18a Trofeo Sante Ferroli (medaglia d’argento al V.M.)

Domenica 20 Gennaio 2019

5° “Trofeo Generale Alpino Paracadutista Davide Allio”
Gara Nazionale di mezza maratona su strada per Alpini in regola con il tesseramento A.N.A. 2019 abbinata alla Maratonina FALCONERI

Programma
ore 8,30: ritrovo atleti e giuria in Via Dante a Monteforte d’Alpone.
ore 9,30: partenza della gara.
ore 12,30: chiusura arrivi (tempo massimo 3h,00”).

Vedi in allegato il programma

 

14a Edizione Gara di Tiro a Segno con Pistola di Grosso Calibro 2019 - Gara - Promozionale - ad estensione sezionale aperta anche ai Gruppi Alpini delle

Sezioni limitrofe, organizzata dal Gruppo A.N.A. di Avesa  Sabato 26 e Domenica 27 Gennaio 2019.

Gara riservata ai soci ANA e Amici degli Alpini in regola con il tesseramento 2019, iscritti ad una sezione TSN e/o in possesso della tessera UITS.

REGOLAMENTO

Poligono: Stand con 5 linee di tiro a 22 metri, circa, presso il Poligono di Verona in Via

Magellano n. 15/A, zona Ponte Catena.

Orari : Sabato 26 gennaio dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Domenica 27 gennaio 2019 dalle ore 9 alle ore 12.

Armi: Saranno messe a disposizione dei tiratori 5 pistole calibro 9x21 con caratteristiche similari. E’ vietato usare armi personali, eccetto che nelle categorie “MAESTRI, VETERANI MAESTRI e OPEN“ queste categorie potranno usare pistole personali. In queste categorie non saranno forniti i colpi se diversi dal calibro 9x21. Cartucce: Nella tassa di iscrizione sono compresi i 25 colpi in calibro 9x21. Bersagli: Per la 1^ fase di tiro “Mirato” saranno utilizzati 2 bersagli del tipo TARGET (modificato) che verranno posizionati in fondo al poligono a 22 metri su cui si spareranno 5 colpi di prova sul primo e 10 colpi di gara sul secondo. Tempo massimo per ogni serie di 5 colpi sarà di 2 minuti. Per la 2^ fase di tipo “Celere” sarà utilizzato n.1 bersaglio del tipo TARGET (modificato) che verrà posizionato a 10 metri dal tiratore (tiro ravvicinato) su cui si spareranno 10 colpi. La posizione di partenza sarà con pistola carica di 5 colpi e inclinata di 45 gradi, al fischio di comando del direttore di tiro si solleverà la pistola e si spareranno i 5 colpi con un tempo massimo di 10 secondi. Se il tiratore sparerà dopo il fischio finale verrà penalizzato eliminando il punto o i punti più alti del bersaglio.

Posizione: Regolamentare in piedi senza alcun appoggio, è consigliabile usare tutte e due le mani. E’ fatto obbligo al tiratore di utilizzare le cuffie a protezione dell’udito.

Il TSN di Verona ne metterà a disposizione una per ogni tiratore ed è comunque possibile e consigliabile usare cuffie personali.

Categorie: Alpini – Alpini Veterani (da 65 anni compiuti) con armi del TSN.
Maestri – Maestri Veterani (da 65 anni compiuti) con armi personali.
Amici – Amiche e Allievi - (dai 18 ai 20 anni compiuti) con armi del TSN.
Open - con arma propria .
Premiazioni: Individuali con medaglia d’Argento ai primi tre classificati di ogni categoria.
N.B. a ogni tiratore verranno offerte 3 salsicce mantovane (di cui 1 cotta
compreso un panino caldo) come premio di iscrizione e ne verrà data in premio
UNA per ogni -10- che avrà colpito nei venti colpi di gara.

