I ragazzi delle scuole medie, una visita gratificante!

Una sfida per il nostro museo, al giorno d’oggi, è quella di attirare gli adolescenti. Essi hanno bisogno di attenzioni particolari, apposite metodologie, azioni didattiche mirate, per questo motivo noi alpini offriamo visite guidate concordate con gli insegnanti su argomentazioni e programmi con loro condivisi. Nel mese di aprile due classi della terza media della Scuola Anna Frank, accompagnate da alcuni insegnanti, sono venute a far visita al nostro Museo. I ragazzi hanno trascorso circa due ore della loro mattinata, ore in cui hanno potuto ammirare i reperti di un mondo istruttivo, e grazie anche al nostro aiuto hanno potuto scoprire nozioni e curiosità a loro sconosciute. In particolar modo ad attrarre i ragazzi sono stati i reperti bellici e le radio militari, mentre le ragazze hanno preferito la zona ove sono raggruppati gli attrezzi agricoli, la parte con oggetti della vecchia chiesa e le vetrine dedicate alle macchine da cucire di un tempo. La visita al museo ha rappresentato per i ragazzi un’ottima occasione per trascorrere un po’ del loro tempo in modo istruttivo, l’ambiente museale ha offerto un’esperienza di apprendimento ed approfondimento di materie spesso a loro sconosciute e diverse dall’abitudinario scolastico, alcuni di loro si sono promessi di ripetere la visita al museo con le proprie famiglie. Sarebbe importante per i ragazzi visitare il museo con i propri cari, con genitori e nonni che si trasformerebbero in formidabili guide nel riscoprire le cose che avevano conosciuto da giovani nella convinzione che fossero andate perdute.  Albino Turata

Domenica, 19 Maggio 2019 12:20

Gli alpini ricordano Vittorio Trento Bozzini

VERONA – Palazzo della Gran Guardia Sabato 22 Giugno  (ore 21,00) - Gli alpini ricordano Vittorio Trento Bozzini (entrata libera)

E' andato avanti il 19 aprile del 2009. A 10 anni di distanza gli alpini della sezione ANA Verona vogliono ricordare con lui, tutti i reduci della Campagna di Russia.

Vittorio Bozzini ,“El Trento”, era nato il 4 dicembre 1921 e fu uno dei pochi alpini che riuscirono a tornare “a baita” dopo la tremenda tragedia di Nikolajewka. Alpino del 5°, fu fatto prigioniero dai russi nel febbraio 1943.

Lo salvarono la sua tenacia, la pietà delle donne ucraine, la Speranza e la Fede in Dio, cui non mollò mai, ed il pensiero della mamma.

Ha raccontato la sua prigionia, il suo destino, la traversie impossibili della sua esistenza fra i ghiacci e la temperatura e meno -40 gradi, fra le miniere ucraine ed i còlcos siberiani nel libro Neve Rossa.

Ma Vittorio Bozzini è stato sindaco nella sua Lazise e preside della locale Scuola media, uno dei fondatori della sezione Avis per la donazione del sangue.

Nel decennale della morte di Vittorio Bozzini la sezione di Verona e gli alpini tutti desiderano ricordare l’Uomo e l’Alpino. Vittorio, chi l’ha conosciuto l’ha poi amato per il suo impeto, per il suo carisma, e per la sua passione alpina. La nostra esistenza nell’ANA è merito di chi ci ha preceduto, e riteniamo di averne colto lo spirito e l’ardore. Nel tragico vissuto di Bozzini, possiamo ancora una volta comprendere la sofferenza,il dolore, e il valore degli affetti umani, ma possiamo anche carpirne l’essenza e lo slancio, per coltivare sempre la memoria, ed essere veramente degni dei nostri avi.

Il presidente sez. ANA Verona
Luciano Bertagnoli

logocomuneVeronacon il patrocinio del Comune di Verona

(Fonte: L'Arena.it) "Il Milite non più ignoto": vincono gli alunni di Erbezzo

Hanno raccontato nei pochi minuti del video «In memoria di..» la vita degli alpini nella grande guerra e nel gioco delle trasposizioni fra la storia e l’attualità, sono entrati a pieno titolo da protagonisti i piccoli alunni della scuola primaria di Erbezzo, vincendo i 500 euro messi in palio dal concorso nazionale «Il milite non più ignoto», promosso dall’Associazione nazionale alpini in collaborazione con il ministero della difesa.

