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24/09/2019 TEMPLATE_THE_FIRST_TO_COMMENT
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“Missioni fuori area”: Le operazioni di sostegno della pace (Parte generale) Le cosiddette “Missioni Fuori Area” consistono in quelle Operazioni condotte fuori dai confini nazionali, denominate anche “Operazioni di Sostegno della Pace”. Questi ...

6° TROFEO CADUTI ALPINI DELLA VAL D’ILLASI

Alla memoria dell’Alpino Gino Marchi reduce di Russia offerto dal figlio Damiano

Corsa in montagna, libera a tutti, da località Revolto (m 1.335 slm) al Rifugio Pompeo Scalorbi (m 1.767 slm) - percorso km 5,5

REGOLAMENTO

I Gruppi Alpini della Val d’Illasi organizzano per DOMENICA 25 AGOSTO 2019 una gara podistica di corsa

in montagna competitiva e non, aperta a tutti con partenza dalla località Revolto (m 1.335 slm) e arrivo al

Rifugio Pompeo Scalorbi (m 1.767 slm).

  • ISCRIZIONI: la tassa di iscrizione è fissata in € 5,00 che comprende ristori (uno sul percorso e uno all’arrivo),

assistenza medica, cronometraggio. L’organizzazione si riserva di richiedere la presentazione della tessera

ANA in regola con il tesseramento 2019.

  • ISCRIZIONE SINGOLI: l’iscrizione va effettuata il giorno 25 agosto 2019, alla partenza, entro le ore 8.45.
  • ORARIO GARA: il ritrovo è fissato alle ore 7.00 presso il luogo di partenza in località Revolto. La partenza

si svolgerà in linea alle ore 9.00 (uomini e donne).

  • PACCO GARA: Si ritira al momento dell’iscrizione.

N.B. La Protezione Civile effettuerà un servizio gratuito di trasporto indumenti e borse degli atleti dalla

partenza al punto di arrivo (per usufruire del servizio la consegna dei bagagli alla Protezione Civile va

effettuata entro le ore 8.30). Durante la gara il servizio navetta viene sospeso.

PREMI: ai primi 3 maschi arrivati fino a 40 anni; ai primi 3 maschi arrivati dai 41 ai 50 anni; ai primi 3

maschi arrivati dai 51 ai 60 anni; ai primi 3 maschi arrivati dai 61 ai 70 anni e ai primi 3 maschi dai 71 anni

in poi; alle prime 5 donne arrivate; ai primi 3 gruppi più numerosi.

Il Trofeo viene vinto dal Gruppo Alpini con i tre migliori tempi della categoria “Alpini” e assegnato definitivamente

con tre vittorie, anche non consecutive.

  • INFORMAZIONI: telefonare al numero 340 5716979 (Cesarino Venturini).
  • RESPONSABILITÀ: gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali danni a persone e cose prima, durante e dopo la manifestazione.

Il maltempo non concede tregua. E la Protezione Civile dell’ANA Verona è già attiva e operativa per far fronte alle emergenze che in queste ore si stanno moltiplicando sia nel veronese che in provincia di Modena, dove il fiume Secchia è a grave rischio esondazione.

Da ieri pomeriggio, sono circa una cinquantina gli uomini della Protezione Civile dell’ANA Verona mobilitati e operativi su più fronti. E dieci uomini sono in partenza in questi minuti alla volta del modenese.

“Una prima allerta c’è stata nel pomeriggio intorno alle 16.30, qualche ora è arrivata dopo la chiamata effettiva. Quella di questa notte sarà un’azione preventiva: faremo sacchi di sabbia per creare dei soprasogli nelle parti basse, dove sono attese esondazioni, con l’obiettivo di alzare gli argini, rinforzarli ed evitare il peggio”, spiega Luca Brandiele, coordinatore provinciale Protezione Civile Ana Verona. In partenza alle 21.30 dal veronese sono le squadre Mincio, Verona città e Lessinia. “La piena è attesa per domani mattina: nelle prossime ore, a seconda di come evolve la situazione, si deciderà se inviare altre persone”, aggiunge Brandiele.

Ma la situazione è critica anche sul territorio. Il preallarme – allerta arancione – per la parte Adige è stato emanato ancora nel primo pomeriggio, soprattutto nelle zone del Basso Veronese e in particolare a Cerea, Bovolone e Legnago. A seguire, le squadre operative della Protezione civile dell’ANA hanno effettuato i primi interventi. Le situazioni più critiche si sono verificate a Caldiero e Caldierino, a Castagnè, a Lavagno e Zevio (qui poi l’allarme è rientrato in serata), a Colognola ai Colli con strade e scantinati allagati e forti difficoltà nelle vie di deflusso delle acque. “In queste e nelle prossime ore siamo sia operativi sul campo che attivi nella fase di monitoraggio delle varie situazioni da tenere sotto controllo”, spiega Brandiele. Complessivamente, tra già operative o solo mobilitate, sono una cinquantina le persone allertate. A queste, si aggiungono una quindicina di uomini della Val d’Alpone, pronti a rincalzare le squadre presenti  e a dare una mano.

(Nelle foto la situazione nel modenese. Fonte: Squadra P.C. Mincio)

In Gran Guardia “essere nemici”, lo spettacolo di musica e parole dedicato a Vittorio Bozzini, alpino reduce di russia e autore di “neve rossa”, nel decennale della morte.

