Estratto conto pro SismaCentroItalia

Pubblichiamo l'estratto conto ANA Verona aggiornato, della raccolta fondi pro SismaCentroItalia alla data del 21/04/2017, raccolti sul nostro conto corrente pro Sisma Centro Italia. Ad oggi il saldo ha superato i €. 120.000,00.  In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare.

View the embedded image gallery online at:
https://www.anaverona.it/archivio?start=54#sigProIdf735179ec5

Il 25 novembre è stato inaugurato l’edificio polifunzionale realizzato dall’Ana per la popolazione di Campotosto (L’Aquila). Erano presenti il Presidente Sebastiano Favero e diversi consiglieri nazionali a scortare il Labaro dell’Ana, il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia Paola De Micheli, il Presidente della Sezione Abruzzi Pietro D’Alfonso, il comandante delle Truppe Alpine gen. Federico Bonato e il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci.

L’edificio polifunzionale, su piano unico, ha una superficie interna di 224 metri quadri con una grande sala polivalente (123 metri quadri), altri 4 locali più servizi. La parte esterna ha più di 50 metri quadri di porticato coperto. La struttura con il tetto il legno lamellare e la parte esterna rivestita in pietra locale si inserisce perfettamente nel contesto ambientale montano nel quale si trova il Comune. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’ambiente e all’autonomia energetica poiché sul tetto dell’edificio sono stati montati dei pannelli fotovoltaici ad alta densità.

La nuova costruzione sarà adibita ad uso sociale e aggregativo e verrà utilizzata a discrezione dell’amministrazione comunale.

Argomento: Opere per il Centro Italia (fonte sito web: www.ana.it)

 

 

View the embedded image gallery online at:
https://www.anaverona.it/archivio?start=54#sigProId104494a38c

8200 tonnellate raccolte alla 21ª Giornata della colletta alimentare

Grazie alla generosità di tanti clienti il Banco Alimentare ha raccolto 8.200 tonnellate di generi alimentari a lunga scadenza in 13mila supermercati di tutt’Italia. E’ questo il risultato della 21ª Giornata della colletta alimentare, svolta lo scorso 25 novembre. Tra i 145mila volontari della Colletta c’erano anche tanti alpini delle Sezioni e dei Gruppi Ana che hanno aiutato con entusiasmo a raccogliere le derrate, regalando un sorriso a quanti hanno donato.

I generi alimentari verranno distribuiti nelle oltre 8mila strutture caritative convenzionate con il Banco alimentare e aiuteranno 2milioni di persone che in Italia vivono in povertà.

Per maggiori informazioni www.collettaalimentare.it

http://www.ana.it/…/8200-tonnellate-raccolte-alla-21-giorna…

View the embedded image gallery online at:
https://www.anaverona.it/archivio?start=54#sigProId8e616a3ce0

Unità Cinofile di Soccorso: “Valborbera è da ripetere!”

“Esercitazioni come questa della Valborbera sono esperienze da ripetere, il più frequentemente possibile!”. Questa l’opinione condivisa dal Vice Coordinatore Nazionale delle Unità Cinofile di Soccorso della Protezione Civile dell’ANA Clemente Violino, e dal responsabile UCS del 1° raggruppamento Daniele Banchieri, e di tutti i quasi 60 partecipanti che si sono avvicendati, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 in Valborbera, tra le montagne dell’Alessandrino, per l’esercitazione delle UCS del 1° Raggruppamento.

Entusiasmo e soddisfazione espressi in modo generale dai volontari impegnati nella due giorni, giunti dai nuclei cinofili della Protezione Civile delle Sezioni ANA di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che hanno potuto sperimentare le condizioni meteorologiche più disparate, dalla pioggia battente del sabato fino al limpido sole e alle rigide temperature quasi invernali della domenica.

“Un momento di formazione e di scambio di esperienze tra i vari operatori e gli istruttori davvero prezioso ed irrinunciabile – ha proseguito Clemente Violino – una occasione per lavorare davvero tutti insieme, tra unità provenienti dai vari territori, tra operativi e aspiranti tali”.

“Speriamo davvero di farne altre, magari ogni mese, anche se la cosa, davvero, al momento pare difficile – ha concluso – ma chissà, almeno ogni due o tre mesi, magari sfruttando le case dell’ANA presenti sul territorio nei momenti in cui queste sono libere da altri impegni, per crescere e migliorare sempre di più. Perché è in questo modo che si cresce davvero!”.

http://www.ana.it/…/unit-cinofile-di-soccorso-valborbera-da…

I bimbi afghani a scuola

View the embedded image gallery online at:
https://www.anaverona.it/archivio?start=54#sigProId21c5383229

I bimbi afghani a scuola per imparare a difendersi dagli ordigni inesplosi

Si è conclusa a Camp Arena la campagna informativa rivolta ai bambini della regione di Herat, dedicata ai rischi connessi con il ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO – Unexploded Ordinance) ed improvvisati (Improvised Explosive Device - IED) condotta nei mesi scorsi nelle scuole dell’ovest.
L’iniziativa ha visto militari e poliziotti afgani delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF), supportati dagli specialisti militari italiani della cellula Counter-Improvised Explosive Device (C-IED), spiegare ai più piccoli come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni alle forze di sicurezza, in modo da scongiurare incidenti. I militari delle ANDSF sono stati istruiti e addestrati dagli advisor italiani del Train, Advise, Assist Command West (TAAC W).