Nella cerimonia di consegna, svoltasi nel teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, oltre ai sindaci Lucio Campedelli e Claudio Melotti, c’erano il presidente di Ana Verona Luciano Bertagnoli, il vicario nazionale Alfonsino Ercole e i dirigenti scolastici di Bosco Chiesanuova Alessio Perpolli e dell’Istituto Cangrande Sara Agostini, perché anche gli studenti della scuola superiore hanno mostrato il video del lavoro di rilievo delle trincee della Lessinia condotto sotto la guida del professore Aldo Romanelli e dell’ideatore del loro recupero Flavio Melotti. I canti del coro La Sengia della Lessinia di Stallavena e la presenza del gruppo storico del battaglione Verona con il gagliardetto della sezione hanno dato solennità all’evento.

L’insegnante Barbara Massella, a nome di tutti i colleghi, si è detta emozionata ed orgogliosa del lavoro svolto insieme ai bambini, un viaggio alla ricerca della memoria, partito da un questionario che gli alunni hanno affidato a genitori e nonni e che ha portato allo scoperto informazioni, lettere, oggetti, sui quali è stato facile costruire una storia su tematiche anche impegnative, in una continua trasposizione fra il presente e il passato, in cui i giovanissimi studenti sono diventati artefici in prima persona della cultura della memoria. V.Z.

https://www.larena.it/territori/lessinia/erbezzo/il-milite-non-pi%C3%B9-ignoto-vincono-gli-alunni-di-erbezzo-1.7339933

http://video.larena.it/video-server/media/video/175401.mp4

 

 

Dal 14 al 16 giugno Tolmezzo ospiterà il raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto). Nel  fitto programma, oltre alle celebrazioni ufficiali, sarà possibile partecipare a numerosi eventi collaterali – mostre, concerti, esibizioni musicali e corali – e visitare il territorio locale, soprattutto i numerosi luoghi storici toccati dalla Grande Guerra. 

Per le informazioni e il programma degli eventi
consultate il sito ufficiale della manifestazione: 
www.trivenetotolmezzo2019.it

scarica la brochure del raduno

Sabato, 18 Maggio 2019 20:23

Don Rino, il parroco di 24 mila alpini

(Fonte: L'Arena.it) - Gli alpini lupatotini sono tra le migliaia di penne nere veronesi che oggi sfileranno all’adunata nazionale di Milano, ma il 2 giugno festeggeranno anche il quarantesimo dell’ordinazione di don Rino Massella, cappellano della sezione Ana di Verona (e anche di quella di Mantova), ordinato il 2 giugno 1979. Don Rino ricorda con emozione quel momento. «Fui ordinato in Duomo a Verona dal vescovo monsignor Giuseppe Amari e venni subito assegnato alla parrocchia di san Michele Extra», racconta il sacerdote. «Dopo quattro anni fui trasferito alla parrocchia di Montorio e quindi nel 1991 diventai parroco di Vestenavecchia e Castelvero, dove rimasi otto anni per assumere la stessa responsabilità a Settimo di Pescantina. Dal 2004 il vescovo mi ha nominato cappellano della sezione veronese dell’Associazione nazionale alpini». Scrisse per l’occasione Luciano Bertagnoli, presidente della sezione Ana di Verona. «Sei diventato parroco di 24 mila alpini: tutti quelli iscritti alla sezione di Verona. Sei conosciuto non soltanto dagli alpini di Verona, ma anche da tutti quelli che ogni anno salgono sull’Ortigara per il pellegrinaggio e assistono alla celebrazione della messa alla Colonna Mozza. È la prima volta che un parroco viene ufficialmente designato a cappellano con un incarico esclusivo, come se la sezione e tutti i suoi alpini costituissero una parrocchia. Vogliamo dunque felicitarci». Quella di don Rino è quella che si dice una vocazione tardiva. Entrato in seminario a 24 anni, è diventato prete a 31. Prima aveva studiato e anche fatto la naja da alpino, e per questo può indossare (lo fa puntualmente durante le cerimonie anche religiose) il tradizionale cappello con la penna nera. «Ho prestato servizio nel 1969 a San Candido alla caserma Generale Cantore del Sesto Battaglione Alpini», racconta il sacerdote. La più grande emozione vissuta in questi quindici anni trascorsi da cappellano? La risposta è immediata: «Senz’ altro la celebrazione della prima messa alla Colonna Mozza sulla vetta dell’Ortigara». E alle «sue» penne nere che cosa dice? «Li ringrazio per le preghiere e per la festa. Li invito a non venire mai meno alla caratteristica degli alpini che intendono la vita come dono agli altri perché nel loro Dna c’è sempre e soprattutto la solidarietà. Viva le mani callose!». Gli alpini di San Giovanni Lupatoto sono indaffaratissimi nell’organizzazione della festa per il quarantesimo di don Massella. «Siamo orgogliosi di poter ospitare ed organizzare la cerimonia del quarantesimo anniversario di sacerdozio di don Rino», dice Edio Fraccaroli, capogruppo degli alpini lupatotini. «La sua è una presenza sempre gradita nella nostra baita e fra le nostre file. Per ringraziarlo della sua opera abbiamo organizzato una festa alla quale attendiamo la partecipazione di svariate centinaia di persone. Sarà il grazie delle penne nere e di molti altri amici di don Rino». Don Rino è nato a Erbezzo ma giovanissimo nel 1952 si è trasferito con la famiglia (padre, madre e quattro fratelli) alla corte Bagnolo di Mazzantica dalla quale nel 1954 si è spostato a San Giovanni Lupatoto. •

