo sia per i bimbi dell’ABEO, Associazione bambino emopatico oncologico, e delle loro famiglie, che per gli alpini e i volontari dell’ANA Verona che ne sono stati i promotori.
L’idea era nata la scorsa primavera, prima di Pasqua, quando il Gruppo Giovani dell’ANA Verona ha fatto visita al reparto di oncoematologia pediatrica per donare l’Uovo Alpino, cioccolato con sorpresa, e insieme un sorriso, ai piccoli pazienti dell’Ospedale della Donna e del Bambino a Borgo Trento.
Grazie alla sinergia con l’ABEO, il progetto è maturato durante l’estate e si è concretizzato nei giorni scorsi quando un gruppo di una ventina circa di bimbi e ragazzi dell’assocazione, insieme ai loro genitori, è salito a bordo di due pulmini alla volta della Lessinia.
Appuntamento a Passo Fittanze, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre per poi fare rotta alle trincee del primo conflitto mondiale.
Qui, i piccoli hanno ascoltato il racconto di come vivevano i soldati, spesso neanche ventenni, di vedetta sui monti, hanno cantato l’Inno d’Italia e partecipato all’alzabandiera, hanno parlato di Pace insieme al presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “I nostri ragazzi del Gruppo Giovani hanno avuto la brillante idea di impegnarsi anche su questo fronte, per dispensare sorrisi e spensieratezza ai piccoli pazienti del reparto di oncoematologia e ne è uscita una giornata interessante, divertente e speciale per tutti, lontani dall’ospedale e dai protocolli di cure, vicini alla natura, tra amici per una giornata di spensierata normalità”, ha commentato il presidente Bertagnoli.
“Abbiamo spiegato loro la storia degli alpini e, parlando di guerra, abbiamo espresso il grande bisogno di pace che tutti noi abbiamo”, ha ribadito Bertagnoli, orgoglioso delle nuove leve attive e propositive all’interno della Sezione. Il Gruppo Giovani dell’ANA Verona conta una sessantina di iscritti, capillarizzati su tutto il territorio veronese. Attivi a 360gradi nella vita della Sezione e dei gruppi alpini cui fanno riferimento, organizzano anche attività ad hoc con incontri e iniziative destinate alle famiglie.
Coordinati da Massimo Venturini, consigliere del direttivo ANA Verona con delega ai Giovani, hanno organizzato questa gita in Lessinia in ogni minimo dettaglio: dal pranzo animato con i cori e i canti alpini – alla fisarmonica Nicola Quintarelli, segretario del Gruppo Giovani e anima della giornata – alle attività con i
volontari e i cani del nucleo Pet Therapy dell’ANA Verona fino all’approdo nella cucina del Rifugio Valbella, sopra Erbezzo e poco oltre passo Fittanze, per la preparazione degli squisiti gnocchi di malga insieme a Enrico Spinelli, gestore del rifugio, che ha accolto tutto il gruppo anche a pranzo.
Un’esperienza che potrebbe essere presto ripetuta. “Unire l’amore degli alpini per la montagna e le persone, il nostro amore per i bimbi con il territorio, la natura, il volontariato e la cucina veronese è stato semplicemente meraviglioso: ne è uscita una giornata straordinaria che ha regalto gioia ai nostri bambini, spesso costretti tra le mura di un ospedale”, ha commentato il presidente dell’ABEO Verona Alberto Bagnani. “I protocolli di terapie cui vengono sottoposti i piccoli pazienti sono molto lunghi, durano fino a 5 anni. Ma dobbiamo imparare a guardare a questa malattia anche con il sorriso: le leucemie infantili, ad oggi, guariscono all’85per cento”, riflette Piero Battistoni, vicepresidente dell’ABEO. “E regalare ai piccoli pazienti e ai loro genitori dei momenti di serena normalità è uno dei nostri obiettivi”. @rifugiovalbella @abeoverona

Emergenza alluvione Marche. Un parziale riepilogo del primo giorno di lavoro dei nostri volontari, operativi da questa mattina quando era ancora notte fonda.

