La sezione scaligera dell'Ana domenica 8 luglio parteciperà in massa al tradizionale pellegrinaggio sull'Ortigara.

Il presidente Bertagnoli: «Un atto d'amore a cui non vogliamo rinunciare»

«Un atto d'amore al quale non possiamo e non vogliamo rinunciare». Il presidente della sezione veronese dell'ANA, Luciano Bertagnoli lo descrive così e promette un'adesione «di massa» delle sue Penne Nere, domenica, sull'Ortigara in occasione del pellegrinaggio nazionale organizzato in collaborazione con le sezioni di Marostica e Asiago. Un grande ritorno sulla falsariga dell'«invasione» dello scorso anno quando tutti e duecento i gagliardetti dei gruppi della sezione scaligera hanno sfilato su quella montagna che padre Giulio Bevilacqua (alpino di Isola della Scala decorato di due medaglie di bronzo al Valor Militare che ha combattuto in quelle trincee nel 1917) ricordò con queste parole: «Cattedrale d'alpini, monumento del sacrificio umano, monte della nostra trasfigurazione».

«Tutti i nostri gruppi sono pronti a risalire sull'Ortigara e ad abbracciare i nostri ragazzi che sono rimasti là e che ci attendono - prosegue Bertagnoli -. Gli alpini veronesi sono gli eredi di questi morti che hanno donato la propria vita per la Patria e che rappresentano la guida valoriale a cui fare riferimento. I loro valori - e penso all'amor di patria e al senso di dedizione e sacrifico - non si possono affievolire né andar perduti». Sono i numeri a dare la dimensione della tragedia: su quella cima persero la vita qualcosa come 2.865persone tra militari e ufficiali dell'esercito italiano e 992 dell'esercito austro-ungarico, senza contare i 5.600 dispersi italiani e i 1.515 dello schieramento opposto. Terribile il conteggio dei feriti: 16.734 italiani e 6.321 austriaci. Il tutto in appena 20 giorni di battaglia, tra il 10 e il 29 giugno di cento anni fa. Grazie al lavoro di ricerca del Centro Studi della sezione scaligera sono state censite con precisione molte delle circa 250 vittime veronesi e lo scorso anno, proprio in occasione del pellegrinaggio nazionale, le Penne Nere veronesi hanno deposto dei mucchietti di terra prelevata dai Comuni da cui erano partiti quei ragazzi nel 1917, creando il giardino della memoria a pochi passi dalla chiesetta delle Lozze. «Abbiamo voluto portare una zolla "di casa" per quelli che non sono potuti tornare a casa» aveva spiegato il presidente Bertagnoli.

Quest'anno sarà ancora occasione per «fare memoria». Sabato pomeriggio, al termine della cerimonia al Sacrario di Asiago, una delegazione della sezione scaligera salirà sulle pendici dell'Ortigara per raggiungere il punto isolato in mezzo al bosco dove è stato eretto un Cippo alla memoria del Battaglione «Val d'Adige», restaurato di recente, e per deporvi una corona. Domenica mattina, poi la «salita» fino alla cima con la sfilata. Alle 10.30 sarà il cappellano sezionale Don Rino Massella a celebrare la messa. A seguire, interventi delle autorità e resa degli onori al Labaro dell'Associazione Nazionale Alpini. Un nuovo «esodo» per le Penne Nere veronesi, impegnate nella sfida di riportare l'Adunata Nazionale a Verona a distanza di trent'anni dall'ultima volta. «Sappiamo di avere gli occhi della commissione nazionale puntati su di noi - conclude Bertagnoli -: la corsa è ufficialmente partita». E in questi giorni sono già stati avviati i tavoli operativi con l'amministrazione comunale, la polizia municipale e le categorie economiche per organizzare il da farsi. «Abbiamo trovato un riscontro eccezionale - spiega il presidente -: tutti si sono espressi in maniera molto positiva per il ritorno di un evento del genere perché gli alpini sono gli alpini. Non solo sono amati dalla popolazione, ma rappresentano parte imprescindibile della storia e della cultura della nostra città».

