Dopo il 1955 sembrò che il “male della pietra” avesse contagiato tutti i Gruppi della Sezione. Il più “infettato” di tutti parve essere il Cappellano ...

A PONTICELLO DI BRAIES IL RICORDO DEI 7 “BOCIA” TRAVOLTI DALLA VALANGA NEL 1970. Come allora, c’è la neve. Assassina all’epoca, leggera quasi come ...

In Evidenza

26/10/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
I CENTO ANNI DELL’A.N.A. VERONA: I MOMENTI DEL RICORDO Sono le 10 del mattino quando dall’interno del Sacrario Militare, al Cimitero Monumentale, risuona il silenzio. Negli stessi istanti, nelle ...
24/10/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
I CENTO ANNI DELL’A.N.A. VERONA: IL TRICOLORE ILLUMINA PIAZZA BRA Le pietre millenarie dell’Arena si accendono di verde, bianco e rosso per celebrare i cento anni di storia della sezione veronese ...
17/10/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
I CENTO ANNI DELL’A.N.A. VERONA: IN ANFITEATRO TACCIONO I CORI E LA FANFARA MA IL TRICOLORE TORNA AD ILLUMINARE IL CUORE DELLA CITTÀ I colori dell’Italia sui monumenti del cuore della città antica. ...

Continua l’attività dei volontari della Protezione Civile Ana nelle zone colpite dal maltempo.   E' salito il numero degli uomini impiegati (264 per 365 giornate/uomo complessive) ma è diversa l’attività svolta, perché nei primi momenti è ...

LA PROTEZIONE CIVILE DELL’ANA VERONA SCHIERA SUL TERRITORIO UN CENTINAIO DI VOLONTARI SOLO A MONTECCHIA DI CROSARA. INTERVENTI ANCHE IN ALTRI OTTO COMUNI DEL VERONESE MENTRE DUE SQUADRE STANNO MONITORANDO L’ADIGE, IN VISTA DELLA PIENA ATTESA DA ...

Il 1° caporal maggiore Marta Bassino, alpina del Centro Sportivo Esercito, ha vinto la prima gara stagionale di slalom gigante femminile a Sölden (Austria). Complimenti da tutti gli alpini e in particolare dalle penne nere di Borgo San Dalmazzo, ...

Calendario delle gare sportive alpine sezionali e nazionali del 2020 Nello specifico le specializzazioni sono: Tiro - Corsa - Pesca - Bocce - Podismo - Corsa in Montagna - Tiro al Piattello - Mountain-bike - Corsa campestre - Podistica . Mentre ...

Una montagna per tutti o la montagna di tutti ? Riflessioni che competono anche agli alpini L’estate 2020 non si può di certo archiviare confermando le previsioni di crisi che erano state preventivate a causa del covid-19, complice sicuramente la ...

Il Gruppo Giovani ANA Verona procede a gonfie vele, per il secondo anno consecutivo siamo stati presenti con un gazebo alla manifestazione podistica “Montefortiana”. Grazie al Gruppo Alpini di Monteforte e grazie all’organizzazione della ...

Il giorno 2 Luglio scorso ha posato a terra lo zaino andando avanti nel paradiso di Cantore l’ex capogruppo Arnoldo Cristini classe 1934, orgoglioso di aver fatto parte del gruppo Asiago. Prendere il suo posto nel lontano 2002 non è stato semplice, ...

Il gruppo alpini di Illasi e il Comune di Illasi organizzano per il 90° anno di fondazione la presentazione del documentario "D-Day lo sbarco in Normandia, noi Italiani c'eravamo" di Mauro Vittorio Quattrina. Sarà presente il regista. Venerdì 27 ...

Il sacrario militare di Verona, all’interno del cimitero monumentale, apre le porte alla città. Ogni secondo fine settimana del mese, a partire da ...

Il Gruppo Alpini Marano di Valpolicella ed il Coro della Brigata Alpina Tridentina, hanno il piacere di invitarvi al 40° anniversario di fondazione ...

Domenica 9 Settembre ritorna l'annuale appuntamento con la storia, per rivivere la storia in una giornata in Grigio-Verde. 10.00 - Arrivo ...

(Fonte: L'Arena.it) "Il Milite non più ignoto": vincono gli alunni di Erbezzo Hanno raccontato nei pochi minuti del video «In memoria di..» la ...

Illuminante studio sul generale Alberto Pariani Nel numero IV, 2019 degli “Studi veronesi”, la bella rivista culturale curata da Andrea e Pierpaolo ...

            Ente erogante  Somma incassata nel 2019    Data incasso Causale  ...

Banco farmaceutico 2017

Banco farmaceutico 2017

Come ogni anno, sabato 11 Febbraio torna la giornata di raccolta del farmaco !
Nelle farmacie che in tutta Italia aderiscono all’iniziativa, saranno presenti migliaia di volontari del Banco Farmaceutico, che inviteranno i cittadini a donare farmaci senza obbligo di ricetta medica – in particolare antinfluenzali, antinfiammatori e antipiretici – da donare agli enti caritativi della propria città che ogni giorno assistono centinaia di migliaia di persone che non possono permettersi cure.
Ti aspettiamo nella nostra farmacia sabato 11 Febbraio, di mattina, dalle 08:30 alle 13:00.