Trofeo “ANA AVESA” al gruppo che avrà concorso con il maggior numero di
concorrenti Alpini escluso il gruppo organizzatore. A pari numero si conteggeranno
anche tutti gli altri appartenenti allo stesso gruppo.

Squadre: Saranno premiate le squadre formate da almeno tre tiratori Alpini utilizzando i tre

migliori risultati per ogni gruppo con coppe o targhe.
Iscrizioni: Presso Luciano Brunelli tel. 336-358277 – fax 045-8347715 –
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. versando una quota per iscrizione di € 20,00.
Si prega di iscriversi entro martedì 22 gennaio 2019
Rientri: Saranno possibili solo tempo permettendo, ma comunque per la classifica rimarrà

valido solo il risultato della 1a prova. Quota da versare per l’eventuale rientro €15,00.

N.B. Ogni tiratore può partecipare a due categorie: La propria di appartenenza e alla speciale
categoria Open. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per fatti e incidenti causati dai
tiratori prima, durante e dopo la gara. Ogni tiratore si assume la responsabilità della propria
imperizia.
Come nella tradizione ANA le premiazioni concluderanno la manifestazione.
E’ doveroso che alle premiazioni ci sia almeno un rappresentante per ogni Gruppo.
Vi aspettiamo numerosi con il Cappello Alpino!
Durante la manifestazione verrà offerto il panino caldo!! ai tiratori che
avranno già concluso la gara.

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

Gli Alpini chiedono il ripristino della festività del 4 Novembre

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

Milano, 22 ottobre 2018

Prot. S 793/2018

Ill.mo Signor Presidente,

il  4  novembre  del  1918,  con  la  firma  dell’armistizio  a  Villa  Giusti,  si  è concluso  uno  degli  eventi  più  tragici  nella  storia  d’Italia,  che  da  un  lato  ha  portato  alla  completa unificazione  del  territorio  italiano,  ma dall’altro  è  costato  la  vita  a  centinaia  di  migliaia  di  giovani italiani immolatisi sui fronti della Grande Guerra.  I  nostri  Padri  già  dal  1919  istituirono,  nella  giornata  del  4  novembre,  la Festa  delle  Forze  Armate  e  dell’Unità  d’Italia, unendo  in  questo  modo,  indissolubilmente,  il sacrificio  di  così  tanti  uomini  in  armi  e  la  riunificazione  della  nostra  Nazione.  Questa  giornata  fu decretata  Sacra  e festiva  per  consentire  a  tutti  di recarsi  nei  luoghi  della memoria  e  tributare  un doveroso  e  riconoscente  omaggio  a  tutti  i  Caduti,  là dove  anche  le  più  alte cariche  dello  Stato  si sono  sempre  recate  in  muto  pellegrinaggio  e  raccoglimento.  Poi,  nel  1976,  un  improvvido provvedimento  legislativo  relegò  questo  giorno  della  memoria  a celebrazione  di  second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.  

Signor    Presidente,    a    nome    degli    oltre    350.000    Soci    ed    Amici dell’Associazione  Nazionale  Alpini,  La  prego  di  farsi  promotore  nel  ripristino  della  festività  nella  giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori.

Certo che saprà interpretare il nostro sentimento di devozione nei confronti  dei nostri Padri che seppero costruire la nostra Nazione, Le porgo i più distinti saluti. 

Sebastiano Favero

Progetto sperimentale con l’approvazione del ministero - Scuola-lavoro Verona prima in protezione civile

Studenti del liceo Copernico e dell’istituto Einaudi hanno concluso un’esperienza pilota con il coinvolgimento delle sezioni Ana della provincia

I commenti dei ragazzi : «Siamo stati stregati dal Gruppo cinofilo»