 

Un gruppo sempre presente e disponibile per la comunità

Sono passati 30 anni dall’inaugurazione della baita alpini di Lugagnano (1992- 2022) un traguardo tagliato a suon di carica. Il mio primo pensiero va sicuramente a tutti quegli alpini e amici andati avanti che hanno reso possibile l’opera, ma anche a tutti quegli che sono andati avanti causa “covid” senza il nostro ultimo saluto, li ricordo tutti con un caloroso abbraccio, ma non mi sento in grado di citarli, anche perché sarebbe per me deleterio se ne dimenticassi qualcuno. Posso dire che la nostra casa in questi anni è stata un importante punto di riferimento per i nostri soci ma direi anche per la nostra comunità. Ricordo con tanta nostalgia il vecchio capogruppo Arnoldo Cristini vero alpino carismatico e grande trascinatore del gruppo, in questo anniversario la baita verrà a lui intitolata. Gli succedetti nel 2002. Sicuramente all’inizio è stato difficile sostituirlo, anche perché non avevo ancora acquisito la necessaria esperienza per condurre un gruppo importante come quello di Lugagnano.

La "Lucia degli alpini", la nostra Lucia Zampieri, è sul Corriere della Sera, raccontata dalla penna del giornalista Stefano Lorenzetto. Un orgoglio per tutti noi, una risorsa molto preziosa per il Centro Studi e per l'A.N.A. Verona. Oltre a far ricerca - sono ben 3.300 le storie dei soldati ignoti della Grande Guerra che ha ricucito partendo da nulla più di un nome e un cognome su una lapide, il più delle volte riuscendo a restituire loro identità e memoria -, documenta con l'occhio delle sue macchine fotografiche i più importanti ed emozionanti momenti di vita vissuta della Sezione.
È vincitrice della prima edizione del Premio Letterario Michele D'Auria, riconoscimento che le sarà consegnato il 15 ottobre a Napoli, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini.

Proseguono nel rispetto dei tempi i lavori per la costruzione del centro polifunzionale nella zona terremotata di Accumoli (Rieti). Terminati gli scavi e lo sbancamento della terra, è stata realizzata la platea portante sulla quale sorgerà l’edificio. Oggi sono al lavoro i topografi Gianfranco Turatti e l’alpino Cristian Peli che hanno gratuitamente messo a disposizione la loro professionalità per i rilievi. A breve l’impresa assegnataria inizierà i lavori per le fondamenta.

Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria al IV° Reggimento alpini paracadutisti ranger il giorno 11 settembre 2022 a Roverbella

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Marano in canto

Sabato 3 Settembre ore 20.45 chiesa Santi Pietro e Paolo a Marano di Valpolicella