All’evento hanno partecipato le massime autorità civili e militari locali, associazioni femminili e i bimbi delle scuole primarie di Herat nonché una nutrita rappresentanza di dirigenti scolastici che continueranno la diffusone del progetto in tutti gli istituti pubblici della provincia di Herat. E’ stata molto significativa la partecipazione di figure di spicco del mondo istituzionale afghano tra cui la deputata presso il parlamento di Kabul Naheed Farid impegnata da sempre negli Affari Femminili dell’Afghanistan che durante la presentazione dei risultati conseguiti dalla campagna informativa ha speso parole di plauso per l’intuizione avuta dal TAAC W nell’aver affidato per la prima volta un ruolo importante alle donne delle ANDSF, anch’esse formate dagli advisor italiani nei mesi scorsi. Il Generale Neekpay - vice comandante del 207° Corpo dell’Esercito afgano – nel ringraziare il generale Massimo Biagini - comandante del TAAC W - per il supporto fornito, ha chiesto al contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati. Il principio del “train the trainers” ha infatti lo scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere così le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase di organizzazione e svolgimento dei corsi, oltre che nella produzione di materiale informativo adeguato per bambini e ragazzi tra i 4 e i 12 anni, in grado di rappresentare in maniera efficacie i rischi connessi con il ritrovamento di razzi inesplosi, mine o ordigni improvvisati.

La campagna informativa ha interessato scuole e villaggi dell’intera regione occidentale con lo scopo di limitare - e nel tempo azzerare - i rischi derivanti dall’esplosione di ordigni improvvisati e inesplosi. Una serie di volantini e manifesti distribuiti nelle scuole e nei villaggi hanno illustrato ai bambini afgani come tenersi lontani da questi pericoli, che rappresentano una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei mesi di luglio e agosto, gli incidenti del genere sono stati circa 200, di cui circa il 20% ha coinvolto bambini, mentre nell’ultimo mese sono stati molto incoraggianti i dati relativi ai ritrovamenti senza esplosione e disinnesco di IED da parte dei team qualificati delle ANDSF, in molti casi avvisati della presenza degli ordigni dalla popolazione. I manufatti esplosivi ritrovati sono gestiti e studiati dal forensic laboratory di Herat nel quale il contingente italiano ha inaugurato, nello stesso giorno, la sala triage (ricezione e smistamento), necessaria per ricevere in sicurezza gli IED ritrovati, catalogarli ed estrarne immediatamente le prove legali per le indagini e il popolamento delle banche dati.

L’attività di prevenzione basata sulle campagne informative è essenziale per la salvaguardia della popolazione, così come la formazione, da parte degli advisor italiani, di team qualificati che possano svolgere adeguatamente le attività formative e di sensibilizzazione, specie nei villaggi dell’area rurale. Decisivo in tal senso è stato il ruolo delle donne delle ANDSF - abilitate dal contingente italiano nella lotta agli ordigni improvvisati - in grado di raggiungere durante la campagna informativa sia le classi femminili nelle scuole miste sia le donne afghane dei villaggi rurali superando quelle sensibilità culturali nel pieno rispetto della tradizione locale, che in passato avevano parzialmente limitato le attività informative.