Uno sfondo scuro su cui risaltavano le luci del Tricolore. Le voci calde del coro degli alpini, le note a tratti vivaci, a tratti dure dell’orchestra, passi di danza popolare e le parole toccanti dei brani più intensi di “Neve Rossa” di Vittorio Bozzini, a perenne ricordo della tragedia di Nikolajevka. Nel decennale della morte, l’ANA Verona e la città hanno voluto rendere a Bozzini con lo spettacolo di musica e parole – le sue, intense e talvolta strazianti ma mai banali – “Eravamo Nemici”, che ieri sera ha visto alternarsi sul palco oltre una trentina di artisti, diretti dal Maestro Vladimir Belonojkine, direttore artistico dello spettacolo nonché fondatore dell’associazione culturale “Vittorio Bozzini” Bella Musica.

Per celebrare l’alpino, il reduce di Russia nonché lo scrittore, preside e sindaco di Lazise Bozzini, l’evento ha arruolato le più belle melodie russe e italiane del tempo della seconda guerra mondiale per commemorare anche i molti giovani che sono partiti per quel fronte insidioso e gelido senza fare ritorno.

Sul palco si sono esibiti le voci del coro di Costabella dirette dal maestro Stefano Rigo, le ballerine in costumi tradizionali della compagnia Russiyana e i musicisti della Dixiebell Orchestra. La lettura di alcune pagine di “Neve Rossa” è stata invece affidata all’attore Michelangelo Brunelli.

“Nel decennale della morte di Bozzini, la sezione di Verona e gli alpini tutti hanno voluto ricordare l’Uomo e l’Alpino. Chi ha conosciuto Vittorio l’ha poi amato per il suo impeto, per il suo carisma, e per la sua passione alpina”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli seduto in platea a fianco dell’assessore al Decentramento Marco Padovani. “La nostra esistenza nell’ANA è merito di chi ci ha preceduto, e riteniamo di averne colto lo spirito e l’ardore. Nel tragico vissuto di Bozzini, possiamo ancora una volta comprendere la sofferenza, il dolore, e il valore degli affetti umani, ma possiamo anche carpirne l’essenza e lo slancio, per  coltivare sempre la memoria, ed essere veramente degni dei nostri avi”, ha aggiunto Bertagnoli.

“Non è facile parlare di mio papà Vittorio ma la sua personalità è rimasta nel cuore di chi lo ha conosciuto apprezzandone la bontà d’animo, l’attaccamento ai valori e alla sacralità della famiglia. Inoltre la devozione per tutti gli alpini che non sono più tornati a “baita””, ha ricordato la figlia Elena.

Bozzini partì per il fronte russo appena ventenne, nel luglio del ’42, inquadrato nella Divisione Alpina “Tridentina”, 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Edolo”, 52ma Compagnia, al comando di una squadra di assaltatori. Il 19 gennaio 1943, in uno scontro a fuoco presso Scororib, rimase ferito ad una gamba e il successivo 2 febbraio, nella periferia di Karkov, fu catturato dai russi. Trascorse interminabili e dolorosi mesi di prigionia, per più di tre anni costretto a lavorare in condizioni disumane, nei campi di cotone, al sud della Russia, e nelle miniere di carbone in Siberia. Riuscì a riuscì a sopravvivere e fece infine ritorno in Italia: era il 31 Marzo 1946 quando giunse a Lazise. Nel’ 61 gli venne conferita la Croce al merito di guerra. Fu scrittore, poeta, docente e preside della Scuola Media Statale “Nazario Sauro” di Lazise, sindaco di Lazise dal ’64 al ’70 e il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, lo nominò Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica.

In occasione dello spettacolo-evento “Eravamo nemici”, patrocinato dal Comune di Verona, l’ANA Verona ha fatto ristampare il libro “Neve rossa”.

Le celebrazioni per il decennale della scomparsa sono proseguite a Lazise dove è stata intitolata a Bozzini una piazzetta.

I ragazzi delle scuole medie, una visita gratificante!

Una sfida per il nostro museo, al giorno d’oggi, è quella di attirare gli adolescenti. Essi hanno bisogno di attenzioni particolari, apposite metodologie, azioni didattiche mirate, per questo motivo noi alpini offriamo visite guidate concordate con gli insegnanti su argomentazioni e programmi con loro condivisi. Nel mese di aprile due classi della terza media della Scuola Anna Frank, accompagnate da alcuni insegnanti, sono venute a far visita al nostro Museo. I ragazzi hanno trascorso circa due ore della loro mattinata, ore in cui hanno potuto ammirare i reperti di un mondo istruttivo, e grazie anche al nostro aiuto hanno potuto scoprire nozioni e curiosità a loro sconosciute. In particolar modo ad attrarre i ragazzi sono stati i reperti bellici e le radio militari, mentre le ragazze hanno preferito la zona ove sono raggruppati gli attrezzi agricoli, la parte con oggetti della vecchia chiesa e le vetrine dedicate alle macchine da cucire di un tempo. La visita al museo ha rappresentato per i ragazzi un’ottima occasione per trascorrere un po’ del loro tempo in modo istruttivo, l’ambiente museale ha offerto un’esperienza di apprendimento ed approfondimento di materie spesso a loro sconosciute e diverse dall’abitudinario scolastico, alcuni di loro si sono promessi di ripetere la visita al museo con le proprie famiglie. Sarebbe importante per i ragazzi visitare il museo con i propri cari, con genitori e nonni che si trasformerebbero in formidabili guide nel riscoprire le cose che avevano conosciuto da giovani nella convinzione che fossero andate perdute.  Albino Turata

