A piedi attraverso i monti per l’adunata alpina

Fonte: L'Arena.it - Passo dopo passo, anche nella neve, con calzoni corti, stanno ripercorrendo i sentieri battuti dai loro padri e nonni durante la Guerra. Fabrizio, Diego, Michele, Fabrizio, Luca, Davide, Luca, Michele. È il gruppo di sette, tra Penne Nere e giovani simpatizzanti, partito da Erbezzo l’altro giorno e diretto all’adunata nazionale degli Alpini a Trento. Negli zaini lo stretto indispensabile per non appesantire troppo il carico, un poncho per far fronte alle intemperie e un minimo di biancheria di cambio; intorno alle spalle il tricolore, sventolato con orgoglio alla partenza. «Ci ha spinto ad andare la voglia di ricordare i nostri padri, i valori che li hanno spinti su queste montagne: chi in questi luoghi è stato mandato in guerra, i molti caduti», spiega telefonicamente da una delle alture del percorso dove i cellulari riescono a prendere la linea, il sottotenente del gruppo alpini di Erbezzo, Fabrizio Campedelli, 43 anni. Durante la prima giornata di cammino, il gruppo ha fatto tappa all’Ossario del Pasubio. Prima ha attraversato il Carega e superato un vallone ancora gonfio di neve, il tratto più impegnativo della spedizione. «Ci eravamo informati, sapevamo della neve, ma non ce ne aspettavamo così tanta», riporta Campedelli. Durante la prima tappa, giovedì, i sette hanno camminato per circa 23 chilometri su un percorso che contava però circa mille metri di dislivello. Analogo il tour de force sostenuto ieri, da Passo Coe attraverso il Passo della Borcola e fino al Monte Maggio ad un’altitudine di oltre 1.800 metri. Oggi il cronoprogramma della spedizione prevede invece una trentina di chilometri complessivi, ma su un terreno meno impervio. E infine l'arrivo a Trento. Ilaria Noro

http://www.larena.it/home/provincia/a-piedi-per-tre-giorni-fra-i-monti-verso-trento-sulle-orme-dei-padri-1.6494607

 

Alpini, esodo a Trento. E nasce «Casa Verona»

Fonte: L'Arena.it I primi camper sono arrivati già nel primo pomeriggio. Seguiti a ruota dai camion e dagli altri mezzi. E in un batter d'occhi ecco prender forma «Casa Verona», l'avamposto delle Penne Nere scaligere pronte all'Adunata Nazionale in programma da domani a domenica a Trento.

«Saremo in diecimila, domenica, a sfilare - racconta il presidente sezionale Luciano Bertagnoli, già arrivato a Trento -. Voglio vedere tutti e duecento i gagliardetti dei nostri gruppi. E mi auguro di cuore che ci siano anche tutti e 98 i sindaci della nostra provincia a camminare al nostro fianco».

Perché l'obiettivo, ormai dichiarato, è quello di mettersi in mostra in vista dell'assegnazione dell'Adunata del 2020 che la sezione veronese vuole riportare in riva all'Adige a distanza di trent'anni esatti dall'ultima volta. La decisione sarà presa a ottobre a livello nazionale e l'appuntamento trentino rischia davvero di diventare il banco di prova fondamentale a sostegno della candidatura.

Ed è proprio per questo motivo che la presenza veronese in questa tre giorni è destinata ad assumere i connotati di un vero e proprio esodo. Nulla è stato lasciato al caso e lo testimonia proprio l'allestimento di «Casa Verona», una sorta di centro logistico per la sezione.

Qui potranno soggiornare circa duemila iscritti. E in molti si preparano a dormire sotto le tende allestite nei campi sportivi del collegio.

http://www.larena.it/home/italia/alpini-esodo-a-trento-e-nasce-casa-verona-1.6490908

E' iniziato il conto alla rovescia per la sezione ANA Verona alla partecipazione della 91° Adunata Nazionale degli Alpini. La sezione ANA Verona sarà presente a Trento con tutti i 200 gruppi veronesi e parte della provincia di Mantova.

35° Adunata di zona dei Gruppi Alpini della Valpolicella -  66° di Fondazione del Gruppo Alpini di Fane

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PROGRAMMA

Dal 15 al 20 Maggio

Mostra fotografica della Grande Guerra, allestita presso la baita alpini di Fane, in collaborazione con l’Alpino Cecchini Riccardo del gruppo alpini Sant’Ambrogio – Domegliara

Sabato 19 Maggio ore 17.00

Staffetta Alpina per il centenario della fine della Grande guerra

Sabato 19 Maggio ore 20.30

Spettacolo: “ LA GRANDE GUERRA”, racconti di trincea narrati da William Jean Bertozzo, Nica Picciariello e Marco Conti, in collaborazione con il coro Coste Bianche, coro parrocchiale di Negrar e banda comunale di Negrar.