Raduno del 3° Raggruppamento

Raduno del 3° Raggruppamento

Dal 15 al 17 settembre la Valle del Chiampo ospiterà l'Adunata del 3° Raggruppamento che richiamerà migliaia di penne nere da tutto il Triveneto. Il grande raduno organizzato dalla Sezione di Vicenza propone un fitto programma di eventi collaterali.

Tra gli appuntamenti sabato 9 settembre serata organizzata dal Gruppo “Penne Rosa”: "La forza delle donne e i valori alpini Gruppo di Arzignano". Venerdì 15 settembre alle ore 20,30 “E tu Austria… canti e memorie di gente nella guerra”, a cura dei Musicanti di Vicolo Zanella. Sabato 16 cerimonie alpine e domenica 17 la sfilata.

logistica ed ammassamento vedi le mappe

https://www.gruppoalpinichiampo.it/wp-content/uploads/2017/06/Chiampo_Raduno-Triveneto_mappa.pdf

scarica opuscolo

http://www.anavicenza.it/sito/files/ANA-Triveneta-2017-libretto.pdf

Emergenza centro Italia

Emergenza centro Italia

Nuove scosse di terremoto stanno interessando le zone del centro italia già duramente colpite. La prima scossa è stata di magnitudo 5,3, secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ed è avvenuta a una profondità di 9 chilometri, ha avuto epicentro in un’area compresa tra Amatrice (Rieti) Capitignano e Campotosto (L’Aquila). La seconda avrebbe raggiunto i 5.6. la terra ha tremato ancora nel pomeriggio: alle 14,33 è stata registrata un'altra scossa di magnitudo 5,1, a una profondità di 10 chilometri. L’epicentro nella provincia di L’Aquila a 3 chilometri dal comune di Barete e a 5 chilometri dai comuni di Pizzoli, Cagnano Amitero e Capitignano. All'emergenza terremoto si va aggiungendo anche l'emergenza meteo, con abbondanti nevicate che stanno mettendo in seria difficoltà tutta la zona, in modo particolare i piccoli paesi dell'entroterra. La colonna mobile dell'Ass. Nazionale alpini è già stata preallertata ed oggi pomeriggio sono già partiti mezzi spazzaneve.

 

Raduno di zona Baldo Alto Garda

Raduno di zona Baldo Alto Garda

Per il 70° anniversario di fondazione del gruppo alpini di Affi, inizieranno Domenica 23 Aprile i relativi festeggiamenti. Domenica 23 aprile - alle ore 11.30 presso la vecchia stazione si svolgerà la presentazione del libro in ricordo del 70° anno di costituzione del gruppo alpini di Affi, ed apertura mostra con foto e documenti dal 1947 ad oggi. A seguire rinfresco offerto a tutti i presenti.

Venerdì 28 Aprile alle ore 10.00 visita alla mostra fotografica presso la Vecchia Stazione per la Scuola Materna di Affi. Alle ore 20.30 presso la Baita degli Alpini : “I segreti di west star“ tra realtà e leggenda.

Sabato 29 Aprile alle ore 14.00 Giornata con la Protezione Civile Alpina animata dai volontari della zona Medio Lago. Alle ore 20.30 Al parco della vecchia Stazione (in caso di maltempo presso Villa Elena da Persico) Mauro Neri ed il coro alpino LA PREARA metteranno in scena: “un giorno in trincea”. (ingresso libero)

Domenica 30 Aprile alle ore 9.00 Inizio cerimonia per il 70° anno di fondazione del gruppo e adunata della Zona BALDO ALTO GARDA. A seguire S.S. Messa celebrata da Don Rino Massella al monumento degli Alpini.  Al termine, pranzo presso la palestra comunale aperto a tutti.

 

Progetto Rete Donna: la sezione ANA Verona c'è !

L’obiettivo della Rete è creare connessioni tra strutture, servizi ed enti, al fine di affrontare in modo più efficiente il disagio abitativo femminile a livello locale. Fanno parte di Rete Donna la Caritas Diocesana Veronese, Centro Diocesano di Aiuto alla Vita, Protezione della Giovane, Ass. Famiglia Canossiana Nuova Primavera Onlus, Gruppi di Volontariato Canossiano.

Il Comune di Verona tramite l’AGEC (Azienda Gestione Edifici Comunali) per aiutare Rete Donna a realizzare gli obiettivi preposti ha dato in concessione ventennale gratuita 2 appartamenti ubicati in zona Saval, via Umberto Maddalena n. 25 al piano terzo, uno di fronte all’altro.

Tali appartamento sono stati costruiti intorno all’anno 1975 e quindi a distanza di oltre 40 anni dalla loro costruzione, si sono resi necessari interventi atti a ripristinare efficienza e sicurezza agli appartamenti..

Per questi interventi, Rete Donna si è rivolta all’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Verona che ha dato disponibilità alla realizzazione dei lavori con il lavoro dei propri volontari.

Ognuno dei due appartamenti è composto da cucina abitabile, soggiorno n. 3 camere da letto doppie, bagno con vasca e bagno con doccia.

