Sono 500 i volontari dell'associazione nazionale alpini di Verona in forza alla Protezione Civile che da quasi un mese si stanno spendendo nell' ...

Prevenzione e cura dei tumori femminili in Benin (Africa) Sabato sera 23 Novembre 2019 ci siamo trovati assai numerosi presso la Baita del Gruppo ...

Il sacrario militare di Verona, all’interno del cimitero monumentale, apre le porte alla città. Ogni secondo fine settimana del mese, a partire da ...

La nascita ufficiale della Sezione: 11 aprile 2020 L’8 luglio 1919, per iniziativa di un gruppo di reduci della Grande Guerra fu costituita a ...

In Evidenza

2/07/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Quasi 12 anni di lavoro: è questo l’incredibile dato che emerge dal bilancio delle attività degli alpini veronesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria ad oggi. In meno di quattro mesi, l’esercito di ...
1/07/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Il giorno 27 giugno 2020, alle ore 9.00, dopo la nomina da parte dell’Assemblea dei Delegati di un Presidente del seggio e di 3 scrutatori, si è dato inizio alla distribuzione delle schede elettorali ...
30/06/2020 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
Luciano Bertagnoli rimane a capo degli alpini. Con 391 voti a favore su 518 votanti, il Presidente uscente della sezione veronese dell’A.N.A. è stato riconfermato per i prossimi tre anni. “Oggi più ...

La coralità degli alpini, un valore d’arte e d’umanità. Ma va salvaguardata l’originalità storica.

“Canta, che ti passa”, è uno dei motti degli alpini. Ma cosa significa la coralità alpina? perché è gradita, oggi più che mai? come è nata e come si è evoluta, dai canti spontanei popolari ottocenteschi alle successive dotte armonizzazioni novecentesche? e ancora, cos’è oggi, potrà ambire al riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco e potrà aprirsi anche alle voci femminili? Questi ed altri aspetti e interrogativi sono stati al centro dell’interessantissimo convegno nazionale “La coralità degli alpini. Musiche, testi, esperienze”, svoltosi l’8 giugno scorso a Milano, presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”. Organizzato dal Centro Studi dell’A.N.A., è stato aperto dal presidente Sebastiano Favero, il quale ha introdotto i lavori ricordando che i cori dell’Associazione sono attualmente ben 150 e che fondamentalmente gli alpini cantano sia per ricordare eventi e momenti storici, sia per esprimere la gioia di stare insieme. Coordinatore autorevole il professor Nicola Labanca, il quale, da storico qual è, s’è soffermato sul permanere dell’interesse per i canti alpini di montagna in un mondo in trasformazione sempre più urbanizzato ed ha affermato che in questo settore l’A.N.A. vanta autentiche eccellenze e presenta, nel contempo, nei cori quell’ “anarchia organizzata” che è la nota tipica dell’Associazione. È seguita una serie di relazioni di notevole spessore culturale svolte dagli studiosi Carlo Perucchetti (Il canto della tradizione orale nei repertori dei cori), Alessio Benedetti (Come cantavano i soldati?), Bruno Zanolini (Evoluzione delle armonizzazioni e delle elaborazioni corali), Mauro Zuccante (Canti degli alpini, alio modo), Alberto Lovatto (Il lunghissimo passato dei acanti alpini sino alla Grande Guerra), Quinto Antonelli (I canti alpini fra Grande guerra, fascismo e seconda guerra mondiale), Domenico Rizzo (Il linguaggio di caserma e la figura della donna nei canti alpini), Massimo Marchesotti (La socialità nei cori e i cori nella società attuale) e Filippo Masina (La coralità alpina oggi: continuità e discontinuità), intervallate da felici ed originali esecuzioni esemplificative dei cori spontanei di Reggio Emilia e Premana. Impossibile in questa sede dar conto dei contenuti delle singole relazioni, che compariranno in un prossimo volume degli Atti del convegno. Ci limitiamo a riprendere qualcuno dei concetti emersi. Innanzitutto è stato chiarito che le radici della coralità alpina vanno individuate già nella tradizione orale popolare anonima prebellica di canti di lavoro, d’evasione e d’altro, portati poi come bagaglio affettivo dai soldati in guerra, ripresi nelle melodie, ma modificati nei testi; la guerra fu un crogiuolo in cui s’incontrarono le tradizioni canore delle diverse regioni, distinguibili in due macroaree, una mediterranea-meridionale, più lirico-melodica, ed un’altra settentrionale, più corale. È stato ricordato il ruolo fondamentale per la prima raccolta e valorizzazione dei canti di guerra svolto dall’ufficiale alpino e poeta Piero Jahier, che li raccolse nel 1919 in Canti di soldati con versione musicale curata da Vittorio Gui, intendendoli come espressione più autentica dei valori e dei sentimenti del popolo. Si è parlato delle successive armonizzazioni (per qualcuno “tradimenti”) di quei canti, di qualità non più popolare, della ridefinizione del repertorio dei canti alpini negli anni del fascismo, funzionali alle logiche del regime, e del ruolo rilevante che vi ebbe l’on. Angelo Manaresi, presidente dell’ANA e poi del CAI; s’è fatto cenno alla posizione guida assunta allora dal coro della trentina SOSAT (Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini), divenuta poi solo “Coro della SAT”. Sempre in tema di armonizzazioni s’è osservato che, anche quelle più recenti, seppur in sé valide e apprezzabili, sono lontane dalla realtà del canto popolare, che invece va lasciato com’è; ed al riguardo s’è ripercorsa la polemica contro le armonizzazioni sviluppatasi nel secondo dopoguerra che aveva portato ad un convegno nel 1965 per la difesa del canto alpino autentico, cui aveva fatto seguito la definizione di un “canone” di soli 31 canti, oggi per altro in buona parte disatteso. Nel convegno ha trovato posto anche un’analisi approfondita delle forti valenze sociali presenti nei canti popolari, i quali hanno rispecchiato le trasformazioni della società e dell’economia da contadine a industriali e operaie. Acute considerazioni sono state svolte pure
sulla rappresentazione della donna nei canzonieri alpini, più “puliti” rispetto alle licenziosità da caserma; in essi si parla delle diverse fasi dell’amore giovanile, della partenza del soldato, della nostalgia che lo attanaglia, con la costante d’una donna lontana, sofferente, in attesa. S’è riflettuto infine su quanto di quel patrimonio corale sopravviva nella società odierna, nella quale esso può rischiare di essere relegato e snaturato in una dimensione meramente tecnica o folkloristica. L’auspicio dell’Associazione, invece, come ha scritto Mauro Azzi, presidente del Centro Studi dell’A.N.A., è che il tema della coralità sia “restituito a tutta l’Associazione, nella sua complessità e soprattutto nella sua bellezza… e che i cori tornino ai canti alpini e gli alpini a cantare insieme. Il sogno sono i concerti all’aperto, le voci che si uniscono fino a diventare una sola”.