http://www.ana.it/…/i-bimbi-afghani-a-scuola-per-imparare-a…

Alpini sempre in prima fila quando si parla di solidarietà: anche nella bassa veronese si è pensato di fare qualcosa per sostenere la popolazione colpita dal sisma del centro Italia lo scorso 24 agosto: già la domenica successiva al tragico evento, i dieci gruppi della zona si erano mobilitati con una raccolta fondi effettuata offrendo delle mele, fornite tramite i supermercati Tosano, dal consorzio Val di Non, Val Venosta e la locale cooperativa ortofrutticola O.B.A. di Angiari. Alla raccolta si erano affiancati, oltre al Comune di Legnago, anche le parrocchie di San Martino Legnago e Casette con le rispettive “Charitas” e alcuni privati cittadini. Oltre a questo, i vari gruppi alpini si sono mobilitati nei propri paesi con diverse raccolte tutte finalizzate allo stesso progetto. Molto significativo e cospicuo il contributo del Comitato feste di Villabartolomea,  che ha messo a disposizione il ricavato della locale sagra di San Bartolomeo:  “Oltre alla sagra, avevamo deciso di organizzare un evento culinario il ricavato del quale sarebbe andato ad Amatrice”, spiega il presidente del comitato feste Michele Battaglia, “così in collaborazione con Avis, circolo Noi e gruppo alpini di Villabartolomea l’abbiamo organizzato, ritenendo poi molto valido il progetto della zona basso veronese che ha donato la tensostruttura  al Comune di Castelsantangelo sul Nera”. “La ricerca di intervento a favore di una comunità bisognosa non è stata semplice”, spiega Maurizio Mazzocco, capogruppo alpini di Legnago, “resa difficile se non impossibile per le difficoltà burocratiche tuttora esistenti, che impediscono di operare fuori dalla struttura governativa. Abbiamo avuto un contatto che ci ha portato a conoscere la realtà di un piccolo Comune in provincia di Macerata, che ha avuto l’80% delle case distrutte ed il rimanente inagibili. Abbiamo stabilito un contatto con il Sindaco Mauro Falcucci, che abbiamo messo in collegamento con il Sindaco di Legnago Clara Scapin e con il Parroco, sempre di Legnago, Don Diego Righetti.  A Castelsantangelo non ci sono telecamere, nè visite illustri, ma soltanto una angosciante desolazione piena di macerie dalle quali spuntano travolte tracce di una vita irrimediabilmente distrutta. L’unica positività è che non ci sono state vittime, perché al momento del sisma tutti erano fuori casa”.

Il 23 maggio scorso 25 Alpini dei vari Gruppi della zona basso veronese si sono così recati a Castelsantangelo sul Nera per montare la tensostruttura che ha avuto un costo di 11 mila euro; essa verrà utilizzata come sala polifunzionale e come luogo di culto per le sante messe. Questo è un primo passo, gli alpini hanno a disposizione ancora qualche disponibilità e stanno valutando la possibilità di un altro intervento di solidarietà. Il cuore alpino non si ferma mai: batte sempre ovunque e per chiunque ne abbia bisogno. Roberto Zorzella

Raduno del 3° Raggruppamento

Raduno del 3° Raggruppamento

Dal 15 al 17 settembre la Valle del Chiampo ospiterà l'Adunata del 3° Raggruppamento che richiamerà migliaia di penne nere da tutto il Triveneto. Il grande raduno organizzato dalla Sezione di Vicenza propone un fitto programma di eventi collaterali.

Tra gli appuntamenti sabato 9 settembre serata organizzata dal Gruppo “Penne Rosa”: "La forza delle donne e i valori alpini Gruppo di Arzignano". Venerdì 15 settembre alle ore 20,30 “E tu Austria… canti e memorie di gente nella guerra”, a cura dei Musicanti di Vicolo Zanella. Sabato 16 cerimonie alpine e domenica 17 la sfilata.

logistica ed ammassamento vedi le mappe

https://www.gruppoalpinichiampo.it/wp-content/uploads/2017/06/Chiampo_Raduno-Triveneto_mappa.pdf

scarica opuscolo

http://www.anavicenza.it/sito/files/ANA-Triveneta-2017-libretto.pdf

Per gli Alpini colloquiare con i giovani è possibile, piacevole e costruttivo, perché gli Alpini hanno molto da raccontare e preziosi e validi modelli di vita da offrire, ed i giovani hanno voglia di ascoltare parole oneste e concrete per il futuro loro e dell’Italia. Tutto questo è emerso in un piacevole incontro svoltosi presso la baita alpina di Colognola ai Colli, organizzato dal locale Gruppo in collaborazione con il Comune. Presenti un buon numero di soci e di studenti, ha coordinato il consigliere di zona Agostino Dal Dosso, ha aperto i lavori il capogruppo Renzo Dal Ben e sono intervenuti il Presidente Luciano Bertagnoli, il sindaco Claudio Carcereri de Prati, la dirigente scolastica  Donatella Mezzari ed il direttore de “Il Montebaldo” Vasco Gondola. Con immediatezza e semplicità, essi hanno parlato non solo di storia e del ruolo che in essa hanno avuto gli alpini, ma anche dei problemi del nostro presente, del vuoto di valori che mina dall’interno la “società liquida” attuale, improntata a disimpegno, consumismo ed egoismo, e del ruolo forte che ancora spetta agli alpini, esempi viventi di onestà, generosità e solidarietà. Bertagnoli è riuscito a coinvolgere nel dibattito i ragazzi ed ha illustrato loro la prospettiva concreta, ora all’esame del Governo, di istituzione di un “servizio per la Patria” di sei mesi, obbligatorio per tutti, formativo per la loro personalità e per il loro ruolo di cittadini consapevoli. I giovani presenti sono intervenuti sull’argomento dicendosi favorevoli all’iniziativa, purchè attuata in forme di attività concrete ed utili. L’incontro, che è stato di arricchimento e di piena soddisfazione per tutti, si è chiuso con l’impegno che il dialogo tra Alpini, Istituzioni, giovani e mondo della scuola continui attraverso un programma organico di incontri e iniziative, e con l’auspicio che l’esperienza di Colognola si ripeta ovunque. Infine una piacevole risottata in amicizia, nonché un ricordo dell’indimenticato mons. Giuseppe Gonzato (1889-1953), figlio di Colognola, che fu generoso ed eroico cappellano militare nella Grande Guerra e per lunghi anni amato cappellano della Sezione ANA veronese.