I lavori sono in corso di realizzazione e comprendono i seguenti lavori:

  1. Rifacimento completo dei bagni, con sostituzione delle tubature, degli scarichi, dei sanitari, delle rubinetterie, dei pavimenti e dei rivestimenti in piastrelle;
  2. Rifacimento delle zone cottura con sostituzione delle tubature, delle rubinetterie e del rivestimento delle pareti in piastrelle;
  3. Rifacimento completo dell’Impianto elettrico, con sostituzione di tutti i fili, delle pulsantiere dei salvavita e dei quadretti generali di appartamento;
  4. Rimozione delle porte interne, della carta da parati alle pareti, delle cornici e rosoni in gesso;
  5. Tinteggiatura di tutti i locali con idropittura traspirante e posa in opera dei battiscopa in legno;
  6. Carteggiatura, tinteggiatura e posa in opera delle porte interne esistenti;

I lavori sono in stato avanzato di esecuzione e nella prossima settimana si provvederà alla realizzazione dei massetti e la settimana successiva dei pavimenti e rivestimenti. ( Maurizio Marchesini, aggiornamento del 19/04/2017 )

Il Maestro Renato Buselli... è andato avanti.

Il Maestro Renato Buselli è andato avanti. L'ultimo saluto a Renato lo daremo domani Venerdì 14 Aprile alle ore 10:15 presso la chiesa di San Bernardino a Verona. Si era da poco sciolto il Coro ANA San Zeno da lui fondato. L'ultima esibizione all'assemblea dei delegati nel Marzo dello scorso anno alla Gran Guardia. Un legame indissolubile a testimonianza di quanto il Coro ANA San Zeno e Renato Buselli fossero un'unica anima ed un unico corpo.

La sezione ANA Verona con il suo presidente Luciano Bertagnoli, il consigliere nazionale Alfonsino Ercole, il cappellano Don Rino Massella, i vice presidenti, i consiglieri e tutti gli alpini della sezione, si stringono con cordoglio e affetto alla famiglia di Renato Buselli.

(Fonte: IlMontebaldo Marzo 2017) Dopo 49 anni, il Coro ANA San Zeno della Sezione di Verona, ha cessato la sua intensa attività iniziata nel lontano 1967 ad opera di un gruppetto di alpini del quartiere di San Zeno a Verona, che si trovavano alla sera in una saletta della antica trattoria “Tripoli” a due passi dalla basilica di San Zeno. Da quelle semplici riunioni il cammino del Coro è stato lungo e lo ha visto, negli anni, protagonista di molti concerti e concorsi corali, oltre che alla partecipazione delle Adunate Nazionali, sempre guidato da Renato Buselli, artigliere del Gruppo Asiago. Tra i tanti concerti memorabile è stato quello al Quirinale, nel 1979, per il Presidente Sandro Pertini e quello del 2000 in Vaticano e in udienza da Papa San Giovanni Paolo II. Importanti anche le serate svolte all’estero, particolarmente in Germania, Polonia e nei pellegrinaggi in terra di Russia. Dopo il suo ultimo concerto, presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio a Verona, il Coro ha deciso di devolvere in beneficenza tutto quanto rimaneva ancora nella sua cassa, come ideale proseguimento della solidarietà alpina sempre espressa nella sua lunga carriera, ed in particolare alla veronese Ronda della Carità-amici di Bernardo, che si occupa dei senza tetto e persone in grave difficoltà fornendo tutte le notti un pasto caldo e vestiario. Alla Essere Clown Verona Onlus, che porta un po’ di allegria nelle case di riposo e ai bambini negli ospedali e alla Ariett Onlus, associazione formata dai genitori di bambine affette dalla sindrome di Rett, malattia genetica che colpisce solo bambine e detta anche “bambine dagli occhi belli” in quanto gli occhi sono il solo mezzo che hanno per comunicare. Tutto questo nello spirito di un Coro che è stato alfiere di alpinità ed amore per il prossimo. Carlo Chemello


Raduno di zona "Bassolago"

Raduno di zona "Bassolago"

Nei giorni 3, 4 e 5 Marzo si svolgerà a Pacengo di Lazise il raduno della zona "Bassolago" e, con l'occasione, il 50° anniversario di fondazione del gruppo.

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Bertagnoli rieletto presidente ANA Verona

Luciano Bertagnoli rieletto presidente della Sezione ANA di Verona. Lo ha proclamato l'assemblea ordinaria dei delegatai che si è svolta presso la sala della Gran Guardia a Verona, domenica 12 Marzo.

Fonte l'Arena:  Un sogno fatto di Penne nere in arrivo da tutta Italia, di cappelli e gagliardetti che sfilano per le vie di Verona, con la fanfara di sottofondo. Portare l’adunata nazionale degli alpini del 2020 tra le mura scaligera, proprio nell’anno in cui la sezione di Verona compirà cento anni: è questo il grande sogno di Luciano Bertagnoli, rieletto presidente domenica 12 Marzo con ben 513 voti favorevoli (43 schede nulle e 19 bianche) dai delegati dei vari gruppi, riuniti in Gran Guardia per l’assemblea. «Non ci sarebbe evento più significativo ed esaltante che festeggiare questo importante anniversario con un’adunata nazionale», osserva Bertagnoli. «Nel Triveneto ci troviamo in una posizione di privilegio, perché dopo varie scremature siamo rimasti noi e Asiago. Quindi in ottobre, quando si voterà, possiamo avere molte possibilità di portare a casa l’unanimità». L’ultima adunata ad Asiago si è tenuta, infatti, nel 2006, mentre a Verona nel 1990. Il percorso sarà impegnativo, secondo il presidente, che chiede l’intervento di tutti, delle istituzioni, della città, della regione. «Abbiamo davanti un sogno che ci dobbiamo conquistare con la compattezza, la serietà, la partecipazione, l’appartenenza forte e convinta », prosegue Bertagnoli. «In questi anni verremo scrutati sotto la lente d’ingrandimento: ogni evento ci deve dare la carica, la passione, la voglia di arrivare uniti e compatti alla meta. Siamo una grande forza positiva nella società e lo dobbiamo dimostrare ogni giorno». Una grande forza composta, a Verona, da 18.197 soci alpini, più 5.947 soci amici, suddivisi in 15 zone e 199 gruppi. «La nostra è un’associazione d’arma, ma sempre impegnata anche nel ricordo delle vittime di tutte le guerre che ci sono state», spiega Bertagnoli. «Dobbiamo dimostrare di essere dei nostri padri, puntando soprattutto sulla solidarietà a 360 gradi: per questo stiamo per restaurare il ponte sul fiume Kiri, in Albania, che avevamo costruito vent’anni fa», conclude il presidente. «Gli alpini non vogliono muri, reticolati e barriere, ma ponti, perché noi siamo cittadini del mondo».

