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Gruppo alpini “Cristo Risorto” Bussolengo organizza il 23° campionato sezionale di carabina e pistola ad aria compressa

poligono di verona 24 - 25 novembre 2018

Trofeo “Gruppo Alpini Cristo Risorto” con cadenza triennale, anche non consecutiva, al gruppo primo classificato

Il gruppo Alpini “Cristo Risorto” con la collaborazione della Sezione di Tiro a Segno di Verona, sotto l'egida del G.S.A. di Verona, organizza il 23° campionato provinciale indoor, di carabina e pistola ad aria compressa, presso il poligono di Verona, per i giorni:

- Sabato 24 novembre – dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00

- Domenica 25 novembre - dalle ore 9.00 – al termine premiazioni

con il seguente programma:

PARTECIPAZIONE: possono partecipare i soci ANA. (Alpini e Amici degli Alpini) in regola con il tesseramento per il 2018, ed iscritti al Tiro a Segno Nazionale; a titolo promozionale - come nelle precedenti edizioni - sono ammesse anche le signore, i ragazzi/e dai 12 ai 16 anni e bambini/e dai 10 ai 12 anni.

QUOTE: € 9,00 per ogni prova, per i soci ANA., € 5,00 per signore, ragazzi e bambini.

ISCRIZIONI: per una miglior organizzazione, si prega di voler comunicare il numero dei partecipanti ai seguenti numeri: 0457151102 (Zanotti) e 3393397888 (Zamboni) entro venerdì 23 novembre 2018. E' ammessa la partecipazione ad entrambe le gare (carabina e pistola).

ARMI E MUNIZIONI: messe a disposizione dal poligono di Verona; potranno essere usate anche armi e munizioni personali purché regolamentari UITS.

BERSAGLI: regolamentari UITS per C10 e P10, 10 bersagli di gara + 1 di prova.

COLPI: 20 di gara + 5 di prova.

TEMPO: 20 minuti complessivi.

POSIZIONE: regolamentare in piedi (senza giacca), i bambini (dai 10 ai 12 anni) spareranno utilizzando gli appositi appoggi messi a disposizione dal Poligono.

CATEGORIE: 1ª e 2ª soci ANA carabina, 1ª e 2ª soci ANA pistola. In queste categorie ci saranno le categorie senior (oltre i 55 anni). Categoria unica per gli altri, distinta per partecipanti (bambini, ragazzi, signore) e specialità (carabina, pistola).

CLASSIFICHE: individuale per categoria e specialità, individuale signore, bambini e ragazzi solo per specialità; classifica gruppi: saranno considerati i tre migliori punteggi, nelle due specialità, anche se conseguiti dallo stesso tiratore, purché alpino.

PREMIAZIONI: si svolgeranno alla fine della gara; a tutti i partecipanti verrà dato un omaggio. Premi particolari ai primi tre classificati di ogni categoria e specialità. Coppa a tutti i gruppi partecipanti con almeno tre tiratori alpini, per ogni specialità (carabina e pistola).

            Per tutto quanto non espressamente indicato si farà riferimento al regolamento UITS vigente.

Il gruppo organizzatore e la Sezione di Tiro a segno di Verona declinano ogni responsabilità per ogni eventuale danno a persone o cose prima, durante o dopo la gara, e si riservano la facoltà di apportare al presente programma tutte le variazioni che si rendessero necessarie.

Vi aspettiamo numerosi.

PER SNELLIRE I TEMPI DELLE PREMIAZIONI, DOMENICA,  LE ISCRIZIONI SI ACCETTANO TASSATIVAMENTE FINO ALLE 10,45

            A tutti un cordiale saluto.

Bussolengo, 30 ottobre 2018

Il Capogruppo

      Gian Carlo Zamboni

IMPORTANTE:  GLI ALPINI SONO INVITATI A PRESENTARSI CON IL CAPPELLO ALPINO

Dal 27 ottobre al 10 novembre, nell'atrio di Palazzo Barbieri, è possibile visitare la mostra Volti dal Fronte. Storie di giovani veronesi dal 1915 al 1918, con l'esposizione di foto, documenti, cimeli e ricordi per onorare i caduti veronesi.