Vasco Senatore Gondola

“La luna correva fra le nubi; non c’erano più le cose, non c’erano più gli uomini, ma solo il lamento degli uomini” (Il sergente nella neve, Mario Rigoni Stern)

Il 16 gennaio 1943 viene diramato l'ordine di ripiegamento del Battaglione Verona n. 130/Op. Fu l'ultimo ordine scritto emanato in Russia dal Comando del Verona.
Il 17 gennaio inizia il ripiegamento delle truppe italiane sul fronte orientale: per l’ARMIR è la dolorosa ritirata di Russia. In 10 giorni i soldati percorreranno 120km a piedi nella neve, in condizioni climatiche atroci.

Romolo Ragnoli, reduce del Battaglione Verona, così scrive: "Il giorno 16 gennaio ricevo dal Comando di Battaglione il preavviso di ripiegamento su nuove posizioni che dovrebbero costituire una nuova difesa a Nord di Podgornoje. Questo ordine mi svela in tutto il suo tragico significato i motivi dell'agire degli ungheresi. Ore 12 del 17 gennaio. Il preavviso diventa esecutivo: ripiegare lasciando sulla linea un velo di copertura costituito da tre plotoni (uno per ciascuna delle tre compagnie) al comando di tre Ufficiali subalterni, distruggere i materiali ed il munizionamento non trasportabile. Ore 17.30 del 17 gennaio. Inizio del ripiegamento. Povero Verona tra due giorni salirai il tuo Calvario, per consumare il tuo Sacrificio! Dopo pochi chilometri inizia il rito di passione. La morsa del gelo, resa ancor più rigida da un vento impetuoso che fa penetrare la polvere di neve in tutte le pieghe più recondite del corpo, la marcia estenuante nella neve, la paura, la disperazione che per i più deboli si avvicina ai confini della follia, il buio infinito in cui sembrano cadute le nostre esistenze, fanno le prime vittime. Gli alpini che cadono non fai in tempo a rialzarli. Sono già un pezzo di ghiaccio. Non puoi nemmeno riporli in una fossa perchè la terra si rifiuta di accoglierli. Solo la neve ha compassione di loro e li copre del suo manto grigio. Addio amici!" . (tratto dal libro "Battaglione Verona- Cimì")

Calendario delle gare Alpine 2017

Calendario delle gare Alpine 2017

Pubblichiamo il calendario sezionale delle gare Gruppo Sportivo Alpini. Nello specifico le specializzazioni sono: Tiro - Corsa - Pesca - Bocce - Podismo - Corsa in Montagna - Tiro al Piattello - Mountain-bike - Corsa campestre - Podistica . Mentre le gare a livello nazionale : Sci di Fondo - Sci slalom Gigante - Sci Alpinisimo  - Mountain bike - Corsa in montagna - Marcia di regolarità in montagna - Tiro a segno -  Corsa in montagna a staffetta. Possono partecipare tutti i soci in regola con il tesseramento scarica il calendario