Due giorni di emozioni, commozione e passione patria quelli vissuti l’8 e 9 luglio scorsi ad Asiago e sul monte Ortigara nel centenario di quella tragica, interminabile battaglia che, nell’anno più difficile della Grande Guerra, dal 10 al 29 giugno 1917, inghiottì migliaia di giovani combattenti italiani ed austro-ungarici. Per noi italiani un pellegrinaggio nazionale, in cui ricordare con devoto rispetto e gratitudine i protagonisti di quel dramma e trarre da quella montagna, che padre Bevilacqua definì “monumento del sacrificio umano”, l’insegnamento per un futuro in cui la guerra e la violenza siano bandite per sempre e lascino il posto alla realtà più bella, preziosa e necessaria della vita, la pace tra i popoli.

Organizzato dalle Sezioni di Verona, Asiago e Marostica in accordo con l’ANA nazionale, l’evento ha visto una partecipazione massiccia di enti pubblici, rappresentanze di associazioni d’arma di tutta Italia e soprattutto degli Alpini, sia in armi, sia in congedo, oltre che del Consiglio Nazionale dell’ANA; esso è stato reso particolarmente significativo dalla presenza di rappresentanze dell’associazione Rainer, erede del disciolto 59° reggimento asburgico di Salisburgo, e di una delegazione slovena.

La prima fase del centenario ha avuto inizio sabato pomeriggio con l’ammassamento alpino presso il palaghiaccio, da dove, dopo l’alzabandiera e gli onori al labaro del Comune di Asiago ed a quello dell’ANA,  ha preso il via una solenne sfilata alpina, che si è snodata per le vie della città pavesate di tricolori, fino al Sacrario del Leiten, realizzato negli anni trenta, ove sono raccolte le salme di circa 55.000 caduti italiani e austro-ungarici. Il rito sacro, concluso con la deposizione d’una corona, vi è stato celebrato da mons. Giampietro Gloder, classe 1958, nativo di Asiago, già ufficiale alpino, poi divenuto sacerdote, arcivescovo di Telde nelle Canarie, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e vicecamerlengo del Papa. In serata, presso la cattedrale di Asiago, s’è svolta una apprezzatissima rassegna corale alpina, con la partecipazione dei cori di Asiago, Marostica, Verona e dei Congedati della “Tridentina”.

La domenica successiva fin dalle prime ore del mattino  è iniziato il flusso di pullman e alpini verso il piazzale delle Lozze, punto d’inizio del pellegrinaggio verso la cima dell’Ortigara: un fiume di penne nere d’ogni età, provenienti da tutta Italia, con famiglie e tanti bambini, s’è snodato lungo il sentiero, facendo dapprima tappa alla soprastante chiesetta delle Lozze, voluta da don “Bepo” Gonzato. ed alla statua della Madonna, opera dello scultore  veronese Cinetto; presso la chiesetta tutti i duecento Gruppi Alpini  della Sezione di Verona hanno depositato un sacchettino contenente  terra del loro paese, con la quale è stato creato un giardino dedicato ai caduti veronesi dell’Ortigara; in esso sono stati messi a dimora semi di myosotis perennis, il “nontiscordardimè”, fiore simbolo di ricordo imperituro del loro sacrificio. Il pellegrinaggio è proseguito tra mughi, rododendri in fiore, doline e avvallamenti fino al Vallone dell’Agnellizza, detto anche “Vallone della Morte”, e da qui su per il costone dei Ponari fino alla sommità di Monte Ortigara, dominata dalla “Colonna Mozza” postavi nel 1920: brullo pianoro lunare costellato di trincee, camminamenti e postazioni, regno del vento, del silenzio e della meditazione.

Il pellegrinaggio s’è svolto in forma composta e dignitosa, con compunzione e consapevolezza; il silenzio dei luoghi era mosso appena dal sussurro sommesso delli voci dei partecipanti.