L'idea di questa mostra nasce da un riordino archivistico che l'Archivio comunale ha compiuto negli ultimi due anni e che viene presentato in occasione del centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale. Il progetto, realizzato con la collaborazione della Direzione Musei, si è concluso recentemente con la digitalizzazione di parte della documentazione sulla Grande Guerra conservata negli archivi comunali.

Il percorso espositivo si articola in tre aree tematiche. Nella prima, troviamo documenti amministrativi degli anni di guerra, le schede dell’Ufficio Notizie e il progetto del Monumento Ossario al Cimitero Monumentale. La seconda è dedicata a due caduti del 6° Reggimento Alpini. L’ultima sezione presenta ritratti, ricordi e cimeli in memoria di altri giovani caduti e uno spazio commemorativo riservato ai cinque militari veronesi decorati con la Medaglia d’Oro.

La collaborazione fra l’Archivio e il Museo di Castelvecchio ha ridato vita, dopo cent'anni di silenzio, alla sezione di Verona dell'Ufficio notizie per le famiglie dei militari di terra e di mare (1915-1919).

L’Ufficio notizie per le famiglie dei militari di terra e di mare rappresentò una delle più importanti iniziative realizzate durante la Grande Guerra per agevolare la comunicazione tra il fronte di combattimento e il fronte interno. Questa organizzazione, su base interamente volontaria, nacque a Bologna per iniziativa della contessa Lina Bianconcini Cavazza e in breve tempo arrivò a contare 8.400 sedi, grazie all’opera di 25.000 volontari. La sua attività contribuì a tenere alto il morale del fronte interno: chi aveva familiari al fronte sapeva che, se lo Stato ritardava nella comunicazione delle notizie relative ai soldati morti o feriti, poteva rivolgersi all’Ufficio Notizie, che nei propri schedari raccoglieva  ogni comunicazione, ufficiale o ufficiosa, proveniente dal fronte. Le schede dell'Ufficio Notizie, con i ritratti dei caduti al fronte del territorio veronese, spesso corredati da articoli commemorativi, sono disponibili sul sito dell'Archivio.

Informazioni e contatti:


telefono +39 045 8077207 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dove:

  • Palazzo Barbieri - Piazza Bra - Verona

Quando:

Dal 27 ottobre al 10 novembre 2018

Orario 
• 9.30-12.30 / 15.00-18.00 tutti i giorni
• sabato 27 ottobre, giorno di inaugurazione, la mostra apre dalle ore 12

Categoria:

  • Mostre

Ingresso libero

Organizzato da:

Comune di Verona in collaborazione con la Fondazione Medaglia d'Oro Carlo Ederle, che ha prestato oggetti personali dell'eroe, e il Gruppo storico 6° Alpini Battaglione Verona e la Sezione ANA Verona che ha fornito consulenza.

(Fonte: www.ana.it) È terminata con una esercitazione di maxiemergenza sanitaria, che ha coinvolto oltre 30 feriti di varia gravità, nello scenario di Ferrara di Monte Baldo, “Vardirex 2018”.
Per giorni abbiamo raccontato le varie attività che hanno interessato il territorio abruzzese e quello piemontese, oltre allo scenario veneto: ora è giunto il momento di tirare le file sui risultati ottenuti grazie all’impegno ed agli sforzi agli oltre 800 uomini e donne, delle Truppe Alpine e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, ed è un giudizio che va davvero oltre ogni aspettativa: Vardirex 2018 è stata un successo, a dirlo le parole del Coordinatore Nazionale della Protezione Civile ANA, Gianni Gontero.

“La parola d’ordine di Vardirex 2018 era “integrazione”: integrazione tra il personale delle Truppe Alpine ed i volontari della nostra Protezione Civile, e questo obiettivo è stato totalmente raggiunto, – spiega Gontero – integrazione nella Sanità Alpina delle sue due naturali componenti di cui si costituisce, la realtà dell’Ospedale da Campo ANA e delle Squadre Sanitarie, e, anche in questo caso, vi è stata una operatività fianco a fianco, davvero, come un’unica grande forza coesa ed efficace, ed è stato sotto gli occhi di tutti in Piemonte, a Salmour, in Abruzzo a Coppito ed in Veneto a Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo”.