La battaglia di Postojali

La battaglia di Postojali 19 Gennaio 1943

(fonte l'Arena: Maria Vittoria Adami). Il 19 gennaio 1943 nella steppa russa il terribile scontro che anticipa di poco la sconfitta di Nikolajewka
Postojali, l'estremo sacrificio del Verona Furono 144 gli alpini che persero la vita. Il centro studi Ana ha ricostruito tutti i nomi di quei giovani che morirono nella battaglia
«Avanti Verona,» riecheggia nella lastra di gelo e neve della steppa russa.  leggi l'articolo

Pubblichiamo la lista dei caduti Alpini Veronesi nella battaglia di Postojali

Epilogo della Battaglia tratto dal Libro: Battaglione Verona "Cìmì"

15a Edizione Gara di Tiro a Segno con Pistola di Grosso Calibro 2020

Gara - Promozionale - ad estensione sezionale aperta anche ai Gruppi Alpini delle Sezioni limitrofe, organizzata dal Gruppo A.N.A. di Avesa sabato 25 e domenica 26 Gennaio 2020.

Gara riservata ai soci ANA e Amici degli Alpini in regola con il tesseramento 2020, iscritti ad una sezione TSN e/o in possesso della tessera UITS.


REGOLAMENTO

Poligono: Stand con 5 linee di tiro a 22 metri, circa, presso il Poligono di Verona in Via Magellano n. 15/A, zona Ponte Catena.

Orari : Sabato 25 gennaio dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 9 alle ore 12.

Armi: Saranno messe a disposizione dei tiratori 5 pistole calibro 9x21 con caratteristiche similari. E’ vietato usare armi personali, eccetto che nelle categorie “MAESTRI, VETERANI MAESTRI e OPEN“ queste categorie potranno usare pistole personali. In queste categorie non saranno forniti i colpi se diversi dal calibro 9x21. Cartucce: Nella tassa di iscrizione sono compresi i 25 colpi in calibro 9x21. Bersagli: Per la 1^ fase di tiro “Mirato” saranno utilizzati 2 bersagli del tipo TARGET (modificato) che verranno posizionati in fondo al poligono a 22 metri su cui si spareranno 5 colpi di prova sul primo e 10 colpi di gara sul secondo. Tempo massimo per ogni serie di 5 colpi sarà di 2,5 minuti. Per la 2^ fase di tiro “Celere” sarà utilizzato n.1 bersaglio del tipo TARGET (modificato) che verrà posizionato a 10 metri dal tiratore (tiro ravvicinato) su cui si spareranno 10 colpi. La posizione di partenza sarà con pistola carica di 5 colpi e inclinata di 45 gradi, al fischio di comando del direttore di tiro si solleverà la pistola e si spareranno i 5 colpi con un tempo massimo di 10 secondi. Se il tiratore sparerà dopo il fischio finale verrà penalizzato eliminando il punto o i punti più alti del bersaglio.

Posizione: Regolamentare in piedi senza alcun appoggio, è consigliabile usare tutte e due le mani. E’ fatto obbligo al tiratore di utilizzare le cuffie a protezione dell’udito.

Il TSN di Verona ne metterà a disposizione una per ogni tiratore ed è comunque possibile e consigliabile usare cuffie e occhiali personali.

Categorie: Alpini – Alpini Veterani (da 65 anni compiuti) con armi del TSN.
Maestri – Maestri Veterani (da 65 anni compiuti) con armi personali. Amici – Amiche e Allievi - (dai 18 ai 20 anni compiuti) con armi del TSN.

Open - con arma propria o comunque con una pistola scelta tra quelle disponibili del TSN – VR.
Premiazioni: Individuali con medaglia d’Argento ai primi tre classificati di ogni categoria

Altri premi, in natura, da decidere al momento delle premiazioni. N.B. a ogni tiratore verranno offerte 3 salsicce mantovane (di cui 1 cotta compreso un panino caldo) come premio di iscrizione e ne verrà data in premio
UNA per ogni -10- che avrà colpito nei venti colpi di gara.

Trofeo “ANA AVESA” al gruppo che avrà concorso con il maggior numero di concorrenti Alpini escluso il gruppo organizzatore. A pari numero si conteggeranno anche tutti gli altri appartenenti allo stesso gruppo.

Squadre: Saranno premiate le squadre formate da almeno tre tiratori Alpini utilizzando i tre migliori risultati per ogni gruppo con coppe o targhe. Iscrizioni: Presso Luciano Brunelli tel. 336-358277 – fax 045-8347715 –
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. versando una quota per iscrizione di € 20,00.
Si prega di iscriversi entro martedì 21 gennaio 2020
Rientri: Saranno possibili solo tempo permettendo, ma comunque per la classifica rimarrà

valido solo il risultato della 1a prova. Quota da versare per l’eventuale rientro  €15,00.

N.B. Ogni tiratore può partecipare a due categorie: La propria di appartenenza e alla speciale categoria Open. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per fatti e incidenti causati dai tiratori prima, durante e dopo la gara. Ogni tiratore si assume la responsabilità della propria imperizia.
Come nella tradizione ANA le premiazioni concluderanno la manifestazione. E’ doveroso che alle premiazioni ci sia almeno un rappresentante per ogni Gruppo.
Vi aspettiamo numerosi con il Cappello Alpino!
Durante la manifestazione verrà offerto il panino caldo!! ai tiratori che avranno già concluso la gara.

