Nasce l'Ecomuseo delle trincee

(fonte: www.larena.it) Ben 430 metri lineari di trincee della Grande guerra, su un sito di circa 4mila metri quadrati complessivi, è il primo tangibile risultato del nuovo Ecomuseo delle trincee della Lessinia, che sarà inaugurato domani a malga Pidocchio, fra malga Lessinia e il rifugio Castelberto, nel Comune di Erbezzo.
Per arrivare a questo risultato si sono impegnati 183 volontari, per la maggior parte dell'Associazione nazionale alpini, ma anche i giovani del Club alpino italiano e i cacciatori della Riserva alpina, che hanno lavorato di piccone e pala per 364 giornate e 2.284 ore.
I conti li ha tenuti il geometra Flavio Melotti, che è stato ispiratore e direttore dei lavori del progetto, affiancato per la parte progettuale dall'architetto Fiorenzo Meneghelli, autore di varie pubblicazioni sui sistemi difensivi, presidente della sezione Veneto dell'Istituto italiano dei castelli, vicepresidente di APeT (Architettura, Paesaggio e Territorio) e membro dell'International Committee on Fortifications and Military Heritage.
Melotti aveva oltre a un'innata passione per la storia e la documentazione militare, anche motivazioni familiari perché è pronipote del primo caduto di Bosco Chiesanuova, morto sul Carso ad appena una settimana dal suo arrivo al fronte.
Nella sua passione ha coinvolto la sezione veronese dell'Ana, di cui è consigliere, la Comunità montana e il Parco della Lessinia, il Bim Adige e la Provincia e naturalmente i proprietari dei terreni, guidati da Italo Pedrini, tutti dimostratisi sensibili e soddisfatti del risultato.
Le trincee di malga Pidocchio, delle quali solo una parte è stata riaperta, rappresentano un interessante ridotto difensivo inserito nel più ampio sistema della Lessinia dove fra il 1915 e il 1916 sono stati scavati circa 8 chilometri di trincee e posati 50mila metri di reticolati, sistemate oltre una trentina di bocche da fuoco di medio e grosso calibro come cannoni e obici, centinaia di postazioni per mitragliatrici, una settantina di ricoveri in galleria per uomini e munizioni, centinaia di baracche in legno, migliaia di metri di camminamenti e strade.
A malga Pidocchio si arrivò grazie alla strada costruita in 45 giorni, da Erbezzo a Castelberto, a partire dal 15 agosto 1915, dalla decima compagnia della Milizia territoriale del 3° Genio. Il ridotto difensivo si articola in trincee e sale scavate nella roccia per la custodia di munizioni e vettovagliamento. Una galleria collegava le due postazioni a cavallo della strada, e l'artiglieria era costituita da quattro cannoni. Il progetto è che questo sia il primo nucleo di un itinerario storico, turistico e culturale che abbia per tema la Grande guerra.
Domani alle 9 ci sarà il ritrovo a malga Lessinia con la celebrazione della messa alle 10, seguita dai discorsi della autorità presenti e dall'inaugurazione delle trincee recuperate, con la consegna di diploma e medaglia commemorativa del raduno Triveneto ai volontari che hanno lavorato nell'impresa.
Domenica Giornata in grigioverde, con l'obiettivo di far rivivere alcuni momenti della vita di trincea con gruppi storici di rievocatori in divise ed equipaggiamenti completi dell'epoca. Vi partecipano una quarantina di rievocatori dell'associazione culturale 6° Alpini Battaglione Verona 58a Compagnia della Sezione Ana Verona, il Gruppo storico trentino con gli Standschützen ed il gruppo storico Usr Battaglione alpini Sette Comuni 145a compagnia, dell'associazione «Per non dimenticare». Alle 10.30 ci sarà la visita guidata, alle 12.30 il rancio in trincea, alle 14.30 simulazioni di azioni tattiche di attacco e difesa commentate e alle 16 una nuova visita guidata. (Vittorio Zambaldo)

Condividi Articolo

Video

TgVerona Telenuovo Pubblicato il 4 set 2014

Sport

Pellegrinaggi

Solidarietà

Alpini