Arturo Andreoletti: storia di un uomo, storia dell’Ana
Tra le iniziative culturali di avvicinamento alla 92 a Adunata, dedicata al Centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, non poteva mancare la presentazione del libro intitolato al suo fondatore, il 7 maggio a Palazzo Marino. Fresco di stampa e con un suggestivo corredo di immagini in bianco e nero e a colori, il volume ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, pubblicato da Nomos Edizioni e promosso dal Museo del Risorgimento di Milano, è disponibile in libreria e online. Prezzo scontato per i soci Ana. E’ stato un gran lavoro ricostruire la figura carismatica ma anche complessa e sfaccettata di Arturo Andreoletti capitano degli Alpini, pioniere dell’esplorazione alpinistica, grande esperto dell’ambiente dolomitico, appassionato di fotografia, pluridecorato e fondatore dell’Ana- ma il risultato è eccezionale: il prestigioso volume fotografico ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, di 224 pagine, fortemente voluto dal Museo del Risorgimento di Milano e appena pubblicato da Nomos Edizioni, proprio nel Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini. Il libro, accurato ed esaustivo, vuole presentare –sottolinea il Comune di Milano- Arturo Andreoletti non solo come Alpino, ma anche come impiegato della ragioneria municipale, fervente promotore dell’Archivio della Guerra presso il Museo del Risorgimento di Milano nel primo dopoguerra, capo di gabinetto del podestà di Milano nel biennio 1928-1929, personalità di rilievo nell’attività di finanziamento del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia tra il 1943 e il 1945, industriale di successo presso grandi aziende come S.N.I.A. Viscosa, nonché medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano. Realizzato grazie a una rigorosa e approfondita ricerca condotta sulla base dei documenti inediti conservati negli archivi delle Civiche Raccolte Storiche di Milano e dell’Associazione Nazionale Alpini, è impreziosito da uno straordinario corredo iconografico, che comprende anche le spettacolari vedute dolomitiche scattate dallo stesso Andreoletti e che restituisce allo stesso tempo la suggestione dei luoghi e la memoria viva dei protagonisti. Il fondo fotografico, composto da oltre 1100 opere, è stato oggetto nel 2018 di un intervento di studio, digitalizzazione e catalogazione finalizzato alla consultazione on line sul portale fotografieincomune. Il volume, curato da Saverio Almini, ospita i contributi di Gregorio Taccola e Andrea Bianchi e le testimonianze di Orazio Andrich, Andrea Bianchi e Mariolina Cattaneo. Il volume -in vendita nelle librerie e online al prezzo di 24,90 euro (sconto per i soci Ana)- verrà presentato ufficialmente martedì 7 maggio, alle ore 17, nella Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala, 2), alla presenza degli autori. Interverranno Filippo Del Corno (assessore alla Cultura), Mario Vanni (capo di gabinetto del Sindaco), Claudio A. M. Salsi (direttore Area Soprintendenza Castello Musei Archeologici e Musei Storici), Sebastiano Favero (presidente Associazione Nazionale Alpini) e Saverio Almini (curatore del volume).

Domenica 2 giugno si terrà a Bistagno (Alessandria) la 4ª edizione del Campionato Ana di mountain bike sui 27 km del percorso, per un dislivello complessivo di 600 metri, che si snoda sul sentiero naturalistico “500”.

Le iscrizioni dovranno essere redatte sugli appositi moduli che dovranno pervenire entro le ore 18 di giovedì 30 maggio, all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nel pomeriggio del 1° giugno sono in programma l’omaggio ai Caduti e la cerimonia di apertura del campionato.

 

scarica modulo iscrizione

https://www.ana.it/2019/05/14/il-4-campionato-ana-di-mountain-bike-a-bistagno/

 

VERONA – Palazzo della Gran Guardia Sabato 22 Giugno  (ore 21,00) - Gli alpini ricordano Vittorio Trento Bozzini (entrata libera)

E' andato avanti il 19 aprile del 2009. A 10 anni di distanza gli alpini della sezione ANA Verona vogliono ricordare con lui, tutti i reduci della Campagna di Russia.

Vittorio Bozzini ,“El Trento”, era nato il 4 dicembre 1921 e fu uno dei pochi alpini che riuscirono a tornare “a baita” dopo la tremenda tragedia di Nikolajewka. Alpino del 5°, fu fatto prigioniero dai russi nel febbraio 1943.

Lo salvarono la sua tenacia, la pietà delle donne ucraine, la Speranza e la Fede in Dio, cui non mollò mai, ed il pensiero della mamma.

Ha raccontato la sua prigionia, il suo destino, la traversie impossibili della sua esistenza fra i ghiacci e la temperatura e meno -40 gradi, fra le miniere ucraine ed i còlcos siberiani nel libro Neve Rossa.