(fonte l'Arena: Maria Vittoria Adami). Il 19 gennaio 1943 nella steppa russa il terribile scontro che anticipa di poco la sconfitta di Nikolajewka
Postojali, l'estremo sacrificio del Verona Furono 144 gli alpini che persero la vita. Il centro studi Ana ha ricostruito tutti i nomi di quei giovani che morirono nella battaglia
«Avanti Verona,» riecheggia nella lastra di gelo e neve della steppa russa.  leggi l'articolo

Pubblichiamo la lista dei caduti Alpini Veronesi nella battaglia di Postojali la lista dei caduti Alpini Veronesi nella battaglia di Postojali

Epilogo della Battaglia tratto dal Libro: Battaglione Verona "Cìmì"

Gara Production Carabina Lr22

“Gara Production Carabina Lr22”

Il gruppo alpini di San Giovanni Lupatoto, organizza la “Gara Production Carabina Lr22”, gara promozionale alla portati di tutti.

La gara si svolgerà, presso il TSN di Verona, sito in Via Magellano 15/A, sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, nei tempi e modi riportati nel regolamento.

La partecipazione è aperta a tutti gli Alpini, in congedo e in armi, aggregati, amiche e allievi, purché, in regola con il tesseramento A.N.A. dell’anno in corso, la gara è estesa anche agli iscritti ai T.S.N di Verona e provincia; verranno premiati i migliori assoluti delle sette categorie; i primi tre risultati, Alpini, concorreranno per la classifica finale. Al Gruppo A.N.A., che porterà sulle linee di tiro, il maggior numero di Alpini, sarà assegnato un prestigioso Trofeo offerto dalla Ditta Franchi Stefano Premiazioni.

NON SERVE IL MANEGGIO D'ARMA E NON SERVE POSSEDERE UN ARMA, VERRA' FORNITO DAL TSN QUANTO NECESSARIO, ARMI E COLPI.

Per qualsiasi informazione rivolgersi a:

  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Provedelli Claudio        cell. 349/1867742
  • Perbellini Aldo          cell. 347/6014995
  • Ciocchetta Giampietro cell. 347/9952532

Serata di canti alpini a Roncolevà

Sabato 28 Settembre allo ore 20.30 presso la chiesa parrocchiale di Roncolevà, gli alpini organizzano una serata culturale con "canti alpini" (coro Voci del Baldo di Verona) e poesie dialettali. Entrata Libera

https://www.facebook.com/VocidelBaldo

 

 
 

Il gruppo alpini “Cristo Risorto” Bussolengo organizza il 24° campionato sezionale di carabina e pistola ad aria compressa presso il poligono di Verona il 23 - 24 Novembre 2019

Trofeo “gruppo alpini Cristo Risorto” con cadenza triennale, anche non consecutiva, al gruppo primo classificato

           Il gruppo alpini  “Cristo Risorto” con la collaborazione della sezione di tiro a segno di verona, sotto l'egida del g.s.a. di verona, organizza il 24° campionato provinciale indoor, di carabina e pistola ad aria compressa, presso il poligono di verona, per i giorni:

- sabato 23 novembre – dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00

- domenica 24 novembre - dalle ore 9.00 – al termine premiazioni

con il seguente programma:

partecipazione: possono partecipare i soci ana. (alpini e amici degli alpini) in regola con il tesseramento per il 2019, ed iscritti al tiro a segno nazionale; a titolo promozionale - come nelle precedenti edizioni - sono ammesse anche le signore, i ragazzi/e dai 12 ai 16 anni e bambini/e dai 10 ai 12 anni.

quote: € 9,00 per ogni prova, per i soci ana., € 5,00 per signore, ragazzi e bambini.

iscrizioni: per una miglior organizzazione, si prega di voler comunicare il numero dei partecipanti ai seguenti numeri: 0457151102 (zanotti) e 3393397888 (zamboni) entro venerdì 22 novembre 2019. e' ammessa la partecipazione ad entrambe le gare (carabina e pistola).

armi e munizioni: messe a disposizione dal poligono di verona; potranno essere usate anche armi e munizioni personali purché regolamentari uits.

bersagli: regolamentari uits per c10 e p10, 10 bersagli di gara + 1 di prova.

colpi: 20 di gara + 5 di prova.

tempo: 20 minuti complessivi.

posizione: regolamentare in piedi (senza giacca), i bambini (dai 10 ai 12 anni) spareranno utilizzando gli appositi appoggi messi a disposizione dal poligono.

categorie: 1ª e 2ª soci ana carabina, 1ª e 2ª soci ana pistola. in queste categorie ci saranno le categorie senior (oltre i 55 anni). categoria unica per gli altri, distinta per partecipanti (bambini, ragazzi, signore) e specialità (carabina, pistola).