Bambini agili come caprioli, anziani arrancanti, donne affaticate, baldi alpini: tutti sono giunti alla cima in tempo per la solenne cerimonia sul pianoro presso la campana dell’Ortigara. Oltre 2500 le persone presenti; di esse ben un terzo, più di 800, erano i veronesi, e 200 i gagliardetti della provincia scaligera: la Sezione ed i Gruppi hanno risposto d’empito e in totalità all’appello del presidente sezionale Luciano Bertagnoli, che aveva chiesto una prova d’amore e di riconoscenza di tutta Verona verso gli alpini dei battaglioni “Monte Baldo” e “Verona”  che sull’Ortigara combatterono eroicamente oltre i limiti umani  per l’onore d’Italia.

Nella spianata, dinanzi all’altare da campo, i dirigenti della Sezione di Verona hanno disposto  con ordine la folla dei presenti: picchetto armato, parà, gruppi storici, numerosi sindaci ( tra i veronesi  quelli di Colognola ai Colli, Cavaion, San Zeno di Montagna, Ferrara di Monte Baldo, Rivoli) ed autorità istituzionali (presenti anche la Regione con l’assessore Elena Donazzan, la provincia di Vicenza con Enrico Gondo, la Provincia di Verona con il consigliere  Ilaria Cervato); una cinquantina di labari sezionali e circa 300 gagliardetti di gruppi alpini da tutta Italia. Di questi i duecento veronesi portati da alfieri in casacca tricolore sono saliti sulla cima tutti insieme in teoria interminabile, con un effetto straordinario di forza e compattezza. Poi onori alla bandiera, onori al labaro dell’ANA e sfilata del consiglio nazionale dell’Associazione tra due ali di gagliardetti e bandiere innalzati verso il cielo: uno spettacolo emozionante e toccante. Nel corso del rito sacro i giovani di Asiago hanno donato un cappello alpino della guerra appartenuto ad un ignoto alpino, rinvenuto di recente in un anfratto della montagna. Durante la messa il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, mantovano, alpinista, ha sottolineato la necessità della fratellanza, della coesione e della accoglienza, perché le divisioni portano solo ai conflitti, ieri come oggi; lo affiancavano alcuni parroci dell’altopiano e don Rino Massella, il cappellano della Sezione Alpini di Verona e il vero cappellano dell’Ortigara. Brevi, intense parole ha pronunciato il presidente della Sezione veronese Luciano Bertagnoli, ricordando i veronesi caduti sulla montagna divenuta per loro “monte della trasfigurazione”; parole energiche e richiamo alla solidarietà  sono venuti dal gen. Federico Bonato, comandante delle truppe alpine, che ha fatto vibrare i cuori dei presenti quando ha chiamato all’appello i 22 battaglioni che si sacrificarono sull’Ortigara; fremito d’orgoglio alpino ha espresso il presidente nazionale Favero con parole incisive, richiamando la continuità dell’impegno degli alpini, ieri in guerra, oggi nella solidarietà. È seguita la posa d’una corona alla “Colonna Mozza”; poi la cerimonia è proseguita presso il cippo al “Dente austriaco”, dove è stata deposta un’altra corona e l’associazione Rainer ha conferito una medaglia d’oro al presidente ANA Favero ed al gen. Bonato, e medaglie d’argento ad alcuni membri della Sezione di Marostica. Lungo il percorso è stato reso omaggio alla lapide posta in ricordo del ten. Adolfo Ferrero, qui morto a vent’anni, famoso per la commovente lettera da lui indirizzata alla famiglia poco prima di morire. Terminate le cerimonie, il momento privato in cui ciascuno ha contemplato i luoghi, ha cercato di rievocare mentalmente i momenti della battaglia immedesimandosi con i nostri giovani di allora che tra pioggia e nebbia andarono ripetutamente all’assalto, cercando di risalire le pendici rocciose sotto il fuoco implacabile delle mitragliatrici nemiche. Grazie ragazzi, non vi dimenticheremo e cercheremo che l’Italia di oggi sia degna di voi.

Guadagniamo la discesa, ardua non meno della salita, e ci imbattiamo in una bimbetta saltellante che ha in capo un berrettino con una scritta meravigliosa, “ Alpini sempre nel cuore”: viatico meraviglioso  per il futuro.  V.S.G.

Pellegrinaggio a Conca dei Parpari

Pellegrinaggio sezionale a Conca dei Parpari Domenica 30 luglio 2017 organizzato dai gruppi alpini di Rovere’ v.Se - San Rocco - San Vitale - San Francesco

PROGRAMMA

Ore 10.00 Ammassamento nel piazzale davanti alla Chiesetta;

Ore 10.30 Santa Messa celebrata davanti alla Chiesetta dal CAPPELLANO SEZIONALE DON RINO MASSELLA.

Ore 11.30 Sfilata dalla Chiesetta al Monumento unitamente all’Associazione Nazionale Carabinieri di Verona per la commemorazione ai Caduti e deposizione della

corona di alloro; durante la manifestazione si esibirà il Corpo Bandistico di Illasi e il Coro la “Stele” di Roverè.

