(fonte:L'Arena.it) Un drone di 12 chili, unico e certificato, realizzato apposta per salvare le vite umane. La sezione veronese dell'Associazione Nazionale Alpini (Ana) è l'unica in tutta Italia a essere dotata di un sistema di volo a pilotaggio remoto creato ad hoc da esperti scaligeri. La macchina, professionale e ben diversa dai simili occhi elettronici destinati alle grandi altezze, più amatoriali e utilizzati per diletto, è stata presentata ieri al Circolo Ufficiali di Castelvecchio.

«Potrà andare in luoghi pericolosi per volontari e operatori, per individuare situazioni di pericolo, di catastrofi naturali e, soprattutto, intercettare la presenze di persone disperse anche in condizioni climatiche avverse», spiega Aurelio La Monica, responsabile per la sicurezza del reparto volo della sezione veronese dell'Ana nata nel 2006 e, dal 2009, installata al piccolo aeroporto di Boscomantico. Il drone, infatti, è dotato di telecamere termiche che possono percepire la presenza del calore, e quindi di vite umane, in zone boschive o difficilmente raggiungibili.

«La nostra squadra di volo degli Alpini è formata da piloti con licenze aeronautiche e la sede nazionale ci ha riconosciuti come centro di riferimento per la formazione e l'addestramento di personale volontario», continua il responsabile. «Il drone ha ottenuto la certificazione Enac (Ente nazionale aviazione civile) ed è già stato collaudato con grandi soddisfazioni».

Due settimane fa, per esempio, il Comune di Monteforte ha chiesto di individuare, tramite il mezzo meccanico, persone che si sono finte scomparse e l'esperimento è riuscito senza problemi. Conclude La Monica: «Per ora si tratta di un primo pezzo unico, entrato in servizio in via sperimentale da luglio».

«Abbiamo 13.500 soci in Italia, impegnati in diverse specialità», ricorda Giuseppe Bonaldi, coordinatore nazionale di Protezione civile dell'Ana. «Gli esperti di volo sono a Verona e il nuovo progetto non poteva che nascere qui». L'obiettivo dell'Ana, però, è di finanziare altri sofisticati operatori elettronici.

«La macchina è pensata per essere modulare e modificata in base alle esigenze», spiega Marco Colantoni che ha realizzato il drone, che costa di base sui 20mila euro, insieme a Paolo Bellamoli. «L'immagine ad alta definizione può essere visualizzata anche su iPad e smartphone e il dialogo resiste fino a 2,5 chilometri di distanza tra macchina e operatore. I motori li abbiamo fatti fare in Cina».

Tra i sei piloti dell'Ana a Boscomantico c'è anche Giulia Stella, prima donna pilota di droni in Italia.C.BAZZ.

Foto: Il drone in dotazione alla sezione veronese dell’Ana, presentato al Circolo Ufficiali FOTO MARCHIORI
 
http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/gli-alpini-lancianoil-super-droneche-vola-in-soccorso-1.4442490
 
 

Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Dicembre 2015 dell'Alpino

Nel processo di miglioramento e sviluppo della propria capacità operativa in risposta alle emergenze, la Protezione Civile Ana non può interrompere il collegamento con l’evoluzione della tecnica. La ricerca di strumenti che possano accrescere l’operatività e la protezione dei volontari è un processo che ci vede quotidianamente impegnati.

 È per questo che i Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Sapr), cosiddetti “droni”, rappresentano il nostro ultimo obiettivo. Lo scorso 13 novembre al Circolo ufficiali in Castelvecchio, a Verona, è stato presentato alla stampa l’ultimo nato, alla presenza di numerose e qualificate autorità e di tanti volontari che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Nel perseguire questo ambizioso progetto di ricerca la Sede Nazionale si è avvalsa della collaborazione tecnica della Sezione Ana di Verona che conta, tra le fila, esperti in materia e che è stata scelta come centro di riferimento per la formazione e l’addestramento dei volontario di questa nuova specialità.