Ma Vittorio Bozzini è stato sindaco nella sua Lazise e preside della locale Scuola media, uno dei fondatori della sezione Avis per la donazione del sangue.

Nel decennale della morte di Vittorio Bozzini la sezione di Verona e gli alpini tutti desiderano ricordare l’Uomo e l’Alpino. Vittorio, chi l’ha conosciuto l’ha poi amato per il suo impeto, per il suo carisma, e per la sua passione alpina. La nostra esistenza nell’ANA è merito di chi ci ha preceduto, e riteniamo di averne colto lo spirito e l’ardore. Nel tragico vissuto di Bozzini, possiamo ancora una volta comprendere la sofferenza,il dolore, e il valore degli affetti umani, ma possiamo anche carpirne l’essenza e lo slancio, per coltivare sempre la memoria, ed essere veramente degni dei nostri avi.

Il presidente sez. ANA Verona
Luciano Bertagnoli

logocomuneVeronacon il patrocinio del Comune di Verona

(Fonte: L'Arena.it) "Il Milite non più ignoto": vincono gli alunni di Erbezzo

Hanno raccontato nei pochi minuti del video «In memoria di..» la vita degli alpini nella grande guerra e nel gioco delle trasposizioni fra la storia e l’attualità, sono entrati a pieno titolo da protagonisti i piccoli alunni della scuola primaria di Erbezzo, vincendo i 500 euro messi in palio dal concorso nazionale «Il milite non più ignoto», promosso dall’Associazione nazionale alpini in collaborazione con il ministero della difesa.

Nella cerimonia di consegna, svoltasi nel teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, oltre ai sindaci Lucio Campedelli e Claudio Melotti, c’erano il presidente di Ana Verona Luciano Bertagnoli, il vicario nazionale Alfonsino Ercole e i dirigenti scolastici di Bosco Chiesanuova Alessio Perpolli e dell’Istituto Cangrande Sara Agostini, perché anche gli studenti della scuola superiore hanno mostrato il video del lavoro di rilievo delle trincee della Lessinia condotto sotto la guida del professore Aldo Romanelli e dell’ideatore del loro recupero Flavio Melotti. I canti del coro La Sengia della Lessinia di Stallavena e la presenza del gruppo storico del battaglione Verona con il gagliardetto della sezione hanno dato solennità all’evento.

L’insegnante Barbara Massella, a nome di tutti i colleghi, si è detta emozionata ed orgogliosa del lavoro svolto insieme ai bambini, un viaggio alla ricerca della memoria, partito da un questionario che gli alunni hanno affidato a genitori e nonni e che ha portato allo scoperto informazioni, lettere, oggetti, sui quali è stato facile costruire una storia su tematiche anche impegnative, in una continua trasposizione fra il presente e il passato, in cui i giovanissimi studenti sono diventati artefici in prima persona della cultura della memoria. V.Z.

https://www.larena.it/territori/lessinia/erbezzo/il-milite-non-pi%C3%B9-ignoto-vincono-gli-alunni-di-erbezzo-1.7339933

http://video.larena.it/video-server/media/video/175401.mp4

 

 

Dopo le forti grandinate della notte scorsa che ha visto impegnati alcuni volontari della nostra protezione civile, la situazione questa mattina era ancora critica nella zona del Lago di Garda.

Oltre ai problemi dovuti ad allagamenti in più punti della zona, si sono registrati anche interventi a causa della caduta di alberi, che ha visto i nostri volontari impegnati fino a tarda sera.

foto: PC ANA Squadra Basso Lago
foto: PC ANA Squadra Mincio

47^ edizione campionato sezionale ANA di tiro a segno con pistola standard

La Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Verona, con la collaborazione dei Gruppi ANA di Avesa e San Giovanni Lupatoto, organizza nei giorni di sabato 18 e domenica 19 Maggio la 47^ edizione del Campionato Sezionale di tiro a segno con pistola standard calibro 22. Dedicheremo la gara alla memoria del Maresciallo Alpino Giuseppe De Chirico recentemente “andato avanti”.

“1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico”

Regolamento

Partecipazione: La gara avrà carattere promozionale e vi possono partecipare tutti gli Alpini ed Aggregati ANA in regola con il tesseramento 2019, nonché gli iscritti ad una Sezione di Tiro a Segno Nazionale della

Provincia di Verona e zone limitrofe divisi in categorie di appartenenza.

Categorie: ANA Maestri – 1^ classe – 2^ classe – Veterani – Maestri Veterani – Aggregati – Signore e Allievi  Open. Chi spara con un arma propria sarà inserito nelle classifiche Maestri – Maestri Veterani e Open

gli altri spareranno con le pistole messe a disposizione del TSN di Verona. Per stabilire le classi si farà riferimento a gare disputate negli anni scorsi.

Svolgimento: Si spareranno 5 colpi di prova su di un bersaglio posto alla distanza di 25 metri. Seguiranno altri due bersagli di gara dove si spareranno 10 colpi ciascuno – sempre in serie di cinque colpi nel tempo

massimo di 150 secondi. Posizione in piedi e si spara con una sola mano. Sarà possibile sparare con due mani solo nelle categorie ANA Veterani, 2^ classe e Signore/Allievi.