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Un coro alpino e cinquanta ragazzi dai 15 ai 20 anni, unità che si fondono in una sola, a tratti sbavata, melodia legando insieme passato, presente e futuro.
Il campo scuola dell’ANA, in corso in queste settimane al rifugio alpino Merlini poco sopra Ferrara di Monte Baldo, è anche questo: una serata passata a testare la propria voce in un coro, sulle parole del Bènia Calastoria di Bepi de Marzi, racconto del ritorno di Beniamino alle sue montagne venete, dopo l’immigrazione in Belgio per lavorare in miniera.
Ieri sera il direttivo dell’ANA Verona ha raggiunto il gruppo di ragazzi – 39 under 18 e 11 maggiorenni, ragazzi e ragazze, per lo più veronesi ma provenienti anche da fuori regione – che sta partecipando al campo scuola dell’ANA, iniziato sabato 23 luglio e che si chiuderà domenica 7 agosto con l’escursione sul Monte Grappa.
La giornata inizia alle 6.30 e prosegue con la ginnastica mattutina, la colazione, la pulizia personale e delle stanze prima dell’inizio delle attività: corsi di orienteering, nozioni teoriche e pratiche su protezione civile, pronto soccorso, escursioni in montagna, canti alpini, gare sportive. Vengono messi alla prova e mettono dalla prova la propria competitività e l’altruismo.
Proiettati dai racconti nella vita vissuta sui monti dai loro coetanei un secolo fa, imparano la storia. Soprattutto, riscoprono il significato del “noi”, come uscire dall’individualismo per fare squadra e creare comunità. Il tutto, senza smartphone, tablet, social e rete wi-fi: in questo caso, un prezioso valore aggiunto.
In queste due settimane – un’occasione formativa utile anche a livello scolastico per il riconoscimento di crediti formativi – i giovani stanno vivendo un’esperienza di comunità, declinata ai valori alpini, alla storia e alla memoria, sperimentando e vivendo la montagna.
“Essere qui con questi ragazzi, vedere lo spirito di squadra e l’entusiasmo che li muove è un’enorme soddisfazione. Guardarli insegna molto anche a noi adulti e fa riflettere. Questa esperienza èuna palestra di vita e di cittadinanza che dovrebbe essere estesa a tutti i nostri e le nostre giovani”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. “Dopo l’alzabandiera, vengono suddivisi in gruppo per le attività, sia in aula che in montagna. Abbiamo insisitito molto per fare di questi giovani un gruppo coeso: i primi momenti sono stati più difficili ma già dopo pochi giorni i progressi sono stati evidenti”, spiega il comandante del campo Claudio Rondano.
“Vorrei entrare in Protezione Civile e questa è un’ottima opportunità per sperimentare dal vivo”, racconta Michela Capietti, 19 anni, che il mondo alpino lo ha conosciuto attraverso i racconti del papà, Penna Nera di Aosta. Tutto il giorno senza cellulare? “Non è un problema per noi, per molti nostri compagni invece i primi giorni sono stati davvero tosti, poi invece si sono abituati”, aggiungono Capietti insieme a un compagno d’avventura: Luca Fattori, 20 anni, già volontario della Protezione Civile, entusiasta dell’attività svolta con i Ranger.
Sottoposti a tamponi periodici, per poter svolgere serenamente attività di gruppo nonostante il Covid, i giovani sono coinvolti nelle attività normalmente svolte dai volontari dell’ANA e di Protezione Civile, imparando nozioni di base sul primo soccorso, sul montaggio delle tende, su attività legate alla logistica, comunicazioni radio, attività delle unità cinofile, del nucelo antincendio boschivo, squadre droni. E ancora, arrampicata su roccia e trekking e la possibilità di trascorrere alcuni momenti con gli alpini in servizio, grazie alla collaborazione tra ANA e Truppe Alpine, per entrare in contatto anche con graduati e volontari di truppa.
Al campo scuola, nei giorni scorsi, i giovani hanno lavorato con i militari del IV reggimento alpini paracadutisti Ranger, facendo orienteering e ricerca delle tracce nel bosco. E la collaborazione prosegue domani mattina dove il gruppo è atteso alle 8 alla caserma Duca di Montorio dove sono distanza i Ranger. A seguire, alla volta di Borgo Roma per sfidare la parete d’arrampicata King Rock.Sabato, invece, partiranno alla volta di Bassano dove, insieme ai gruppi degli altri campi scuola ANA del Veneto, saliranno sulla cimadel Monte Grappa fino all’imponente Sacrario Militare che conserva i resti di oltre 12mila soldati, di cui 10mila ignoti.

Pellegrinaggio a Conca dei Parpari

PROGRAMMA

Ore 10.00 - Ammassamento nel piazzale davanti alla Chiesetta, resa degli Onori al Vessillo Sezionale e Alzabandiera;
Ore 10.30 - SANTA MESSA celebrata dal CAPPELLANO SEZIONALE DON RINO MASSELLA accompagnata dai Cori “Schola Cantorum” di Roverè Veronese e Coro Sezionale A.n.a. “Tre monti” di Montecchia di Crosara.
Ore 11.30 - Sfilata dalla Chiesetta al Monumento per la commemorazione ai Caduti unitamente all’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI e deposizione della corona di alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre; allocuzioni delle autorità presenti e uscita del Vessillo. Durante la manifestazione si esibirà il Corpo Bandistico di Illasi.
Ore 12.30 - Rancio Alpino APERTO A TUTTI.