Estratto conto pro SismaCentroItalia

Pubblichiamo l'estratto conto ANA Verona, della raccolta fondi pro SismaCentroItalia alla data del 28/12/2016, raccolti sul nostro conto corrente pro Sisma Centro Italia.

Assegnato il trofeo “ Pier Emilio Anti” edizione 2017

Domenica 12 Marzo, si è svolta l’annuale Assemblea dei delegati della Sezione A.N.A. di Verona, nella prestigiosa sala della Gran Guardia a Verona. Tradizione vuole che, la Commissione allo Sport, annualmente, premi con il Trofeo “Emilio Anti”, il gruppo alpini, tra i 200 che fanno parte della sezione ANA Verona, che meglio si è distinto per meriti sportivi. L'edizione 2017 del premio sportivo "Pier Emilio Anti" è stato assegnato al gruppo alpini di San Giovanni Lupatoto.  

(fonte:www.ana.it) Il generale Claudio Berto è il nuovo comandante delle Truppe Alpine. Il passaggio di consegne con il generale Federico Bonato è avvenuto questa mattina all’aeroporto militare di San Giacomo (BZ), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Danilo Errico, del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, delle autorità locali e dei vertici dell’Associazione NazionalAlpini.

Durante la cerimonia sono state ripercorse le tante attività svolte dalle Truppe Alpine in oltre tre anni di comando del gen. Bonato, che le ha guidate attraverso un articolato processo di riorganizzazione terminato con l’acquisizione di importanti competenze territoriali ed infrastrutturali in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, mentre le Brigate dipendenti – Julia e Taurinense – sono state intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria che all’estero, in tutti i contesti internazionali in cui opera la Forza Armata.

Particolarmente significativi anche l’intenso lavoro di coordinamento svolto dal Comando Truppe Alpine nell’ambito del Protocollo di Intesa tra il Ministero della Difesa e la Provincia Autonoma di Bolzano, finalizzato alla riqualificazione delle aree militari presenti in Regione ed il prezioso concorso fornito in più di un’occasione alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza conseguenti al verificarsi di fenomeni atmosferici di inaspettata violenza e devastante intensità.

Il gen. Bonato ricoprirà a Roma l’incarico di Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito.

Il gen. Berto è nato a Torino il 26 agosto 1958 e ha frequentato il 159° corso dell’Accademia Militare di Modena negli anni 1978-1979 e la Scuola di Applicazione di Torino nel biennio 1980-1981. Nel corso della carriera ha prestato servizio alle brigate alpine Taurinense e Julia, al Comando del IV Corpo d’Armata alpino, alla Smalp, presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e in diversi Comandi NATO. Lo scorso 2 febbraio ha lasciato il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

Estratto conto pro SismaCentroItalia

Pubblichiamo l'estratto conto ANA Verona aggiornato, della raccolta fondi pro SismaCentroItalia alla data del 21/04/2017, raccolti sul nostro conto corrente pro Sisma Centro Italia. Ad oggi il saldo ha superato i €. 120.000,00.  In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare.

Restauro sede sezionale, al via i lavori

Prende il via l'atteso intervento di restauro della Casa del Capitanio, sede delle Penne Nere scaligere. Il presidente Bertagnoli: «Vogliamo splendere». L'ultimo restauro risale al 1990, anno dell'ultima Adunata Nazionale in riva all'Adige

Gli Alpini veronesi si rifanno il look. Se c'è un simbolo per eccellenza delle Penne Nere scaligere, quello è la Casa del Capitanio, attuale sede della sezione veronese dell'Ana. Un edificio che trasuda storia da ogni pietra e che aveva bisogno di una «ritoccatina». Annunciati da mesi, prendono il via domani gli attesissimi lavori di restauro della sede all'angolo tra via del Pontiere e via Pallone. Un intervento dal costo stimato di circa 150mila euro, che vedrà impegnati restauratori e operai per i prossimi tre mesi. «Finalmente - commenta soddisfatto il presidente sezionale, Luciano Bertagnoli -. Siamo riusciti a centrare l'obiettivo: per noi si tratta di un edificio a cui siamo molto affezionati. In quei corridoi e in quelle stanze sono passati i nostri Padri».