Classifiche: Come da regolamento UITS. Eventuali reclami dovranno essere presentati entro 30 minuti

dall’esposizione dei risultati e accompagnati da una tassa di 25 Euro, saranno resi solo in caso di avvenuto accoglimento del reclamo.

Armi e colpi: Saranno messe a disposizione dal TSN di Verona pistole standard di buona qualità con caratteristiche simili e con 25 colpi calibro 22 lr. per ogni prestazione di tiro.

Quota di iscrizione: E’ stata fissata in euro 15 per tutte le categorie escluso la mista Signore/Allievi che pagheranno 10 euro. Eventuali rientri 10 euro ma solo se il tempo a disposizione lo permette e comunque

in classifica sarà valida solo la prima gara. E’ possibile sparare nella propria categoria e nella categoria Open entrando così nelle due classifiche. Le iscrizioni si riceveranno direttamente al poligono.

E’ importante sapere quali saranno i Gruppi ANA che parteciperanno.

Premiazioni: Al temine della gara di domenica alle circa 12,30 / 13. Premi individuali per le otto categorie.

Verranno premiati i Gruppi ANA, con almeno 3 tiratori Alpini, con coppe o targhe.

Per incentivare la partecipazione a questa gara, che ha dato grandi soddisfazioni alla Sezione di Verona

nelle gare nazionali, il “1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico” verrà consegnato al gruppo che porterà più concorrenti sulle linee di tiro.

Il gruppo alpini di Lugagnano organizza la serata culturale presso la propria sede in Via Caduti del Lavoro, 4 a Lugagnano

Giovedì 16 Maggio 2019 Ore 20.45 in Baita

PRIGIONIERI: ULTIMI FRA LE VITTIME - Il campo delle Beccarie del 1918

Relatore: MASSIMO GASPARATO - Storico

con l'assistenza di GIOVANNI ZANDONÀ

Al termine della serata il gruppo alpini offrirà un gustoso piatto a tutti i presenti

INFO: 045 984396

www.analugagnanovr.it email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sezione di Verona - Gruppo alpini di Lugagnano

Associazione Museo Storico "Baita Monte Baldo"

Il bacco da Seta

Con il patrocinio del Comune di Sona

scarica la locandina

36° raduno alpini della Valpolicella e 90° di fondazione del gruppo alpini Sant’Ambrogio - Domegliara

Sabato 4 Maggio al Quartiere fiera 

Ore 21.00 inizio rassegna corale con la presenza del coro ANA “Coste Bianche” e del coro “Monti Lessini”.

A seguire verrà servito il minestrone Alpino.

Terremoto simulato a scuola. Anche i cani cercano i bimbi

La Protezione civile degli Alpini alla prova di evacuazione. Presenti i quattro zampe Impiegati durante i soccorsi.

Quattrozampe formidabili: la protezione civile degli Alpini tra le sue fila ha anche gli psicologi a quattro zampe. Sono Scot, Fibra e Sky, i tre componenti del Nucleo pet teraphy

della Protezione civile dell'Ana che ieri gli eventi collaterali all'adunata di zona degli Alpini hanno portato al polo scolastico di Montecchia di Crosara. Il paese, vestito a festa con bandiere, pon pon tricolori e invaso dalle penne nere, oggi vivrà la giornata clou dell'adunata della Zona Val d'Alpone che si estende su 10 Comuni e conta ben 20 gruppi.

L'appuntamento più imponente è quello delle 10.20 quando le strade saranno invase dalla sfilata delle penne nere dell'Est veronese e la chiusura sarà affidata al carosello della fanfara dei congedati della Brigata Cadore. La giornata di vigilia, però, è stata per gran parte riservata ai piccoli: tutta la mattina, per gli alunni delle scuole dell'obbligo del paese, è stata in compagnia delle penne nere per la prova di evacuazione della scuola che è stata anche l'occasione per scoprire buona parte dei protagonisti della macchina del soccorso. Tra loro c'erano Scot (labrador chocolate) condotto da Francesca assieme a Sky (golden doodle) e il bassethound Fibra condotti entrambi da Ada: sono tre dei componenti del secondo Nucleo pet therapy-Ana attivato in Italia a gennaio per «interventi assistiti ». Entrano in campo, con i loro conduttori, quando un post emergenza richiede un lavoro di rilassamento delle persone coinvolte e ieri hanno stregato i bambini. Più sprintose le performance degli otto componenti del Nucleo cinofilo da soccorso dell'Ana di Verona: sono i cani operativi e in formazione usati per la ricerca di superficie. A scuola, ieri, sono stati utilizzati anche per cercare i bambini che, nell'emergenza simulata, risultavano scomparsi. Protagonisti Wendy al fianco di Marco, Batu con Tommaso, Natalie con Carlo, Beacon Rosy, Artu con Enrico, Adara con Eros, Clover con Angelo e Max con Marco. Che si sia trattato di una festa è impossibile negarlo ma alla fine tanto i ragazzi quanto i loro insegnanti sono stati promossi dai professionisti dell'emergenza dopo la prova di evacuazione ripetuta due volte: a guardarli, correggerli e intervenire simulando micro scenari dentro lo scenario generale di un terremoto simulato, sono stati i 28 volontari della Squadra Ana «Valdalpone» di Protezione civile intervenuta con due mezzi, sette vigili del fuoco arrivati con due mezzi dal distaccamento di Caldiero (due dei quali fuori servizio più un ottavo pompiere in sala operativa), dieci volontari del Comitato Est veronese della Croce rossa italiana intervenuti con due mezzi. Promossi, dunque, i piccoli. «Esperienza bella, ma soprattutto formativa», il commento che Franco Casotto, capogruppo dell'Ana di Montecchia, ha condiviso sia coi bambini che con i protagonisti di questa mobilitazione.•  Paola Dalli Cani