Domenica 20 Maggio

ADUNATA ALPINI VALPOLICELLA

ore 9.30: Ammassamento nella parte bassa del Paese;

ore 10.00: sfilata per le vie del paese

ore 10.30: onori alla bandiera e ai caduti

ore 10.45: saluti della autorità

ore 11.00: Santa Messa con Don Bruno Fasani

ore 12.30: Rancio alpino sotto il tendone

Per contatti e prenotazioni pasti:  Gianfranco Dalle Pezze 3480683072 –

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

90° anniversario di fondazione del gruppo alpini di Illasi Domenica 29 Aprile 2018 

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Dichiarazione dei redditi: 5 per mille dell'Irpef alla Fondazione ANA Onlus

Grazie ai provvedimenti in materia di legislazione finanziaria è possibile destinare, oltre all'8 per mille (allo Stato, alla Chiesa cattolica, ecc.) un ulteriore 5 per mille dell'Irpef a organizzazioni senza fini di lucro.

Chiunque, iscritto all'ANA o anche non iscritto può indicare questo ulteriore contributo nella sua prossima dichiarazione dei redditi, precisando il

numero di codice fiscale che è 97329810150.


La Fondazione ANA Onlus , rientra tra quante possono ricevere questo ulteriore contributo. La Fondazione è stata costituita dall'ANA per sostenere iniziative di assistenza e solidarietà, sviluppare e promuovere attività di Protezione civile e interventi medico campali dell'ospedale da campo ANA, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed umano della montagna.

Raduno di zona - Basso Lago

Si svolgerà a Cavalcaselle, frazione del comune di Castelnuovo del Garda, nei giorni 6,7 e 8 Aprile 2018

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Programma  6 • 7 • 8 aprile 2018

Venerdì 6 aprile:

ore 10.30 Presso le scuole elementari di Cavalcaselle, alzabandiera con la presenza

dei rievocatori del Gruppo Storico 6° Alpini btg Verona. A seguire breve

incontro didattico.

ore 20.30 Presso la Baita Alpini in piazza Barbarani, Sante

Pasqualini presenta “Da Lazise alla Russia...”,

intervista unica ed esclusiva al “Profe” Vittorio

Bozzini, reduce di Russia, andato avanti il 19 aprile 2009.

Sabato 7 aprile:

ore 21.00 Presso la chiesa parrocchiale ascolteremo il Coro Polifonico di Caldiero con

canti popolari e alpini.

Domenica 8 aprile

ore 9.00 Ammassamento presso la Baita Alpini, a seguire alzabandiera e sfilata

accompagnati dalla Fanfara della Sezione Alpini di Verona Complesso

Bandistico Giuseppe Tognetti.

ore 10.30 Santa messa concelebrata dal nostro cappellano sezionale Don Rino

Massella con il coro Costabella di Pacengo, ripresa della sfilata,

alzabandiera, onore ai caduti e discorsi delle autorità.

ore 12.30 Aperitivo e rancio alpino presso la Villa Sacro Cuore.

Gastaldelli FortunatoTrascinatore irrefrenabile di ogni attività logistica sezionale. Protagonista indiscusso nella realizzazione del progetto Rete Donna. Comprimario essenziale nei lavori di ripristino delle trincee in Alta Lessinia. Sempre carico di entusiasmo e positività.Con viva gratitudine, la Sezione Alpini Verona.

1.500 militari e 10 Paesi stranieri per una kermesse di addestramento e sport

Sestriere, 10 marzo 2018. 40 km di movimento scialpinistico, oltre 2000 metri di dislivello in 3 giorni, 1500 militari in gara, 11 nazioni partecipanti, decine di gare disputate, migliaia di ore passate a sfidarsi e ad esercitarsi sulle nevi del Piemonte. Questi in estrema sintesi i Campionati sciistici delle Truppe Alpine che oggi, alla presenza del Ministro della Difesa Senatrice Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina si sono oggi conclusi al Sestriere.

Il soccorso in ambiente montano è stato il cardine della 70^ edizione della manifestazione, che ha visto la partecipazione del Ministro anche all’esercitazione mattutina in cui hanno operato in sinergia diversi corpi dello Stato, squadre soccorso militare dell’Esercito, squadre soccorso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, Guardia di Finanza e unità cinofile e personale dei Carabinieri.