(Fonte: L’Arena) Un’esperienza unica attorno a un mondo completamente sconosciuto ma anche una possibile opportunità per il futuro: così i ragazzi che l’hanno vissuta raccontano la loro alternanza alternativa. «L’ho scelta perché davvero unica. Ed è stato molto utile, sullo scenario di un incendio boschivo, capire come agire e come funzionano lance e pompe», dice Edoardo. Il sì a questa proposta Chiara l’ha detto dopo aver sperimentato personalmente il disagio e l’impotenza davanti al malore di una compagna di scuola: «Parlai di quella brutta Sensazione di impotenza con un professore che mi ha suggerito questa esperienza: ho detto subito sì , sia per accrescere il mio bagaglio che per imparare cosa fare in caso di emergenza. Mi sono detta che un’opportunità così non sarebbe più ricapitata e la promuovo a pieni voti, soprattutto per tutto quello che ho scoperto sul ruolo preziosissimo dei cani nel sistema di Protezione Civile e le conoscenze che in tema di Antincendio potranno essere utili anche nella vita di tutti i giorni». Dal Gruppo cinofilo è stata stregata anche Natasha che ha aderito alla proposta attirata dalla novità della stessa: «Non sapevo che cosa aspettarmi ma sentivo un grande interesse per questa attività operativa». Di «esperienza fuori dal comune ma anche proiettata al futuro» parla invece Denisa facendo sintesi della motivazione della vigilia e della prospettiva attuale. «Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto sul mio futuro e valutare seriamente la possibilità che proprio nelle professioni legate alla sicurezza, alla protezione della popolazione e all’emergenza possa esserci il mio futuro campo lavorativo». Anche nel suo caso è stata la ricerca di persone l’esperienza che l’ha coinvolta di più. A Giovanni è piaciuto molto anche l’antincendio boschivo «e la possibilità di partecipare attivamente nel fronteggiare l’emergenza. Ho aderito a questo progetto perché di Protezione civile non si parla moltissimo e ho ritenuto imperdibile un’esperienza che in tutte le sue articolazioni si è rivelata molto interessante». Paola Dalli Cani

Progetto sperimentale con l’approvazione del ministero

Studenti del liceo Copernico e dell’istituto Einaudi hanno concluso un’esperienza pilota con Il coinvolgimento delle sezioni Ana della provincia.