“Erano sogni cullati da tutti noi dell’ANA da molto tempo: oggi sono realtà – prosegue – e questo lo dobbiamo agli uomini ed alle donne della Protezione Civile dell’ANA ed ai militari delle Truppe Alpine. Sono loro che con la loro professionalità ed i loro valori hanno consentito a Vardirex di raggiungere il suo scopo, e per questo a tutti loro, a tutti coloro che si sono prodigati perché ciò avvenisse, va detta una sola parola, anzi, due: “Bravi” e “Grazie”!”.

E a testimoniare questo grande risultato, nel pomeriggio di oggi sono intervenuti i massimi vertici civili e militari, che si occupano di Protezione Civile, prima in un incontro presso il Municipio di Caprino Veronese con la Sindaca, e poi sul campo, a stringere la mano dei volontari e a complimentarsi con loro.

Parole di elogio per gli sforzi che sono stati profusi in queste giornate di esercitazione sono state pronunciate, in primis, da parte del Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, e quindi da Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, dal Comandante delle Truppe Alpine, Gen. Claudio Berto, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Salvatore Farina.

Un impegno non ancora del tutto terminato, per i volontari della Protezione Civile ANA in quanto, domattina, saranno tutti a Verona per la celebrazione dell’Anniversario di Costituzione delle Truppe Alpine.

http://www.ana.it/…/terminata-vardirex-2018-parola-d-ordine…

#vardirex #protezionecivile #ana #alpini

Fatti non chiacchiere... ... e la nostra sede Baita di tutti gli Alpini

La   nostra   mastodontica   Sezione  sta  veleggiando  a  gonfie  vele  in  mare  aperto,     gli addetti  ai  lavori  e  tutti  i  responsabili  sezionali,  compresi  i  capi gruppo  ne  sono  consapevoli,  ma forse   i   ventitremila   iscritti,   che ovviamente  non  partecipano  assiduamente, ma saltuariamente ai nostri più svariati convegni informativi,  di  gruppo,  di  zona  e  consiliari,  stanno  un  po’  ai  margini della  continua e capillare attività degli Alpini. Anche   se   all’interno   dei   nostri gruppi l’età anagrafica inesorabilmente assottiglia le file, non viene meno  quello  spirito  solidale,  che continuamente si nutre anche con esiti  talvolta  inaspettati  ed  eccezionali. Vale  la  pena  dunque  rimarcare  alcuni  passaggi  e  risultati  ottenuti,  che  meritano  particolari  considerazioni,   soprattutto   ora   che   con gli  assestamenti  precedentemente  voluti, stanno producendo positivi  sviluppi. In  primis  desidero  ricordare  l’assicurazione  R.C.  riservata  a  tutti  i  soci  gratuitamente,  a  tutela  di ogni  incidente  che  potrebbe  causare  danni  a  terzi.  Legata  per  una buona  opportunità  anche  ad  una polizza  infortuni,  nominativa  con costi molto bassi, che rende un necessario  servizio  a  tutti  gli  alpini che  prestano  servizio  continuativo  nelle  baite  e  nell’operatività  del gruppo.

