Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

Milano, 22 ottobre 2018

Prot. S 793/2018

Ill.mo Signor Presidente,

il  4  novembre  del  1918,  con  la  firma  dell’armistizio  a  Villa  Giusti,  si  è concluso  uno  degli  eventi  più  tragici  nella  storia  d’Italia,  che  da  un  lato  ha  portato  alla  completa unificazione  del  territorio  italiano,  ma dall’altro  è  costato  la  vita  a  centinaia  di  migliaia  di  giovani italiani immolatisi sui fronti della Grande Guerra.  I  nostri  Padri  già  dal  1919  istituirono,  nella  giornata  del  4  novembre,  la Festa  delle  Forze  Armate  e  dell’Unità  d’Italia, unendo  in  questo  modo,  indissolubilmente,  il sacrificio  di  così  tanti  uomini  in  armi  e  la  riunificazione  della  nostra  Nazione.  Questa  giornata  fu decretata  Sacra  e festiva  per  consentire  a  tutti  di recarsi  nei  luoghi  della memoria  e  tributare  un doveroso  e  riconoscente  omaggio  a  tutti  i  Caduti,  là dove  anche  le  più  alte cariche  dello  Stato  si sono  sempre  recate  in  muto  pellegrinaggio  e  raccoglimento.  Poi,  nel  1976,  un  improvvido provvedimento  legislativo  relegò  questo  giorno  della  memoria  a celebrazione  di  second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.  

Signor    Presidente,    a    nome    degli    oltre    350.000    Soci    ed    Amici dell’Associazione  Nazionale  Alpini,  La  prego  di  farsi  promotore  nel  ripristino  della  festività  nella  giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori.

Certo che saprà interpretare il nostro sentimento di devozione nei confronti  dei nostri Padri che seppero costruire la nostra Nazione, Le porgo i più distinti saluti. 

Sebastiano Favero

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