Fonte: l'Arena

Foto:Nucleo Pet Therapy Cinofili ANA Verona

https://www.facebook.com/Nucleo-Pet-Therapy-Cinofili-ANA-Verona-364758054101221/?tn-str=k*F

 

A Milano una mostra dedicata al Capitano Gennaro Sora, l’alpino-eroe della spedizione di Nobile al Polo Nord
Nell’ambito degli appuntamenti di Aspettando la 92 a Adunata, il 16 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia del capoluogo lombardo apre i battenti una mostra fotografica dedicata alle gesta del Capitano Gennaro Sora in occasione della celebre impresa del Generale Nobile del 1928, finita in tragedia. Gli scatti sono dello stesso Sora.Tutto partì dal dirigibile Italia. Ma non ci sarebbe stato un ritorno senza le gesta di un eroico Alpino. Era il 1928 e per il Generale Umberto Nobile –grande esploratore, oltre che ingegnere e accademico, dell’epoca- era la seconda spedizione al Polo Nord, a carattere scientifico. All’impresa parteciparono, come supporto un gruppo di Alpini al comando del Capitano Gennaro Sora, scelto per la sua capacità di domare i ghiacciai e per la straordinaria resistenza fisica. Per quell’avventura che, come raccontano le cronache, finì in tragedia, partirono proprio da Milano, il 15 aprile 1928. Oggi, esattamente a 91 anni dall’impresa, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano ospita una mostra fotografica a cura del Museo Nazionale Storico degli Alpini sulla figura eroica dell’Ufficiale Sora, che si distinse negli interventi di salvataggio in seguito allo schianto - il 25 maggio - del dirigibile sul pack, a causa di una violenta tempesta. Nel voler rintracciare i dispersi, il Capitano fu incredibilmente tenace. Gli scatti proposti a Milano sono opera dello stesso Sora, che con l’obiettivo immortalò i momenti della spedizione di salvataggio e i ben 400 km di marcia sulla banchisa polare. A impreziosire la mostra “Il Generale Nobile e il Capitano Sora al Polo Nord”, aperta dal 16 aprile fino al 25 maggio (a ricalcare le date salienti della spedizione), e a rendere omaggio alla figura del Capitano Sora sarà esposta anche un’opera a tema dell’artista Franz Baruffaldi Preis. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci (accesso da via San Vittore, 21). Per informazioni e orari di apertura: www.museoscienza.org. “Siamo particolarmente felici –sottolinea il Generale Renato Genovese, presidente del COA-Comitato Organizzatore Adunata- di portare un pezzo della nostra storia non a tutti conosciuto proprio nella città da cui il dirigibile, e tutto, partì. L’impresa del Capitano Sora incarna lo spirito degli Alpini, sempre pronti quando c’è bisogno e determinati fino allo stremo”. Ufficio stampa Adunata Nazionale ANA 2019

Giornata di tiro promozionale

Sezione di Verona - GRUPPO SPORTIVO ALPINI

1 Giornata di tiro promozionale carabina e pistola ad aria compressa.  La Commissione allo sport della Sezione A.N.A. di Verona, in collaborazione con il TSN di Verona, organizza un evento sportivo promozionale aperto a tutti i tesserati A.N.A., presso il TSN sito in Via Magellano, 15/A, Verona.

Sabato 01 giugno - dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00

Regolamento

PARTECIPAZIONE: possono partecipare i soci ANA. (Alpini e Amici degli Alpini) in regola con il

tesseramento per il 2019 - sono ammesse anche le signore, gli allievi e i ragazzi/e a partire dai 10 anni.

MOLTO IMPORTANTE: i minori devono essere accompagnati, espressamente, da uno dei due genitori,

all'atto di iscrizione si dovrà presentare il modulo "Atto di assenso", debitamente compilato da entrambi i

genitori e accompagnato dalla fotocopia del loro documento di identità, pena l’esclusione dell'atleta dalla gara.

QUOTE: per i soci A.N.A. e gli Open il contributo è di 5 € per singola gara; per le signore la quota è di 2,50 €

per singola gara; per i ragazzi e gli allievi, per entrambe le specialità, la partecipazione è GRATIS.

ISCRIZIONI: direttamente sulle linee di tiro.

ARMI E MUNIZIONI: messe a disposizione dal poligono di Verona; potranno essere usate anche armi e

munizioni personali purché regolamentari UITS.

BERSAGLI: regolamentari UITS per C10 e P10, 10 bersagli di gara + 1 di prova.

COLPI: 20 di gara + 5 di prova.

TEMPO: 15 minuti complessivi (comprendenti anche il tempo di prova).