Basti ricordare il Capitano Pietro Cella, decorato con la prima Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria assegnata ad un membro del corpo degli alpini. Il colonnello Davide Menini (Medaglia d'argento al Valor Militare)e il colonnello Giovanni Fincato decorato di due Medaglie d’argento e una Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria,  che nel periodo della Grande Guerra, da Tenente, assunse il comando di un plotone della 145ª Compagnia del Battaglione alpino «Sette Comuni», operante in seno al 6º Reggimento alpini, cosi come anche Cesare Battisti una volta nominato Tenente del Battaglione alpini «Val d'Adige».
I lavori sono stati affidati a chi di Penne Nere se ne intende: la progettista è infatti l'architetto vicentino Elisabetta Mioni, alpina riservista dell'Esercito Italiano. Al suo fianco la restauratrice Laura Borghino, di Desenzano del Garda. «Gli interventi, autorizzati dalla Sovrintendenza e dal Comune, si concentrano principalmente sul restauro delle facciate: pulitura degli intonaci, eventuali rappezzi, pulitura e consolidamento di tutti gli elementi in pietra tra cui il bassorilievo marmoreo di epoca romana sul lato Sud e il portale in stile classico settecentesco sul lato di via del Pontiere, unico residuo della struttura risalente all'edificio originario» spiega l'architetto. Gli operai della ditta Rigon Costruzioni edili di Cologna Veneta saranno impegnati anche nella manutenzione di parte del tetto, per rimediare a eventuali infiltrazioni. Con la collaborazione della ditta Mastec Recinzioni, sarà rinnovato lo spazio verde di fronte all'attuale ingresso della sede: l'area sarà recintata («Per evitare cattive frequentazioni» puntualizza il presidente Bertagnoli) e poi piantumata.
Un restyling in puro stile conservativo, per non perdere nemmeno un grammo del fascino storico della Casa del Capitanio. Edificio sorto nel 1787, era la struttura più importante del complesso della «Caserma A», una delle cinque caserme che andavano dalla Gran Guardia all'Adige, seguendo la cinta magistrale cittadina. La «Caserma A» si affacciava su via Pallone e si prolungava a sud verso l'Adige con una serie di corpi, dei quali l'unico superstite è appunto la Casa del Capitanio che dal 1875 ospitò il Sesto Reggimento Alpini. Negli Anni Ottanta del secolo scorso, l'edificio fu messo a disposizione della sezione Ana di Verona che nel 1990, con il fondamentale finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio, avviò i lavori di restauro. Circostanza che evoca dolci ricordi in riva all'Adige, perché proprio in quell'anno la città ospitò per l'ultima volta l'Adunata Nazionale. A distanza di trent'anni esatti, la sezione guidata dal presidente Bertagnoli, sogna di poter riportare il grande appuntamento a Verona («Nel 2020 celebreremo anche il centenario della nostra sezione» ricordano le Penne Nere scaligere). E tutto, a partire proprio dalla «casa» degli alpini veronesi, deve risplendere. «Vogliamo essere pronti - annuncia il presidente Bertagnoli -. La settimana prossima ospiteremo la delegazione nazionale che dovrà esaminare la nostra candidatura per il 2020».
E i delegati potranno già assistere di persona ai lavori di restauro. Un intervento reso possibile dalla sensibilità dell'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio. «Voglio ringraziare il sindaco Federico Sboarina, l'assessore Marco Padovani e tutti i tecnici degli uffici comunali che hanno seguito e agevolato la pratica consentendo di avviare l'intervento - ricorda Bertagnoli -. Un grazie speciale anche alla Fondazione Cariverona e al suo presidente Alessandro Mazzucco per il prezioso contributo». La ditta Sec Ponteggi e la ditta Media Event hanno coperto le spese relative al noleggio dei ponteggi che rimarranno installati per i prossimi tre mesi. Ma un grazie speciale va anche ai tanti volontari che hanno voluto contribuire a dare nuovo lustro alla sede. Per chi volesse contribuire, è possibile effettuare un versamento tramite bonifico bancario all'Iban  IT 68 U 05034 11730 0000000 20967 indicando come causale «Restauro Casa del Capitanio».

Verona, 25 ottobre 2018. ESERCITO: 440 Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “VERONA”, fra loro 16 donne, agli ordini del Comandante, Colonnello Gianluca Ficca, hanno giurato fedeltà alla Repubblica.

Gli uomini e le donne del 2° Blocco 2018, hanno gridato il loro “LO GIURO!”, al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e alla presenza del Comandante del Centro Addestramento Volontari, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione delle autorità militari e civili del territorio scaligero, è stata allietata dalle note gioiose della fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri e dalla presenza di alcune classi di istituti scolastici primari del Veronese. Inoltre, più di 2000 parenti e amici dei giurandi, giunti da ogni parte d’Italia, hanno voluto essere vicini ai loro cari in questo giorno così carico di significato.

“Non smettete mai di essere entusiasti e non spegnete mai la vostra sete di curiosità - ha detto il Colonnello Ficca, nel suo intervento - non abbandonatevi a comportamenti di facciata, ma siate coraggiosi e non temete di affrontare nuove sfide conservando un cuore puro e generoso”.

“Su di voi deve poter contare la vostra famiglia, la vostra comunità, la nostra Nazione” – ha aggiunto il Generale Faraglia – “questo è l’obiettivo più ampio e significativo della nostra azione formativa”.