“Professionalità diverse e integrabili per assicurare capacità d’intervento tempestivo in caso di emergenza. Un vero esempio di “sistema Paese”, dove la Difesa contribuisce in maniera importante con le proprie eccellenze (donne e uomini) formate da costante addestramento” così ha commentato il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, assistendo all’esercitazione “Chaberton 2018”

Il Generale Farina, nel salutare i militari presenti, italiani e stranieri, ha ricordato che “quelle che si concludono oggi non sono state solamente giornate di sport ma, soprattutto, un’occasione addestrativa che ha concorso a promuovere lo scambio, la cooperazione e l’interoperabilità tra unità d’elite di eserciti alleati e amici, creando, al contempo, soliti legami tra gli uomini e le donne che ne fanno parte”.

“Sono state giornate intense ed entusiamanti con i ritmi serrati ed impegnativi della montagna – ha salutato così i 1500 militari dei CaSTA il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto - giornate che hanno sicuramente contribuito ad accrescere il vostro addestramento e la vostra capacità alpina”.

Un appuntamento addestrativo che nasce nel 1931 per valutare la preparazione dei reparti alpini e oggi, giunto alla 70^ edizione, è ormai considerato una sorta di olimpiade per reparti militari. Negli anni si è anche superata la specificità alpina ed i Campionati sono stati aperti alla partecipazione di militari di altri Corpi dell’Esercito e, dal 1979 di delegazioni straniere accomunate dal comune addestramento montano.

Molte le competizioni che hanno visto cimentarsi atleti di diverse categorie con una gara su tutte, che testa la capacità di un plotone militare ad operare in montagna. Slalom con equipaggiamento militare, prove topografiche e massacranti trasferimenti a tempo con anche un pernottamento in alta quota hanno fatto selezione in questa gara vinta, per dovere di cronaca, dal plotone del 7° reggimento Alpini.

 
 
 

Crédit Agricole Italia e Associazione Nazionale Alpini insieme per la ricostruzione di Accumoli.

Una struttura polifunzionale per favorire il rilancio di Accumoli e del suo territorio. È questo il progetto dell’ANA che verrà finanziato anche grazie alla generosità dei tanti sottoscrittori che hanno aderito alla raccolta fondi promossa dalle società del Crédit Agricole in Italia, per le zone colpite dal sisma del 2016 e del 2017.

Alla presentazione hanno partecipato il Presidente dell’ANA Sebastiano Favero, il Presidente del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia Ariberto Fassati insieme al Commissario Straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia Paola De Micheli e al sindaco di Accumoli Stefano Petrucci.

Realizzata su tre livelli di circa 200 mq ciascuno, la struttura sarà in una prima fase a disposizione del personale che opera per la ricostruzione del centro del Capoluogo e poi verrà aperta ai cittadini e agli utenti che vogliono visitare il territorio. Una concreta risposta alle attuali necessità del territorio che avrà importanti benefici economici, occupazionali e d’immagine e che andrà a colmare il vuoto di un’offerta turistica limitata.

La sottoscrizione, lanciata a settembre 2016 da quasi tutte le società del Crédit Agricole in Italia (Agos, Amundi, Caceis, CA Leasing, Eurofactor, CA Assicurazioni, CA Vita, CA Fiduciaria, CA Indosuez) ha coinvolto dipendenti, clienti e non clienti raccogliendo circa 130 mila euro. A questi si sono aggiunti 170 mila euro versati attraverso il Fondo Beneficenza dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, portando il totale del contributo a 300 mila euro.

“La realizzazione del centro polifunzionale ad Accumoli – ha dichiarato Ariberto Fassati, Presidente del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia – è il secondo intervento, dopo quello in Abruzzo nel 2009, che realizziamo al fianco dell’Associazione Nazionale Alpini. In questi anni abbiamo sempre cercato di non far mancare il nostro aiuto ai territori colpiti dai terremoti con opere che potessero permettere di tornare quanto prima alla normalità e a pensare con fiducia al futuro. Tutto questo non sarebbe mai stato possibile grazie alle migliaia di sottoscrittori delle nostre raccolte fondi, ai quali vogliamo tributare il nostro più grande e sincero ringraziamento”.