Ore 12.30 Rancio Alpino alla “Tensostruttura Alpini” di fronte al monumento ai Caduti.

Ore 15.00 Corsa podistica non competitiva organizzata dallo SCI CLUB Roverè in collaborazione con A.V.I.S. e GRUPPI ALPINI del Comune.

Iscrizioni ed  informazioni presso il Palazzetto dello Sport oppure al n. 347/4660332.

Ore 17.00 Premiazioni presso il Palazzetto dello Sport.

leggi la locandina

 

Condanna della guerra, d’ogni violenza, orrore per il terrorismo attuale, gratitudine per quanti in passato hanno combattuto in difesa della Patria e soprattutto impegno di attenzione per i giovani, ai quali bisogna assicurare un futuro di lavoro, di valori e di pace. Questo il grande messaggio uscito dalla solenne celebrazione, la 35a, svoltasi sul Baldo domenica 18 giugno presso il Sacrario delle Peagne, dedicato ai caduti veronesi di tutte le guerre. Il Sacrario, eretto su terreno di proprietà del Comune di Caprino Veronese, ma in territorio amministrativo di Ferrara di Monte Baldo, venne realizzato tra il 1981 e il 1982, in quella località individuata e valorizzata dall’ANCR dopo che nel 1980 la Sezione ANA di Verona vi aveva celebrato con particolare solennità il proprio sessantesimo di fondazione, alla presenza del presidente provinciale Pier Emilio Anti e del presidente nazionale Franco Bertagnolli; e dopo che gli alpini di Spiazzi avevano ripristinato il piccolo cimitero risorgimentale esistente nei pressi.

Ora il Sacrario è gestito dall’Associazione “Sacrario del Baldo onlus”, di cui è presidente Giancarlo Rama.

La celebrazione di quest’anno è stata resa particolarmente significativa dai messaggi di adesione pervenuti dal Presidente della Repubblica Sandro Mattarella, da Papa Francesco e dal Presidente della Regione Veneto Zaia, letti dallo speaker ten. col. Amedeo De Maio. Suggestiva la coreografia generale: presso le  98 lapidi recanti ciascuna il nome d’uno dei 98 Comuni veronesi, sventolava una bandierina tricolore collocata dagli organizzatori; e, accanto ad oltre una cinquantina di esse, aggiungevano una nota di colore e un segno di sensibilità patria il mazzo di fiori o la corona depostivi, con encomiabile sensibilità, dalle amministrazioni comunali presenti alla cerimonia. Non tutte, però, c’erano.

Hanno tenuto discorsi appassionati, coinvolgenti e convincenti lo stesso Rama, il presidente della Provincia Pastorello, Serena Cubico per il Comune di Ferrara, Bruno Buratto presidente dell’ANCR e altri. Un brivido di commozione ha accompagnato la consegna di diplomi a 93 reduci, un altro la lettura di tre preghiere da parte di un giovane. Santa Messa concelebrata dal cappuccino padre Cesare e dal cappellano ANCR don Oberosler; significativa la presenza del picchetto armato dell’Aeronautica, Terzo Stormo, di Villafranca; bravo come sempre il coro alpino La Preara; brava la fanfara della Tridentina; un mare di gonfaloni, tanti sindaci col cappello alpino, una platea di italiani silenziosi e partecipi, servizio d’ordine impeccabile curato anche dagli alpini, penne nere e copricapi d’altre armi ovunque, un sorriso di cielo azzurro intenso da immortalare, e tanta gioia e serenità in ogni cuore. Accanto ad alcuni sindaci, schierati con la fascia tricolore alcuni giovani, simbolo del nostro futuro che sboccia dal sacrificio dei padri. Lì s’è toccata con mano l’Italia vera, quella degli uomini semplici ed onesti, che la vogliono libera, grande, sicura e in pace. La nostra Italia. (V.S.G.)