L’iter formativo dei Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), giunti a Verona lo scorso 10 settembre, avrà la durata complessiva di 11 settimane, al termine delle quali i Volontari saranno, finalmente, assegnati ai Reparti Operativi o ai centri addestrativi di specialità, dislocati su tutto il territorio nazionale. Il Giuramento rappresenta idealmente, per i Volontari, il termine delle prima parte del corso basico e l’inizio della seconda, principalmente dedicata alle attività pratiche e professionali.

85° Reggimento Addestramento Volontari "Verona". Ufficio Maggiorità e Personale

C’erano anche sette veronesi tra i sessanta giovani (35 maschi e 25 femmine) del Triveneto che l’estate scorsa, nell’ultima settimana di luglio, hanno voluto vivere una “sei giorni” di mininaia-protezione civile con gli alpini nella caserma “Monte Grappa” di Bassano: un’esperienza di autentica vita di caserma, senza telefonini, passatempi e svaghi serali, scandita da orari, regole, disciplina, studio, esperienze nuove di protezione civile, attività fisiche ed escursioni. In quei giorni essi hanno studiato storia, ed educazione civica, appreso elementi di primo soccorso, difesa personale, antincendio e svolto attività sportive, escursioni e roccia; e soprattutto hanno toccato con mano i significati di solidarietà e identità nazionale.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, è stata voluta dalle Sezioni ANA del Triveneto e organizzata dalla Sezione ANA “Monte Grappa” sulla scia di iniziative governative quali “Pianeta Difesa” e “Vivi le forze armate”, avviate dopo che nel 2005 venne sospeso il servizio militare obbligatorio. A questo riguardo è doveroso registrare che da più parti e da autorevoli figure istituzionali, oltre che dall’ANA nazionale, si vanno avanzando proposte di ripristino per i giovani d’un periodo di servizio obbligatorio di pubblica utilità, che possa rafforzare la loro formazione umana, civica e l’acquisizione dei valori di appartenenza e solidarietà. L’iniziativa di Bassano è stata coordinata con grande competenza dall’ ing. Fabrizio Busnardo, vicepresidente e responsabile della Protezione Civile ANA della Sezione Monte Grappa; ad essa hanno collaborato anche i Vigili del Fuoco di Vicenza, il CAI di Bassano e i sanitari dell’Ospedale San Bassiano. I giovani, che hanno aderito versando una quota di partecipazione, l’hanno vissuta con serietà, impegno ed entusiasmo, come un’esperienza nuova ed arricchente, tanto che si ripromettono di ripeterla. L’anno prossimo, ci ha detto l’ing. Busnardo, l’esperienza durerà due giorni in più e prevederà anche un’escursione sull’Ortigara ed un corso abilitante di primo soccorso e anti-incendio.

A forme concrete di coinvolgimento dei giovani in iniziative formative e di valenza sociale sta pensando anche la Sezione ANA di Verona; in città, inoltre, il Centro Studi della Sezione ha coinvolto una cinquantina di studenti del liceo “Copernico” in una preziosa e originale ricerca tesa a dare un volto e un’identità ai 3915 caduti veronesi raccolti nel Sacrario militare del Cimitero Monumentale. L’iniziativa, che rientra nel progetto nazionale dell’ANA “Il milite … non più ignoto” è stata condotta dagli studenti con impegno, interesse e consapevolezza del valore storico dei dati trattati.  V.S.G.

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Condanna della guerra, d’ogni violenza, orrore per il terrorismo attuale, gratitudine per quanti in passato hanno combattuto in difesa della Patria e soprattutto impegno di attenzione per i giovani, ai quali bisogna assicurare un futuro di lavoro, di valori e di pace. Questo il grande messaggio uscito dalla solenne celebrazione, la 35a, svoltasi sul Baldo domenica 18 giugno presso il Sacrario delle Peagne, dedicato ai caduti veronesi di tutte le guerre. Il Sacrario, eretto su terreno di proprietà del Comune di Caprino Veronese, ma in territorio amministrativo di Ferrara di Monte Baldo, venne realizzato tra il 1981 e il 1982, in quella località individuata e valorizzata dall’ANCR dopo che nel 1980 la Sezione ANA di Verona vi aveva celebrato con particolare solennità il proprio sessantesimo di fondazione, alla presenza del presidente provinciale Pier Emilio Anti e del presidente nazionale Franco Bertagnolli; e dopo che gli alpini di Spiazzi avevano ripristinato il piccolo cimitero risorgimentale esistente nei pressi.

Ora il Sacrario è gestito dall’Associazione “Sacrario del Baldo onlus”, di cui è presidente Giancarlo Rama.

La celebrazione di quest’anno è stata resa particolarmente significativa dai messaggi di adesione pervenuti dal Presidente della Repubblica Sandro Mattarella, da Papa Francesco e dal Presidente della Regione Veneto Zaia, letti dallo speaker ten. col. Amedeo De Maio. Suggestiva la coreografia generale: presso le  98 lapidi recanti ciascuna il nome d’uno dei 98 Comuni veronesi, sventolava una bandierina tricolore collocata dagli organizzatori; e, accanto ad oltre una cinquantina di esse, aggiungevano una nota di colore e un segno di sensibilità patria il mazzo di fiori o la corona depostivi, con encomiabile sensibilità, dalle amministrazioni comunali presenti alla cerimonia. Non tutte, però, c’erano.