(Fonte: L’Arena) Sono veronesi i primi studenti italiani ad aver fatto alternanza scuola-lavoro in Protezione civile: Edoardo Gabriel, Natasha Gianesini, Giovanni Lovat e Denisa Vizitiu (che studiano al liceo Copernico in città) e Chiara Maldotti (che frequenta invece l’istituto tecnico economico Einaudi, sempre a Verona) hanno concluso l’esperienza pilota benedetta dal ministero dell’Istruzione. Questa sperimentazione, già al centro dell’attenzione da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile e dell’Ordine dei geologi, è pronta a raccontarsi al salone Job&orienta per essere esportata e standardizzata in tutta Italia. Il protocollo che ha consentito di portare avanti questo progetto è stato messo a punto dall’Associazione nazionale alpini di Verona e dall’Ufficio scolastico provinciale di Verona che hanno trovato in Laura Agostini (geologo, docente al liceo Galileo Galilei e volontaria della squadra Ana-Valpantena di Protezione civile) e in numerosi gruppi Ana di Protezione civile della provincia il loro braccio operativo. L’idea era stata lanciata proprio dalla docente, «Riflettendo sul grande interesse che i ragazzi hanno sempre manifestato rispetto al termine rischio e rispetto ai frangenti in cui, come volontaria di Protezione civile, mi sono trovata a operare. Ho colto il segnale», spiega Agostini, «ne ho parlato prima con Luca Brandiele, coordinatore della Protezione civile dell’Ana di Verona, quindi con Maurizio Marchesini, formatore della Protezione civile dell’ Ana di Verona, e infine con Laura Parenti, responsabile dell’alternanza all’Ufficio scolastico provinciale». C’è voluto parecchio tempo per mettere a punto un progetto che avesse i requisiti idonei a farsi promuovere dal ministero dell’Istruzione e una volta conclusa la fase progettuale è iniziata la fase organizzativa: «Lo scoglio più grosso era rappresentato proprio dalla dimensione operativa e pratica dell’esperienza », racconta  Agostini (che del progetto è stata il coordinatore), «ma siamo riusciti a superarlo ponendo paletti molto precisi e adottando molti accorgimenti. Il resto lo hanno fatto gli oltre 50 volontari delle diverse squadre Ana di Protezione civile che si sono messe a disposizione ». Tante le aree scelte per articolare le 40 ore pratiche che si sono aggiunte alle otto propedeutiche svolte a scuola: la Protezione civile e il sistema di Protezione civile (in sede Ana), la ricerca di persone scomparse (al rifugio Novezzina con il Gruppo cinofili), l’antincendio boschivo (nella sede AIB di Grezzana), la gestione delle calamità naturali (a Salizzole) e il  rischio idrogeologico (a Monteforte d’Alpone). Ottenuto il via libera ministeriale è iniziata la fase di reclutamento che, trattandosi di primissima esperienza, è stata volutamente contenuta nei numeri: in sei, tra i 16 ed i 18 anni, hanno iniziato l’esperienza il 31 luglio e l’hanno conclusa il 14 ottobre. Manca solo una «reunion» dedicata alla consegna degli attestati. Tanti gli obiettivi da raggiungere, a cominciare dallo sviluppo della capacità di collaborare e lavorare in gruppi di lavoro fino alla crescita dell’autonomia e della responsabilità personali, lo sviluppo delle competenze richieste in un ambiente di lavoro ma anche di consapevolezza rispetto alle fragilità ambientali, ai rischi e ai comportamenti e alle prassi corrette da dottare in caso di emergenza. «Competenze, queste, che verranno messe a frutto anche nelle loro scuole sia perché di fatto i ragazzi sono formati in gestione delle emergenze sia perché», spiega Agostini,  «mostreranno loro stessi la consapevolezza dei possibili rischi nell’agire in conformità alle norme di sicurezza, tanto con la pratica che con la comunicazione ». Il progetto è stato disegnato attorno a molte discipline, da italiano a matematica, da informatica a scienze naturali fino a fisica assumendo dunque un profilo multidisciplinare: i benefit, però, li hanno avuti anche i volontari di Protezione civile. «Bellissimo modo per mettere in contatto il mondo della protezione civile con la popolazione», conclude Agostini. Le fa eco Gianfranco Lorenzoni, caposquadra dei dodici volontari di Monteforte che sono stati mobilitati per l’ultima uscita: «Farsi conoscere è importante tanto quanto far scoprire criticità ma anche presidi di sicurezza del territorio: se poi così cresceranno anche i numeri dei volontari avremmo raggiunto un importante obiettivo in più». Paola Dalli Cani

Domenica, 28 Ottobre 2018 22:22

"1918: Dalla riscossa alla vittoria”

Commemorazioni prima Guerra Mondiale 2014/20 18

Venerdì 2 Novembre ore 21.00 presso la Chiesa di San Rocco - Quinzano verrà presentata la documentazione storica: "1918: Dalla riscossa alla vittoria" a cura del Ten.Col. Massimo Beccati, di Silvano Lugoboni dell’ Archivio di Stato di Verona e dal Coro Stella Alpina.

Sabato 3 Novembre commemorazione presso i monumenti ai caduti di Quinzano ore 18.45, Avesa ore 19.00 ritrovo ore 18.50 in baita e Parona ore 19.00, Domenica 4 Novembre ore 8.45 Alzabandiera e Commemorazione Piazza Vittorio Veneto - Borgo Trento, a cura dei Gruppi Alpini di Avesa, Parona, Valdonega e Verona Centro

Lunedì, 29 Ottobre 2018 07:40

Il Piave mormorò...