POSIZIONE: regolamentare in piedi (senza giacca), i bambini (dai 10 ai 12 anni) spareranno utilizzando gli

appositi appoggi messi a disposizione dal poligono.

CATEGORIE: 3 categorie per le due specialità come di seguito indicato:

  1. 1. Alpini soci A.N.A., senza distinzione di età (categoria Alpini);
  2. 2. Signore, allievi e ragazzi (categoria Signore/Allievi);
  3. 3. Amici soci A.N.A. e simpatizzanti non soci A.N.A. (categoria Amici).

CLASSIFICHE: individuale per categoria e per specialità e classifica dei Gruppi A.N.A., saranno considerati i

tre migliori punteggi, nelle due specialità, anche se conseguiti dallo stesso tiratore, purché Alpino.

PREMIAZIONI: si svolgeranno alla fine della gara, riconoscimenti ai primi tre classificati di ogni categoria e

specialità; coppa ai Gruppi partecipanti con almeno tre tiratori Alpini, per ogni specialità (carabina e pistola).

Il GSA organizzatore e la Sezione di Tiro a segno di Verona declinano ogni responsabilità per ogni eventuale

danno a persone o cose prima, durante o dopo la gara, e si riservano la facoltà di apportare al presente

programma tutte le variazioni che si rendessero necessarie; per tutto quanto non espressamente indicato si farà

riferimento al regolamento UITS vigente.

Il responsabile del GSA Marco Rambaldel

IMPORTANTE: gli Alpini sono invitati a presentarsi con il cappello Alpino

Spostamento dell' evento sportivo: "Trofeo Memorial Caduti Alpini Badia Calavena".

Comunichiamo lo spostamento dell'evento in oggetto, la corsa in montagna non si effettuerà più il 19 maggio ma bensì il 15 settembre 2019.

Seguiranno ulteriori comunicazioni in corrispondenza dell'evento segnalato.

GSA ANA Verona

CAMPUS GIOVANI – Anch’io sono la Protezione Civile - Minerbe dal 29 Luglio al 3 Agosto 2019

In collaborazione con l’Unione dei Comuni dall’Adige al Fratta, Associazione Nazionale Alpini Sezione di Verona, Gruppi Alpini Zona Basso Veronese

PREMESSA

Preparato o no, le emergenze avvengono. Ma se sei informato sai come affrontarle. Conoscere i rischi a cui è soggetta la zona in cui vivi, lavori o soggiorni aiuta a prevenire ed affrontare meglio le situazioni di emergenza. Ecco perché è importante informare, formare, sapersi organizzare, saper chiedere aiuto. Il ruolo di ognuno e l’impegno del singolo fanno parte del complesso e articolato mondo della protezione civile dove il fine ultimo, che è la missione di tutti, è quello di salvaguardare la vita, l’ambiente e il territorio da eventi di origine naturale o provocati dall’uomo.

PROGETTO DI FORMAZIONE PER DIFFONDERE LA CULTURA DI PROTEZIONE CIVILE

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TRA LE NUOVE GENERAZIONI

I ragazzi che decidono di vivere questa esperienza compiono un vero e proprio “viaggio” all’interno del mondo della protezione civile, scoprendo quanto l’impegno del singolo sia indispensabile al funzionamento dell’intero Sistema. Durante il soggiorno i ragazzi si trovano anche a condividere idee e procedure e imparano a sentirsi parte attiva di una squadra, per un percorso di crescita.

Con l’introduzione nel programma dei “dopocena con gli alpini” si desidera rivolgere ai ragazzi riflessioni di educazione civica e trasmissione dei valori alpini

DESTINATARI:  Giovani tra i 14 e i 17 anni residenti nel Comuni di Minerbe, Boschi S.Anna, Bevilacqua, Bonavigo, Minerbe.

ASSOCIAZIONI COINVOLTE:         Protezione Civile ANA Sezione di Verona, Gruppo Alpini Zona Basso Veronese

I Comuni  rivestiranno un ruolo centrale nello svolgimento del campus. E’ compito primario divulgare tra i giovani la conoscenza dei piani comunali di emergenza, primo e necessario strumento per affrontare con consapevolezza i rischi presenti sul proprio territorio.

AREA E FRABBRICATI INTERESSATI: Il campo base verrà allestito presso l’area del Palaminerbe con coinvolgimento anche dell’area e del fabbricato sede del Gruppo Alpini di Minerbe con le seguenti destinazioni:

          Palaminerbe: Dormitorio e sede delle lezioni teoriche

          Sede ANA MINERBE :  Mensa e sede di lezioni teoriche nei casi in cui si rendesse necessario .

 Per le lezioni pratiche  si utilizzeranno le sedi delle Squadre Ana dislocate nel territorio della Provincia.

Lo spostamento dei ragazzi avverrà esclusivamente con automezzi della squadra Basso Veronese.

                

FINALITA’ E OBIETTIVI

  • Stimolare tra i giovani il senso di responsabilità e di cittadinanza attiva attraverso le buone pratiche di Protezione Civile.
  • Saper operare in sicurezza, secondo una logica di prevenzione da osservare anche nelle semplici attività svolte durante la giornata
  • Conoscere e condividere il concetto di rischio e calamità.
  • Riflettere sull’importanza di essere preparati ad affrontare le situazioni di pericolo o emergenza.
  • Creare interesse nei giovani nei confronti del volontariato di protezione civile
  • Conoscere le attività svolte dai volontari di Protezione Civile ANA  e le dinamiche operative delle Istituzioni facenti parte del Sistema integrato di protezione civile
  • Gli incontri, le uscite e le esercitazioni offriranno ai ragazzi un esempio per impegnare il tempo libero basato sui valori dello “stare insieme” attraverso la condivisione dell’importanza di “fare squadra”.

