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Alpiniadi 2020: le penne nere veronesi salgono sul podio

È quasi un ritorno al passato, sulle cime innevate delle Alpi della Valle d’Aosta. Un richiamo annuale che gli alpini non possono e non vogliono ignorare e che in questi giorni ha portato in vetta per le Alpiniadi 2020 oltre un centinaio di Penne Nere veronesi. Da venerdì e fino ad oggi, gli atleti veronesi si sono sfidati in varie prove, salendo sul podio più di una volta.

Il primo e più rilevante successo proprio in prima giornata, nella prova di scialpinismo sul tracciato di La Thuile che ha visto gareggiare, tra le 200 squadre con 400 atleti partecipanti, 8 squadre veronesi. Una di queste, quella formata da Mattia Tanara e Matteo Solstizio, classe 2000 e 2001, ha ottenuto il primo posto assoluto. “Forte vento in quota che cancellava le tracce e un percorso davvero impegnativo ma abbiamo spinto forte ed è andata bene: siamo molto contenti. Alle gare degli alpini si va anche con questo meteo, il vero scialpinismo è questo”, hanno commentato i due giovani a fine gara, stanchi ma soddisfatti. Complessivamente, la sezione veronese si è guadagnata l’argento posizionandosi seconda.

Ieri mattina, a Cogne, è stato ancora una volta il giovane atleta Mattia Tanara a salire sul podio. La disciplina che lo ha visto vincitore è lo sci di fondo. Gli alpini hanno gareggiato su due differenti percorsi di 5 e 10 chilometri.

Aosta ha ospitato invece le gare di biathlon, ieri pomeriggio, con un percorso artificiale di sci di fondo allestito in piazza Chanoux sul tracciato delle pista in plastica Neveplast, e una sfida con carabina laser. I veronesi in gara erano otto, 200 complessivamente i partecipanti. Diego Menegazzi, atleta aggregato classe 1973, ha ottenuto il terzo posto, mentre complessivamente la sezione dell’ANA Veronese ha conquistato il gradino più alto del podio.

Oggi è toccato alla velocità e all’adrenalina con la sfida dello slalom gigante, a Pila: 15 gli atleti veronesi, oltre 500 gli iscritti. I risultati saranno noti nel tardo pomeriggio o in serata.

“Una sezione che si presenta così lontano con una cinquantina di atleti e conquista questi risultati non può che essere motivo d’oroglio per tutti noi e per tutto il veronese. La sezione a livello sportivo è molto forte e viva”, ha commentato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli, salito sulle cime della Val d’Aosta per sostenere le penne nere veronese. “Un plauso va agli organizzatori”, aggiunge il presidente citando Remo Pigozzi, responsabile sportivo della sezione, insieme a Giuseppe Bombieri per i discesisti e Francesco Grisi per fondo, scialpinismo e biathlon. “La presenza di così tanti alpini e amici degli alpini nelle discipline invernali è un ritorno alle origini che ci fa molto piacere, è un volano importante per coinvolgere le giovani generazioni, passando loro lo spirito di aggregazione e i valori genuini dello sport”, aggiunge Bertagnoli.

Presente come sempre e in un’ottima forma anche quest’anno, Alessandro Perin. Classe 1933, con i suoi 87 anni e una grinta da far invidia a molti quarantenni, è stato in assoluto l’atleta più anziano in gara.

Complessivamente, sono 50 le Sezioni iscritte, per un totale di quasi 1.500 atleti gara, con rappresentanze provenienti anche dalla Sicilia e dal Lazio. Numeri importanti che scandiscono il crescente successo delle Alpiniadi invernali, creatura sportiva dell’Associazione Nazionale Alpini giunta quest’anno alla terza edizione. Oltre allo sport, in questa tre giorni valdostana, c’è stato spazio anche per il ricordo. Ad Aosta, le penne nere si sono radunate per rendere onore al monumento al Soldato Valdostano, un omaggio corale e dovuto ai nostri Caduti.

Ufficio stampa ANA VERONA     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si torna a parlare di Giochi Olimpici nella “Petite Patrie”. Incastonata tra le maestosità del Monte Bianco, del Cervino, del Rosa e del Gran Paradiso la più piccola regione italiana affida da sempre la sua immagine nel mondo agli sport della neve grazie all’offerta di comprensori tra i più prestigiosi dell’arco alpino e saranno proprio quelli di La Thuile, Cogne e Pila/Gressan ad ospitare la terza edizione delle Alpiniadi.