Arturo Andreoletti: storia di un uomo, storia dell’Ana
Tra le iniziative culturali di avvicinamento alla 92 a Adunata, dedicata al Centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini, non poteva mancare la presentazione del libro intitolato al suo fondatore, il 7 maggio a Palazzo Marino. Fresco di stampa e con un suggestivo corredo di immagini in bianco e nero e a colori, il volume ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, pubblicato da Nomos Edizioni e promosso dal Museo del Risorgimento di Milano, è disponibile in libreria e online. Prezzo scontato per i soci Ana. E’ stato un gran lavoro ricostruire la figura carismatica ma anche complessa e sfaccettata di Arturo Andreoletti capitano degli Alpini, pioniere dell’esplorazione alpinistica, grande esperto dell’ambiente dolomitico, appassionato di fotografia, pluridecorato e fondatore dell’Ana- ma il risultato è eccezionale: il prestigioso volume fotografico ARTURO ANDREOLETTI 1884-1977, di 224 pagine, fortemente voluto dal Museo del Risorgimento di Milano e appena pubblicato da Nomos Edizioni, proprio nel Centenario dell’Associazione Nazionale Alpini. Il libro, accurato ed esaustivo, vuole presentare –sottolinea il Comune di Milano- Arturo Andreoletti non solo come Alpino, ma anche come impiegato della ragioneria municipale, fervente promotore dell’Archivio della Guerra presso il Museo del Risorgimento di Milano nel primo dopoguerra, capo di gabinetto del podestà di Milano nel biennio 1928-1929, personalità di rilievo nell’attività di finanziamento del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia tra il 1943 e il 1945, industriale di successo presso grandi aziende come S.N.I.A. Viscosa, nonché medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano. Realizzato grazie a una rigorosa e approfondita ricerca condotta sulla base dei documenti inediti conservati negli archivi delle Civiche Raccolte Storiche di Milano e dell’Associazione Nazionale Alpini, è impreziosito da uno straordinario corredo iconografico, che comprende anche le spettacolari vedute dolomitiche scattate dallo stesso Andreoletti e che restituisce allo stesso tempo la suggestione dei luoghi e la memoria viva dei protagonisti. Il fondo fotografico, composto da oltre 1100 opere, è stato oggetto nel 2018 di un intervento di studio, digitalizzazione e catalogazione finalizzato alla consultazione on line sul portale fotografieincomune. Il volume, curato da Saverio Almini, ospita i contributi di Gregorio Taccola e Andrea Bianchi e le testimonianze di Orazio Andrich, Andrea Bianchi e Mariolina Cattaneo. Il volume -in vendita nelle librerie e online al prezzo di 24,90 euro (sconto per i soci Ana)- verrà presentato ufficialmente martedì 7 maggio, alle ore 17, nella Sala Alessi di Palazzo Marino (piazza della Scala, 2), alla presenza degli autori. Interverranno Filippo Del Corno (assessore alla Cultura), Mario Vanni (capo di gabinetto del Sindaco), Claudio A. M. Salsi (direttore Area Soprintendenza Castello Musei Archeologici e Musei Storici), Sebastiano Favero (presidente Associazione Nazionale Alpini) e Saverio Almini (curatore del volume).