METODOLOGIA E STRUMENTI:

  • Articolazione delle attività in squadre . Suddivisione dei partecipanti in squadre operative tendenzialmente di 8 unità, ognuna contraddistinta da un Caposquadra. Ogni squadra è seguita da uno e due volontari di Protezione Civile che svolgeranno le funzioni di tutor.
  • Le lezioni teoriche consistono in lezioni tradizionali frontali tenute da esperti appartenenti all’Unità di protezione Civile Ana – Sezione di Verona presso il Campo base. Le lezioni operative, invece, vengono svolte tramite modalità alternative come ad esempio simulazioni di emergenza, esercitazioni pratiche, gruppi di discussione su situazioni simulate.
  • Verifiche di gruppo.  Alla fine di ogni giornata sono previste delle verifiche per compiere un’analisi delle attività, delle modalità con cui si sono svolte e dei risultati ottenuti.

Bozza di programma giornaliero

                Lunedi 29 Luglio

Ore 16.00 : Arrivo partecipanti  e accreditamento presso segreteria del Campus

                 Veloce sistemazione nella zona dormitorio

Ore 17.30   Alzabandiera

Ore 17.45   Incontro e presentazione programma campus

Ore 18.15   Lezione teorica : Che cos’è la protezione Civile?

Ore 19.00   Ammainabandiera                                               

Ore 19.30   Cena

Ore 20.30   Lezione di sicurezza

Martedi 30 Luglio

Ore 07.00  Sveglia e colazione

Ore 8.00    Alzabandiera

Ore 8.15    Allestimento Campo base

Ore 12.30  Pranzo

Ore 14.30  Lezione teorica :  Terra , acqua e fuoco elementi di vita ma anche fattori di rischio. I vari scenari di rischio. Piano Comunale di protezione civile

Ore 18.00  Breve Breefing di fine giornata … a seguire tempo libero

Ore 19.00  Ammainabandiera

ORE 19.30  Cena

ORE 20.30  Dopocena con gli alpini  ( Un alpino ,un cuore .. testimonianze di solidarietà alpina )

                 Mercoledi  31 Luglio

Ore 7.00   Sveglia e colazione

Ore 8.00   Alzabandiera

Ore 8.15   Partenza per Casello idraulico Angiari

Ore 9.00   Attività teoriche e pratiche legate al rischio idrogeologico

Ore 12.30  Pausa pranzo

Ore 14.30  Prosecuzione delle attività

Ore 18.00  Rientro al Campo base e tempo libero

Ore 19.00  Ammainabandiera

Ore 19.30  Cena

Ore 20.30  Dopocena con gli alpini….. “ Dai che zughemo come na olta”

                 Giovedi 1 Agosto

Ore 7.00   Sveglia e colazione

Ore 8.00   Alzabandiera

Ore 8.15   Partenza per Legnago con visita e incontro nelle caserme dei Carabinieri, dei Vigili del fuoco e dell’esercito.

Ore 12.30  Pausa pranzo

Compatibilmente con l’orario di rientro al campo base nel pomeriggio si svolgerà una lezione di Primo soccorso con intervento della Squadra Sanitaria ANA Sezione di Verona

Ore 19.00 Ammainabandiera

Ore 19.30 Cena

Ore 20.30  Dopocena con gli alpini   ( I valori alpini)

Venerdi 2 Agosto

Ore 7.00   Sveglia e colazione

Ore 8.00   Alzabandiera

Ore 8.15   Partenza per Monteforte d’Alpone dove si terrà lezione teorico pratica con le squadre Antincendio Boschivo.

Nel  pomeriggio rientro al campo base

Ore 19.00 Ammainabandiera

Ore 19.30 Cena

Ore 20.30  Dopocena con gli alpini  

Sabato 3 Agosto

Ore 7.00   Sveglia e colazione

Ore 8.00   Alzabandiera

Ore 8.15   Breefing di fine campo

Ore 9.30   Accoglienza genitori

Ore 10.00 Protezione civile in famiglia . Lezioni di Protezione Civile gestite dai ragazzi.

Ore 12.30  Pranzo comunitario con la partecipazione di autorità e rappresentanti dell’Ana Sezione di Verona. Consegna attestati di partecipazione.

Ore 15.00  Ammainabandiera e arrivederci all’anno prossimo.

Questa è solamente una bozza di progetto. Tutti i particolari non espressi nel presente documento saranno concordati e pianificati in documento successivo redatto dopo incontri preliminari con tutte le Associazioni coinvolte nella realizzazione del Campus.

               

Domenica 14 Aprile alle ore 9.00 il gruppo alpini di Tregnago, organizza la XVI° corsa campestre Trofeo Alpini Trgegnago.

Il ritrovo è previsto alle ore 7.30 presso la baita alpini di Tregnago in vicolo Cipolla , 16.

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