5° Raduno Nazionale Cori Brigate Alpine in congedo e S.M.Alp.

Il canto che prende forma, che colora uno scenario da cui traspaiono le emozioni, dove la musica prende fuoco, tocca il cuore e ogni respiro regala bellezza, armonia, dove non ci sono voci singole a prevalere, ma coristi, amici, voci di musica alpina. Questa la sintesi del 5° Raduno Nazionale Cori Brigate Alpine in congedo e S.M.Alp. svolto il 24 e 25 novembre, a conclusione delle commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra. L’idea di ospitare un raduno così importante, è nata da alcuni alpini di Cerea e si è trasformata in una splendida realtà che ha coinvolto associazioni, enti, istituzioni e l’intera città della bassa veronese. Una giornata dedicata anche alla pianificazione, educazione e perfezionamento del coro e dei coristi con lezioni teoriche e pratiche tenute dai maestri Lanaro e Pisano. Un raduno dove l’esibizione non era solo tecnica eseguita durante il concerto serale, ma l’aria che si è respirata durante tutta la giornata di sabato era di amicizia, cameratismo, condivisione, tradizione, sintonia, valori, dove ogni canto prendeva la forma originaria delle coccole che i soldati si facevano in trincea, pensando alla famiglia, alla fidanzata, ai loro cari, agli amici. Durante la manifestazione sono state previste anche una serie di iniziative per la popolazione e il territorio, come la mostra storica organizzata dall’Associazione Storica Baita Monte Baldo di Lugagnano (VR) e dal 72° stormo aeronautica di Bovolone, la diffusione di cartoline con il relativo annullo postale, gite scolastiche con gli studenti delle scuole superiori di Cerea e l’animazione delle Sante Messe domenicali in alcune chiese del territorio da parte dei cori congedati. Una città in festa, coi tricolori che sventolavano lungo le vie cittadine e le vetrine dei commercianti addobbate a tema per l’occasione all’interno del concorso “Vetrina Tricolore”. Un raduno che ha visto il culmine nel concerto di sabato sera con oltre 1800 persone in platea coinvolte direttamente anche in alcuni canti. Un successo coronato dalle emozioni, e, per molti, sfociato in lacrime e commozione. Un piccolo gruppo alpino, quello di Cerea, che ha saputo concretizzare un motto: “Per gli alpini non esiste l’impossibile”.

Lucia Zampieri

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