Gianfranco Maraia, alpino dell’anno 2019

Gianfranco Maraia, classe 1938, villafranchese, da sempre attivo nel mondo del volontariato, capogruppo degli alpini di Villafranca per parecchi anni, poi caposquadra della Protezione Civile sempre di Villafranca, fu anche presidente dei donatori di sangue. A lui la Sezione di Verona ha conferito il titolo di alpino dell’anno 2019. La sua storia nel volontariato ebbe un grande stimolo nel 1976, quando venne chiamato come tanti altri alpini, a soccorrere la popolazione del Friuli colpita da un grave terremoto: non si fece pregare, coinvolse altri volontari di Villafranca e si impegnò nell’aiuto a quelle popolazioni per parecchio tempo. Anni dopo toccò alla Valtellina subire una serie di disastri idrogeologici. Tra i soccorritori accorsero anche 21 alpini villafranchesi, guidati da Gianfranco: ancora senza uniformi e attrezzature, armati solo di gran cuore e di voglia di fare, contribuirono in maniera importante alla risoluzione dell’emergenza. Nel luglio del 1987 nacque a Villafranca la prima Squadra di Protezione Civile e partirono i primi corsi di Pronto Intervento presso il Castello Scaligero. Gianfranco fu sempre presente con i suoi come caposquadra attivo anche nelle emergenze degli anni successivi: nel 1994 ad Asti a liberare da acqua e fango l’Asilo Anfossi; nel 1997 nell’Umbria sconvolta dal terremoto ad approntare un punto di raccolta con tende e fornire viveri e soccorso ai cittadini; nel 2000 nella foresta di Bergerac in Francia colpita da un nubifragio, dove la nostra Protezione Civile fu chiamata dal presidente Chirac e in soli dieci giorni di lavoro continuato asportò un’infinità di alberi abbattuti e ripristinò la viabilità, suscitando lo stupore dei vigili del fuoco francesi; nel 2002 Maraia accorse con la sua squadra in Molise colpito dal terremoto a montare una tendopoli per le popolazioni sfollate. L’anno seguente, l’Italia intera si mobilitò a favore dell’Iran e Maraia mise a disposizione la sede della Protezione Civile che raccolse oltre 50 quintali di viveri e 250 quintali di indumenti. Gianfranco, sempre sostenuto dalla sua famiglia, s’è sempre prodigato in ogni emergenza con la massima disponibilità al sacrificio, offrendo aiuto volontario e disinteressato, attenzione alle persone, in nome di quell’amor di Patria che contraddistingue tutta la storia degli Alpini. Oltre a tutto questo, Gianfranco da sempre ha partecipato attivamente alla vita sociale del suo paese natale, svolgendo quotidianamente numerose attività sociali, organizzando raccolte fondi, collette alimentari e donazioni di vario tipo, sempre col suo prezioso cappello in testa:    tenace, ironico, organizzativo, altruista. L’ho conosciuto trent’anni fa quando con il suo camion veniva a spostare i pesanti manufatti nell’azienda dove lavoravo e mi parlava degli alpini. Divenne per me un modello ed è ancora punto di riferimento per noi, per la sua squadra, con i suoi consigli puntuali e preziosi.     Grazie Gianfranco!

l premio “Alpino dell’anno” è andato a Renzo Dalle Pezze del gruppo di Fane. Classe 1946, impresario edile, ha all’attivo moltissimi interventi umanitari in Italia e non solo. Nel ’76 volontario in Friuli tra la popolazione terremotata, nel ’94 ad Alessandra dopo l’alluvione, ha poi proseguito la propria attività in Africa e America Latina per la costruzione di alcune scuole in Perù, Haiti, Mozambico, senza dimenticare il territorio: nel 2014 ha lavorato nella sistemazione delle trincee in Lessinia a malga Pidocchio

Gastaldelli FortunatoTrascinatore irrefrenabile di ogni attività logistica sezionale. Protagonista indiscusso nella realizzazione del progetto Rete Donna. Comprimario essenziale nei lavori di ripristino delle trincee in Alta Lessinia. Sempre carico di entusiasmo e positività.Con viva gratitudine, la Sezione Alpini Verona.

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