"Quello di Accumoli è uno dei progetti che l’Associazione Nazionale Alpini ha in cantiere per aiutare le popolazioni del Centro Italia dopo il terremoto – ha sostenuto Sebastiano Favero, Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini. Il prezioso contributo di Crédit Agricole, unito alla generosità di privati e dei Soci, nonché al lavoro gratuito dei nostri Volontari, ha permesso di progettare una struttura importante, che una volta realizzata darà la misura del nostro impegno nei confronti delle popolazioni del Centro Italia, così duramente provate".

Approfondimento: http://www.ana.it/dotAsset/4ae45fc5-f832-451b-b396-fa89df453611.pdf

Guarda i progetti: http://www.ana.it/pagine/ana-per-il-centro-italia.dot

 

Nuovo sito web ANA Verona

Nuovo sito web per le penne nere veronesi

Radicati nella Storia, proiettati al futuro. Il sito della sezione veronese dell'Associazione Nazionale Alpini (www.anaverona.it) si rinnova all'insegna della «partecipazione». Una nuova veste grafica, ma soprattutto nuovi contenuti e un aggiornamento costante per stare al passo con i tempi e mettersi al servizio della comunità scaligera delle Penne Nere. «L'informazione ormai passa del Web, questo è il futuro - commenta il presidente sezionale Luciano Bertagnoli -. Con questo nuovo sito oltre a divulgare l'informazione della nostra attività a tutti i nostri soci, intendiamo promuovere la presenza del mondo alpino anche oltre i confini della vita associativa. Vogliamo essere presenti un po' in tutte le famiglie d'Italia».

Una sfida ambiziosa, degna della cornice scelta per presentare la novità: la Biblioteca Capitolare di Verona. Un tesoro centenario che custodisce vere e proprie «gemme» della Letteratura. «Ringraziamo monsignor Bruno Fasani per l'ospitalità - prosegue il presidente Bertagnoli -. Il nostro nuovo sito vuole prendere slancio proprio dai tesori custoditi nella Capitolare, condividendone la missione in tema di divulgazione del sapere». Un «sapere alpino» che il nuovo portale mette a disposizione di tutti quanti, come ricorda monsignor Fasani, direttore della rivista L'Alpino: «Non intendiamo mettere il cappello (da alpino) sulle nuove generazioni, ma almeno riuscire a trasmettere loro la nostra sensibilità alpina. Esiste un grande mondo al di fuori dei confini associativi, decisamente attento ai nostri valori».

Dalle informazioni sulla sezione veronese e i suoi duecento gruppi sparsi su tutto il territorio, ai materiali di studio del Circolo Culturale Balestrieri. Oltre a un costante aggiornamento con le news relative alle attività di protezione civile e di volontariato portate avanti dalle Penne Nere. Dopo sei mesi di lavoro coordinato dal web designer Fabio Toscano, la commissione informatica è pronta a mostrare con orgoglio il nuovo portale mentre prosegue il lavoro di digitalizzazione dell'archivio sezionale, presto fruibile direttamente online. Una nuova grafica grazie all'impiego di template innovativi e una connessione con i canali Youtube e la pagina Facebook della sezione, in costante crescita in termini di visualizzazioni e utenti collegati. E poi il link al canale youtube de L'Alpino, con i settimanali televisivi dell'Associazione Nazionale: «Con i nostri giornali raggiungiamo un mondo che già ci conosce - spiega monsignor Fasani -, questi telegiornali ci permettono di ampliare la nostra visibilità, soprattutto tra i più giovani».

Inoltre, tramite il nuovo sito, sarà possibile anche procedere con l'iscrizione online all'Associazione Nazionale Alpini. «Si tratta di un'importante novità dedicata in particolare a tutte quelle persone che, per i più svariati motivi, non riescono a frequentare la baita - spiega il presidente Bertagnoli -. In questo modo, oltre a iscriversi venendo "agganciati" a un gruppo, si riesce comunque a partecipare alla vita associativa fruendo direttamente dal proprio pc, o dallo smartphone, di tutte le informazioni utili».

SS. Messa ore 07.45 - celebrata dal Cappellano sezionale Don Rino Massella nella chiesa di S.Luca Via Porta Nuova n.12 con la partecipazione del  coro ANA  Amici della Baita di Lugagnano.