Donato un defibrillatore alle scuole

Alpini e scuole, un accostamento sempre più diffuso nei paesi di Verona e provincia: a Terrazzo, il gruppo delle penne nere è intervenuto giovedì 8 giugno in occasione del saggio finale delle scuole medie e ha donato un defibrillatore. “Un gesto fatto col cuore”, ha commentato la professoressa Roberta Galetto che rappresentava l’istituto. Una breve ma sentita cerimonia, durante la quale il capogruppo Marco Visentin ha consegnato il prezioso apparecchio: “Ci pensavamo da due anni”, ha spiegato, “il costo era oneroso per noi ma poi ci siamo accordati con l’amministrazione comunale, con la quale abbiamo stabilito che ci sarebbero venuti incontro contribuendo con il corso di formazione per l’uso del defibrillatore”. Alla serata era presente il consigliere di zona Luigi Bicego e alcuni rappresentanti dei vari gruppi della zona basso veronese. Dopo una bella recita da parte dei ragazzi, la parola è passata al sindaco Simone Zamboni, il quale ha ringraziato ed elogiato gli alpini per la loro costante presenza e opera non solo in Italia ma anche nel mondo. Marco Visentin prima di consegnare l’importante strumento alla scuola ha ringraziato l’amministrazione comunale e i docenti per la collaborazione avuta con il corso formativo, essenziale per l’uso del defibrillatore: “Uno strumento fondamentale per salvare la vita in caso di improvviso arresto cardiaco. Naturalmente mi auguro che non si debba mai usare”, ha spiegato il capogruppo, “ma mi raccomando anche con i ragazzi di tenerlo sempre a portata di mano”. Alla serata era presente anche Mariolina Todesco, consigliere all’istruzione del comune di Terrazzo, la quale ha elogiato il gesto del gruppo alpini: “Sono sempre presenti quando c’è bisogno, per questo desidero ringraziarli”. Sicuramente, un atto di alto senso civico e di attenzione alla propria comunità, quello degli alpini di Terrazzo.   Roberto Zorzella

 

Pellegrinaggio sezionale a passo Fittanze

Le sezioni ANA di Verona e Trento congiuntamente, organizzano per Domenica 16 Luglio a Passo Fittanze (Erbezzo) il Pellegrinaggio di Passo Fittanze. Il Programma prevede: ore 09.30 Ammassamento, ore 10.00 Inizio sfilata al monumento, ore 10.30 saluto delle autorità presenti, ore 11.00 S. Messa officiata da Monsignor Giuseppe Zenti Vescovo di Verona e Don Rino Massella Cappellano della Sez. ANA di Verona. Accompagneranno la manifestazione la banda cittadina di Grezzana ed il coro "la sengia". Si fa avviso che la strada di passo Fittanze potrebbe essere chiusa al traffico dalle ore 10.00 alle ore 12.00 per la cerimonia alpina.

Pellegrinaggio nazionale Monte Ortigara

Ricorre quest'anno il centenario della storica e drammatica battaglia che fu combattuta sul Monte Ortigara nel giugno del 1917.

Programma:

SABATO 8 LUGLIO

  • Ore 14.15 ASIAGO - Ammassamento presso il piazzale Hodegart (stadio del ghiaccio) e nell’adiacente Parco Millepini;
  • Ore 14.45 Alzabandiera e partenza dello sfilamento in direzione del Sacrato Militare; S. Messa concelebrata da S.E. Claudio Cipolla, Vescovo di Padova e S.E. Gianpietro Gloder; ritorno e ammainabandiera;
  • Ore 20.3O DUOMO ASIAGO - Esibizione dei Cori dei Congedati della Tridentina, Coro Asiago, Coro ANA di Verona, Coro ANA Marostica


DOMENICA 9 LUGLIO

  • Ore 7.00 ASIAGO - Piazza II° Risorgimento: partenza per il Monte ORTIGARA della Bandiera di Guerra, del Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini e dei Vessilli Sezionali.
  • Ore 10.45 MONTE ORTIGARA - q. 2105 presso Colonna Mozza formazione dello schieramento, resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini ed alla Bandiera di Guerra.
  • Ore 11.00 MONTE ORTIGARA S. Messa concelebrata da S.E. Claudio Cipolla, al termine deposizione della Corona alla Colonna Mozza, intervento delle Autorità, resa degli onori alla Bandiera di Guerra ed al Labaro, deposizione della Corona d’Alloro sul Cippo Austroungarico.
  • NOTE
  • - Nessuna cerimonia è prevista alla Chiesetta del Lozze
  • - Senso unico di marcia fino alle 13.00 Piazza Saline-Passo Stretto-Campo Magro, poi da tale ora il senso unico viene invertito
  • - Da giovedì 6 a domenica 9 luglio, divieto di transito e sosta per i camper e autocaravan da Piazzale delle Saline e Piazzale di Passo Stretto
  • - Parcheggio di Piazzale di Passo Stretto riservato ai pullman, pulmini e autorizzati

Raduno del Battaglione “Gemona”

 Il primo Aprile 2017 si è tenuto il 6° Raduno del Battaglione Alpini “Gemona”. La manifestazione, organizzata dall'Associazione “Mai Daur” e dalla Sezione di Gemona del Friuli, è cominciata con la sfilata per le vie cittadine di Tarvisio e le celebrazioni di rito, per poi spostarsi in serata a Gemona del Friuli, per l'Assemblea associativa e la serata a Teatro, con la presentazione del progetto “Su Pei Monti”.

Il progetto “Su Pei Monti” ha visto l'Associazione “Mai Daur” coordinare gli sforzi di volontari CAI ed Alpini, la gestione di donazioni da sponsor privati, per ripristinare il Sentiero 649 noto come “Sentiero del Battaglione Alpini Gemona”. Infatti tra gli scopi associativi vi è anche, oltre al ricordo dei Caduti, il mantenimento della memoria storica.