Sci alpinismo, fondo, sci alpino e biathlon (ad Aosta) non avranno il fascino delle gare a “cinque cerchi” ma le Olimpiadi delle penne nere non ha nulla da invidiare in quanto ad entusiasmo, calore partecipativo e spirito agonistico, anzi! Sicuramente tra gli alpini l’etica sportiva e il rispetto delle regole è da sempre limite morale invalicabile e in tempi di pesanti sanzioni contro nomi altisonanti dello sport, colpevoli di doping, noi alpini possiamo con fierezza aggiustare la penna sul nostro cappello e metterla ancor più dritta! «Le Alpiniadi saranno uno degli avvenimenti più importanti per lo sport valdostano nel 2020 ed il Governo regionale è lieto di aiutare gli organizzatori affinché la manifestazione possa svolgersi nel migliore dei modi».

Così l’assessore al Turismo, Laurent Vierin, rivolgendosi al Presidente della Sezione di Aosta Carlo Bionaz durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Regionale. Anche il Presidente del Consiglio, Emily Rini, ha sottolineato la grande valenza promozionale che questo evento potrà avere per la presenza di migliaia di alpini e dei loro famigliari. Dopo l’intervento di Renato Romano, responsabile della Commissione sportiva nazionale, che ha portato i saluti del Presidente nazionale Sebastiano Favero, esprimendo nel contempo il suo «compiacimento per il livello organizzativo sinora raggiunto. Ho visto un Comitato molto operativo e sono certo che a febbraio potremo assistere ad una fantastica edizione delle Alpiniadi»!

Quindi l’intervento di Carlo Bionaz il quale ha illustrato il programma delle gare. Si inizia il 13 febbraio ad Aosta, nel pomeriggio, con la tradizionale cerimonia di apertura, gli onori al monumento ai Caduti, con i saluti, l’accensione del tripode, giuramento, dichiarazione di apertura, breve sfilata e Messa in Cattedrale. Venerdì 14 febbraio primo impegno agonistico a La Thuile, per lo sci alpinismo, sulle nevi che a fine mese accoglieranno le gare di Coppa del Mondo femminile. Un’anticipazione dello spettacolo che offriranno le azzurre Sofia Goggia, Federica Brignone, Nicol Delago e compagne.

Il percorso di gara è stato realizzato con il supporto tecnico di Gloriana Pellissier, una campionessa internazionale dello sci alpinismo. Una garanzia di successo! Sabato 15 febbraio tutti a Cogne, sulle magiche piste del Prato di Sant’Orso, teatro di esaltanti duelli tra i più grandi campioni del fondo mondiale, tra gli ultimi Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani. Uno spettacolo nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel pomeriggio sarà Aosta, il capoluogo regionale, a salire in cattedra con la prova di biathlon. Nella centralissima Piazza Chanoux, davanti all’eleganza architettonica del Municipio, i concorrenti spareranno sui bersagli con fucili laser e scieranno su di una pista di plastica.

Una scelta tecnica questa fatta sia per promuovere questa disciplina e infatti prima delle penne nere ci sarà una piccola competizione riservata ai ragazzi, sia per esaltare la ricchezza storica di Aosta, città millenaria, con un patrimonio importante di siti archeologici da scoprire e visitare. Portare la montagna in città è sempre stata una sfida suggestiva ed in questo caso si è voluto andare oltre, offrendo al pubblico i ritmi di una specialità – il biathlon – che vede oggi l’Italia ai massimi vertici mondiali. Domenica 16 febbraio gran finale con lo sci alpino sulle piste di Pila dove la mano esperta di un grande campione della velocità azzurra, Mauro Cornaz, assicura preparazioni impeccabili del manto nevoso.

Nel pomeriggio, al Teatro Giacosa di Aosta, premiazioni ufficiali delle Alpiniadi e successiva cerimonia di chiusura con l’ammainabandiera. Un programma sontuoso, impegnativo ed esaltante nello stesso tempo; una settimana che richiederà il massimo sforzo alle penne nere valdostane per dare lustro all’immagine organizzativa di una piccola Sezione alla quale però non mancano il coraggio , le forze e la voglia di rendere onore a quel detto che sempre ci accompagna nelle sfide più importanti: “Ch’a cousta lon ch’a cousta viva l’Aousta”.

scarica i moduli e la presentazione

https://www.ana.it/2020/01/16/le-alpiniadi-2020-in-valle-daosta/

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