Al “Vittoriale degli Italiani” giurano i soldati dell’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”

Nell'anfiteatro del Vittoriale con alle spalle il lago di Garda, i giovani Soldati dell’Esercito Italiano giurano fedeltà alla Repubblica sommersi dall'affetto dei propri cari.

Gardone Riviera (BS), 3 maggio 2019. Nella mattinata di oggi presso la suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS), 280 Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), di cui 22 donne, dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Verona” hanno giurato fedeltà alla Repubblica. La cerimonia si è svolta al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia. Presenti anche il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, e numerose autorità politiche, giudiziarie, civili e religiose del territorio bresciano e scaligero. Agli ordini del Comandante dell’85° RAV, Colonnello Gianluca Ficca, e di fronte a oltre 1000 persone, tra parenti e amici giunti da ogni parte d’Italia per essere vicini ai loro cari, gli uomini e le donne arruolati col 4° Blocco 2018 hanno gridato il loro “LO GIURO!”.

«Quella di oggi sarà una giornata che lascerà un segno indelebile nella vostra memoria e nei vostri cuori....a breve, con un atto solenne, vi impegnerete, in primis, di fronte alla vostra coscienza come individui, come cittadini e come soldati.....quanto state per fare, determinerà non solo il vostro percorso professionale ma soprattutto il vostro essere Uomini e Donne di questo meraviglioso Paese.» così, nel suo intervento, il Colonnello Ficca. «Il mio augurio per voi, e per tutti noi, è che possiate vivere nell'eroismo del tempo di pace, che è fatto di senso del dovere, un dovere civile ma tanto più importante per chi ha scelto di essere militare.». Con queste parole, del suo breve indirizzo di saluto, il Presidente della Fondazione del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha desiderato essere vicino ai giurandi. A premessa dell’evento, nell'affascinante piazzetta dalmata del Vittoriale, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera a cui hanno partecipato alcune classi di istituti scolastici primari del Veronese. Al termine di questa, i bambini hanno desiderato incontrare i giovani Volontari per offrire loro una coccarda tricolore, da loro prodotta, pensata in ricordo di questo importante momento della loro vita. Il percorso formativo dei VFP1 ha la durata complessiva di 11 settimane, ed è organizzato su due moduli, basico e avanzato. Durante questo iter, i Soldati sono severamente valutati in tre principali aree di formazione: Tecnico-professionale, fisico-sportiva e comportamentale-motivazionale. Con la cerimonia di Giuramento odierna, i Volontari si apprestano a concludere il“modulo avanzato”, fase principalmente caratterizzata da attività tecnico-professionali, al termine del quale si concluderà l’intero corso. Così, il prossimo 23 maggio i Soldati saranno inviati ai reparti operativi, dislocati su tutto il territorio nazionale. Gli aspiranti alpini e paracadutisti, invece, effettueranno un ulteriore periodo di addestramento alla specialità rispettivamente presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta e il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa. Dal 1997 l’85° RAV è uno dei tre reggimenti dell’Esercito, l’unico dell’area del Nord Italia, che svolge il compito di addestrare i giovani VFP1, donne e uomini, che decidono di intraprendere la carriera militare, formandone oltre 1.500 ogni anno.

