Alpini, scuola e Protezione Civile è un trittico perfetto

«Alpini, scuola e Protezione Civile è un trittico perfetto, che ci piace molto e che intendiamo portare avanti negli anni a venire», spiega Luciano Bertagnoli, presidente dell’ANA Verona dopo aver firmato l’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale e la Protezione Civile dell’ANA e a seguito dell’entusiasmo degli alunni presenti durante le giornate di attività con i volontari di protezione civile.

LAlternanza scuola-lavororinominata P.C.T.O.( Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento) ,  è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi e/o con l’educazione alla cittadinanza.

L’Alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.

La protezione civile dell’ANA dopo aver firmato un protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ufficio per l’Ambito Territoriale VII – Verona,  ha organizzato un progetto pilota con le scuole superiori  per consentire  una “promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani,anche attraverso apposite iniziative da svolgere nell'ambito delle strutture e delle attività scolastiche" e alla "valorizzazione delle diverse esperienze di volontariato,anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato nelle attività di promozione e di sensibilizzazione, e riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite dai volontari”.

I tempi di realizzazione del periodo di apprendimento  sono stati da fine agosto a metà ottobre nelle giornate di sabato e domenica. L’alpino Elio Maurizio  Marchesini  e  la prof.ssa Laura Agostini, docente di scienze, essendo entrambi  nella protezione civile ANA, hanno organizzato le esercitazioni con le squadre di protezione civile dell’ANA. Alunni del Liceo scientifico Copernico, del Liceo Scientifico Galilei e dell’Ites Einaudi hanno seguito le esercitazioni  presso Grezzana  in Valpantena per l’antincendio boschivo;  Monteforte Valdalpone  per il rischio  idrogeologico;  Quadrante Europa per gestione emergenze; gestione calamita' naturali e ricerca persone scomparse.  Per queste attività sono state coinvolte numerose squadre di tutta la Provincia di Verona. Il corso è finito a metà settembre. Gli alunni hanno partecipato al briefing degli interventi da realizzare, dove si sono descritti  i punti essenziali delle tecniche di intervento e della procedura da seguire durante l'esercitazione. Gli studenti, in seguito,  hanno partecipato come osservatori in affiancamento al personale della protezione civile.

Il commento di alcuni alunni del Liceo Galilei di Verona che hanno scelto di partecipare a questa esperienza di PCTO con la Protezione Civile:

“Questa esperienza aiuta a imparare come si lavora in gruppo e come gestire situazioni di pericolo, sensibilizza e fa riflettere molto sul tema della precauzione. L’esperienza in protezione civile aiuta a capire quanto sia importante saper risolvere i problemi in modo rapido servendosi delle proprie conoscenze e delle risorse disponibili sul momento. In questa esperienza abbiamo imparato a conoscere tutte le attività della protezione civile in quanto lavoratori volontari.​

Inoltre abbiamo riscontrato un maggior rispetto verso noi ragazzi rispetto all’ ambiente scolastico forse perché tra volontari anche chi ha un ruolo di maggior rilievo rispetto agli altri non si sente superiore quindi accetta tutte le proposte e si decide insieme la strategia migliore e non importa l’età o il ruolo che si riveste.

​Siamo contenti di aver partecipato a queste giornate perché ci hanno aiutato a crescere come persone, infatti il punto di forza di questi incontri è sicuramente il fatto di sensibilizzare giovani come noi su fatti che vengono spesso trascurati perché non si verificano spesso o si da’ importanza ad altre notizie e non si informa la popolazione su come possiamo salvarci o aiutare il prossimo in sicurezza.”  Laura Agostini

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