Hanno tenuto discorsi appassionati, coinvolgenti e convincenti lo stesso Rama, il presidente della Provincia Pastorello, Serena Cubico per il Comune di Ferrara, Bruno Buratto presidente dell’ANCR e altri. Un brivido di commozione ha accompagnato la consegna di diplomi a 93 reduci, un altro la lettura di tre preghiere da parte di un giovane. Santa Messa concelebrata dal cappuccino padre Cesare e dal cappellano ANCR don Oberosler; significativa la presenza del picchetto armato dell’Aeronautica, Terzo Stormo, di Villafranca; bravo come sempre il coro alpino La Preara; brava la fanfara della Tridentina; un mare di gonfaloni, tanti sindaci col cappello alpino, una platea di italiani silenziosi e partecipi, servizio d’ordine impeccabile curato anche dagli alpini, penne nere e copricapi d’altre armi ovunque, un sorriso di cielo azzurro intenso da immortalare, e tanta gioia e serenità in ogni cuore. Accanto ad alcuni sindaci, schierati con la fascia tricolore alcuni giovani, simbolo del nostro futuro che sboccia dal sacrificio dei padri. Lì s’è toccata con mano l’Italia vera, quella degli uomini semplici ed onesti, che la vogliono libera, grande, sicura e in pace. La nostra Italia. (V.S.G.)

Due giorni di emozioni, commozione e passione patria quelli vissuti l’8 e 9 luglio scorsi ad Asiago e sul monte Ortigara nel centenario di quella tragica, interminabile battaglia che, nell’anno più difficile della Grande Guerra, dal 10 al 29 giugno 1917, inghiottì migliaia di giovani combattenti italiani ed austro-ungarici. Per noi italiani un pellegrinaggio nazionale, in cui ricordare con devoto rispetto e gratitudine i protagonisti di quel dramma e trarre da quella montagna, che padre Bevilacqua definì “monumento del sacrificio umano”, l’insegnamento per un futuro in cui la guerra e la violenza siano bandite per sempre e lascino il posto alla realtà più bella, preziosa e necessaria della vita, la pace tra i popoli.

Organizzato dalle Sezioni di Verona, Asiago e Marostica in accordo con l’ANA nazionale, l’evento ha visto una partecipazione massiccia di enti pubblici, rappresentanze di associazioni d’arma di tutta Italia e soprattutto degli Alpini, sia in armi, sia in congedo, oltre che del Consiglio Nazionale dell’ANA; esso è stato reso particolarmente significativo dalla presenza di rappresentanze dell’associazione Rainer, erede del disciolto 59° reggimento asburgico di Salisburgo, e di una delegazione slovena.

La prima fase del centenario ha avuto inizio sabato pomeriggio con l’ammassamento alpino presso il palaghiaccio, da dove, dopo l’alzabandiera e gli onori al labaro del Comune di Asiago ed a quello dell’ANA,  ha preso il via una solenne sfilata alpina, che si è snodata per le vie della città pavesate di tricolori, fino al Sacrario del Leiten, realizzato negli anni trenta, ove sono raccolte le salme di circa 55.000 caduti italiani e austro-ungarici. Il rito sacro, concluso con la deposizione d’una corona, vi è stato celebrato da mons. Giampietro Gloder, classe 1958, nativo di Asiago, già ufficiale alpino, poi divenuto sacerdote, arcivescovo di Telde nelle Canarie, presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e vicecamerlengo del Papa. In serata, presso la cattedrale di Asiago, s’è svolta una apprezzatissima rassegna corale alpina, con la partecipazione dei cori di Asiago, Marostica, Verona e dei Congedati della “Tridentina”.

La domenica successiva fin dalle prime ore del mattino  è iniziato il flusso di pullman e alpini verso il piazzale delle Lozze, punto d’inizio del pellegrinaggio verso la cima dell’Ortigara: un fiume di penne nere d’ogni età, provenienti da tutta Italia, con famiglie e tanti bambini, s’è snodato lungo il sentiero, facendo dapprima tappa alla soprastante chiesetta delle Lozze, voluta da don “Bepo” Gonzato. ed alla statua della Madonna, opera dello scultore  veronese Cinetto; presso la chiesetta tutti i duecento Gruppi Alpini  della Sezione di Verona hanno depositato un sacchettino contenente  terra del loro paese, con la quale è stato creato un giardino dedicato ai caduti veronesi dell’Ortigara; in esso sono stati messi a dimora semi di myosotis perennis, il “nontiscordardimè”, fiore simbolo di ricordo imperituro del loro sacrificio. Il pellegrinaggio è proseguito tra mughi, rododendri in fiore, doline e avvallamenti fino al Vallone dell’Agnellizza, detto anche “Vallone della Morte”, e da qui su per il costone dei Ponari fino alla sommità di Monte Ortigara, dominata dalla “Colonna Mozza” postavi nel 1920: brullo pianoro lunare costellato di trincee, camminamenti e postazioni, regno del vento, del silenzio e della meditazione.

Il pellegrinaggio s’è svolto in forma composta e dignitosa, con compunzione e consapevolezza; il silenzio dei luoghi era mosso appena dal sussurro sommesso delli voci dei partecipanti.