L’Assemblea ordinaria sezionale dei Delegati dei Gruppi è convocata per DOMENICA 11 MARZO 2018 presso il Palazzo della Gran Guardia – piazza Brà  - alle ore 05.00 in prima convocazione ed alle ore 09.00 in seconda convocazione per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

Saluto alla bandiera                                                                                                                            

Nomina del Presidente dell’Assemblea                                                                          

Nomina del Segretario dell’Assemblea                                                                                           

Nomina dei componenti il Seggio elettorale                                                                  

Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente                 

Relazione morale del Presidente sezionale                                                                   

Saluto delle Autorità presenti all'Assemblea                                                                 

Presentazione del Bilancio consultivo

Relazione del tesoriere                                                                                                                     

Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti                                                           

Approvazione bilancio consuntivo anno sociale 2017                                                 

Presentazione e approvazione bilancio di previsione anno sociale 2018                

Determinazione Quota Associativa annuale                                                                  

Interventi dei delegati e loro rappresentanti                                                                

Consegna del premio “Alpino dell’anno”                                                                                       

Consegna del premio Sportivo Anti                                                                                 

Consegna del premio Volontario dell’anno Protezione Civile                                                                    

Consegna del premio 1° Edizione Premio Fedeltà alla Montagna Sezionale                                                                                           

                                                                                                                             Il Presidente sezionale

                                                                                                                               Luciano Bertagnoli

 

Le votazioni per l’elezione dei candidati all’Assemblea Nazionale dei Delegati di Milano inizieranno dopo la Relazione morale del Presidente sezionale nella modalità a “chiamata” già adottata nelle ultime Assemblee

Al termine dell’Assemblea ci recheremo presso la Targa del 6°Alpini per la deposizione di una corona in ricordo dei nostri Caduti

Verona, 09/02/2018

La Segreteria Sezionale

(fonte:www.ana.it) Il generale Claudio Berto è il nuovo comandante delle Truppe Alpine. Il passaggio di consegne con il generale Federico Bonato è avvenuto questa mattina all’aeroporto militare di San Giacomo (BZ), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Danilo Errico, del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, delle autorità locali e dei vertici dell’Associazione NazionalAlpini.

Durante la cerimonia sono state ripercorse le tante attività svolte dalle Truppe Alpine in oltre tre anni di comando del gen. Bonato, che le ha guidate attraverso un articolato processo di riorganizzazione terminato con l’acquisizione di importanti competenze territoriali ed infrastrutturali in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, mentre le Brigate dipendenti – Julia e Taurinense – sono state intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria che all’estero, in tutti i contesti internazionali in cui opera la Forza Armata.

Particolarmente significativi anche l’intenso lavoro di coordinamento svolto dal Comando Truppe Alpine nell’ambito del Protocollo di Intesa tra il Ministero della Difesa e la Provincia Autonoma di Bolzano, finalizzato alla riqualificazione delle aree militari presenti in Regione ed il prezioso concorso fornito in più di un’occasione alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza conseguenti al verificarsi di fenomeni atmosferici di inaspettata violenza e devastante intensità.

Il gen. Bonato ricoprirà a Roma l’incarico di Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito.

Il gen. Berto è nato a Torino il 26 agosto 1958 e ha frequentato il 159° corso dell’Accademia Militare di Modena negli anni 1978-1979 e la Scuola di Applicazione di Torino nel biennio 1980-1981. Nel corso della carriera ha prestato servizio alle brigate alpine Taurinense e Julia, al Comando del IV Corpo d’Armata alpino, alla Smalp, presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e in diversi Comandi NATO. Lo scorso 2 febbraio ha lasciato il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

C’erano anche sette veronesi tra i sessanta giovani (35 maschi e 25 femmine) del Triveneto che l’estate scorsa, nell’ultima settimana di luglio, hanno voluto vivere una “sei giorni” di mininaia-protezione civile con gli alpini nella caserma “Monte Grappa” di Bassano: un’esperienza di autentica vita di caserma, senza telefonini, passatempi e svaghi serali, scandita da orari, regole, disciplina, studio, esperienze nuove di protezione civile, attività fisiche ed escursioni. In quei giorni essi hanno studiato storia, ed educazione civica, appreso elementi di primo soccorso, difesa personale, antincendio e svolto attività sportive, escursioni e roccia; e soprattutto hanno toccato con mano i significati di solidarietà e identità nazionale.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è stata voluta dalle Sezioni ANA del Triveneto e organizzata dalla Sezione ANA “Monte Grappa” sulla scia di iniziative governative quali “Pianeta Difesa” e “Vivi le forze armate”, avviate dopo che nel 2005 venne sospeso il servizio militare obbligatorio. A questo riguardo è doveroso registrare che da più parti e da autorevoli figure istituzionali, oltre che dall’ANA nazionale, si vanno avanzando proposte di ripristino per i giovani d’un periodo di servizio obbligatorio di pubblica utilità, che possa rafforzare la loro formazione umana, civica e l’acquisizione dei valori di appartenenza e solidarietà. L’iniziativa di Bassano è stata coordinata con grande competenza dall’ ing. Fabrizio Busnardo, vicepresidente e responsabile della Protezione Civile ANA della Sezione Monte Grappa; ad essa hanno collaborato anche i Vigili del Fuoco di Vicenza, il CAI di Bassano e i sanitari dell’Ospedale San Bassiano. I giovani, che hanno aderito versando una quota di partecipazione, l’hanno vissuta con serietà, impegno ed entusiasmo, come un’esperienza nuova ed arricchente, tanto che si ripromettono di ripeterla. L’anno prossimo, ci ha detto l’ing. Busnardo, l’esperienza durerà due giorni in più e prevederà anche un’escursione sull’Ortigara ed un corso abilitante di primo soccorso e anti-incendio.