Ricordare e far memoria, affinché ciò che è stato non accada più. Parole importanti sempre, a maggior ragione ora con i venti di guerra. Il Pellegrinaggio alpino, coorganizzato dalle sezioni dell’Ana di Verona e di Trento, a Passo Fittanze di ieri è stato votato alla pace. Gli interventi dei presenti, dal presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli al comandante del 4° Reggimento alpini paracadutisti Ranger Fulvio Menegazzo, dal sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli all’accorato intervento del cappellano sezionale don Rino Massella a chisura della messa, hanno invocato la pace. E si sono rivolti alla grande platea di Penne Nere che ha fatto tappa in Lessinia fin dalle prime ore della domenica. “La democrazia è costata molti morti. La storia è una grande maestra ma insegna solo a chi vuole ascoltare. È nostro dovere ribadire la condanna alla guerra e il nostro impegno a tramandare alle future generazioni confini che non siano luogo di conflitto ma al contrario di confronto tra i popoli”, ha sottolineato il sindaco Campedelli. “Il mondo non vuole ricordare ciò che è stato. E ancora torniamo a far vivere ai nostri giovani le stesse tragedie che sono state vissute dalle passate generazioni”, ha esordito il comandante Menegazzo. “Siamo un insieme di gocce che, quando si uniscono, formano un grande, generoso, salvifico fiume di solidarietà, Noi alpini che non smettiamo di ricordare la storia e fare memoria, desideriamo e amiamo anche essere il presente. Il nostro futuro è servizio, prestato con il sorriso, con semplicità e senza individualismi e vitalizi”, ha aggiunto Bertagnoli. Tra i presenti che hanno partecipato al Pellegrinaggio all’ombra del pennone di pietra, anche il gruppo Giovani dell’ANA Verona. Alcuni alpini insieme a una ventina di ragazzini, dagli 11 ai 13 anni, con le proprie famiglie, sono saliti in quota già il pomeriggio del sabato raggiungendo Rifugio Valbella, sopra Erbezzo. Qui, dopo l’alzabandiera e aver montato un piccolo campo base, il gruppo è partito per un’escursione in Lessinia visitando le trincee della Grande Guerra, all’Ecomuseo Malga Pidocchio. “Sono momenti fondamentali per i nostri giovani, è per noi prezioso far comprendere alle nuove generazioni la storia, i nostri valori e la passione e il rispetto per la montagna”, spiega Bertagnoli. Domenica, pochi minuti dopo le 10 le Penne Nere, presenti con oltre 150 gagliardetti, hanno sfilato davanti al monumento. Alle 11, dopo i saluti delle autorità presenti, don Massella ha celebrato la messa animata, così come l’intera giornata, dalla banda cittadina di Grezzana e dal coro «Valli Grandi» di Legnago.

Ritorna il pellegrinaggio in Adamello, giunto alla 58ª edizione, organizzato dalle Sezioni di Trento e Vallecamonica che quest’anno è intitolato al cap. Guido Larcher (primo Presidente della Sezione di Trento) e alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Ferruccio Stefenelli (primo segretario della Sezione di Trento).
Giovedì 21 luglio partiranno le colonne 1 e 2, venerdì 22 le colonne 3, 4 e 5. Sabato 23 luglio partenza delle colonne 6 e 7; arrivo di tutte le colonne al rifugio Adamello Collini al Bedole, alle ore 11 la Messa e alle 12:30 l’intitolazione del sentiero Acque Pendenti alla memoria dei fratelli Pedretti. Alle ore 15 a Carisolo, deposizione corona ai Caduti; ore 16 Pinzolo, deposizione corona ai Caduti; ore 18 Spiazzo Rendena, deposizione corona ai Caduti. Ore 19 cena alpina sotto al tendone NuVolA. Domenica 24 luglio a Spiazzo Rendena: ore 9 ammassamento, 9:30 inizio sfilata. Alle 10:30 allocuzioni autorità e alle ore 11 la Messa. Alle 12:30 rancio alpino sotto al tendone NuVolA.
 
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