La  ristrutturazione  operativa/burocratica  delle  squadre  di  Protezione  civile  che  ora  operano  con grande  serenità  e  consapevolezza dei propri mezzi anche finanziari. L’evoluzione importante del nostro Giornale ritornato trimestrale e totalmente cambiato nella veste e nei contenuti. Il  forte  investimento  sezionale  nel  settore  sportivo  dove  stanno  arrivando   grandi   soddisfazioni   in termini  di  risultati  e  di  partecipazione, leggasi la gara nazionale tiro a segno e le “Alpiniadi” del Centenario. L’impeccabile     pianificazione     di convegni  nazionali  di  grande  interesse,  dove  la  nostra  Sezione  ha  dimostrato  una  maturità  ed  una capacità  organizzativa  senza  pari.  Non  ultimo  in  settembre  sarà  Verona  ad  ospitare  il  33°  convegno IFMS   Internazionale   dei   soldati della montagna.  Ma è nella solidarietà attiva dove ci siamo dimostrati “eccellenti”: Banco alimentare e Banco Farmaceutico  con  coperture  dell’85%  da  parte  degli  Alpini,  raccolta  fondi  per terremotati e per varie associazioni che bussano alla nostra porta. Chiusura del progetto Rete Donna  dove  seppur  con  fatica  siamo  riusciti  a  consegnare,  alle  necessità  dell’associazione  che  fa  capo  alla Caritas,  la ristrutturazione  di  due appartamenti  con  un  controvalore in termini di risparmio economico di grande rilievo.

Chiusura  del  progetto  “Ponte  sul fiume Kiri” grazie anche alla forte determinazione  del  gruppo  di  volontari  che  pagandosi  il  viaggio  in  Albania, hanno reso di nuovo possibile il transito per quella popolazione  ancora  piena  di  disagi  non  solamente economici. Per  non  farci  mancare  nulla,  ora siamo  alle  prese  con  la  ristrutturazione  della  nostra  sede:  la  storica   “Casa   del   Capitanio”   dopo trent’anni  aveva  assoluto  bisogno  di  un  rinnovamento,  soprattutto nella  facciata  e  per  alcune  importanti   infiltrazioni   del   tetto.   Per questo  gravoso  impegno  la  fondazione Cariverona si è fatta carico di darci una grossa mano.  Però non basta. Ma la “Casa del Capitanio” è la baita  di  ognuno  di  noi,  e  per  questo,  proprio perché la dobbiamo sentire nostra,  si  richiede  una  partecipazione  da  parte  di  tutti  dei  singoli e dei gruppi sensibili a questo progetto di lunga durata, almeno fino a quanto può durare la convenzione di comodato stipulata con il Comune di Verona.

Cari alpini e cari amici, essere presenti in questa società delle parole e  delle  promesse,  con  i  fatti  con creti che si realizzano, credo possa essere per tutti noi motivo di orgoglio  e di appartenenza ad una Associazione  che  amiamo  e  in  cui  ci identifichiamo. Contribuiamo  quindi,  a  far  si  che possa  continuare  a  vivere  per  la memoria storica del suo passato, e perché  possa  continuamente  progettare  solidarietà  per  il  bene  comune. Per chi intende versare senza alcun obbligo il suo contributo questo è il codice iban IT 68 U 05034 11730 0000000 20967 il vostro presidente, Luciano Bertagnoli.

Sabato 24 e domenica 25 novembre Cerea (Verona) ospiterà il 5º raduno nazionale dei cori delle brigate alpine in congedo e della Smalp (Area Exp di via Oberdan, ingresso libero). 

Sabato 24 novembre ore 14,30 incontro con il Maestro Mario Lanaro sul futuro della coralità dei cori dei congedati; ore 19 apertura dello spazio espositivo presso veranda padiglione B. Museo storico di Lugagnago con la mostra temporanea dedicata agli anni della Grande Guerra, visitabile fino alle ore 17 di domenica 25 novembre. Ore 20.30, 5º raduno nazionale a chiusura delle commemorazioni del centenario della Grande Guerra. I 5 cori nazionali delle Truppe Alpine: Taurinense, Orobica, Tridentina, Cadore, Julia, saranno ancora una volta insieme, per portare il loro doveroso tributo alle commemorazioni della Grande Guerra. Domenica 25 novembre ore 11,15 Messa nella chiesa parrocchiale di Casaleone officiata dal capellano sezionale Don Rino Massella e concelebrata da mons. Bruno Fasani e animata dal coro della Brigata Tridentina. Dal 4 novembre è aperto il concorso “Vetrina tricolore” tra i commercianti di Cerea per il miglior allestimento a tema. Il vincitore sarà premiato al grande concerto del sabato sera.

