146° anniversario delle Truppe Alpine

Penne Nere all'ombra dell'Arena per festeggiare il 146° anniversario delle Truppe Alpine

Un piccolo...assaggio di quel che potrebbe verificarsi tra poco più di un anno. Il verdetto è atteso tra una ventina di giorni, quando il Consiglio Nazionale si esprimerà definitivamente sull'assegnazione dell'Adunata 2020. Un appuntamento al quale gli alpini veronesi stanno lavorando senza sosta da almeno tre anni per riportare il grande evento in riva all'Adige a trent'anni esatti di distanza dall'ultima volta.

Penne Nere che sabato e domenica invaderanno piazza Bra per celebrare il 146° anniversario della fondazione delle Truppe Alpine con una due giorni all'ombra dell'Arena. «Avremmo voluto sfruttare l'appuntamento per festeggiare» ammette il presidente della sezione scaligera dell'ANA, Luciano Bertagnoli. Ma la riunione tanto attesa è stata posticipata di un mese e i suoi alpini si sono rimessi...in marcia con l'entusiasmo di sempre. Per organizzare un «compleanno» davvero con i fiocchi.

«Verona città alpina» è lo slogan che accompagnerà l'appuntamento in programma nel fine settimana. E i motivi per commemorare e festeggiare, sono molteplici. Oltre a concludere in grande le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, gli alpini veronesi sabato avranno modo di inaugurare ufficialmente il restauro della sede della loro sezione di via del Pontiere, dopo i lavori durati tutta l'estate. «È stato fatto un lavoro magnifico - anticipa Bertagnoli - e non vediamo l'ora di presentarlo a tutta la città. Sabato consegneremo anche gli attestati a tutti coloro che si sono distinti nei lavori per realizzare quest'opera tanto attesa». E resa possibile grazie all'appoggio dell'amministrazione comunale e al contributo di Fondazione Cariverona. Ci sarà anche l'assessore comunale Marco Padovani, in rappresentanza del sindaco Federico Sboarina: «L'amministrazione è al fianco degli alpini che con i loro gruppi, le loro baite e la loro sezione sono parte più che fondamentale della città». L'appuntamento è alle 10.30 di fronte alla sede, per poi proseguire in piazza Bra dove la vera e propria cittadella alpina sarà a disposizione di tutta la città. Lì, la sezione veronese dell'Ana allestirà una serie di mostre statiche, con una novità assoluta: la «trincea multimediale». Una trincea dove i visitatori potranno sperimentare dal vivo i «suoni e rumori» della Grande Guerra, aiutati in questo singolare tuffo nel passato dalla presenza dei rievocatori in uniforme storica. In Bra infatti saranno dispiegate tende da ospedale e da truppa dove verranno proiettati film storici del regista veronese Mauro Vittorio Quattrina. Per immergersi nell'atmosfera dei primi anni del Novecento, i grammofoni con dischi originali dell'epoca di Lino Battista Carmine diffonderanno nell'aria le musiche di allora. Inoltre, saranno esposte le riproduzioni dei modelli aerei dell'epoca: dal bombardiere «Caproni» al dirigibile del professor Angiolino Bellè. Il reparto sanitario sarà presente con tutta la strumentazione originale del '15-'18, insieme al reparto artiglieria da montagna dell'associazione «IV Novembre». Immancabili, come sempre, i gruppi di rievocatori con le uniformi storiche dell'Usr del Battaglione Alpino Sette Comuni 145^ cp e del gruppo storico 6° Alpini Battaglione «Verona» con le dotazioni dell'epoca.“

A completare l'allestimento, il Museo Storico di Lugagnano, il gruppo sportivo e il gruppo filatelico della sezione veronese. Come lo scorso anno, saranno in piazza le unità cinofile con le loro dimostrazioni pratiche di ricerca tra le macerie e il nucleo anti incendio boschivo della protezione civile ANA Verona che permetterà anche ai più piccoli di cimentarsi nelle attività dei volontari. Gli alpini paracadutisti del 4° Reggimento di stanza a Montorio, presenti con le loro dotazioni e mezzi militari, allestiranno la parete di roccia messa poi a disposizione dei più piccoli che vorranno mettersi alla prova con una scalata.

Senza dimenticare che, nelle stesse ore, gran parte dei volontari di protezione civile, saranno impegnati sul Baldo nell'ambito dell'esercitazione nazionale «Vardirex», che per la prima volta schiererà sul campo (oltre al Veneto sono stati allestiti campi di intervento anche in Piemonte e Abruzzo) circa 800 uomini espressione delle diverse professionalità delle Forze Armate e dell'Associazione Nazionale Alpini, con il supporto del Dipartimento della Protezione Civile. «Un evento inedito - commenta Bertagnoli - che ci riempie di orgoglio. L'obiettivo è quello di affinare ancor di più le nostre capacità di azione professionale in caso di calamità».

Sabato sera, poi, nell'Auditorium della Gran Guardia, tradizionale esibizione dei cori ANA Verona (ad ingresso libero). «E alle 23, sulla scalinata di Palazzo Barbieri, invitiamo tutta la popolazione a unirsi a noi per il canto di "Signore delle Cime", del "Trentatré, l'inno degli alpini e dell'Inno d'Italia» prosegue Bertagnoli.

Domenica mattina, alle 9.30, appuntamento al Sacrario del Cimitero Monumentale per gli onori ai caduti e alla tomba del milite ignoto. Poi, in sfilata insieme alle autorità civili, militari e religiose, le Penne Nere raggiungeranno nuovamente piazza Bra dove alle 11 il vescovo di Verona, Monsignor Giuseppe Zenti celebrerà la Santa Messa insieme al cappellano sezionale, don Rino Massella. «Vogliamo davvero riempire la piazza e la città con il nostro entusiasmo e la nostra passione per festeggiare al meglio questo compleanno» conclude Bertagnoli. Aspettando la decisione del Consiglio Nazionale.

Condividi Articolo

Sport

Pellegrinaggi

Solidarietà

Alpini