Un drone di 12 chili ha un’autonomia di 30 minuti e con i suoi otto motori raggiunge una velocità di 90 km/h. È un attrezzatura che può funzionare anche con due motori fuori uso e in condizioni meteorologiche avverse, peculiarità che aumentano la sua affidabilità. Quello in dotazione alla nostra Protezione Civile ha ottenuto la certificazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile ed è già stato collaudato.

Per ora si tratta un unico apparecchio, entrato in servizio in via sperimentale dallo scorso luglio. Le immagini ad alta definizione che la telecamera registra possono essere visualizzata anche su iPad e smartphone e la connessione tra macchina e operatore è possibile fino a 2,5 chilometri di distanza. Il drone è pensato per essere modulare e modificabile in base alle esigenze e il suo impiego si affianca a quello dei velivoli ad ala fissa.

«Potrà muoversi in luoghi pericolosi per volontari e operatori, per individuare situazioni di pericolo, di catastrofi naturali e, soprattutto, intercettare la presenze di persone disperse anche in condizioni climatiche avverse», ha spiegato Aurelio La Monica, responsabile per la sicurezza del reparto volo della Sezione di Verona. Giuseppe Bonaldi, coordinatore nazionale della Protezione Civile Ana, ha ricordato che in Italia ci sono 13.500 volontari dell’Associazione, impegnati nelle diverse specialità e questo nuovo reparto può rappresentare un motivo di richiamo per tanti giovani.

L’obiettivo dell’Ana è quello di ampliare il progetto a tutto il territorio nazionale, rivolgendosi alle numerose Sezioni che hanno già manifestato interesse per questa nuova tecnologia, facilitando in tal modo interventi più rapidi e capillari sul territorio in caso di necessità. Bonaldi ha ribadito che «esiste una Convenzione dell’Ana con l’Università di Genova per lo sviluppo di queste nuove attrezzature e sarà ancora la squadra droni di Verona a rappresentare il nostro interlocutore tecnico». (g.b.) 

Arrivano i droni

Protezione civile: arrivano i droni

Conferenza stampa venerdì 13 Novembre, ore 15 circolo ufficiali di Castelvecchio - protezione civile, gli alpini veronesi sperimentano i droni

Protezione civile: arrivano i droni. Nell'ambito delle attività di informazione sullo sviluppo degli strumenti adottati dalla nostra organizzazione di Protezione Civile, dopo la presentazione di Bassano del Grappa alla presenza del Responsabile Nazionale, Ing. Curcio, e della Regione Veneto, con l’ Ing. Tonellato; il Responsabile Nazionale della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) Ing. Giuseppe Bonaldi, presenzierà alla conferenza stampa che si terrà il giorno 13 novembre 2015 alle ore 15 presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio. Nel corso dell'incontro verrà illustrata la nuova Unità S.A.P.R. ( Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto ) che, nell'ambito della Squadra Volo del Nucleo di Protezione Civile della Sezione Alpini di Verona , introduce l'impiego dei "droni" in affiancamento ai velivoli ad ala fissa.

L' innovativo strumento si è rivelato particolarmente utile in attività di Protezione Civile.

La Sezione ANA di Verona è stata individuata quale centro di riferimento nazionale per lo sviluppo , l'impiego e l'addestramento del personale volontario, grazie alla presenza da diversi anni di un Reparto Volo di volontari in possesso di licenze aeronautiche con base sull' aeroporto di Verona Boscomantico.

L'Organizzazione, gli operatori e gli APR (droni) sono certificati dall’ ENAC Ente Nazionale dell'Aviazione Civile dopo anni di lavoro tra sperimentazioni ed analisi oltre a corsi formativi ed esami di volo.

L’abilitazione degli operatori SAPR autorizza la nostra Protezione Civile a svolgere Operazioni Specializzate non Critiche in scenari di Emergenza.

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