classifiche: individuale per categoria e specialità, individuale signore, bambini e ragazzi solo per specialità; classifica gruppi: saranno considerati i tre migliori punteggi, nelle due specialità, anche se conseguiti dallo stesso tiratore, purché alpino.

premiazioni: si svolgeranno alla fine della gara; a tutti i partecipanti verrà dato un omaggio. premi particolari  ai primi tre  classificati di ogni categoria e specialità. coppa a tutti i gruppi partecipanti con almeno tre tiratori alpini, per ogni specialità (carabina e pistola).

            per tutto quanto non espressamente indicato si farà riferimento al regolamento uits vigente.

il gruppo organizzatore e la sezione di tiro a segno di verona declinano ogni responsabilità per ogni eventuale danno a persone o cose prima, durante o dopo la gara, e si riservano la facoltà di apportare al presente programma tutte le variazioni che si rendessero necessarie.

vi aspettiamo numerosi.

per snellire i tempi delle premiazioni, domenica,  le iscrizioni si accettano tassativamente fino alle 10,45

Il Gruppo Alpini Marano di Valpolicella ed il Coro della Brigata Alpina Tridentina, hanno il piacere di invitarvi al 40° anniversario di fondazione del coro della Brigata Alpina Tridentina.

Il grande legame di amicizia che unisce il Coro e il Gruppo, permette l'unione di intenti nel segno dei valori alpini di fratellanza, solidarietà e senso di Patria.

I due eventi principali della anniversario saranno:

- il concerto di sabato 26 ottobre 2019 alle ore 20.00

- la Santa Messa di domenica 27 ottobre 2019 alle ore 11.00

Entrambi gli appuntamenti si terranno presso la Chiesa Parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo di Marano di Valpolicella.

Prevenzione e cura dei tumori femminili in Benin (Africa)

Sabato sera 23 Novembre 2019 ci siamo trovati assai numerosi presso la Baita del Gruppo Alpini di Lugagnano di Sona. Con la loro proverbiale ospitalità, gli alpini ci hanno accolti per una serata di presentazione di un progetto sanitario a scopo benefico, promosso ancora lo scorso anno 2018, presso l’ospedale di Bembèrèkè (Benin) in Africa Occidentale, su iniziativa della ginecologa Dr.ssa Paola Pomini di Verona. Finalità della serata, da parte della Dr.ssa Pomini e di alcuni suoi collaboratori, era di proiettare e illustrare un breve video che desse l’idea del notevole stato di precarietà sociale e sanitaria del Progetto che stanno accompagnando, con la novità per questo Dicembre 2019 di programmare un secondo intervento, sempre a titolo di puro volontariato, di circa dieci giorni. All’ospedale di Bembèrèkè li stanno aspettando a braccia aperte, soprattutto le donne a rischio di tumori genitali. Ciò detto, la serata di Sabato 23 novembre è stata una occasione provvidenziale per raccogliere fondi tra i presenti, che consentano il viaggio della squadra di quest’anno e l’approvvigionamento di farmaci e attrezzature sanitarie indispensabili. A conclusione dell’incontro, conoscenti e simpatizzanti hanno potuto intrattenersi e dialogare amichevolmente con la Dr.ssa Paola Pomini e anche con i colleghi e collaboratori che andranno questa volta con lei o la appoggeranno qui da Verona: Dr. Davide Lombardi, Dr. Luca Bertolaso, Dr. Andrea Lupi, Dr.ssa Stefania Marocco e la coordinatrice Anna Rosa Fioretta. Al rientro dal loro viaggio di solidarietà nel Benin, contiamo di parlare con i nostri compaesani di Lugagnano che hanno promosso il sostegno a questo Progetto, per essere informati degli esiti ottenuti. I sostenitori del Progetto Sanitario del Benin.

Ritorno nella terra delle Aquile

Sabato 22 giugno 2019 il gruppo legato alla missione in Albania per la ristrutturazione del ponte sul fiume Kiri è ritornato a Scutari per mettere una targa in ricordo di quanto fatto nel giugno del 2018. La comitiva formata da Ferrari Giglio, Luca Cordioli, Ilario Bombieri, Ilario Peraro, Umberto Zanon, Fiore Costantino, Fortunato Gastaldelli e Fausto Mazzi, è partita dall’aeroporto di Villafranca con il volo delle 14,25 diretto a Tirana; all’arrivo ad attenderci abbiamo trovato suor Bardha e suor Fatjona, sono stati momenti di vera commozione con le sorelle, suffragati da un abbraccio intenso a conferma del grande legame. Ma il motivo più importante di quel fine settimana è stata la visita all’associazione “PROGETTO SPERANZA” di Scutari che ha il compito di assistere 60 casi di disabilità diverse, comprendente ragazzi abbandonati e con deficit psichici.

scarica il notiziario

Serata culturale presso la sede del gruppo alpini di Lugagnao Giovediì 19 Settembre ore 20.30

Via Caduti del Lavoro, 4

Il Gen. Maurizio Lazzaro de Castiglioni

Ingresso gratuito.