Pellegrinaggio sezionale a passo Fittanze

Le sezioni ANA di Verona e Trento congiuntamente, organizzano per Domenica 15 Luglio a Passo Fittanze (Erbezzo):

Pellegrinaggio a Passo Fittanze

Il Programma prevede:

ore 09.30 Ammassamento

ore 10.00 Inizio sfilata al monumento

ore 10.30 saluto delle autorità presenti

ore 11.00 S. Messa officiata da Monsignor Giuseppe Zenti Vescovo di Verona e Don Rino Massella Cappellano della Sez. ANA di Verona.

Accompagneranno la manifestazione la banda cittadina di Grezzana, la Fanfara Alpina di ALA (Sez. ANA di Trento) ed il coro ANA "Coste Bianche" di Negrar.

Si fa avviso che la strada di passo Fittanze potrebbe essere chiusa al traffico dalle ore 10.00 alle ore 12.00 per la cerimonia alpina.

(ph: Carli G.)

Pellegrinaggio Nazionale all’Ortigara - 7 - 8 luglio 2018

SABATO 7 LUGLIO

  • Ore 15.00 ASIAGO - Ammassamento presso il piazzale dello stadio del ghiaccio e nell’adiacente Parco Millepini;

  • Ore 15.30 Resa degli onori al Labaro dell'Associazione Nazionale Alpini; alzabandiera e partenza dello sfilamento in direzione del Sacrato Militare;

  • Deposizione Corona;

  • Ritorno presso il piazzale dello stadio del ghiaccio e ammainabandiera.


DOMENICA 8 LUGLIO

  • Ore 7.00 ASIAGO - Piazza II° Risorgimento: partenza per il Monte ORTIGARA del Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini e dei Vessilli Sezionali.

  • Ore 10.15 MONTE ORTIGARA - q. 2105 presso Colonna Mozza formazione dello schieramento, resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini.

  • Ore 10.30 MONTE ORTIGARA S. Messa concelebrata da dall'Alpino Don Rino Masella, al termine deposizione della Corona alla Colonna Mozza, intervento delle Autorità, resa degli onori al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, deposizione della Corona d’Alloro sul Cippo Austroungarico.

  • Ore 10.30 MONTE LOZZE adiacenze Chiesetta: S. Messa er coloro che non possono salire ai Cippi.

  • scarica la locandina

Restauro sede sezionale, al via i lavori

Prende il via l'atteso intervento di restauro della Casa del Capitanio, sede delle Penne Nere scaligere. Il presidente Bertagnoli: «Vogliamo splendere». L'ultimo restauro risale al 1990, anno dell'ultima Adunata Nazionale in riva all'Adige

Gli Alpini veronesi si rifanno il look. Se c'è un simbolo per eccellenza delle Penne Nere scaligere, quello è la Casa del Capitanio, attuale sede della sezione veronese dell'Ana. Un edificio che trasuda storia da ogni pietra e che aveva bisogno di una «ritoccatina». Annunciati da mesi, prendono il via domani gli attesissimi lavori di restauro della sede all'angolo tra via del Pontiere e via Pallone. Un intervento dal costo stimato di circa 150mila euro, che vedrà impegnati restauratori e operai per i prossimi tre mesi. «Finalmente - commenta soddisfatto il presidente sezionale, Luciano Bertagnoli -. Siamo riusciti a centrare l'obiettivo: per noi si tratta di un edificio a cui siamo molto affezionati. In quei corridoi e in quelle stanze sono passati i nostri Padri».