A forme concrete di coinvolgimento dei giovani in iniziative formative e di valenza sociale sta pensando anche la Sezione ANA di Verona; in città, inoltre, il Centro Studi della Sezione ha coinvolto una cinquantina di studenti del liceo “Copernico” in una preziosa e originale ricerca tesa a dare un volto e un’identità ai 3915 caduti veronesi raccolti nel Sacrario militare del Cimitero Monumentale. L’iniziativa, che rientra nel progetto nazionale dell’ANA “Il milite … non più ignoto” è stata condotta dagli studenti con impegno, interesse e consapevolezza del valore storico dei dati trattati.  V.S.G.

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Due giorni di fresca e attuale alpinità per il cuore di Verona, città culla delle penne nere. Il 21 e 22 ottobre scorsi la Sezione ANA veronese ha  celebrato con impegno, dignità e solennità i 145 anni di vita del corpo mostrando i valori e le capacità che lo caratterizzano da sempre e che gli alpini, sia in armi, sia congedati, continuano ad incarnare a servizio della Patria e degli Italiani.

   Dopo la pace di Vienna del 1866 con cui l’Italia aveva ottenuto il Veneto, s’era sviluppato in ambito militare un vivace confronto sull’utilizzo o meno della frontiera alpina per la difesa in caso di attacco: alcuni ritenevano che la difesa andasse concentrata sul Po, altri, invece,  con nuovo pensiero strategico, la vedevano più opportuna nelle vallate alpine, dove un nemico invasore, ancora in masse forzatamente divise, sarebbe stato più agevolmente battuto e bloccato. Questi concetti di guerra in montagna, già espressi nel 1866 dal generale asburgico Franz Von Kuhn, sconfitto da Garibaldi a Bezzecca, erano stati ripresi nel 1868 dal ten. col. Agostino Ricci, docente alla Scuola di Guerra e della truppa alpina, e probabilmente furono tenuti presenti  nello studio che il suo allievo, il capitano Giuseppe Perrucchetti, pubblicò in “Rivista militare” nel maggio del 1872. In esso egli propose la creazione di un corpo speciale di montanari a guardia e sbarramento dei valichi alpini. Il 15 ottobre successivo il Re d’Italia Vittorio Emanuele II firmò il decreto n. 1056, preparato dal ministro della guerra Cesare Ricotti Magnani, con cui vennero create le prime 15 compagnie alpine.

   Nella due giorni veronese la Sezione ANA ha allestito una serie di tende e strutture attraverso le quali ha mostrato tutti i settori nei quali l’Associazione alpina opera, dagli studi storici agli ospedali da campo, alla produzione libraria, alle palestre di roccia e poi soprattutto alla protezione civile nelle molteplici situazioni (alluvioni, incendi, terremoti) con utilizzo di cani e droni. Sabato mattina, all’inaugurazione in piazza Bra, era presente il gen. Sperotto, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, che ha sottolineato l’ideale alpino di servizio per il bene della collettività; il presidente sezionale Luciano Bertagnoli ha auspicato che tanto impegno desti i giovani dal torpore e li appassioni alle iniziative di solidarietà.