Sabato 3 Novembre presso la baita degli alpini di Colognola ai Colli, a chiusura delle commemorazioni per il centenario dalla fine della Grande Guerra, verrà proiettato il film: "Il Piave mormorò..." di Angelo Rizzoli.Il film comincia dall'intervento in guerra dell'Italia (1914) per passare poi in rassegna i fatti più drammatici del lungo conflitto: Montenero, San Michele, Carso, Adamello, Gorizia, Podgora, Trentino, ecc. Seguono poi alcune sequenze dedicate alla traversata dell'Isonzo, quindi l'entrata in Gorizia, la guerra in Cadore, la battaglia della Bainsizza, la rotta di Caporetto, la ritirata sul Piave ed i successivi fatti d'arme, fino alla vittoriosa conclusione di Vittorio Veneto. Non mancano inserti dedicati, oltre che alle truppe di terra, all'attività bellica della marina e dell'aviazione. 

Domenica, 28 Ottobre 2018 15:56

Concerto corale con i canti di Bepi De Marzi

Concerto corale con i canti di Bepi De Marzi organizzato dal gruppo alpini di Marcellise.

Il concerto corale verrà eseguito dal coro scaligero dell’Alpe e presentato dall’Autore Bepi De Marzi, nella Chiesa della Cattedra di San Pietro - Marcellise (VR)  Sabato 24 Novembre 2018 - ore 20,45

Sabato 24 e domenica 25 novembre Cerea (Verona) ospiterà il 5º raduno nazionale dei cori delle brigate alpine in congedo e della Smalp (Area Exp di via Oberdan, ingresso libero). 

Sabato 24 novembre ore 14,30 incontro con il Maestro Mario Lanaro sul futuro della coralità dei cori dei congedati; ore 19 apertura dello spazio espositivo presso veranda padiglione B. Museo storico di Lugagnago con la mostra temporanea dedicata agli anni della Grande Guerra, visitabile fino alle ore 17 di domenica 25 novembre. Ore 20.30, 5º raduno nazionale a chiusura delle commemorazioni del centenario della Grande Guerra. I 5 cori nazionali delle Truppe Alpine: Taurinense, Orobica, Tridentina, Cadore, Julia, saranno ancora una volta insieme, per portare il loro doveroso tributo alle commemorazioni della Grande Guerra. Domenica 25 novembre ore 11,15 Messa nella chiesa parrocchiale di Casaleone officiata dal capellano sezionale Don Rino Massella e concelebrata da mons. Bruno Fasani e animata dal coro della Brigata Tridentina. Dal 4 novembre è aperto il concorso “Vetrina tricolore” tra i commercianti di Cerea per il miglior allestimento a tema. Il vincitore sarà premiato al grande concerto del sabato sera.

Fatti non chiacchiere... ... e la nostra sede Baita di tutti gli Alpini

La   nostra   mastodontica   Sezione  sta  veleggiando  a  gonfie  vele  in  mare  aperto,     gli addetti  ai  lavori  e  tutti  i  responsabili  sezionali,  compresi  i  capi gruppo  ne  sono  consapevoli,  ma forse   i   ventitremila   iscritti,   che ovviamente  non  partecipano  assiduamente, ma saltuariamente ai nostri più svariati convegni informativi,  di  gruppo,  di  zona  e  consiliari,  stanno  un  po’  ai  margini della  continua e capillare attività degli Alpini. Anche   se   all’interno   dei   nostri gruppi l’età anagrafica inesorabilmente assottiglia le file, non viene meno  quello  spirito  solidale,  che continuamente si nutre anche con esiti  talvolta  inaspettati  ed  eccezionali. Vale  la  pena  dunque  rimarcare  alcuni  passaggi  e  risultati  ottenuti,  che  meritano  particolari  considerazioni,   soprattutto   ora   che   con gli  assestamenti  precedentemente  voluti, stanno producendo positivi  sviluppi. In  primis  desidero  ricordare  l’assicurazione  R.C.  riservata  a  tutti  i  soci  gratuitamente,  a  tutela  di ogni  incidente  che  potrebbe  causare  danni  a  terzi.  Legata  per  una buona  opportunità  anche  ad  una polizza  infortuni,  nominativa  con costi molto bassi, che rende un necessario  servizio  a  tutti  gli  alpini che  prestano  servizio  continuativo  nelle  baite  e  nell’operatività  del gruppo.