UN ALPINO DALLA GUERRA DI LIBIA ALLA GUERRA FREDDA
Conduce la serata: Ten. Col. Massimo Beccati

INFO: 045 984396  www.analugagnanovr.it email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al termine della serata il Gruppo Alpini offrirà un gustoso piatto a tutti i presenti

Sezione di Verona
Gruppo Lugagnano

Associazione Museo Storico
"Baita Monte Baldo" Con il patrocinio del Comune di Sona

scarica la locandina

Pellegrinaggio Scalorbi 2017

Domenica 27 agosto, in una bellissima giornata di sole, si è svolto il Pellegrinaggio
Sezionale al Passo della Pelagatta, più conosciuto come “Scalorbi”, luogo spirituale per gli
alpini per la presenza, in quel magnifico anfiteatro naturale nel Gruppo del Carega, del
Rifugio e della Chiesetta. Il Rifugio, costruito dal GAO e dagli Alpini veronesi, è intitolato al
Capitano Pompeo Scalorbi che fu anche Presidente Sezionale, mentre la costruzione della
Chiesetta “Ai Morti Alpini”, fu avviata per volontà di Mons. Giuseppe Gonzato, “Don Bepo”,
Cappellano eroe sull'Ortigara, che purtroppo, a causa di morte prematura, non ebbe modo
di inaugurarla.
La manifestazione ha avuto inizio con la Corsa Alpina, organizzata da ben 26 anni dagli
alpini della Val d'Illasi in collaborazione con il GSA Verona. Sono stati 82 i partecipanti che
hanno concluso la gara; la classifica ha visto ancora una volta vincitore assoluto Piubelli
Isacco del Gruppo di Badia Calavena che ha percorso i 5,5 km con 432 m. di dislivello in
26' 2''. Brave anche le donne con in testa Lavagnoli Marina (GS Biasin) con il tempo di 38'
29''.
Il Gruppo di Badia Calavena, con gli alpini Tanara Francesco, Piubelli Bruno e Truzzoli
Samuele e il tempo complessivo di 51' 37'' si è aggiudicato per quest'anno il Trofeo in
memoria di “Gino Marchi” reduce di Russia.
Dopo le premiazioni ha preso il via la Cerimonia con Alzabandiera, breve sfilata e S. Messa
presso la Chiesetta celebrata da Don Rino e solennizzata dal Coro Tre Torri di Tregnago.
Presenti ben 47 gagliardetti tra i quali quello di Ala, provincia di Trento, portato dall'amico
Egidio Bruni. Oltre al Sindaco di Selva di Progno e al Consigliere delegato di Grezzana,
folta partecipazione sezionale con il Presidente, i Vice Sartori e Marchesini, i Consiglieri
Bentivoglio, Ferlini, Marini, Rambaldel e CdZ Dal Dosso, Gecchele e Venturini.
Con queste premesse, fatti i dovuti ringraziamenti a tutti i volontari che hanno reso
possibile lo svolgersi della manifestazione in tutti i suoi aspetti, i discorsi ufficiali del
Sindaco, del Consigliere di Zona, del Presidente e l'omelia del Celebrante non potevano
non avere un collegamento con il grande Pellegrinaggio Nazionale che ha commemorato il
Centenario della battaglia dell'Ortigara e con i suoi significati più profondi, a partire dallo
spirito di sacrificio e dall'eroismo di quanti vi furono coinvolti. Simbolo forte, ma non unico
di questi valori, la figura di Don Bepo che dopo aver soccorso sul campo tanti feriti fu a
sua volta colpito e fatto prigioniero.
Il Presidente Bertagnoli ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione alpina e la
nutrita presenza dei gagliardetti ed ha reso merito ai Gruppi presenti, cogliendo nel
contempo l'occasione per rilevare che purtroppo a mancare, nelle varie manifestazioni,
sono sempre più gli alpini, segnale di una certa stanchezza nei Gruppi. Ha così lanciato un
accorato appello alla partecipazione come cardine della vita associativa e come unico
modo di testimonianza e di condivisione degli ideali di amicizia, solidarietà e speranza,
essenza del rispetto e dell'amore degli alpini per la Patria, valori fondamentali per la
convivenza civile che dobbiamo tramandare alle future generazioni.
Agostino Dal Dosso

6° TROFEO CADUTI ALPINI DELLA VAL D’ILLASI

Alla memoria dell’Alpino Gino Marchi reduce di Russia offerto dal figlio Damiano

Corsa in montagna, libera a tutti, da località Revolto (m 1.335 slm) al Rifugio Pompeo Scalorbi (m 1.767 slm) - percorso km 5,5

REGOLAMENTO

I Gruppi Alpini della Val d’Illasi organizzano per DOMENICA 25 AGOSTO 2019 una gara podistica di corsa

in montagna competitiva e non, aperta a tutti con partenza dalla località Revolto (m 1.335 slm) e arrivo al

Rifugio Pompeo Scalorbi (m 1.767 slm).