Ottimi risultati nella preparazione tecnica dei nostri volontari del Nucleo Cinofili ANA Verona. Si concluso oggi l’ Iro test a Torino, presso il centro Cinofilo La Piota; ottimo debutto per Tommaso Maschio con Batu’, classe V superficie, 91/100 in ricerca , 90/100 in condotta e si aggiudica il 3 posto in classifica. Risultati eccellenti invece per Enea Dalla Valentina e Maverick che alla gara di questo week end ottengono la qualifica Iro B superficie con 258/300 punti e accedono al campionato del Mondo per cani da soccorso che si terrano a Parigi a fine settembre.Tanto impegno e tanta passione al servizio degli altri.

Dopo le forti grandinate della notte scorsa che ha visto impegnati alcuni volontari della nostra protezione civile, la situazione questa mattina era ancora critica nella zona del Lago di Garda.

Oltre ai problemi dovuti ad allagamenti in più punti della zona, si sono registrati anche interventi a causa della caduta di alberi, che ha visto i nostri volontari impegnati fino a tarda sera.

foto: PC ANA Squadra Basso Lago
foto: PC ANA Squadra Mincio

47^ edizione campionato sezionale ANA di tiro a segno con pistola standard

La Sezione di Tiro a Segno Nazionale di Verona, con la collaborazione dei Gruppi ANA di Avesa e San Giovanni Lupatoto, organizza nei giorni di sabato 18 e domenica 19 Maggio la 47^ edizione del Campionato Sezionale di tiro a segno con pistola standard calibro 22. Dedicheremo la gara alla memoria del Maresciallo Alpino Giuseppe De Chirico recentemente “andato avanti”.

“1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico”

Regolamento

Partecipazione: La gara avrà carattere promozionale e vi possono partecipare tutti gli Alpini ed Aggregati ANA in regola con il tesseramento 2019, nonché gli iscritti ad una Sezione di Tiro a Segno Nazionale della

Provincia di Verona e zone limitrofe divisi in categorie di appartenenza.

Categorie: ANA Maestri – 1^ classe – 2^ classe – Veterani – Maestri Veterani – Aggregati – Signore e Allievi  Open. Chi spara con un arma propria sarà inserito nelle classifiche Maestri – Maestri Veterani e Open

gli altri spareranno con le pistole messe a disposizione del TSN di Verona. Per stabilire le classi si farà riferimento a gare disputate negli anni scorsi.

Svolgimento: Si spareranno 5 colpi di prova su di un bersaglio posto alla distanza di 25 metri. Seguiranno altri due bersagli di gara dove si spareranno 10 colpi ciascuno – sempre in serie di cinque colpi nel tempo

massimo di 150 secondi. Posizione in piedi e si spara con una sola mano. Sarà possibile sparare con due mani solo nelle categorie ANA Veterani, 2^ classe e Signore/Allievi.

Classifiche: Come da regolamento UITS. Eventuali reclami dovranno essere presentati entro 30 minuti

dall’esposizione dei risultati e accompagnati da una tassa di 25 Euro, saranno resi solo in caso di avvenuto accoglimento del reclamo.

Armi e colpi: Saranno messe a disposizione dal TSN di Verona pistole standard di buona qualità con caratteristiche simili e con 25 colpi calibro 22 lr. per ogni prestazione di tiro.

Quota di iscrizione: E’ stata fissata in euro 15 per tutte le categorie escluso la mista Signore/Allievi che pagheranno 10 euro. Eventuali rientri 10 euro ma solo se il tempo a disposizione lo permette e comunque

in classifica sarà valida solo la prima gara. E’ possibile sparare nella propria categoria e nella categoria Open entrando così nelle due classifiche. Le iscrizioni si riceveranno direttamente al poligono.

E’ importante sapere quali saranno i Gruppi ANA che parteciperanno.

Premiazioni: Al temine della gara di domenica alle circa 12,30 / 13. Premi individuali per le otto categorie.

Verranno premiati i Gruppi ANA, con almeno 3 tiratori Alpini, con coppe o targhe.

Per incentivare la partecipazione a questa gara, che ha dato grandi soddisfazioni alla Sezione di Verona

nelle gare nazionali, il “1° Trofeo Maresciallo Giuseppe De Chirico” verrà consegnato al gruppo che porterà più concorrenti sulle linee di tiro.

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