Brevi note storiche del Battaglione “Verona” 6° Reggimento Alpini’

Estratto da ‘Brevi note storiche del Battaglione “Verona” 6° Reggimento Alpini’ del Tenente Cappellano don Antonio Monchietto
“27 gennaio- ore 1- alpini pochissimi- alle 2 la colonna si muove.
Alle 2,30 colpi mortaio e parabellum- nuovo combattimento. Tedeschi sempre assenti, sono nelle isbe al caldo e cacciano gli alpini: ho perso ogni fiducia- non sto bene- troppi strapazzi.
Ore 6,30 la colonna marcia via- perdo Dante- un alpino mi offre miele- case bruciano- bel sole- sono in ritardo su Battaglione- ho fame- mi sforzo a camminare: Dante non arriva- sul pianoro ripetuto bombardamento aereo e mitragliamento- mi tuffo nel calanco- chiedo rapa negata ho fame- cammino- raggiungo Venier aliante tedesco- mortai russi quasi li sentiamo- mi aggrappo al mulo- nella balca casa brucia- pozzo- non posso bere- sempre cruchi-… ancora aerei- medico Tirano- nella balca vedo Dante- ho fame- mangio pezzo di cavallo pessimo: la colonna si divide in tre e sale altro pianoro- sfinito mi trascino “voglio arrivare a mamma” è il mio motto di questi tremendi giorni: nuova balca ma la colonna risale!!!
Cala la notte la più terribile e micidiale!
Ovunque cannoni- muli- alpini morenti- troppi si buttano a terra nella neve ove resteranno- cadono o si adagiano isolati o a gruppi- alcuni invitano a continuare- si morirà tutti- moriamo qui mettiamoci qui- altri cadono nella neve i muli li calpestano- vi assolvo e proseguo: si giudicò siano morti 10000 alpini congelati- alpini viaggiano- urlano- gridano- invocano mamma la mia casa- vado in licenza.
Verso le 20- freschi- ci siamo? Illusione! Odo un urlo “Verona” ma la marcia dura ancora- io ho fame- sono troppo sfinito- mi aggrappo ancora ad un mulo e vado avanti- buio enorme- vaneggio- me ne accorgo- continua la perdita di uomini e Dante? E il Battaglione? Sono solo! “Voglio arrivare a mamma”- la Madonna mi salva: ore 22,30 ci siamo-…- avendo sudato ho freddo- ho fame- bevo acqua fredda- con Giordana Via Crucis in cerca di isba ma nulla da fare- incidente Giordana- andiamo al comando Reggimento sto male ma accoglienza gelida- gallette e cioccolato poi seduto su un sacco- umido e freddo- dormo miracolo- non mi sono congelato- i Colonnelli dormono alla meglio”.
Monchietto don Antonio fu Maggiorino e di Lepore Elvira, da Gardone (Brescia), classe 1910, tenente cappellano 6°alpini, battaglione "Verona".
Motivazione MBVM
Cappellano di un battaglione alpino, in un duro attacco a munite posizioni nemiche, incurante del micidiale fuoco avversario, cercava e soccorreva i feriti, ovunque questi si trovassero, portava ad essi il conforto della fede, animava tutti con la parola e con il freddo sprezzo del pericolo.
Nikolajewka (fronte russo), 28 gennaio 1943.
 
 
 
 
 

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