Sabato sera alla Gran Guardia la fanfara della Tridentina ha offerto alla cittadinanza un concerto meraviglioso; la domenica, poi, ammassamento al Cimitero Monumentale presso il Sacrario dei Caduti veronesi; da lì, imponente sfilata  di autorità, penne bianche e penne nere fino a Piazza Bra, con i gruppi suddivisi per zone, alternati a striscioni recanti messaggi semplici e profondi, e poi una lunga teoria dei vari settori delle molteplici attività della Sezione, e un mare di divise della protezione civile: uno straordinario e commovente colpo d’occhio della vitalità, della generosità, dei valori del mondo alpino veronese, forte di ventimila iscritti e duecento gruppi. Successivo giro della piazza passando dinanzi all’Arena, alzabandiera e cerimonia al monumento equestre di Vittorio Emanuele II, prosecuzione della sfilata e posa della corona alla gloriosa targa in bronzo del VI Alpini; indi, sulla gradinata di Palazzo Barbieri, saluto delle autorità, parole del presidente Bertagnoli e consegna nelle mani del vicepresidente nazionale Giorgio Sonzogni d’un assegno di ben 168.500 euro: il generoso contributo delle penne nere veronesi per le opere che l’ANA sta realizzando nelle zone colpite dal sisma dell’anno scorso. Infine Santa Messa: il vescovo Zenti, affiancato dal cappellano don Rino Massella, ha affermato che nel loro DNA gli Alpini posseggono l’attenzione premurosa verso l’uomo in difficoltà, immagine di Dio, sempre: parole semplici, che hanno toccato il cuore. Infine, gioia per tutti e spettacolare carosello della fanfara della Tridentina guidata dal maestro Donato Tempesta.

V.S.G.

Pellegrinaggio Scalorbi 2017

Domenica 27 agosto, in una bellissima giornata di sole, si è svolto il Pellegrinaggio
Sezionale al Passo della Pelagatta, più conosciuto come “Scalorbi”, luogo spirituale per gli
alpini per la presenza, in quel magnifico anfiteatro naturale nel Gruppo del Carega, del
Rifugio e della Chiesetta. Il Rifugio, costruito dal GAO e dagli Alpini veronesi, è intitolato al
Capitano Pompeo Scalorbi che fu anche Presidente Sezionale, mentre la costruzione della
Chiesetta “Ai Morti Alpini”, fu avviata per volontà di Mons. Giuseppe Gonzato, “Don Bepo”,
Cappellano eroe sull'Ortigara, che purtroppo, a causa di morte prematura, non ebbe modo
di inaugurarla.
La manifestazione ha avuto inizio con la Corsa Alpina, organizzata da ben 26 anni dagli
alpini della Val d'Illasi in collaborazione con il GSA Verona. Sono stati 82 i partecipanti che
hanno concluso la gara; la classifica ha visto ancora una volta vincitore assoluto Piubelli
Isacco del Gruppo di Badia Calavena che ha percorso i 5,5 km con 432 m. di dislivello in
26' 2''. Brave anche le donne con in testa Lavagnoli Marina (GS Biasin) con il tempo di 38'
29''.
Il Gruppo di Badia Calavena, con gli alpini Tanara Francesco, Piubelli Bruno e Truzzoli
Samuele e il tempo complessivo di 51' 37'' si è aggiudicato per quest'anno il Trofeo in
memoria di “Gino Marchi” reduce di Russia.
Dopo le premiazioni ha preso il via la Cerimonia con Alzabandiera, breve sfilata e S. Messa
presso la Chiesetta celebrata da Don Rino e solennizzata dal Coro Tre Torri di Tregnago.
Presenti ben 47 gagliardetti tra i quali quello di Ala, provincia di Trento, portato dall'amico
Egidio Bruni. Oltre al Sindaco di Selva di Progno e al Consigliere delegato di Grezzana,
folta partecipazione sezionale con il Presidente, i Vice Sartori e Marchesini, i Consiglieri
Bentivoglio, Ferlini, Marini, Rambaldel e CdZ Dal Dosso, Gecchele e Venturini.
Con queste premesse, fatti i dovuti ringraziamenti a tutti i volontari che hanno reso
possibile lo svolgersi della manifestazione in tutti i suoi aspetti, i discorsi ufficiali del
Sindaco, del Consigliere di Zona, del Presidente e l'omelia del Celebrante non potevano
non avere un collegamento con il grande Pellegrinaggio Nazionale che ha commemorato il
Centenario della battaglia dell'Ortigara e con i suoi significati più profondi, a partire dallo
spirito di sacrificio e dall'eroismo di quanti vi furono coinvolti. Simbolo forte, ma non unico
di questi valori, la figura di Don Bepo che dopo aver soccorso sul campo tanti feriti fu a
sua volta colpito e fatto prigioniero.
Il Presidente Bertagnoli ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione alpina e la
nutrita presenza dei gagliardetti ed ha reso merito ai Gruppi presenti, cogliendo nel
contempo l'occasione per rilevare che purtroppo a mancare, nelle varie manifestazioni,
sono sempre più gli alpini, segnale di una certa stanchezza nei Gruppi. Ha così lanciato un
accorato appello alla partecipazione come cardine della vita associativa e come unico
modo di testimonianza e di condivisione degli ideali di amicizia, solidarietà e speranza,
essenza del rispetto e dell'amore degli alpini per la Patria, valori fondamentali per la
convivenza civile che dobbiamo tramandare alle future generazioni.
Agostino Dal Dosso