Bambini agili come caprioli, anziani arrancanti, donne affaticate, baldi alpini: tutti sono giunti alla cima in tempo per la solenne cerimonia sul pianoro presso la campana dell’Ortigara. Oltre 2500 le persone presenti; di esse ben un terzo, più di 800, erano i veronesi, e 200 i gagliardetti della provincia scaligera: la Sezione ed i Gruppi hanno risposto d’empito e in totalità all’appello del presidente sezionale Luciano Bertagnoli, che aveva chiesto una prova d’amore e di riconoscenza di tutta Verona verso gli alpini dei battaglioni “Monte Baldo” e “Verona”  che sull’Ortigara combatterono eroicamente oltre i limiti umani  per l’onore d’Italia.

Nella spianata, dinanzi all’altare da campo, i dirigenti della Sezione di Verona hanno disposto  con ordine la folla dei presenti: picchetto armato, parà, gruppi storici, numerosi sindaci ( tra i veronesi  quelli di Colognola ai Colli, Cavaion, San Zeno di Montagna, Ferrara di Monte Baldo, Rivoli) ed autorità istituzionali (presenti anche la Regione con l’assessore Elena Donazzan, la provincia di Vicenza con Enrico Gondo, la Provincia di Verona con il consigliere  Ilaria Cervato); una cinquantina di labari sezionali e circa 300 gagliardetti di gruppi alpini da tutta Italia. Di questi i duecento veronesi portati da alfieri in casacca tricolore sono saliti sulla cima tutti insieme in teoria interminabile, con un effetto straordinario di forza e compattezza. Poi onori alla bandiera, onori al labaro dell’ANA e sfilata del consiglio nazionale dell’Associazione tra due ali di gagliardetti e bandiere innalzati verso il cielo: uno spettacolo emozionante e toccante. Nel corso del rito sacro i giovani di Asiago hanno donato un cappello alpino della guerra appartenuto ad un ignoto alpino, rinvenuto di recente in un anfratto della montagna. Durante la messa il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, mantovano, alpinista, ha sottolineato la necessità della fratellanza, della coesione e della accoglienza, perché le divisioni portano solo ai conflitti, ieri come oggi; lo affiancavano alcuni parroci dell’altopiano e don Rino Massella, il cappellano della Sezione Alpini di Verona e il vero cappellano dell’Ortigara. Brevi, intense parole ha pronunciato il presidente della Sezione veronese Luciano Bertagnoli, ricordando i veronesi caduti sulla montagna divenuta per loro “monte della trasfigurazione”; parole energiche e richiamo alla solidarietà  sono venuti dal gen. Federico Bonato, comandante delle truppe alpine, che ha fatto vibrare i cuori dei presenti quando ha chiamato all’appello i 22 battaglioni che si sacrificarono sull’Ortigara; fremito d’orgoglio alpino ha espresso il presidente nazionale Favero con parole incisive, richiamando la continuità dell’impegno degli alpini, ieri in guerra, oggi nella solidarietà. È seguita la posa d’una corona alla “Colonna Mozza”; poi la cerimonia è proseguita presso il cippo al “Dente austriaco”, dove è stata deposta un’altra corona e l’associazione Rainer ha conferito una medaglia d’oro al presidente ANA Favero ed al gen. Bonato, e medaglie d’argento ad alcuni membri della Sezione di Marostica. Lungo il percorso è stato reso omaggio alla lapide posta in ricordo del ten. Adolfo Ferrero, qui morto a vent’anni, famoso per la commovente lettera da lui indirizzata alla famiglia poco prima di morire. Terminate le cerimonie, il momento privato in cui ciascuno ha contemplato i luoghi, ha cercato di rievocare mentalmente i momenti della battaglia immedesimandosi con i nostri giovani di allora che tra pioggia e nebbia andarono ripetutamente all’assalto, cercando di risalire le pendici rocciose sotto il fuoco implacabile delle mitragliatrici nemiche. Grazie ragazzi, non vi dimenticheremo e cercheremo che l’Italia di oggi sia degna di voi.

Guadagniamo la discesa, ardua non meno della salita, e ci imbattiamo in una bimbetta saltellante che ha in capo un berrettino con una scritta meravigliosa, “ Alpini sempre nel cuore”: viatico meraviglioso  per il futuro.  V.S.G.

Pellegrinaggio a Conca dei Parpari

Pellegrinaggio sezionale a Conca dei Parpari Domenica 30 luglio 2017 organizzato dai gruppi alpini di Rovere’ v.Se - San Rocco - San Vitale - San Francesco

PROGRAMMA

Ore 10.00 Ammassamento nel piazzale davanti alla Chiesetta;

Ore 10.30 Santa Messa celebrata davanti alla Chiesetta dal CAPPELLANO SEZIONALE DON RINO MASSELLA.

Ore 11.30 Sfilata dalla Chiesetta al Monumento unitamente all’Associazione Nazionale Carabinieri di Verona per la commemorazione ai Caduti e deposizione della

corona di alloro; durante la manifestazione si esibirà il Corpo Bandistico di Illasi e il Coro la “Stele” di Roverè.

Ore 12.30 Rancio Alpino alla “Tensostruttura Alpini” di fronte al monumento ai Caduti.

Ore 15.00 Corsa podistica non competitiva organizzata dallo SCI CLUB Roverè in collaborazione con A.V.I.S. e GRUPPI ALPINI del Comune.

Iscrizioni ed  informazioni presso il Palazzetto dello Sport oppure al n. 347/4660332.

Ore 17.00 Premiazioni presso il Palazzetto dello Sport.

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