  • ISCRIZIONI: la tassa di iscrizione è fissata in € 5,00 che comprende ristori (uno sul percorso e uno all’arrivo),

assistenza medica, cronometraggio. L’organizzazione si riserva di richiedere la presentazione della tessera

ANA in regola con il tesseramento 2019.

  • ISCRIZIONE SINGOLI: l’iscrizione va effettuata il giorno 25 agosto 2019, alla partenza, entro le ore 8.45.
  • ORARIO GARA: il ritrovo è fissato alle ore 7.00 presso il luogo di partenza in località Revolto. La partenza

si svolgerà in linea alle ore 9.00 (uomini e donne).

  • PACCO GARA: Si ritira al momento dell’iscrizione.

N.B. La Protezione Civile effettuerà un servizio gratuito di trasporto indumenti e borse degli atleti dalla

partenza al punto di arrivo (per usufruire del servizio la consegna dei bagagli alla Protezione Civile va

effettuata entro le ore 8.30). Durante la gara il servizio navetta viene sospeso.

PREMI: ai primi 3 maschi arrivati fino a 40 anni; ai primi 3 maschi arrivati dai 41 ai 50 anni; ai primi 3

maschi arrivati dai 51 ai 60 anni; ai primi 3 maschi arrivati dai 61 ai 70 anni e ai primi 3 maschi dai 71 anni

in poi; alle prime 5 donne arrivate; ai primi 3 gruppi più numerosi.

Il Trofeo viene vinto dal Gruppo Alpini con i tre migliori tempi della categoria “Alpini” e assegnato definitivamente

con tre vittorie, anche non consecutive.

  • INFORMAZIONI: telefonare al numero 340 5716979 (Cesarino Venturini).
  • RESPONSABILITÀ: gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali danni a persone e cose prima, durante e dopo la manifestazione.

Il maltempo non concede tregua. E la Protezione Civile dell’ANA Verona è già attiva e operativa per far fronte alle emergenze che in queste ore si stanno moltiplicando sia nel veronese che in provincia di Modena, dove il fiume Secchia è a grave rischio esondazione.

Da ieri pomeriggio, sono circa una cinquantina gli uomini della Protezione Civile dell’ANA Verona mobilitati e operativi su più fronti. E dieci uomini sono in partenza in questi minuti alla volta del modenese.

“Una prima allerta c’è stata nel pomeriggio intorno alle 16.30, qualche ora è arrivata dopo la chiamata effettiva. Quella di questa notte sarà un’azione preventiva: faremo sacchi di sabbia per creare dei soprasogli nelle parti basse, dove sono attese esondazioni, con l’obiettivo di alzare gli argini, rinforzarli ed evitare il peggio”, spiega Luca Brandiele, coordinatore provinciale Protezione Civile Ana Verona. In partenza alle 21.30 dal veronese sono le squadre Mincio, Verona città e Lessinia. “La piena è attesa per domani mattina: nelle prossime ore, a seconda di come evolve la situazione, si deciderà se inviare altre persone”, aggiunge Brandiele.

Ma la situazione è critica anche sul territorio. Il preallarme – allerta arancione – per la parte Adige è stato emanato ancora nel primo pomeriggio, soprattutto nelle zone del Basso Veronese e in particolare a Cerea, Bovolone e Legnago. A seguire, le squadre operative della Protezione civile dell’ANA hanno effettuato i primi interventi. Le situazioni più critiche si sono verificate a Caldiero e Caldierino, a Castagnè, a Lavagno e Zevio (qui poi l’allarme è rientrato in serata), a Colognola ai Colli con strade e scantinati allagati e forti difficoltà nelle vie di deflusso delle acque. “In queste e nelle prossime ore siamo sia operativi sul campo che attivi nella fase di monitoraggio delle varie situazioni da tenere sotto controllo”, spiega Brandiele. Complessivamente, tra già operative o solo mobilitate, sono una cinquantina le persone allertate. A queste, si aggiungono una quindicina di uomini della Val d’Alpone, pronti a rincalzare le squadre presenti  e a dare una mano.

(Nelle foto la situazione nel modenese. Fonte: Squadra P.C. Mincio)

In Gran Guardia “essere nemici”, lo spettacolo di musica e parole dedicato a Vittorio Bozzini, alpino reduce di russia e autore di “neve rossa”, nel decennale della morte.

Uno sfondo scuro su cui risaltavano le luci del Tricolore. Le voci calde del coro degli alpini, le note a tratti vivaci, a tratti dure dell’orchestra, passi di danza popolare e le parole toccanti dei brani più intensi di “Neve Rossa” di Vittorio Bozzini, a perenne ricordo della tragedia di Nikolajevka. Nel decennale della morte, l’ANA Verona e la città hanno voluto rendere a Bozzini con lo spettacolo di musica e parole – le sue, intense e talvolta strazianti ma mai banali – “Eravamo Nemici”, che ieri sera ha visto alternarsi sul palco oltre una trentina di artisti, diretti dal Maestro Vladimir Belonojkine, direttore artistico dello spettacolo nonché fondatore dell’associazione culturale “Vittorio Bozzini” Bella Musica.