Nuovo Direttore per giornale: "il Montebaldo"

Si è completato l'iter burocratico per la nomina a direttore del nostro giornale sezionale "il Montebaldo". Il passaggio tra il precedente direttore, Mons. Bruno Fasani ed il Prof. Vasco Senatore Gondola, era stato annunciato all'assemblea dei delegati della nostra sezione lo scorso 12 Marzo, presso la sala del palazzo della Gran Guardia. Vasco Senatore Gondola è nato a Caprino Veronese il 13 ottobre 1949; sposato dal 1978, ha quattro figli e risiede a Caprino. - Laureato in filosofia presso l’Università di Padova nel 1972 , vot.. 110 e lode (tesi di filosofia della scienza su Jacopo Zabarella)- Laureato in pedagogia presso l’Università di Padova nel 1976, vot. 110 e lode (tesi sul “Naugerius” e l’estetica di Girolamo Fracastoro) - servizio militare negli alpini dal 28.4.1973 – al 26 giugno 1974 - Docente di ruolo di lettere dal 1973 presso la scuola media di Caprino e dal 1978 al 2006 presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Ferraris” di Verona; dal 2006 è in pensione. - Già per molti anni giornalista pubblicista iscritto all’Albo Veneto e collaboratore di testate giornalistiche quali “Qui Veneto”, “L’Arena”, “Verona Fedele”, “L’altro giornale”; è stato per alcuni anni direttore responsabile di una emittente TV e di una emittente radio a livello locale. - Si è occupato di artisti veronesi del Novecento, tra cui in particolare Pino Castagna, Alberto Stringa, Amedeo Maurigi, Lodovico Morando. - Dal 1975 al 2004 amministratore comunale prima a Caprino Veronese, poi a Ferrara di Monte Baldo. - Dal 1976 al 1980 presidente del Distretto Scolastico di Garda. - Capogruppo degli alpini di Spiazzi dal 1978 al 1991 - premio giornalistico alpino “San Maurizio” nel 1991- Per alcuni anni presidente delle Biblioteche di Costermano e di Caprino. - Da molti anni membro di giurie in concorsi di poesia dialettale, tra cui “Giugno del Cacciatore” a Castion Veronese, “Grof” a Trento. - Dal 2000 socio corrispondente dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. - Dal 2003 cavaliere della Repubblica Italiana. - Dal 2004 al 2014 presidente dell’Istituzione Biblioteca-Museo “G. Arduino” di Caprino. - Nel 2011 membro effettivo dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona; dal dicembre 2014 segretario della stessa. - Ha collaborato e collabora a riviste di cultura locale quali “Il Baldo”, “I Quattro Vicariati”, “La Valdadige nel cuore”, “El Gremal”, “Cimbri”, “Quaderni culturali caprinesi”. - Ha collaborato e collabora ad iniziative editoriali della Comunità Montana del Baldo e della Cassa Rurale Bassa Vallagarina. - Relatore a vari convegni organizzati in anni recenti dall’Università di Verona, dall’Accademia e da altre Istituzioni (convegni su personaggi storici quali Giovanni Quintarelli, Luigi Gaiter, Giovanni Arduino, Girolamo Fracastoro, Francesco Fontana, Francesco Zantedeschi, Gaetano Pellegrini,Vittorio Pellegrini, Angelo Borghetti, Vittorio Cavazzocca Mazzanti, Roberto Massalongo) - Ha al proprio attivo un considerevole numero di pubblicazioni, prevalentemente di natura storica e dedicate soprattutto all’area Baldo-Garda-Valdadige - Si è occupato di Risorgimento veronese, approfondendo in particolare la posizione del clero veronese nel 1848 e il dramma di Castelnuovo del Garda. Al nuovo direttore ed a tutto lo staff del comitato di redazione, i migliori auguri da parte della sezione ANA Verona. 

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