Basti ricordare il Capitano Pietro Cella, decorato con la prima Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria assegnata ad un membro del corpo degli alpini. Il colonnello Davide Menini (Medaglia d'argento al Valor Militare)e il colonnello Giovanni Fincato decorato di due Medaglie d’argento e una Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria,  che nel periodo della Grande Guerra, da Tenente, assunse il comando di un plotone della 145ª Compagnia del Battaglione alpino «Sette Comuni», operante in seno al 6º Reggimento alpini, cosi come anche Cesare Battisti una volta nominato Tenente del Battaglione alpini «Val d'Adige».
I lavori sono stati affidati a chi di Penne Nere se ne intende: la progettista è infatti l'architetto vicentino Elisabetta Mioni, alpina riservista dell'Esercito Italiano. Al suo fianco la restauratrice Laura Borghino, di Desenzano del Garda. «Gli interventi, autorizzati dalla Sovrintendenza e dal Comune, si concentrano principalmente sul restauro delle facciate: pulitura degli intonaci, eventuali rappezzi, pulitura e consolidamento di tutti gli elementi in pietra tra cui il bassorilievo marmoreo di epoca romana sul lato Sud e il portale in stile classico settecentesco sul lato di via del Pontiere, unico residuo della struttura risalente all'edificio originario» spiega l'architetto. Gli operai della ditta Rigon Costruzioni edili di Cologna Veneta saranno impegnati anche nella manutenzione di parte del tetto, per rimediare a eventuali infiltrazioni. Con la collaborazione della ditta Mastec Recinzioni, sarà rinnovato lo spazio verde di fronte all'attuale ingresso della sede: l'area sarà recintata («Per evitare cattive frequentazioni» puntualizza il presidente Bertagnoli) e poi piantumata.
Un restyling in puro stile conservativo, per non perdere nemmeno un grammo del fascino storico della Casa del Capitanio. Edificio sorto nel 1787, era la struttura più importante del complesso della «Caserma A», una delle cinque caserme che andavano dalla Gran Guardia all'Adige, seguendo la cinta magistrale cittadina. La «Caserma A» si affacciava su via Pallone e si prolungava a sud verso l'Adige con una serie di corpi, dei quali l'unico superstite è appunto la Casa del Capitanio che dal 1875 ospitò il Sesto Reggimento Alpini. Negli Anni Ottanta del secolo scorso, l'edificio fu messo a disposizione della sezione Ana di Verona che nel 1990, con il fondamentale finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio, avviò i lavori di restauro. Circostanza che evoca dolci ricordi in riva all'Adige, perché proprio in quell'anno la città ospitò per l'ultima volta l'Adunata Nazionale. A distanza di trent'anni esatti, la sezione guidata dal presidente Bertagnoli, sogna di poter riportare il grande appuntamento a Verona («Nel 2020 celebreremo anche il centenario della nostra sezione» ricordano le Penne Nere scaligere). E tutto, a partire proprio dalla «casa» degli alpini veronesi, deve risplendere. «Vogliamo essere pronti - annuncia il presidente Bertagnoli -. La settimana prossima ospiteremo la delegazione nazionale che dovrà esaminare la nostra candidatura per il 2020».
E i delegati potranno già assistere di persona ai lavori di restauro. Un intervento reso possibile dalla sensibilità dell'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio. «Voglio ringraziare il sindaco Federico Sboarina, l'assessore Marco Padovani e tutti i tecnici degli uffici comunali che hanno seguito e agevolato la pratica consentendo di avviare l'intervento - ricorda Bertagnoli -. Un grazie speciale anche alla Fondazione Cariverona e al suo presidente Alessandro Mazzucco per il prezioso contributo». La ditta Sec Ponteggi e la ditta Media Event hanno coperto le spese relative al noleggio dei ponteggi che rimarranno installati per i prossimi tre mesi. Ma un grazie speciale va anche ai tanti volontari che hanno voluto contribuire a dare nuovo lustro alla sede. Per chi volesse contribuire, è possibile effettuare un versamento tramite bonifico bancario all'Iban  IT 68 U 05034 11730 0000000 20967 indicando come causale «Restauro Casa del Capitanio».

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