La domenica successiva, sempre a Gemona, dopo il consueto alzabandiera alla presenza di reparti in armi della Brigata “Julia”, della Fanfara e delle Autorità, sono cominciati i festeggiamenti. Una interminabile schiera di Alpini del “Gemona”, divisi per Compagnie ma uniti da un unico Spirito, ha sfilato per le vie cittadine, tra i colori di una comunità festante e commossa.

L'associazione “Mai Daur”, nata nel 2013, fedele allo spirito ANA ha lo scopo di mantenere vivo il culto della Patria, custodendo ed esaltando il patrimonio spirituale rappresentato dalle gesta di chi ha servito in pace ed in guerra nel Battaglione Alpini “Gemona”, e di commemorare i Caduti.

(Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Bassorilievo del Beato Don Carlo Gnocchi

Inaugurazione del bassorilievo a Conca dei Parpari dedicato al Beato Don Carlo Gnocchi opera dello scultore Giorgio Bernasconi ed offerto da Silvio Colagrande e Luigi Gelmini Domenica 30 Aprile 2017, ore 11:00 Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Maurizio Rivolta Rettore del Santuario Beato Don Gnocchi, presso la struttura del centro di fondo. Cerimonia nella Chiesetta del Crocifisso, Partecipa la Schola Cantorum San Nicolo. Convivio ore 13.00 presso il ristorante “conca dei parpari”  menù fisso € 17.00 Con la collaborazione di: associazione ex allievi di don gnocchi, cav. Elio Comerlati, gruppo alpini di Roverè Veronese e gruppi della zona Valpantena-Lessinia.

Progetto Rete Donna: la sezione ANA Verona c'è !

L’obiettivo della Rete è creare connessioni tra strutture, servizi ed enti, al fine di affrontare in modo più efficiente il disagio abitativo femminile a livello locale. Fanno parte di Rete Donna la Caritas Diocesana Veronese, Centro Diocesano di Aiuto alla Vita, Protezione della Giovane, Ass. Famiglia Canossiana Nuova Primavera Onlus, Gruppi di Volontariato Canossiano.

Il Comune di Verona tramite l’AGEC (Azienda Gestione Edifici Comunali) per aiutare Rete Donna a realizzare gli obiettivi preposti ha dato in concessione ventennale gratuita 2 appartamenti ubicati in zona Saval, via Umberto Maddalena n. 25 al piano terzo, uno di fronte all’altro.

Tali appartamento sono stati costruiti intorno all’anno 1975 e quindi a distanza di oltre 40 anni dalla loro costruzione, si sono resi necessari interventi atti a ripristinare efficienza e sicurezza agli appartamenti..

Per questi interventi, Rete Donna si è rivolta all’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Verona che ha dato disponibilità alla realizzazione dei lavori con il lavoro dei propri volontari.

Ognuno dei due appartamenti è composto da cucina abitabile, soggiorno n. 3 camere da letto doppie, bagno con vasca e bagno con doccia.

I lavori sono in corso di realizzazione e comprendono i seguenti lavori:

  1. Rifacimento completo dei bagni, con sostituzione delle tubature, degli scarichi, dei sanitari, delle rubinetterie, dei pavimenti e dei rivestimenti in piastrelle;
  2. Rifacimento delle zone cottura con sostituzione delle tubature, delle rubinetterie e del rivestimento delle pareti in piastrelle;
  3. Rifacimento completo dell’Impianto elettrico, con sostituzione di tutti i fili, delle pulsantiere dei salvavita e dei quadretti generali di appartamento;
  4. Rimozione delle porte interne, della carta da parati alle pareti, delle cornici e rosoni in gesso;
  5. Tinteggiatura di tutti i locali con idropittura traspirante e posa in opera dei battiscopa in legno;
  6. Carteggiatura, tinteggiatura e posa in opera delle porte interne esistenti;

I lavori sono in stato avanzato di esecuzione e nella prossima settimana si provvederà alla realizzazione dei massetti e la settimana successiva dei pavimenti e rivestimenti. ( Maurizio Marchesini, aggiornamento del 19/04/2017 )

39° festa di primavera

39° festa di primavera

Da domenica 16 Aprile fino a martedì 25 aprile una serie di eventi, caratterizzeranno questa 39° festa di primavera organizzata dal gruppo alpini di Santa Maria in Stelle. La raccolta della festa servirà per finanziare l'intervento per la realizzazione di nuovi servizi igenici e l'adeguamento delle strutture del Centro Giovanile  di Santa Maria in Stelle. Un intervento necessario per gli aziani, bambini e disabili e che consentirà loro di usufruire di un bene adeguato alle loro specifiche esigenze, grazie al contributo del gruppo alpini.

Pagina 4 di 5

Sport

Pellegrinaggi

Solidarietà

Alpini