Per celebrare l’alpino, il reduce di Russia nonché lo scrittore, preside e sindaco di Lazise Bozzini, l’evento ha arruolato le più belle melodie russe e italiane del tempo della seconda guerra mondiale per commemorare anche i molti giovani che sono partiti per quel fronte insidioso e gelido senza fare ritorno.

Sul palco si sono esibiti le voci del coro di Costabella dirette dal maestro Stefano Rigo, le ballerine in costumi tradizionali della compagnia Russiyana e i musicisti della Dixiebell Orchestra. La lettura di alcune pagine di “Neve Rossa” è stata invece affidata all’attore Michelangelo Brunelli.

“Nel decennale della morte di Bozzini, la sezione di Verona e gli alpini tutti hanno voluto ricordare l’Uomo e l’Alpino. Chi ha conosciuto Vittorio l’ha poi amato per il suo impeto, per il suo carisma, e per la sua passione alpina”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli seduto in platea a fianco dell’assessore al Decentramento Marco Padovani. “La nostra esistenza nell’ANA è merito di chi ci ha preceduto, e riteniamo di averne colto lo spirito e l’ardore. Nel tragico vissuto di Bozzini, possiamo ancora una volta comprendere la sofferenza, il dolore, e il valore degli affetti umani, ma possiamo anche carpirne l’essenza e lo slancio, per  coltivare sempre la memoria, ed essere veramente degni dei nostri avi”, ha aggiunto Bertagnoli.

“Non è facile parlare di mio papà Vittorio ma la sua personalità è rimasta nel cuore di chi lo ha conosciuto apprezzandone la bontà d’animo, l’attaccamento ai valori e alla sacralità della famiglia. Inoltre la devozione per tutti gli alpini che non sono più tornati a “baita””, ha ricordato la figlia Elena.

Bozzini partì per il fronte russo appena ventenne, nel luglio del ’42, inquadrato nella Divisione Alpina “Tridentina”, 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Edolo”, 52ma Compagnia, al comando di una squadra di assaltatori. Il 19 gennaio 1943, in uno scontro a fuoco presso Scororib, rimase ferito ad una gamba e il successivo 2 febbraio, nella periferia di Karkov, fu catturato dai russi. Trascorse interminabili e dolorosi mesi di prigionia, per più di tre anni costretto a lavorare in condizioni disumane, nei campi di cotone, al sud della Russia, e nelle miniere di carbone in Siberia. Riuscì a riuscì a sopravvivere e fece infine ritorno in Italia: era il 31 Marzo 1946 quando giunse a Lazise. Nel’ 61 gli venne conferita la Croce al merito di guerra. Fu scrittore, poeta, docente e preside della Scuola Media Statale “Nazario Sauro” di Lazise, sindaco di Lazise dal ’64 al ’70 e il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, lo nominò Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica.

In occasione dello spettacolo-evento “Eravamo nemici”, patrocinato dal Comune di Verona, l’ANA Verona ha fatto ristampare il libro “Neve rossa”.

Le celebrazioni per il decennale della scomparsa sono proseguite a Lazise dove è stata intitolata a Bozzini una piazzetta.

I ragazzi delle scuole medie, una visita gratificante!

Una sfida per il nostro museo, al giorno d’oggi, è quella di attirare gli adolescenti. Essi hanno bisogno di attenzioni particolari, apposite metodologie, azioni didattiche mirate, per questo motivo noi alpini offriamo visite guidate concordate con gli insegnanti su argomentazioni e programmi con loro condivisi. Nel mese di aprile due classi della terza media della Scuola Anna Frank, accompagnate da alcuni insegnanti, sono venute a far visita al nostro Museo. I ragazzi hanno trascorso circa due ore della loro mattinata, ore in cui hanno potuto ammirare i reperti di un mondo istruttivo, e grazie anche al nostro aiuto hanno potuto scoprire nozioni e curiosità a loro sconosciute. In particolar modo ad attrarre i ragazzi sono stati i reperti bellici e le radio militari, mentre le ragazze hanno preferito la zona ove sono raggruppati gli attrezzi agricoli, la parte con oggetti della vecchia chiesa e le vetrine dedicate alle macchine da cucire di un tempo. La visita al museo ha rappresentato per i ragazzi un’ottima occasione per trascorrere un po’ del loro tempo in modo istruttivo, l’ambiente museale ha offerto un’esperienza di apprendimento ed approfondimento di materie spesso a loro sconosciute e diverse dall’abitudinario scolastico, alcuni di loro si sono promessi di ripetere la visita al museo con le proprie famiglie. Sarebbe importante per i ragazzi visitare il museo con i propri cari, con genitori e nonni che si trasformerebbero in formidabili guide nel riscoprire le cose che avevano conosciuto da giovani nella convinzione che fossero andate perdute.  Albino Turata

Pagina 2 di 9

Sport

Pellegrinaggi

Solidarietà

Alpini