La  ristrutturazione  operativa/burocratica  delle  squadre  di  Protezione  civile  che  ora  operano  con grande  serenità  e  consapevolezza dei propri mezzi anche finanziari. L’evoluzione importante del nostro Giornale ritornato trimestrale e totalmente cambiato nella veste e nei contenuti. Il  forte  investimento  sezionale  nel  settore  sportivo  dove  stanno  arrivando   grandi   soddisfazioni   in termini  di  risultati  e  di  partecipazione, leggasi la gara nazionale tiro a segno e le “Alpiniadi” del Centenario. L’impeccabile     pianificazione     di convegni  nazionali  di  grande  interesse,  dove  la  nostra  Sezione  ha  dimostrato  una  maturità  ed  una capacità  organizzativa  senza  pari.  Non  ultimo  in  settembre  sarà  Verona  ad  ospitare  il  33°  convegno IFMS   Internazionale   dei   soldati della montagna.  Ma è nella solidarietà attiva dove ci siamo dimostrati “eccellenti”: Banco alimentare e Banco Farmaceutico  con  coperture  dell’85%  da  parte  degli  Alpini,  raccolta  fondi  per terremotati e per varie associazioni che bussano alla nostra porta. Chiusura del progetto Rete Donna  dove  seppur  con  fatica  siamo  riusciti  a  consegnare,  alle  necessità  dell’associazione  che  fa  capo  alla Caritas,  la ristrutturazione  di  due appartamenti  con  un  controvalore in termini di risparmio economico di grande rilievo.

Chiusura  del  progetto  “Ponte  sul fiume Kiri” grazie anche alla forte determinazione  del  gruppo  di  volontari  che  pagandosi  il  viaggio  in  Albania, hanno reso di nuovo possibile il transito per quella popolazione  ancora  piena  di  disagi  non  solamente economici. Per  non  farci  mancare  nulla,  ora siamo  alle  prese  con  la  ristrutturazione  della  nostra  sede:  la  storica   “Casa   del   Capitanio”   dopo trent’anni  aveva  assoluto  bisogno  di  un  rinnovamento,  soprattutto nella  facciata  e  per  alcune  importanti   infiltrazioni   del   tetto.   Per questo  gravoso  impegno  la  fondazione Cariverona si è fatta carico di darci una grossa mano.  Però non basta. Ma la “Casa del Capitanio” è la baita  di  ognuno  di  noi,  e  per  questo,  proprio perché la dobbiamo sentire nostra,  si  richiede  una  partecipazione  da  parte  di  tutti  dei  singoli e dei gruppi sensibili a questo progetto di lunga durata, almeno fino a quanto può durare la convenzione di comodato stipulata con il Comune di Verona.

Cari alpini e cari amici, essere presenti in questa società delle parole e  delle  promesse,  con  i  fatti  con creti che si realizzano, credo possa essere per tutti noi motivo di orgoglio  e di appartenenza ad una Associazione  che  amiamo  e  in  cui  ci identifichiamo. Contribuiamo  quindi,  a  far  si  che possa  continuare  a  vivere  per  la memoria storica del suo passato, e perché  possa  continuamente  progettare  solidarietà  per  il  bene  comune. Per chi intende versare senza alcun obbligo il suo contributo questo è il codice iban IT 68 U 05034 11730 0000000 20967 il vostro presidente, Luciano Bertagnoli.

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