"1918: Dalla riscossa alla vittoria”

Commemorazioni prima Guerra Mondiale 2014/20 18

Venerdì 2 Novembre ore 21.00 presso la Chiesa di San Rocco - Quinzano verrà presentata la documentazione storica: "1918: Dalla riscossa alla vittoria" a cura del Ten.Col. Massimo Beccati, di Silvano Lugoboni dell’ Archivio di Stato di Verona e dal Coro Stella Alpina.

Sabato 3 Novembre commemorazione presso i monumenti ai caduti di Quinzano ore 18.45, Avesa ore 19.00 ritrovo ore 18.50 in baita e Parona ore 19.00, Domenica 4 Novembre ore 8.45 Alzabandiera e Commemorazione Piazza Vittorio Veneto - Borgo Trento, a cura dei Gruppi Alpini di Avesa, Parona, Valdonega e Verona Centro

Progetto sperimentale con l’approvazione del ministero

Studenti del liceo Copernico e dell’istituto Einaudi hanno concluso un’esperienza pilota con Il coinvolgimento delle sezioni Ana della provincia.

(Fonte: L’Arena) Sono veronesi i primi studenti italiani ad aver fatto alternanza scuola-lavoro in Protezione civile: Edoardo Gabriel, Natasha Gianesini, Giovanni Lovat e Denisa Vizitiu (che studiano al liceo Copernico in città) e Chiara Maldotti (che frequenta invece l’istituto tecnico economico Einaudi, sempre a Verona) hanno concluso l’esperienza pilota benedetta dal ministero dell’Istruzione. Questa sperimentazione, già al centro dell’attenzione da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile e dell’Ordine dei geologi, è pronta a raccontarsi al salone Job&orienta per essere esportata e standardizzata in tutta Italia. Il protocollo che ha consentito di portare avanti questo progetto è stato messo a punto dall’Associazione nazionale alpini di Verona e dall’Ufficio scolastico provinciale di Verona che hanno trovato in Laura Agostini (geologo, docente al liceo Galileo Galilei e volontaria della squadra Ana-Valpantena di Protezione civile) e in numerosi gruppi Ana di Protezione civile della provincia il loro braccio operativo. L’idea era stata lanciata proprio dalla docente, «Riflettendo sul grande interesse che i ragazzi hanno sempre manifestato rispetto al termine rischio e rispetto ai frangenti in cui, come volontaria di Protezione civile, mi sono trovata a operare. Ho colto il segnale», spiega Agostini, «ne ho parlato prima con Luca Brandiele, coordinatore della Protezione civile dell’Ana di Verona, quindi con Maurizio Marchesini, formatore della Protezione civile dell’ Ana di Verona, e infine con Laura Parenti, responsabile dell’alternanza all’Ufficio scolastico provinciale». C’è voluto parecchio tempo per mettere a punto un progetto che avesse i requisiti idonei a farsi promuovere dal ministero dell’Istruzione e una volta conclusa la fase progettuale è iniziata la fase organizzativa: «Lo scoglio più grosso era rappresentato proprio dalla dimensione operativa e pratica dell’esperienza », racconta  Agostini (che del progetto è stata il coordinatore), «ma siamo riusciti a superarlo ponendo paletti molto precisi e adottando molti accorgimenti. Il resto lo hanno fatto gli oltre 50 volontari delle diverse squadre Ana di Protezione civile che si sono messe a disposizione ». Tante le aree scelte per articolare le 40 ore pratiche che si sono aggiunte alle otto propedeutiche svolte a scuola: la Protezione civile e il sistema di Protezione civile (in sede Ana), la ricerca di persone scomparse (al rifugio Novezzina con il Gruppo cinofili), l’antincendio boschivo (nella sede AIB di Grezzana), la gestione delle calamità naturali (a Salizzole) e il  rischio idrogeologico (a Monteforte d’Alpone). Ottenuto il via libera ministeriale è iniziata la fase di reclutamento che, trattandosi di primissima esperienza, è stata volutamente contenuta nei numeri: in sei, tra i 16 ed i 18 anni, hanno iniziato l’esperienza il 31 luglio e l’hanno conclusa il 14 ottobre. Manca solo una «reunion» dedicata alla consegna degli attestati. Tanti gli obiettivi da raggiungere, a cominciare dallo sviluppo della capacità di collaborare e lavorare in gruppi di lavoro fino alla crescita dell’autonomia e della responsabilità personali, lo sviluppo delle competenze richieste in un ambiente di lavoro ma anche di consapevolezza rispetto alle fragilità ambientali, ai rischi e ai comportamenti e alle prassi corrette da dottare in caso di emergenza. «Competenze, queste, che verranno messe a frutto anche nelle loro scuole sia perché di fatto i ragazzi sono formati in gestione delle emergenze sia perché», spiega Agostini,  «mostreranno loro stessi la consapevolezza dei possibili rischi nell’agire in conformità alle norme di sicurezza, tanto con la pratica che con la comunicazione ». Il progetto è stato disegnato attorno a molte discipline, da italiano a matematica, da informatica a scienze naturali fino a fisica assumendo dunque un profilo multidisciplinare: i benefit, però, li hanno avuti anche i volontari di Protezione civile. «Bellissimo modo per mettere in contatto il mondo della protezione civile con la popolazione», conclude Agostini. Le fa eco Gianfranco Lorenzoni, caposquadra dei dodici volontari di Monteforte che sono stati mobilitati per l’ultima uscita: «Farsi conoscere è importante tanto quanto far scoprire criticità ma anche presidi di sicurezza del territorio: se poi così cresceranno anche i numeri dei volontari avremmo raggiunto un importante obiettivo in più». Paola Dalli Cani

Progetto sperimentale con l’approvazione del ministero - Scuola-lavoro Verona prima in protezione civile

Studenti del liceo Copernico e dell’istituto Einaudi hanno concluso un’esperienza pilota con il coinvolgimento delle sezioni Ana della provincia

I commenti dei ragazzi : «Siamo stati stregati dal Gruppo cinofilo»

(Fonte: L’Arena) Un’esperienza unica attorno a un mondo completamente sconosciuto ma anche una possibile opportunità per il futuro: così i ragazzi che l’hanno vissuta raccontano la loro alternanza alternativa. «L’ho scelta perché davvero unica. Ed è stato molto utile, sullo scenario di un incendio boschivo, capire come agire e come funzionano lance e pompe», dice Edoardo. Il sì a questa proposta Chiara l’ha detto dopo aver sperimentato personalmente il disagio e l’impotenza davanti al malore di una compagna di scuola: «Parlai di quella brutta Sensazione di impotenza con un professore che mi ha suggerito questa esperienza: ho detto subito sì , sia per accrescere il mio bagaglio che per imparare cosa fare in caso di emergenza. Mi sono detta che un’opportunità così non sarebbe più ricapitata e la promuovo a pieni voti, soprattutto per tutto quello che ho scoperto sul ruolo preziosissimo dei cani nel sistema di Protezione Civile e le conoscenze che in tema di Antincendio potranno essere utili anche nella vita di tutti i giorni». Dal Gruppo cinofilo è stata stregata anche Natasha che ha aderito alla proposta attirata dalla novità della stessa: «Non sapevo che cosa aspettarmi ma sentivo un grande interesse per questa attività operativa». Di «esperienza fuori dal comune ma anche proiettata al futuro» parla invece Denisa facendo sintesi della motivazione della vigilia e della prospettiva attuale. «Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto sul mio futuro e valutare seriamente la possibilità che proprio nelle professioni legate alla sicurezza, alla protezione della popolazione e all’emergenza possa esserci il mio futuro campo lavorativo». Anche nel suo caso è stata la ricerca di persone l’esperienza che l’ha coinvolta di più. A Giovanni è piaciuto molto anche l’antincendio boschivo «e la possibilità di partecipare attivamente nel fronteggiare l’emergenza. Ho aderito a questo progetto perché di Protezione civile non si parla moltissimo e ho ritenuto imperdibile un’esperienza che in tutte le sue articolazioni si è rivelata molto interessante». Paola Dalli Cani

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